Gli spaghetti con pomodorino del Piennolo sono un piccolo grande eterno capolavoro di equilibrio: la pasta di Gragnano con il pomodorino del piennolo del Vesuvio, tutelato adesso dalla DOP e presidio Slow Food.
Si tratta di un modo originale per valorizzare la pasta, preparando un piatto unico che rappresenti al meglio la cucina italiana. Proprio per questa occasione, ho pensato di mettere in risalto il nostro made in Italy con dei gustosi spaghetti con i pomodori del Piennolo, un modo per valorizzare al meglio una cucina fatta di amore, passione e materie prime di assoluta qualità!
Ingredienti Principali
- Spaghetti: Quelli di Benedetto Cavalieri, a base di grani duri italiani di grande qualità, trattati delicatamente, impastati a lungo, trafilati al bronzo ed essiccati a bassa temperatura.
- Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP: Ingredienti tipici della regione d’origine del nostro Fabio, la Campania, che crescono alle pendici del Vesuvio.
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP
La zona di produzione e conservazione del pomodorino del Piennolo coincide con il territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. La coltivazione di questo prodotto ha radici antiche e documentate.
Le prime testimonianze documentate e tecnicamente dettagliate risalgono alle pubblicazioni della Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici negli anni 1885, 1902 e 1916 secondo Wikipedia.
Questi pomodorini dalla forma leggermente allungata, caratterizzati da una piccola protuberanza nella parte inferiore, vengono raccolti e posti su un filo in fibra vegetale legato a cerchio, in modo da comporre un unico grappolo detto appunto “piennolo”. Una volta acquistati, vanno conservati appesi in un luogo asciutto e leggermente ventilato, facendo attenzione che non appoggino da nessuna parte, altrimenti rischierebbero di ammaccarsi.
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Una delle forze del Piennolo è il particolare processo di coltivazione, che si basa ancora su metodi tradizionali, ossia prevede l’impiego di sostegni con paletti di legni e fil di ferro che impediscono al frutto di entrare in contatto con il terreno. In questo modo si favorisce anche l’esposizione ai raggi solari.
Il pomodorino del Piennolo ha un sapore eccellente, che si distingue da quello degli altri pomodorini. E’ molto dolce ma anche capace di regalare alcune interessanti note acidule. La buccia è spessa e la polpa molto succosa, dunque è l’ideale per la preparazione di sughi per condire la pasta, la pizza etc. Il pomodorino del Piennolo è rinomato anche per le sue proprietà nutritive, in quanto è ricco di sali minerali quali calcio, fosforo e potassio e antiossidanti grazie all’alto contenuto di licopene.
Ricetta Dettagliata
Ingredienti:
- 360 gr. di spaghetti
- 600 gr. di pomodorini del Piennolo
- Qualche foglia di basilico
- 80 gr. di parmigiano reggiano 36 mesi
- 1 spicchio d’aglio
- 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
Preparazione:
- Iniziate lavando il basilico e lasciandolo ad asciugare.
- Lavate, poi, sotto abbondante acqua corrente i pomodorini e tagliateli a metà.
- Conservando la buccia, separate uno spicchio di aglio e pressatelo leggermente con la mano (usando il palmo) in modo da favorire un’omogenea distribuzione dei sapori ma allo stesso tempo evitare che il succo fuoriesca.
- Rosolate lo spicchio d’aglio pressato in una padella con tre cucchiai di olio.
- Aggiungete poi i pomodorini e fate cuocere per 5 minuti.
- Infine, aggiungete anche il basilico, spezzettandolo con le mani e rimuovete l’aglio.
- Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli quando sono al dente e fateli saltare in padella per un paio di minuti.
- Aggiungete un filo d’olio, una bella sventagliata di parmigiano e servite.
Segreti per Spaghetti Perfetti
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Il Parmigiano Reggiano 36 Mesi
L’altro segreto degli spaghetti al pomodoro del Piennolo, a dire il vero condiviso da tante altre ricette a base di pasta, è il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi.
Il suo impiego è molto classico: a fine cottura, prima di servire, si applica una bella e abbondante spolverata di formaggio grattugiato. Perché non può essere sostituito da qualsiasi altro formaggio grattugiato? Ovviamente, niente vieta di utilizzare altri formaggi, ma certo l’impatto in termini di sapore è importante.
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Il parmigiano reggiano stagionato 36 mesi infatti è molto più buono degli altri, proprio in virtù della sua lunga stagionatura. Il sapore è particolare e molto ricco, si avvertono inoltre le note di gusto date dalle spezie e dalla frutta secca. Infine, vanta una quantità di sali minerali di gran lunga superiore rispetto alle stagionature più brevi.
L'Importanza dell'Aglio
La presenza dell’aglio potrebbe far storcere il naso ad alcuni, o destare qualche perplessità. In generale, l’aglio viene considerato pesante e in grado di “sporcare” i primi piatti. Tuttavia, non è questo il caso: l’aglio, nella ricetta degli spaghetti al pomodorino del Piennolo non causa alcun problema e, anzi, contribuisce ad insaporire il piatto.
Anche perché l’aglio serve a dare aroma all’olio e ai pomodorini, non viene consumato bensì rimosso una volta che ha fatto il “suo dovere”. Inoltre, la ricetta prevede l’uso di un solo spicchio, una quantità insufficiente a determinare i fastidi connessi al consumo di questo bulbo.
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