Unisciti a noi in un delizioso viaggio alla scoperta dei tipi di biscotti italiani. Che siano golosi, fragranti ma soprattutto inzupposi: sono tanti i parametri da tenere in considerazione quando si sceglie un biscotto, non ultimo il prezzo.
Biscotti Dolci
Sono mesi che non riesco a chiudere la mia selezione di biscotti artigianali. Alla fine ho deciso di fermarmi a 44 (come i gatti) per non avere un elenco infinito, anche se - lo giuro - continuerei ad alimentare questa lista all’infinito.
Classici Italiani
- Cantucci: I cantucci sono dei classici biscotti italiani che sono diventati una delizia amata in tutto il mondo. Originari della città toscana di Prato, i biscotti sono apprezzati da secoli. La ricetta dei cantucci regala un biscotto dalla croccantezza soddisfacente, perfetto da inzuppare nel caffè o nel tè.
- Amaretti di Sassello: Amaretti di Sassello lavorati e incartati a mano, in 22 varianti, anche a “zero zucchero”.
- Savoiardi sardi di Fonni: Savoiardi sardi di Fonni, nati 1965 nel forno del panificio di famiglia, dopo la cottura del pane venivano cotti i savoiardi che hanno la caratteristica di restare morbidi. Accompagnano la colazione o vengono utilizzati in tutta Italia per diverse preparazioni tradizionali.
- Bussolà: Bussolà, biscotti veneziani con la tipica forma ad anello, ideali per la colazione.
- Zaeti: Zaeti, con farina tipo 1, farina di mais Fioretto (quella macinata finissima) e uvetta. Come tradizione gli zaeti hanno la grappa nell’impasto, tanti bagnano l’uvetta e i pinoli al momento, ma siccome l’alcol irrigidisce la fibra, il trucco della Pasticceria Marisa è di metterli sottovuoto, così l’uvetta resta morbida.
Varianti Regionali e Moderne
- Quaresimali: Quaresimali, tradizionali biscotti fiorentini a forma di lettere dell’alfabeto, permessi durante la quaresima in quanto preparati con ingredienti semplici (albume, zucchero, nocciole e cacao), ma quasi estinti per il laborioso processo di lavorazione artigianale.
- Krumiri: Krumiri preparati con farina, uova fresche, burro, zucchero e vanillina, nati nel 1878 (pare che la loro forma arcuata sia un omaggio ai baffi a manubrio di Vittorio Emanuele II) e pluripremiati, sono il biscotto tipico di Casale.
- Damotti: Damotti col classico disegno a scacchiera dovuto all’abbinamento di frolla alla vaniglia e frolla al cacao, uno dei biscotti artigianali prodotti nel laboratorio di pasticceria del carcere di Verbania.
- Cialde di Montecatini: Cialde di Montecatini, leggere e friabilissime con un sottile ripieno di mandorle pugliesi delle Murge e zucchero.
- Paste di Meliga: Paste di Meliga, con farina di mais Ottofile macinata a pietra, burro di alpeggi monregalese e uova da galline allevate a terra all’aperto. Biscotto tipico della zona monregalese (provincia di Cuneo), Presidio Slow Food.
- Spitzbube: Spitzbube, “marachella” in tedesco, frollino al burro farcito di confettura extra di albicocca, tipico del Trentino-Alto Adige.
- Torcetti al burro di Lanzo: Torcetti al burro di Lanzo gli originali di sfoglia a forma di goccia, coperti di zucchero caramellato, atti a mano in un antico mulino in mezzo ai boschi.
- Brontoli: Brontoli, frollini al pistacchio accoppiati con crema al pistacchio.
- Sbrisolotto: Sbrisolotto, biscotti XL con mandorle e farina di mais, in omaggio alla Sbrisolona di Mantova.
- Nocciolini di Chivasso: Nocciolini di Chivasso, una volta si chiamavano “Noasetti” e come allora sono preparati con soli 3 ingredienti: Nocciole Piemonte IGP dell’Alta Langa, zucchero e albume.
