Spaghetti Bianchi Giapponesi: Un Viaggio nella Cucina Light e Gustosa

Gli spaghetti di soia cinesi sono un ingrediente ormai disponibile persino al supermercato, perché fanno parte di quella categoria di alimenti vicina alla cucina internazionale, più precisamente di quella orientale. Vari infatti sono i Paesi asiatici che basano la propria cucina su questo ingrediente magico, in particolar modo la Cina, dove trovano largo impiego in numerosissime ricette.

Potete distinguerli dagli altri spaghetti perché sono di colore bianco trasparente, e una volta cotti la loro consistenza è leggermente più morbida rispetto agli spaghetti tradizionali. Spesso li trovate nel reparto cucina asiatica insieme ad altri noodles, ma gli spaghettini sottili detti vermicelli sono i più versatili in cucina e trovano spazio e numerosi abbinamenti anche nella nostra cucina tipica.

Cottura e Preparazione degli Spaghetti di Soia

La cottura degli spaghetti di soia è molto semplice e veloce, e può essere fatta in molti modi, in base al tempo che avete a disposizione e alla ricetta che volete provare. Potete scottarli in acqua bollente come gli spaghetti di grano, potete provarli saltati o cotti alla piastra, oppure gratinarli in forno assieme ad altri ingredienti filanti e gustosi. Un trucco che vogliamo condividere con voi: se li cucinate in modo tipico, ovvero nell’acqua bollente, potete bloccarne la cottura immergendoli nell’acqua fredda.

Scolate, risciacquate e sperimentate i condimenti: potete aggiungerli a una zuppa oppure usarli per ricette facili e gustose. Vediamone alcune.

Spaghetti di Soia con Verdure: Un Classico Orientale

Un piatto tipico orientale che almeno tutti una volta nella vita abbiamo ordinato al ristorante sono gli spaghetti di soia con verdure: e se vi dicessimo che sono semplicissimi da preparare a casa? Provare per credere!

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In una padella (se ce l’avete potete anche utilizzare il wok) fate riscaldare un filo d’olio e aggiungete lo zenzero. Una volta che l’olio si sarà insaporito iniziate con gli ingredienti principali: unite i funghi e lasciateli cuocere per due minuti, passate poi alle zucchine, alle carote e alle cipolle, precedentemente tagliate. Una volta che gli ingredienti si sono ammorbiditi, aggiungete il vino di riso e la salsa di soia.

A questo punto aggiungete la verza e mescolate bene il tutto fino a quando i sapori non saranno sufficientemente amalgamati. Adesso potete aggiungere i veri protagonisti del piatto: gli spaghetti di soia! Lasciateli cuocere a fuoco medio fino a che non saranno pronti da servire, aggiungete un cucchiaio di salsa di soia e in ultimo, a cottura quasi ultimata, unite i germogli di soia.

Ecco pronto il vostro piatto da gustare comodamente a casa anche con la forchetta, qualora non siate pratici con le bacchette!

Varianti e Consigli

Preparare gli spaghetti di soia con gli ingredienti che più vi piacciono è un modo divertente di avvicinarsi alla cucina orientale: potete condirli con sughi mediterranei, con pomodoro e peperoncini, oppure sbizzarrirvi con germogli di soia ed elementi croccanti.

Gli spaghetti di soia e gli spaghetti di riso sono così buoni e gustosi che stanno bene con pomodorini e basilico, oppure con funghi e bambù, carne e verdure a dadini, manzo e pollo a straccetti, oppure carote e zucchine alla julienne, tagliate molto sottili, semplicemente saltate in modo che rimangano croccanti.

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Involtini Primavera con Vermicelli di Soia

Vi piacciono gli involtini primavera? Potete prepararli in casa con i vermicelli di soia e pochi altri ingredienti. Se preferite preparare le sfoglie in casa utilizzate 120 g di farina di riso, 300 ml di acqua, 1 cucchiaio di amido di mais. Aggiungete un pizzico di sale ed ecco fatto! Fate riposare l'impasto mezz'ora, poi versatene due ramaioli circa in una padella antiaderente e cuocete la crêpe ottenuta da entrambi i lati.

