Spaghetti Senza Glifosato: Le Marche Migliori da Mettere a Tavola

Da circa un anno, molti consumatori si chiedono: "Che pasta dobbiamo mangiare?". Negli ultimi anni, si presta sempre maggiore attenzione alla qualità del cibo che si consuma. Qualità e risparmio rappresentano spesso il binomio vincente per arrivare al successo e alla soddisfazione dei clienti. Cerchiamo di rispondere a questa domanda analizzando i dati di varie analisi.

Da tempo tanti consumatori si chiedono: “Giusta la battaglia sul grano che state conducendo, ma che pasta dobbiamo mangiare?”. Domanda legittima.

L'Importanza di Evitare il Glifosato

"Bio", è noto, è la parola che accompagna i prodotti agricoli biologici, coltivati senza l'ausilio di pesticidi, diserbanti e concimi chimici. Tuttavia, visto che il glifosato è un interferente endocrino, sarebbe bene che fosse totalmente assente.

Cominciamo col dire che, di solito, la presenza di glifosato si accompagna alla presenza di micotossine DON, per almeno due motivi. In primo luogo perché - come avviene nelle aree fredde e umide del Canada - quando la pianta di grano duro viene fatta maturare artificialmente ricorrendo al glifosato si indebolisce e diventa più sensibile agli attacchi dei funghi che producono le micotossine DON.

Il glifosato è l'erbicida più usato al mondo, "probabile cancerogeno" per la IARC dell'OMS. Nonostante questo, la UE ha proceduto spedita nel riapprovare per altri 10 anni il suo utilizzo. Il Salvagente continuerà a penalizzare i prodotti che lo contengono.

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Pasta Biologica: Un'Alternativa Valida?

Con De Bonis affrontiamo anche un altro aspetto della pasta ‘Bio’: l’aspetto economico, partendo dal costo al dettaglio di un kg di spaghetti ‘Bio’, superiore mediamente a 3 euro.

“Quello che abbiamo scoperto - ci dice De Bonis - è che sono i commercianti e i mugnai a guadagnare tanto sul grano duro ‘Bio’. Questo avviene perché non esiste un controllo reale sui prezzi.

Un tipo di pasta sicura ed esente da sostanze chimiche dannose è sicuramente quella biologica. Purtroppo, con il caro prezzi e lo stipendio sempre uguale, non tutti riescono ad acquistare la pasta biologica, che ha un costo più elevato, quindi si preferisce consumare quella non biologica per risparmiare qualcosina a fine mese. Tutto questo a caro prezzo, perché i consumatori finiscono colo portare in tavola prodotti, in questo caso la pasta, con residui di pesticidi.

Test e Analisi: Cosa Rivelano

I risultati di questa ricerca stupiscono parecchio in quanto ci mostrano come sia purtroppo ancora forte la presenza in questo tipo di pasta di contaminanti come glifosato, oli minerali e tossine della muffa in alcuni prodotti di alto consumo anche giornaliero. Alti i livelli anche di oli minerali come la presenza di glifosato, rilevato in tre pacchi di spaghetti, incluso uno biologico.

Dicevamo della situazione italiana. La presenza di pesticidi sui test effettuati mostra come bisogna fare attenzione a quello che si acquista, perché dagli esami nei laboratori non è emerso un quadro proprio florido in alcuni marchi.

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Il test condotto dagli esperti tedeschi ha preso in esame un ampio campione di spaghetti di semola di grano duro, acquistati presso discount, negozi biologici e supermercati. Gli esami di laboratorio si sono concentrati su una serie di parametri, tra cui la presenza di pesticidi, oli minerali e tossine della muffa.

Nel maggio 2016 su 31 lotti di pasta analizzati il glifosato era presente in 8 marchi. Nel dicembre 2020 analizzammo 20 campioni di spaghetti e il famigerato erbicida risultò in 7 prodotti.

Öko-test nel gennaio 2021 aveva pubblicato un test sugli spaghetti con lo scopo di verificare la presenza di tracce di glifosato e altre sostanze controverse all’interno di diverse marche di pasta. Più della metà delle marche analizzate conteneva effettivamente tracce di glifosato ma questa è solo l'ultima conferma di ciò.

