Quando si cercano indirizzi e ristoranti per mangiare a Imperia, può esserci un po' di confusione, data la sua particolare storia.
Imperia, infatti, è il nome sotto cui sono state unificate Oneglia e Porto Maurizio esattamente un secolo fa, nel 1923. Due cittadine rivali da secoli, unite dallo stesso comune, ma che mantengono ancora oggi le proprie differenze.
Campanilismi a parte, se Porto Maurizio è rimasto negli anni un porticciolo dedito alla pesca e al turismo, Oneglia è diventata un grande porto e una città industriale. Il successo imprenditoriale delle sue aziende ha reso Imperia fiorente, con più di 40mila abitanti, ma forse meno attrattiva dal lato turistico, almeno nell’immaginario collettivo. Oggi, però, la sua grandezza potrebbe rivelarsi un vantaggio per la sua rinascita.
Ristoranti Giapponesi e Fusion a Imperia
Imperia offre una varietà di ristoranti, non solo turistici. Molti ristoranti lavorano tutto l'anno, offrendo un approccio differente rispetto a quelli stagionali.
Tra le opzioni disponibili, spicca UMY Fusion Experience, un punto di riferimento per un'esperienza All You Can Eat unica a Imperia. Qui, puoi scoprire un'ampia selezione di piatti freschi e deliziosi, dalla cucina giapponese a quella orientale, tutti preparati con ingredienti di alta qualità. Concediti il piacere di mangiare senza limiti, in un ambiente accogliente e moderno.
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Da UMY Fusion Experience, credono che ogni piatto debba raccontare una storia fatta di qualità e passione. Per questo, selezionano solo materie prime fresche e di altissima qualità, lavorate con cura dai loro chef. Aggiungono a questo un servizio attento e cordiale, perché il tuo momento a tavola sia sempre speciale.
L'Osteria dai Pippi: Un'Alternativa con Radici Liguri
Varcare la soglia de L’Osteria dai Pippi a Imperia, suscita un rispettoso timore, quasi l'eleganza del dehor esterno e la suggestione offerta dal pittoresco Borgo Marina di Porto Maurizio facessero presagire un locale elitario.
L’avventura di questa deliziosa osteria imperiese inizia oltre vent’anni fa per l’intraprendenza dello chef e titolare Ivano Perrone, un cultore della cucina ligure che lui ha saputo rinnovare con intelligenza e azzardando accostamenti inediti, apprezzati da una clientela sempre più esigente. Siamo in via dei Pellegrini n. 9 di Borgo Marina, una delle aree più incantevoli di Imperia, ai piedi del promontorio del Parasio.
Immersi nel silenzio dei tipici carrugi e creuze, si può fantasticare sulla vita movimentata del borgo antico che fu teatro delle vite di uomini dalle braccia forti che traevano dal mare e dal commercio il sostentamento per le proprie famiglie. In uno scorcio nascosto di questo scenario (conviene chiedere se non riesce a trovarla), L’Osteria dei Pippi brilla come una scatola di cristallo che, al calar del sole, si illumina con luci soffuse.
I tavoli sono vicini tra loro ma spaziosi e comodi, una cosa apprezzabile perchè non esiste niente di più snervante di cenare senza avere agio e libertà di movimento. I clienti sono rilassati e poco chiassosi e l’atmosfera è quella di un bistrot intimo dove non è raro scambiare qualche parola (e qualche sorriso) con gli altri avventori.
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Dall’osservazione del contesto, emergono la cura dei dettagli e la grande esperienza di Ivano Perrone nel gestire un locale. La mise en place è impeccabile seppure non lussuosa, il personale è stato scelto giovane, sveglio, empatico e capace di comunicare la conoscenza delle portate presenti sul menù.
Dalla lettura del menù è lampante l’estro del titolare che, partendo dalla cucina ligure con i suoi tipici ingredienti di mare e di terra come il pesce fresco, le olive, l’olio extravergine, il pesto, la pasta ripiena, le spezie e gli ortaggi, dimostra di non volersi porre dei limiti. All’ingrediente principale di ogni piatto viene sempre sempre riservato il ruolo di protagonista ma esso viene esaltato con contorni particolari, salse stravaganti e pungenti, aromi che lo chef personalizza avvalendosi di una naturale inclinazione alla sperimentazione.
Ne escono specialità che rispecchiano la sua personalità: Perrone è semplice e di poche parole ma accogliente, diretto e volitivo. Sempre gentile e disponibile al contatto con il pubblico ma, da perfetto padrone di casa, mai invadente.
La proposta dei Pippi non è ripetitiva perchè dipende dall’approvvigionamento di prodotti freschi, dall’andamento delle stagioni e anche dalla ricerca continua dello chef che evita di banalizzare la sua arte; probabilmente è questo il segreto del suo successo che, ogni volta, sorprende e appaga i suoi clienti.
Esempio di Menù
Un esempio di menù potrebbe includere:
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- Antipasto: Carpaccio di spada con melone, caviale di salmone, crema di pesca e zenzero.
- Primi piatti: Lasagnetta con melanzane e scamorza, gnocchi di canapa con formaggio Castelmagno e tartufo, ravioli di pesce.
- Secondo piatto: Polpo arrostito con misticanza, fichi freschi, caviale di wasabi e maionese al Rum, zenzero e soia.
- Dolci: In continuo aggiornamento a seconda della stagione e della creatività dello chef.
La cantina è ben fornita, con vini liguri come Pigato e Vermentino, oltre a vini di altre regioni e meno conosciuti ma di alta qualità. Ad esempio, un Davolarosa di Feudi del Pisciotto, un elegantissimo spumante rosato ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza.
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