- Mostaccioli: Mostaccioli con mosto cotto d’uva, mandorle macinate e noci a pezzi.
- Baci di Dama: Baci di Dama, specialità tortonese a base di mandorle e cioccolato. Da oltre un secolo e mezzo sono prodotti con la storica ricetta, affiancata da nuove varianti di farcitura di creme come quelle al cocco e al pistacchio, marmellate e confetture di frutta.
- Noccioli: Noccioli, biscotti rigati alla nocciola Tonda Gentile Trilobata piemontese bio, farina bio, burro piemontese, uova di galline ruspanti e pezzetti di cioccolato.
- Esse di Raveo: Esse di Raveo, dal 1920 preparate con la stessa ricetta e ingredienti semplici: farina, zucchero, uova, burro, lievito, sale e vaniglia. La curiosità è che questi frollini hanno avuto talmente tante richieste che dal 1976 viene prodotto solo questo biscotto.
- Ravioline: Ravioline, biscotti a mezzaluna farciti con mostarda bolognese, un’antica confettura di recupero a base di pera, mela cotogna e scorza di agrumi.
- Occhio di Bue: Occhio di Bue, biscotti di pasta frolla fatta a mano, con confettura extra di albicocche.
- Strucchi: Strucchi fagottini di pasta frolla ripieni della stessa farcitura della Gubana (mandorle, noci, nocciole, pinoli, uvetta, amaretti, crema Marsala all’uovo, brandy, grappa e rum) e fritti.
- Biscottini alla Manna e Arancia: Biscottini alla Manna e Arancia, prodotti con grano antico siciliano Timilia integrale macinato a pietra, privo di diserbanti, con olio evo siciliano, scorza di arancia candita e fiocchi di Manna.
- Santino: Santino, friabili biscotti di farina 00, uova intere, olio evo, zucchero e bicarbonato, cotti in forno a legna.
- Biscotti al caffè e pistacchi: Biscotti al caffè e pistacchi, ideali per un break in ufficio o un piacevole the delle cinque, la polvere del pregiato Caffè di Torrefazione Giamaica si sposa perfettamente con il pistacchio e lo rende elegante.
- Paste Nuove alle mandorle: Paste Nuove alle mandorle, ripiene di confettura di zucchine verdi di Sicilia.
- Biscotti al latte da colazione: Biscotti al latte da colazione, profumati con vaniglia e buccia di limone, estrusi a manovella e cosparsi di zucchero a velo.
- Biscotti al cioccolato: Biscotti al cioccolato, cantucci con impasto al cioccolato e grossi pezzi di cioccolato.
- Complici: Complici, biscotti alle spezie ingolositi da un tuffo nel cioccolato fondente Valrhona al 65%; anche in versione senza uova e cioccolato nella linea “Dietetici senza rinunce”.
- Brutti ma Buoni al pistacchio: Brutti ma Buoni al pistacchio, croccanti ma morbidi dentro, con mandorle e pistacchi.
- Bocconcini caffè e cioccolato: Bocconcini caffè e cioccolato frollini dal gusto spiccato, l’energia del cioccolato e il dinamismo del caffè, pensati per chi non si ferma mai.
- Green Lady: Green Lady, biscotti di farina integrale, miele, pistacchi e un tocco di zenzero.
- Fiammiferi: Fiammiferi, frollini dalla forma divertente ricoperti di finissimo cioccolato.
- Fortini: I Fortini, paste frolle arrotolate a mano e confezionate una a una, disponibili in 13 gusti.
Opzioni Vegane e Biologiche
- Tre biscotti 100% vegan e bio: Biscotto Classico con farina di mandorle e di riso integrale, olio di girasole alto oleico, olio di cocco e agrumi di Sicilia; Biscotto Gran Cioccolato con cioccolato della Costa d’Avorio, avena, olio di cocco e di girasole alto oleico; Biscotto Nocciola siciliana in polvere, a pezzi e in pasta, con farina integrale di farro monococco, di grano tenero tipo 1, di nocciola tostata, bevanda di avena, olio di cocco e di girasole alto oleico, fieno greco.