Marche Promosse e Bocciate

Le marche peggiori sono state quelle presenti sul mercato tedesco. In questa speciale graduatoria si sono distinti i marchi come De Cecco Barilla Rummo e Combino (venduta da Lidl). Nella parte bassa della classica troviamo le mezze maniche Eurospin e Conad, mentre dall’altro capo le migliori sono risultate le mezze maniche Barilla al bronzo, Natura Sì, Rummo e Coop.

Tra le marche di spaghetti che hanno ottenuto i migliori risultati nel test troviamo: Del Verde, Felicetti, La Selva, De Cecco (e De Cecco Bio), Barilla, Rummo (Bio), Combino e Combino Bio (venduti alla Lidl), e Rapunzel.

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Nel test tedesco solo 8 delle 19 marche di spaghetti analizzate sono risultate completamente prive di glifosato. Presente anche il marchio biologico Rapunzel.

Al contrario, molti marchi bio di discount presenti anche in Italia hanno mostrato di contenere non solo glifosato a livelli più alti, ma anche altre sostanze cancerogene che di solito non solo presenti nella pasta.

Il Glifosato: Cos'è e Perché Evitarlo

Stare attenti agli alimenti che consumiamo è senza dubbio fondamentale per mantenere uno stile di vita sano. All’attenzione dedicata alle calorie, per chi desidera una perfetta forma fisica, bisogna soprattutto affiancare un occhio di riguardo per le sostanze tossiche che potrebbero essere presenti nei cibi consumati.

Una di queste è il glifosato, un composto chimico usato in agricoltura come erbicida e che quindi potrebbe rimanere in alcuni alimenti che finiscono sulla nostra tavola. Tra i diserbanti è uno dei più utilizzati nel mondo e anche in Italia, fin dagli anni ’70. Valutato di bassa pericolosità rispetto alle sostanze precedentemente in uso, è inoltre rapidamente degradabile.

Diversi studi hanno prodotto risultati contrastanti circa la sua cancerogenicità. L’ultima valutazione dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche del 2022 ha ritenuto non giustificabile la classificazione di cancerogeno per questo erbicida.

Nonostante quest’ultimo esito, l’assunzione di un diserbante chimico, anche se non direttamente cancerogeno, è da evitare, quando possibile, a cominciare dalla nostra pasta.

Il glifosato si utilizza per eliminare la crescita di piante infestanti nei campi: dai frutteti fino ai campi di grano, veramente ovunque. Utilizzandolo sui campi, la sua tossicità si riversa nei terreni e anche nelle piante ‘buone’, quelle che vengono coltivate e che poi andremo a mangiare. Ma non solo, oltre a essere dannoso per noi umani, è anche una delle principali cause di contaminazione delle acque e interagisce con il microbiota intestinale della fauna che vive in quegli ambienti, facendo enormi danni silenti all’ecosistema.

Nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani".

Pasta Italiana: Un'Eccellenza da Tutelare

Noi italiani siamo i maggior consumatori di pasta, la mangeremmo a colazione, pranzo e cena. Quindi è importante conoscere quali marchi non hanno glifosato. Dobbiamo anche ricordare però che negli anni la presenza di questo erbicida nella pasta è diminuita sia nelle concentrazioni sia nel numero dei campioni. La valutazione complessiva è molto rassicurante: i residui di fitofarmaci sono pochi, con profili di rischio non preoccupanti e in concentrazioni molto basse.

Le italiane risultano tra le prime posizioni e confermano la tradizione tutta italiana di questo prodotto, esportato in tutto il mondo e creato con processi sempre più attenti alla salute e all’eliminazione delle sostanze tossiche in agricoltura.

Fortunatamente, però, la maggior parte dei prodotti hanno risposto positivamente al test e tra questi vi sono molti spaghetti di marchi italiani. Insomma, italiani, se seguite questi consigli potrete star sicuri: il made in Italy è molto attento a cercare di offrire ai consumatori cibi meno pericolosi possibile per la salute.

È per questo che l’Europa, ma ancora di più l’Italia, hanno degli schemi rigidi da rispettare per quanto riguarda la raccolta di grano: può essere venduto solo se i livelli di glifosato rientrano in livelli minimi accettati dalla legge.

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