Origini e Storia
Il tonno di coniglio è uno di quei piatti che raccontano la vera anima della cucina piemontese: semplice, rustico e geniale. E’ un piatto che nasce dalla cultura contadina e povera, proprio per questo il tonno di coniglio lo si prepara anche con qualche giorno di anticipo perché si conserva grazie all’abbondante dose di olio e all’aglio che viene usato in grande quantità. Questa preparazione nasce in un’epoca in cui nulla si buttava e la carne, spesso rara, doveva durare a lungo. Il tonno di coniglio veniva preparato in estate, quando i conigli erano ben nutriti, e conservato in barattoli di vetro per essere consumato nei mesi freddi.Caratteristiche e Preparazione
Il nome di questo piatto deriva dal fatto che il coniglio viene messo sott'olio, proprio come si fa con il tonno. Consiste nel lessare la carne di coniglio, disossarla e conservarla sott’olio con aromi come aglio, alloro, salvia e rosmarino. La sua preparazione è semplice ma richiede diverso tempo per la cottura e la marinatura; per questo si può scegliere di prepararlo in anticipo: la pietanza si conserva bene anche per diversi giorni.Il TONNO DI CONIGLIO è una antica ricetta della tradizione contadina piemontese, riscoperta oggi come antipasto raffinato e sorprendente. E’ un piatto semplice ma ricco di gusto, perfetto per chi ama riscoprire i sapori autentici di una volta. Il nome curioso nasce dalla tecnica di conservazione: la carne di coniglio, tenerissima, viene cotta lentamente in un brodo aromatico, disossata con cura e poi conservata sott’olio con erbe fresche, spezie e spesso aglio e alloro, proprio come si faceva un tempo con il tonno sott’olio.La carne di coniglio, che a volte può essere tenace, una volta lessata e lasciata macerare nell’olio diventa estremamente morbida, con una consistenza tipica simile a quella del tonno.
Ingredienti
- 1 kg di coniglio
- 1 carota
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 4 chiodi di garofano
- 2 foglie di alloro
- 1 rametto di rosmarino
- 5 spicchi di aglio
- 10 foglie di salvia
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero in grani q.b.
Preparazione
- Per preparare il TONNO DI CONIGLIO iniziate con il preparare il brodo vegetale. Riempite di acqua una pentola capiente. Mondate sedano, carota e cipolla e uniteli all’acqua assieme ai chiodi di garofano, all’alloro, al rosmarino e al pepe in grani. Fate bollire per circa mezz’ora e salate abbondantemente.
- Nel frattempo lavate e pulite bene il coniglio, quindi mettetelo a cuocere nella pentola a pezzettoni finché non risulterà tenero.
- Quando il coniglio sarà cotto, lasciatelo raffreddare completamente e spolpatelo cercando di ottenere dei pezzi regolari e non troppo piccoli.
- Sbucciate gli spicchi d’aglio e lavate e asciugare la salvia. Versare un po’ d’olio in un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato, fate uno strato di coniglio, mettete qualche foglia di salvia, qualche granello di pepe e uno spicchio d’aglio lasciato intero.
- Quindi aggiungete altro olio e continuate ad alternare gli strati fino alla fine del vaso di vetro, assicurandovi che il tonno di coniglio si ben coperto dall’olio.
- Lasciatelo riposare il vostro tonno di coniglio in frigorifero per almeno un giorno prima di mangiarlo.
Il Tonno di coniglio viene anche a volte chiamato coniglio in composta, ed è un antipasto tradizionale delle Langhe e del Monferrato, in Piemonte. Il tonno di coniglio è un piatto di origine contadina che a volte veniva preparato con qualche giorno di anticipo, in quanto l’olio in cui è immerso permette una lunga conservazione, dal momento che la carne di coniglio assorbe l’olio, diventando tenera come quella del tonno sott’olio.
Preparazione Alternativa
- Lessate il coniglio per un’ora e mezzo in abbondante acqua con cipolla, carota, sedano, alloro e poco sale.
- Quando è ancora tiepido disossatelo, sminuzzate la carne, salate e pepate. Sbucciate alcuni spicchi d’aglio.
- In una terrina di vetro o di porcellana disponete uno strato di carne, poi uno spicchio d’aglio e le foglie di salvia. Continuate fino a riempire 3/4 del contenitore.
- Versate a filo sulla superficie abbondante olio.
Consigli e Accorgimenti
- Come sempre per le conserve, il trucco sta negli aromi che si scelgono e sopratutto nell’olio. Il sapore del condimento si trasferisce alla carne e le impregna trasformandole in un prezioso piatto prelibato.
- Per gli amanti dei sapori decisi, il profumo d’aglio non può mancare in marinatura come può essere aggiunto al momento di portarlo in tavola, assieme a qualche foglia di salvia fresca e a qualche rametto di timo.
- Il tonno si mantiene perfetto per 2-3 giorni conservato in frigorifero.
Abbinamenti Consigliati
Il tonno di coniglio si abbina perfettamente a un Arneis fresco o a un Dolcetto delle Langhe, a seconda che lo serviate come antipasto o secondo piatto.- Arneis: L’acidità bilanciata di questo vino si sposa bene con il sapore del Tonno di coniglio. La sua freschezza aiuta a pulire il palato tra un morso e l’altro di questo piatto gustoso.
- Cortese: Questo vino potrebbe bilanciare la dolcezza naturale delle verdure nella composta e creare un contrasto gradevole con la tenera carne del coniglio.
Come Servire
Servito freddo, accompagnato da pane casereccio, crostini o insalatine di stagione, il tonno di coniglio è perfetto come antipasto rustico ma elegante, per un aperitivo diverso dal solito o come portata di un pranzo estivo, leggero ma ricco di tradizione. È una di quelle preparazione che richiede i riposo di qualche giorno per acquisire maggior profumo e morbidezza.Leggi anche: Pasta Fredda con Tonno e Cetrioli
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