Tachipirina sciroppo bambini 120 mg/5 ml è un farmaco a base di paracetamolo, indicato per il trattamento sintomatico di diverse condizioni nei bambini. Ogni 5 ml di sciroppo contengono 120 mg di paracetamolo.
Indicazioni Terapeutiche
Tachipirina è utilizzata come:
- Antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili come l'influenza, le malattie esantematiche e le affezioni acute del tratto respiratorio.
- Analgesico: per cefalee, nevralgie, mialgie e altre manifestazioni dolorose di media entità di varia origine.
Controindicazioni
L'uso di Tachipirina è controindicato in caso di:
- Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Pazienti affetti da grave anemia emolitica.
Posologia e Modo di Somministrazione
Nei bambini fino a 10 anni di età, è essenziale rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non all'età, che è solo indicativa. Se l'età del bambino non corrisponde al peso indicato, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.
Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.
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Schema posologico di Tachipirina sciroppo:
| Peso | Età (approssimata) | Dose singola | Dose giornaliera |
|---|---|---|---|
| Da 7,2 kg | 5-6 mesi | 4,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 8 kg | 7-10 mesi | 5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 9 kg | 11-14 mesi | 5,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 10 kg | 15-19 mesi | 6 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 11 kg | 20-23 mesi | 6,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 12 kg | 2 anni | 7,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 14 kg | 3 anni | 8,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 16 kg | 4 anni | 10 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 18 kg | 5 anni | 11 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 20 kg | 6 anni | 12,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 22 kg | 7 anni | 13,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 25 kg | 8 anni | 15,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 28 kg | 9 anni | 17,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| Da 31 kg fino a 32 kg | 10 anni | 19 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
In caso di ittero nei bambini al di sotto dei tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola. Nei bambini sopra i 10 anni di età, la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età.
- Bambini di peso tra 33 e 40 kg (età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
- Adolescenti di peso superiore a 40 kg (età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
Il medico deve valutare la necessità di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.
Modalità di somministrazione
Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice e un bicchierino dosatore. Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. Per dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantità necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino. Ripetere l’atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere. Per i dosaggi nei bambini di età superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.
Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato. Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda. Lasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
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Avvertenze speciali
Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione o ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata, insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi o anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue, anche gravi. In caso di uso protratto, è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro farmaco, controllare che non contenga lo stesso principio attivo.
Interazioni
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. La somministrazione concomitante di farmaci che rallentano o aumentano la velocità dello svuotamento gastrico può influenzare la biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Usare con estrema cautela durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia e della glicemia.
Effetti Indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
- Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
- Patologie del sistema nervoso: Vertigini
- Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
- Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
- Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria
Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.
Sovradosaggio
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
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I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg/kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg/kg in 20 ore.
Gravidanza e Allattamento
Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
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