Biscotti Salati
Oltre ai biscotti dolci, l'Italia offre anche una varietà di biscotti salati perfetti per aperitivi e snack.
- Tessere ai semi di zucca: Tessere ai semi di zucca, la versione salata delle Tessere Dolci di Ravenna all’olio evo e uvetta, “nate” durante la pandemia dal recupero di una vecchia ricetta di famiglia.
- Cacio e Pepe: Cacio e Pepe, biscotti salati ispirati alla tradizionale ricetta romana, con Pecorino Romano DOP e pepe nero Sarawack.
- Biscotti salati provolone e noci: Biscotti salati provolone e noci, con parmigiano reggiano.
- Burro e Salvia: Burro e Salvia, biscotti salati dal gusto che vuole ricordare il classico condimento burro e salvia degli gnocchi o della pasta ripiena.
- Biscotti al pomodoro e cipolla con pecorino: Biscotti al pomodoro e cipolla con pecorino.
- Ricotta affumicata e semi di zucca: Ricotta affumicata e semi di zucca, biscotti salati da aperitivo.
Biscotti Industriali
Una classifica diversa dal solito, questa, un test effettuato su pochissimi campioni, i più “famosi”, tra i più venduti nei supermercati. Un test diverso, dicevamo, anche perché stavolta - al contrario di quanto avviene di solito - non abbiamo potuto assaggiare alla cieca.
Pan di Stelle
Nata come spin-off della Mulino Bianco, Pan di Stelle è diventata una marca autonoma a partire dal 2007. Il look del biscotto è iconico, con le tante stelline e gli zuccherini sullo sfondo di frolla al cacao, la consistenza è soddisfacente, fragrante al punto giusto e solubile quanto basta per essere intinta nel latte.
Leggi anche: Biscotti alle mandorle fatti in casa
La forma è bella, il colore brillante, invitante. I due gusti - cacao e panna - si distinguono bene all’olfatto, si percepiscono buone nuance di burro e il profumo è persistente. Il gusto è pieno, brioso, un po’ infantile e ruffiano al punto giusto. La prova d’inzuppo non ha eguali: c’è chi sceglie di gustare i due lati separatamente, chi invece immerge l’anello proprio al centro, nel punto di congiunzione dei due colori, ma in qualsiasi caso la frolla è perfetta da tuffare e rituffare più volte nella tazza.
Gocciole
Sono tantissimi in Italia i fan delle Gocciole. Biscottoni compatti dalla superficie un po’ frastagliata e disomogenea, con gocce di cioccolato distribuite in maniera poco uniforme.
Al naso sanno di cacao e burro, la sensazione dolce è ben evidente, l’impasto è scioglievole, particolarmente indicato per l’inzuppo.
Oro Saiwa
È il biscotto delle nonne, solitamente abbinato a una tazza di tè, più che a un bicchiere di latte. Raffinato, nostalgico, l’Oro Saiwa non è il più goloso dei frollini, ma il profilo aromatico che offre è piuttosto convincente, pulito, preciso.
Al naso arrivano leggeri sentori di frutta secca e note di vaniglia, il sapore è equilibrato, con piccoli tocchi di tostatura, un gusto d’antan perfetto per chi nei biscotti ricerca semplicità e purezza dei sapori.
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Nascondini
È stato un bel colpo, quello della Mulino Bianco, che con questi biscotti ha reso felici tutti gli amanti del cioccolato, presente in generose quantità all’interno del frollino. Stavolta, però, la degustazione è stata deludente: i Nascondini sono schiacciati, bassi e tozzi.
Gli odori sono tutt’altro che gradevoli: sentori artificiali, note alcoliche, un naso sgarbato e scomposto.
Macine
“Nuova ricetta, con più panna” recita la confezione. Eppure, il sentore di panna si percepiva più prima. Le Macine sono uno di quei biscotti amati da tutti, dal sapore “di una volta” semplice e genuino.