Disponete le sfoglie una sull'altra in un piatto e coprite con la pellicola.Lavate, pelate e tagliate a listarelle sottili la verdura. Versate l'olio nella padella wok, unite tutte le verdure tranne i germogli di soia. In questa fase potete aggiungere anche dei bocconcini di pollo o di maiale lessi, oppure dei gamberetti, per rendere il ripieno ancora più saporito. Saltate a fuoco vivace, aggiungete la salsa di soia che aggiunge un tocco di sapidità al vostro piatto, i germogli e spegnete il fuoco.

Immergete gli spaghettini di soia in acqua calda e lasciateli in ammollo per 4 minuti, scolateli e uniteli alle verdure. Farcite ogni sfoglia con il ripieno di spaghetti di soia e verdure, chiudete i bordi laterali verso l'interno e poi arrotolate l'involtino. Sigillate con un po' d'acqua e farina e friggete in olio di semi caldo. Questo piatto tipico cinese è perfetto per essere servito come antipasto o come secondo, e può essere accompagnato con qualche salsina sfiziosa.

Spaghetti di Soia Fritti: Finger Food Sfizioso

Gli spaghetti di soia fritti sono l'antipasto finger food ideale per cene e aperitivi. Tagliate il formaggio a dadini e rivestitelo con il prosciutto cotto. Fate bollire una pentola d'acqua calda, spegnete il fuoco e immergete gli spaghetti per 4 minuti. Scolateli, infilzate il formaggio avvolto di prosciutto su uno spiedino e avvolgete la pasta intorno. Ripetete l'operazione fino al termine degli ingredienti e ponete in frigo 2 ore. Friggete in olio di semi caldo e portate in tavola gli antipasti croccanti.

Zuppa di Noodles di Riso con Manzo

Una ricetta buonissima e molto semplice da preparare è sicuramente la zuppa di noodles di riso. Innanzitutto, prendete circa 250 g di manzo e tagliatelo a listarelle. Tagliare la carne in pezzi piccoli: è molto importante, così rimarrà tenera e ricca di sapore.

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Marinate i bocconcini di carne, mettendoli in una ciotola e conditeli con 2 cucchiai abbondanti di salsa di soia, 1 cucchiaio di olio di sesamo tostato, una grattugiata di zenzero fresco e 2 cipollotti tagliati a rondelle. Per un gusto più piccante, aggiungete anche un po’ di peperoncino, tritato finemente. Lasciate insaporire per circa 30 minuti in frigorifero.

Nel frattempo, tagliate à la julienne 2 carote, 2 zucchine, qualche cima di broccolo, 1 cavolo cinese e un porro e mettete a scaldare in una padella, preferibilmente di tipo wok, 1 cucchiaio abbondante di olio di semi e 1 spicchio d’aglio. Iniziate a cuocere le verdure nel wok a fuoco vivace e insaporitele con 2 cucchiai di salsa di soia. Tolte le verdure dalla padella, eliminate lo spicchio d’aglio e cuocete nello stesso olio i bocconcini di carne.

In una pentola capiente, portate il brodo a bollore, aggiungete i funghi, meglio se shiitake, come vuole la tradizione asiatica, e cuocete i noodles. Un minuto prima della fine della cottura, aggiungete la verdura cotta, metà cipollotto fresco e la carne.

Noodles con Salmone Affumicato

Un altro piatto speciale, con il quale potrete conquistare i vostri ospiti, è quello di noodles con salmone affumicato. In una padella tipo wok mettete a scaldare un filo d’olio e fate cuocere il salmone (300 g). Nel frattempo lavate e tagliate a pezzetti zucchine e carote e fatele tostare in una padella antiaderente. Fate cuocere i noodles e fate attenzione che la loro cottura sia al dente.

