Tatuaggi da Cuoco: Significato e Simbolismo in The Bear

La serie The Bear, trasmessa su Disney Plus, ha catturato il pubblico con la vita dei suoi personaggi complessi e autentici. Il personaggio di Carmy Berzatto, interpretato da Jeremy Allen White, è diventato iconico, anche grazie ai suoi tatuaggi.

I tatuaggi rappresentano un elemento realistico, perché esiste uno stereotipo secondo cui gli chef hanno spesso la pelle coperta di tatuaggi, legati tanto alla vita privata tanto a quella lavorativa. Per prepararsi per il ruolo, Jeremy Allen White ha pensato ai tatuaggi che porta sulle braccia e sulle mani.

Ben Schields, il tatuatore di Jeremy Allen White, aveva inizialmente progettato 75 tatuaggi per Carmy, riducendoli poi a 9 definitivi. Anche se l'attore ne possedeva già alcuni, i nuovi disegni dovevano raccontare la storia del personaggio. Oltre a dare indizi sul protagonista, i tatuaggi rappresentano un elemento realistico.

Il Simbolismo dei Tatuaggi di Carmy

Uno dei temi centrali di The Bear è il rapporto di Carmy con il suo passato e, dunque, il complesso legame con le sue radici.

Ben Schields ha dichiarato che due tatuaggi sono complementari tra loro: il Mietitore che stringe una bottiglia d'alcol su un braccio e due angeli con un Sole sull'altro.

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Sull'avambraccio dentro di Carmy possiamo notare una lumaca con sotto le parole "Live Fast" (vivi in fretta): un accostamento ironico. È possibile che la scritta si riferisca alla sua vita professionale una volta lasciata la città, entrando nel ritmo frenetico della vita da chef di alta cucina.

Sulla parte posteriore della mano destra di Carmy è raffigurato un coltello da cucina che trapassa una mano. Verrebbe spontaneo pensare che il tattoo possa simboleggiare le difficoltà di Carmy nel suo percorso per diventare chef. Sia nella prima stagione, sia nella terza, il pubblico ha assistito a una gavetta traumatica e piena di sacrifici per raggiungere il suo grande obiettivo.

I due SOU tatuati sulle dita della mano stanno per "Sense Of Urgency", un mantra che ritorna in The Bear 3 nella lista dei punti non negoziabili.

Uno dei tatuaggi più misteriosi di Carmy è quello che raffigura un pesce con una clessidra al centro.

Sul braccio sinistro possiamo osservare un globo terrestre in un misurino di liquidi, che ricorda uno degli insegnamenti che Carmy ha voluto trasmettere a Richie nella seconda stagione, quando nell'episodio Forchette lo manda a lavorare nel ristorante con 3 stelle Michelin di Andrea Terry (interpretata da Olivia Colman). Allo stesso modo, anche Carmy deve aver impiegato diverso tempo per capire il proprio scopo come chef.

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Il non ti scordar di me sul braccio sinistro di Carmy sembra essere un omaggio alla memoria del fratello Michael. Questo fiore, infatti, rappresenta l'amore vero e il ricordo.

La Cucina Come Regno: Stress e Pressione

Il protagonista di The Bear entra nella cucina del The Beef senza aprire alcuna linea di dialogo. Si impone continuamente sugli altri urlando e insultando il prossimo.

La cucina è il suo regno e Carmy non ha altro nella vita: niente amici, relazioni, affetti. Passa tutto tutto il suo tempo fra bolle, registri e preparazioni perché così ha imparato dai suoi mentori.

Le cucine stellate sono rappresentate come ambienti tossici e iper-competitivi che portano le persone che vi lavorano a continui esaurimenti nervosi. Carmy è un ragazzo in perenne burnout che per anni - confessa in un episodio - vomitava prima di ogni servizio per la tensione.

Per Carmen, infatti, la tensione, la fretta, le scadenze e la pressione sono la droga che lo tiene in piedi e gli permette di avere un’energia quasi inesauribile.

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White è bravissimo a interpretare questa doppia faccia di Carmy: dispotico ma di successo in cucina, fragilissimo e con una vita privata devastata. In questo ricorda la parabola dello chef de Il Sapore del Successo, interpretato da Bradley Cooper e ispirato da Anthony Bourdain.

Ogni servizio del The Beef è uno ‘shitshow’: coltelli che non tagliano, materie prime sprecate, urla, pasticceri perditempo, pane troppo secco. Per prepararsi per il ruolo, Allen White ha girato diverse cucine per imparare dagli chef veri come funziona quel luogo di lavoro.

Da qui il lessico di questa serie che funziona così bene: i «fuck» e «shit» sono un rumore bianco che accompagna le altre parole, mentre tutti urlano più degli altri per farsi sentire.

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