O almeno è così che ci piace ricordarle, perché questa versione aggiornata degli anelli dolci, pur promettendo bene con il suo look invitante, è sconfortante. I profumi ci sono, con note di vaniglia, burro e caramella mou, ma in bocca il sapore è esile, evanescente, la struttura poco fragrante. Una cosa è certa: per apprezzarli, meglio tuffarli in un bel bicchiere d’acqua.
La frolla si bagna bene, ma questa - insieme al colore lucido, brillante, dorato - è l’unica caratteristica positiva del biscotto. In bocca arrivano sensazioni che rimandano al mais (che però non è tra gli ingredienti) la struttura è debole, polverosa, fin troppo cedevole al morso.
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Altri Biscotti
Un primato è assicurato per questi biscotti dall’aspetto rustico e casereccio: il prezzo conveniente (€1.70 per un pacco da 400 grammi). Forse è per questo che molti li apprezzano, oltre che per l’ottima struttura, compatta, fragrante, dalla buona masticabilità. Nel latte funzionano, senza ancor meglio, mentre all’esame olfattivo risultano un po’ eccentrici, con nuance di olio di frittura un po’ grossolane.
Il look è quello inconfondibile, rustico e coerente con il nome del brand, parte del gruppo Barilla. Meno invitante invece l’odore, con sentori di canfora e un po’ stantio.
La farina di grano saraceno è piuttosto caratteristica. La frolla è scura, friabile, la cottura un po’ troppo spinta e gli zuccherini aumentano la sensazione dolce. Quella stessa dolcezza che in bocca risulta un po’ artificiale. All’olfatto si distinguono note di crusca, cartone e una sensazione generale un po’ cupa.
Kinderini
Fuori classifica perché entrati nel mercato da pochissimo, i Kinderini si distinguono per le divertenti espressioni disegnati sulla frolla, facce buffe che fanno sorridere, caratterizzate da piccoli tocchi di crema Kinder qua e là, al posto degli occhi oppure della bocca.
L’aspetto è luminoso, ogni pezzo è piuttosto grande, il profumo è dolce, sa di vaniglia, panna. Al palato la dolcezza è un po’ troppo pronunciata - coerente con il gusto Kinder a cui fa riferimento - ma tutto sommato il sapore è bilanciato, la frolla molto croccante e tenace.
Consigli di Food Styling
E il bello è che chi lavora da sempre nel modo migliore, con le tecniche giuste e gli ingredienti più buoni, pensa di fare semplicemente il giusto. Dà per scontato l’utilizzo di quel tipo di burro, quella farina, quell’olio evo, quel cioccolato… e magari non lo dice, o peggio ancora non lo scrive sulla confezione!
Va fatto invece, perché sta aumentando il numero di persone che legge le etichette, sa valutare gli ingredienti e decide di conseguenza: una sicurezza per chi sceglie e un apprezzamento per chi ci mette dentro “le cose buone”.
Il mio FOOD STYLING TIP: I Biscotti sbriciolano. Tutti. Quindi se vuoi fare un bello scatto, oppure servire un piattino di biscotti perfetto, non dimenticare il pennello. Va benissimo uno di quelli da cucina, a patto che sia di setole morbide (niente silicone per intenderci). Ti serve solo per spolverare via le briciole una volta che hai sistemato i biscotti.
Citazioni Famose sui Biscotti
“Nessuno riesce a dormire se un mucchio di biscotti al cioccolato canta tutta la notte dentro la credenza.” [Snoopy, Charles M.
“La vita è una scatola di biscotti. Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolga questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene.
“I biscotti al cioccolato mi fanno male, ma io sono buona: li perdono e li mangio lo stesso.” [Lucy, Charles M.
“I biscotti della fortuna, quelli non ve li potete dimenticare!” “Ah già,” replicò Richie “tanto so qual è il mio oroscopo. (< Presto sarai divorato da un grosso mostro.
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