Gli strangozzi alla norcina sono un primo piatto tipico della cucina umbra, ricco di ingredienti semplici ma dal sapore intenso. Gli strangozzi alla norcina sono un primo piatto tipico dell’Umbria che, da Norcia, hanno raggiunto una certa fama anche oltre la regione.
Il termine Norcina prende il nome dal paese Norcia, importantissimo paese ricco di storia e materia prima di ottima qualità. I salumi e il tartufo, famosi ormai in tutto il mondo, fanno da condimento a questo piatto delizioso.
Cosa sono gli Strangozzi?
Gli strangozzi sono una pasta lunga ampiamente diffusa sia in Umbria che nelle regioni limitrofe, si preparano esclusivamente con acqua, farina di grano tenero e semola rimacinata di grano duro. Si tratta di una pasta molto semplice e genuina, senza uova e molto facile da preparare.
Si tratta di una pasta lunga tipica della zona di Norcia, Foligno e Spoleto, preparata solo con farina e acqua, senza uova: è simile agli spaghetti, ma la sua sezione è rettangolare.
Pare infatti che nel XVI secolo, le tensioni tra lo Stato Pontificio e la popolazione abbiano portato ad alcune azioni estreme, come lo strangolamento di alcuni prelati attraverso l’uso delle stringhe delle scarpe. Ma c’è anche un’altra leggenda che circola intorno a questa pasta tipica, dalla superficie ruvida e porosa, e riguarda Federico Barbarossa. Leggenda o verità? Nessuno può saperlo.
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Ingredienti e preparazione degli Strangozzi
Aggiungiamo poi gli Strangozzi, una pasta fresca, fatta con acqua e farina, tipica del territorio umbro-marchigiano. Preparare questo tipo di pasta è piuttosto semplice: mescolate la farina e create una fontana, aggiungendo l’acqua poco alla volta e mescolando.
A questo punto stendete l’impasto, arrotolate la sfoglia fino a formare un lungo rotolo e tagliate gli strangozzi a fette di 3 o 4 millimetri. Potete anche utilizzare un mix di farine, scegliendo metà farina 00 e metà semola di grano duro.
Preparate per prima cosa la pasta: mescolate 150 g di farina con 150 g di semola, un cucchiaio di olio e una presa di sale. Aggiungete circa 170 g di acqua fredda, o quanto basta per ottenere un impasto morbido.
Lavorate l’impasto su un piano di lavoro fino ad ottenere un composto omogeneo. Riprendete l’impasto e formate gli strangozzi: stendete l’impasto con un matterello su un piano di lavoro infarinato, arrotolatelo su se stesso e, con un coltello, tagliate il rotolo a fettine, ottenendo quindi delle fettuccine.
Separate subito gli strangozzi e infarinateli con la semola affinché non si attacchino tra loro. Tra l’altro, non è facile reperire gli strangozzi in commercio, a meno che non viviate in Umbria. Quindi è proprio necessario preparare la pasta fresca in casa.
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Preparate l’impasto con il Bimby inserendo farina, acqua, olio e sale e impostando la vel. spiga per 4 minuti. Togliete quindi il preparato, create il panetto con le mani e lasciatelo riposare.
Il Condimento: Salsiccia, Tartufo e le Varianti
I nostri strangozzi alla norcina sono stati conditi con un sugo semplice realizzato con salsiccia e panna fresca. Per una versione più fedele all’originale scegliete la salsiccia di maiale, mentre se preferite un gusto più tenue sceglietene una realizzata con carne mista.
La versione con panna è quella conosciuta, anche se la ricetta originale prevede l’utilizzo della ricotta e della cipolla , sostituendo al posto della panna la ricotta. Forse, originariamente, al posto della panna veniva utilizzata la ricotta, resa più gustosa da abbondante pecorino grattugiato.
Spesso nelle nostre case, per renderla più semplice e alla portata di tutti i giorni, utilizziamo semplicemente la salsiccia e la panna, dato il costo del tartufo non alla portata di tutti.
La versione più conosciuta degli strangozzi è quella arricchita dal Tartufo Nero di Norcia: in questo caso, per preparare il condimento basta lasciar dorare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio in padella: una volta dorato, togliete l’aglio, spegnete il fuoco e aggiungete il tartufo grattugiato.
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La pasta alla norcina è un primo piatto conosciuto e adorato da tutti, grandi e piccini. Una ricetta facile da realizzare che unisce la sapidità della salsiccia con l’avvolgente cremosità della ricotta di pecora. Un piatto, che per i palati più raffinati, può essere arricchito con una generosa pioggia di tartufo, grattugiato o a scaglie. Di solito si utilizza la pasta corta (come le penne rigate), ma questo condimento è perfetto anche per altri tipi di pasta, come strangozzi e cappelletti.