Dopo averle tostate, fate saltare le verdurein padella aggiungendo prima il crescione e poi i germogli di soia. Aggiungete la salsa di soia, amalgamate e aggiungete i noodles.Tagliate il salmone a striscioline e aggiungetelo ai noodles con le verdure. Pronto, pochi semplici passaggi per avere una buona pietanza da gustare. Questo gustoso piatto è perfetto per il vostro menù di cucina etnica!

Shirataki: Gli Spaghetti "Magici" a Basso Contenuto Calorico

La pasta shirataki non contiene calorie, ma sazia come un piatto di pasta. Si chiamano shirataki. Realizzati con farina di konjac, ottenuta dalla radice di konjac, sono un elemento tradizionale della cucina del Giappone. Lì sono conosciuti anche con il nome di ito konjaku. Gli shirataki sono buoni e poco calorici, il loro nome significa “cascata bianca”. Hanno la stessa forma degli spaghetti, ma il loro aspetto è quasi lucido. Sono infatti trasparenti e gelatinosi.

Gli shirataki saziano come un piatto di pasta. Non contengono però carboidrati. Per questo sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica. Sono infatti praticamente senza calorie. Inoltre sono perfetti per celiaci. Infatti sono privi di glutine. Hanno numerose proprietà benefiche e proprietà nutrizionali, tra cui bassi livelli di colesterolo. Si possono trovare disidratati o conservati in acqua. Nel primo caso devono essere reidratati con acqua calda.

Vanno quindi immersi in acqua bollente. Dopo la cottura dovranno essere nuovamente sciacquati sotto acqua corrente. Il contatto con l acqua serve ad eliminare residui di zuccheri. Il konjac è una pianta molto popolare in Oriente Questa pasta dietetica è composta da acqua e da una farina di fibra solubile al 100%, detta glucomannano. Essa si estrae dal konjac, una pianta asiatica molto nota nel Sol Levante. Per i giapponesi può essere infatti un’ottima alternativa al riso. Ottima anche al posto del cous cous. Viene utilizzata nell’alimentazione da quasi duemila anni.

Il konjac è simile a una grande barbabietola. Può raggiungere un peso pari a quattro chili. Inoltre ha la particolarità di crescere ad alta quota. In montagna infatti l’aria è più genuina e il terreno incontaminato. Trova largo impiego nella cucina asiatica. É utilizzata anche in Indonesia. In Corea del Sud, invece, prediligono i bulbi. Gli shirataki nascono dalla lavorazione del glucomannano.

In Occidente sono stati introdotti da Pierre Dukan, noto nutrizionista francese. Egli ha ideato una dieta che si prefigge di far dimagrire naturalmente. Prescrive infatti un regime alimentare ricco di proteine e verdure. Questi noodles sono ricchi di fibre e favoriscono il transito intestinale. Oltretutto hanno un basso contenuto calorico: circa 10 kcal per 100 grammi.

Il konjac inoltre ha un indice di rigonfiamento pari a 80. Pertanto gli alimenti a base di questa sostanza hanno un’elevata capacità di assorbire l’acqua. Questa proprietà riduce l’appetito. Provoca infatti un forte senso di sazietà.

Vermicelli all’orientale o spaghetti all’italiana? Non tutti i tipi di pasta hanno un alto apporto calorico. Gli shirataki noodles sono una soluzione light perfetta per gli amanti della pasta. Ideali per piatti leggeri. Il loro apporto calorico è bassissimo. Hanno un gusto delizioso e saziano notevolmente. Non contengono glutine.

Favoriscono la riduzione del colesterolo. Inoltre hanno un forte potere assorbente e numerosi benefici per la salute. Questi sono dovuti anche al loro alto contenuto di fibre. Sono molto semplici da preparare. È sufficiente immergerli in acqua bollente. Mettete a cuocere per 7 minuti per poi saltarli in padella con il condimento.