Preparazione Per prima cosa tagliate finemente la cipolla e fatela dorare in padella con un filo di olio extravergine d’oliva. A questo punto aggiungete la salsiccia sbriciolata, lasciatela rosolare per qualche minuto e poi sfumate con il vino bianco. Versate in padella anche la ricotta di pecora con un po’ di acqua di cottura della pasta. Mescolate il tutto. Scolate la pasta al dente e buttatela in padella, facendola insaporire per due minuti a fuoco vivace. Impiattate e servite con una spolverata di parmigiano e se volete anche con una spolverata di pepe nero.
VARIANTI: una variante della norcina prevede l'utilizzo della panna da cucina al posto della ricotta di pecora. Si tratta di una interpretazione probabilmente dovuta alla lunga conservazione del prodotto, ma per il territorio di origine questa sostituzione non è apprezzata.
Strangozzi al Tartufo: un tocco di eleganza
La ricetta degli strangozzi al tartufo è semplice da realizzare, gustosa ed è tipica della regione Umbria. Il Tartufo Nero di Norcia è uno dei tartufi più pregiati e ha un profumo intenso ed aromatico.
Il tartufo, una volta acquistato prima lo si usa e meglio è, in quanto col tempo tende a deperire. Asciugalo bene e tagliane un pezzetto da affettare successivamente sopra i piatti.
Metti in un pentolino l'olio con l'aglio. Metti a bollire gli strangozzi, secondo il tempo indicato sulla confezione. Un aroma straordinario invaderà la tavola...
Nel web ci sono svariate ricette, la potete trovare ovunque, quindi ho deciso di presentarvi la mia versione, aggiungendo con furbizia un altro ingrediente eccellente, i porcini, che spesso vado a raccogliere nel periodo autunnale, arricchendo ancora di più questa ricetta, rendendola così irresistibile. Se utilizzate funghi porcini freschi congelati, consiglio di soffriggerli in olio ben caldo per preservare la loro acqua.
Gli strangozzi al tartufo possono essere conditi anche con i funghi, oppure con salsiccia e panna. In questo caso vengono definiti alla Norcina: un delicato equilibrio tra i sapori, infatti, permette di portare in tavola un piatto molto amato e dalle fragranze sublimi. Naturalmente, in entrambi i casi, il tartufo fresco deve essere di stagione.
Se invece vi state chiedendo come cucinare gli strangozzi al Tartufo Estivo, sappiate che il procedimento è lo stesso: ricordate sempre di pulire molto bene il tartufo prima di usarlo e di conservarlo nel modo giusto se avanza.
Capita che la ricetta degli strangozzi alla norcina venga confusa con quella arricchita dal tartufo. Questo prezioso ingrediente, molto noto nella zona e anche molto caro, può sicuramente arricchire il piatto ma non fa parte degli ingredienti tradizionali.
A questo punto azionate il Bimby a 100°C per 5 minuti, con antiorario e velocità 1, anche senza aggiungere olio. Tritate il pecorino raggiungendo gradatamente vel. 10 e tenetelo da parte. Versate nella padella la panna fresca, fate rapprendere per un paio di minuti e spegnete il fuoco.
Tagliatelle al Tartufo Nero Estivo: una variante
Le tagliatelle al Tartufo Nero Estivo sono un primo piatto molto gustoso, pronto in poco più di 20 minuti. Il Tartufo Estivo è molto utilizzato in cucina, soprattutto per i primi piatti come le tagliatelle: ha un profumo gradevole e delicato, e un gusto non eccessivo, che ricorda i funghi porcini. 120 gr tartufo nero estivo 600 gr tagliatelle all'uovo 1 spicchio d'aglio q.b. sale q.b. Cuocere le tagliatelle e scolarle al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
Il segreto per un piatto perfetto
Il segreto di una buona norcina quindi non è tanto nell’abilità del cuoco, data la semplicità di questa ricetta, ma nella scelta degli ingredienti, possibilmente freschi e di ottima qualità. I migliori ingredienti che ti servono per questa ricetta li puoi acquistare comodamente da casa tua su Coccia.it.
Ma cosa sono gli strangozzi al tartufo? Si tratta di una pasta lunga tipica della zona di Norcia, Foligno e Spoleto, preparata solo con farina e acqua, senza uova: è simile agli spaghetti, ma la sua sezione è rettangolare.
“Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si ha mangiato bene”. Scherzi a parte, ci trova d’accordo con lei: per riuscire bene in ogni cosa, bisogna partire dalle basi e cioè dalla tavola. Noi di Trivelli Tartufi siamo specialisti del mangiare bene, soprattutto quando si parla di aggiungere il tartufo alle ricette della tradizione, come appunto quella degli strangozzi.
Insomma: gli strangozzi al tartufo sono un piatto ricco di storia, un piccolo miracolo di gusto e cultura del mangiare bene.
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