Ricetta Light: Shirataki con Verdure al Curry

Ci sono tanti modi per servire gli shirataki ricette facili, veloci e gustose. Tra questi ci sono molti primi piatti light e abbinamenti di konjac con verdure. Vediamo insieme come realizzare una ricetta deliziosa e ipocalorica con questa gustosa pasta dietetica.

Ingredienti per due persone:

  • 250 g di shirataki precotti
  • 200 g di carote
  • 200 g di zucchine
  • 1 cipolla
  • olio extra vergine
  • curry
  • sale
  • semi di sesamo
  • salsa di soia

Sciacqua gli spaghetti precotti (di solito sono immersi in un liquido). Taglia carote e zucchine a listarelle. Poni quindi le verdure tagliate in una padella con cipolla e sale. Lascia cuocere per una decina di minuti prima di saltarli in padella per un paio di minuti. Una volta cotte le verdure, aggiungi la pasta di konjac e la salsa di soia. In soli 15 minuti i tuoi spaghetti shirataki sono pronti per essere serviti. Portali in tavola con una spolverata di semi di sesamo come guarnizione.

Shirataki con Gamberi e Verdure: Un'Alternativa Gustosa

La pasta di konjac si adatta molto bene anche per un primo piatto vegetariano o vegano. È ideale però anche per ricette contenenti pesce e carne. Sono infatti molto buoni abbinati al pollo. Ottimi anche ai gamberi. Vediamo insieme come realizzare un bel piatto di spaghetti konjac con gamberi e verdure.

Ingredienti per due persone:

  • 300 g di shirataki
  • una decina di gamberi
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • 100 g di germogli di soia
  • salsa di soia
  • olio EVO
  • 1 peperoncino fresco

Taglia a julienne carota e zucchina. Fai scaldare l’olio in una padella. Aggiungi quindi le verdure e lava i gamberi. Quando la verdura è praticamente pronta, aggiungi i germogli. Versa quindi la salsa di soia in padella. Togli il carapace ai gamberi, lasciando la coda. Elimina il filo intestinale. Ponili poi in padella con le verdure. Sciacqua gli spaghetti. Falli poi bollire per circa 2 minuti. Una volta pronti, scolali e versali in padella. Ecco servito un piatto adatto alla tua dieta, grazie alle sue poche calorie.

Conoscere i Diversi Tipi di Noodles Giapponesi

Un tempo se si voleva cucinare a casa una ricetta di soba, udon o qualsiasi altro tipo di noodles si doveva scegliere un negozio specializzato, molto spesso lontano molti chilometri da casa. Fortunatamente non è più così e questi noodles sono diventati molto popolari, quindi li puoi trovare nei supermercati, nei negozietti asiatici di zona o li puoi ricevere comodamente a casa tua.

Soba Noodles

Sono spaghetti giapponesi di colore scuro, perché contengono una parte di farina di grano saraceno. Hanno un'aroma di nocciola piuttosto marcato. La gran parte della soba presente sul mercato giapponese viene prodotta, oltre al grano saraceno anche con una percentuale più o meno alta di farina di grano, il che significa che non sono privi di glutine.

La Soba da noi non ha ancora la fama che ha ottenuto in Giappone dove è unica protagonista di molti ristoranti specializzati che la servono sia in zuppe calde (kake soba), che come zaru soba, fredda con sopra striscette di alghe nori, su una stuoietta di bambù, da intingere con le bacchette nello tsuyu, lo speciale brodo di salsa di soia, mirin, alga konbu o fiocchi di tonnetto essiccato.

Nello tsuyu si scioglie la dose preferita di wasabi e di erba cipollina e vi si inzuppa la soba prima di mangiarla. Altra versione è il tensoba che accompagna la soba, calda o fredda, con un piatto di tempura vegetale e gamberi. I menù dei ristoranti di soba presentano dei ricchi menù e, l'estate, anche il chasoba, gli spaghetti verdi che hanno nell'impasto anche té verde in polvere.

I ristoranti più tradizionali custodiscono come un segreto la loro peculiare ricetta soba, fatta in casa, ciò che gli procura una affezionata clientela.

La soba, ovvero il grano saraceno, ha in Giappone la reputazione non solo di essere buona ma anche di avere effetti benefici sul sistema digestivo e sulla pressione sanguigna, grazie al suo contenuto di fibre, di vitamina B1 e B2, proteine e della rutina, usata anche in alcuni medicinali. Si presta al rito che conclude il pranzo di soba in Giappone. L'oste porta a tavola l'acqua di bollitura della soba, in cui sono presenti le sostanze nutritive disperse durante la cottura, e la versa, ancora calda, nella ciotola ormai semivuota dello tsuyu perché la si beva.

Il Sobayu, letteralmente acqua di grano saraceno, oltre ad essere buono, è considerato una sorta di digestivo naturale.

Udon Noodles

Sono spaghettoni di farina di frumento, più grossi della soba e hanno una caratteristica consistenza gommosa, generalmente sono migliori quando si trovano freschi. L'udon seccoè buono, ma la consistenza è diversa. Per i giapponesi la consistenza gommosa è un valore aggiunto. L'Udon ha un sapore neutro, quindi è una buona scelta per piatti dal sapore forte, caldi o freddi vengono serviti in una ampia gamma di ricette.

Zaru udon - vengono serviti freddi esattamente come la soba, kake udon sono spaghettoni in brodo, conditi solo con cipollina fresca. Tanuki udon - sono spaghettoni in zuppa conditi con gocce di tempura avanzate dalla frittura o pronte aromatizzate (tenkasu). L'Udon Kitsune - servito in un brodo bollente con frutta secca, sottili fogli di tofu fritto, posto sopra gli spaghetti di udon. Tsukimi Udon (Vista sulla Luna) - come la sua controparte soba, viene aperto un uovo crudo sopra gli spaghetti, che ha lo scopo di somigliare alla luna nel cielo. Udon Tempura - viene solitamente servito in un brodo caldo con i pezzi di tempura posti sopra i noodles. A volte, la tempura viene posta su un piatto separato accanto alla ciotola o al vassoio di spaghetti.

Ramen Noodles

L'aspetto chiave del ramen sono gli spaghetti, che sono fatti di grano e sono disponibili in molte tipologie. I tipici spaghetti Ramen sono lunghi ed elastici, ma esistono innumerevoli varietà che variano da sottili e dritti a spessi e ondulati. Alcuni ramen-ya ti permettono di personalizzare il tuo ordine di spaghetto ad una certa misura, ad esempio permettendoti di selezionare uno spessore (sottile, regolare o spesso) o una cottura (regolare o sodo).

Ramen è un piatto di spaghetti in zuppa che è stato originariamente importato dalla Cina ed è diventato uno dei piatti più popolari in Giappone negli ultimi decenni. I ramen sono poco costosi e ampiamente disponibili, due fattori che li rendono anche un'opzione ideale per i viaggiatori in economia. I ristoranti Ramen, o ramen-ya, si trovano praticamente in ogni angolo del paese e producono innumerevoli varianti regionali di questo piatto di noodle.

I ramen sono generalmente classificati in base alla loro base di zuppa, sebbene le variazioni che combinano le diverse basi non siano rare. I principali tipi di zuppa sono:

  • Ramen Shoyu (salsa di soia): La zuppa di Ramen Shoyu è un brodo chiaro e marrone aromatizzato con salsa di soia (shoyu). La zuppa di solito è fatta di brodo di pollo, ma spesso contiene altre carni come carne di maiale, manzo o pesce a seconda della regione. Il ramen Shoyu è il tipo di ramen più comune ed è solitamente quello che viene servito quando il menu non specifica un tipo specifico di zuppa.
  • Ramen Miso (pasta di soia): La zuppa Ramen Miso si insaporisce con la pasta di soia (miso), dando origine a una zuppa densa e marrone dal sapore ricco e complesso. Lo stile è nato a Hokkaido, dove i lunghi inverni freddi hanno stimolato la necessità di un tipo più corposo di zuppa di ramen, ma si è diffuso al punto in cui può essere trovato praticamente ovunque in Giappone.
  • Tonkotsu (osso di maiale): Particolarmente popolare intorno a Kyushu, il ramen tonkotsu è fatto con ossa di maiale che sono state bollite fino a quando non si sono sciolte in un brodo bianco torbido. La zuppa densa e cremosa è spesso aromatizzata con brodo di pollo e grasso di maiale.

Somen Noodles

Viene prodotto con tre ingredienti semplici: farina, sale e acqua. La farina viene impastata con acqua salata per creare un impasto. L'impasto lavorato bene viene appiattito e stirato usando un mattarello, tagliato a strisce di 2 centimetri e ritorto a forma di corda e poi riposto in una vaschetta. Le corde di pasta vengono tirate, spazzolate con olio vegetale, quindi lasciate nuovamente riposare. posizionati su uno strumento di allungamento e tirati. I noodles più sottili vengono quindi avvolti attorno a due barre in una forma a otto. Questi vengono riallungati e lasciati riposare, nuovamente tirati e lasciati riposare Questo processo di riposo e allungamento li rende sodi e gommosi.

Il processo di essiccazione è seguito al sole. I noodles vengono appesi a una macchina per l'asciugatura che assomigliano a pali di lavaggio alti più di 6 metri. Le barre simili a bastoncini separano i noodles per impedire che si attacchino insieme mentre si asciugano.

I noodles completamente essiccati vengono quindi tagliati con un coltello e divisi in piccole fascine avvolti da un anello di carta. A questo punto chi non vorrebbe una ciotola di somen fatti in questo modo in una calda giornata estiva? Allora fai bollire una generosa quantità di spaghettini somen e adagiali su un piatto di vetro, quindi aggiungi qualche cubetto di ghiaccio. Prepara la salsa e i condimenti preferiti come lo zenzero tritato e la cipollina verde, e il tuo pasto è pronto. I somen freddi stuzzicano l'appetito anche nel caldo dell'estate. La cottura richiede da un minuto e mezzo a due minuti al massimo. Ci sono tre modi per consumare i somen noodles: con il mentsuyu, che viene usato come salsa di immersione per pasta fredda e tempura, kake-tsuyu che è per i noodles caldi, e il terzo modo per aromatizzare ricette tradizionali giapponesi come oden, sukiyaki o nimono (piatto bollito). La salsa di immersione per noodles freddi come somen, udon, soba e ramen, andrà diluita con meno acqua poiché ne verrà aggiunta ogni volta che si immergeranno nella ciotolina gli spaghetti ancora bagnati egocciolanti. Con i noodles piccanti caldi, puoi aggiungere più acqua in modo che la zuppa non sia troppo salata.

Alcune salse per noodles si presentano in una bottiglia pronte da utilizzare. I tipi di brodo liquidi sono generalmente concentrati, è necessario diluirlo con acqua. È inoltre possibile fare il brodo di immersione dal dado in polvere dashi. Avrai bisogno di mescolare salsa di soia e un po’ d'acqua.

Nelle prefetture di Miyazaki e Kagoshima, si usa mangiare il nagashi somen. Questo modo originale di consumare i somen nacque dopo la Seconda Guerra Mondiale. I noodles vengono fatti cadere nell'acqua corrente fredda che scorre all’interno di una canna di bambù. I noodles vengono colti al volo con le bacchette e immersi in una salsa.

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