Totò Sapore e la magica storia della pizza: la trama

Totò Sapore e la magica storia della pizza è un film d'animazione italiano diretto da Maurizio Forestieri, uscito nelle sale nel 2003. La storia, ambientata nella Napoli del '700, narra le avventure di un giovane cantastorie di nome Totò Sapore e della sua inaspettata ascesa nel mondo della cucina.

L'inizio della favola: un cantastorie affamato

Nella Napoli del Settecento, la miseria è alleviata dai racconti del cantastorie Totò Sapore che, con l'aiuto della chitarra, illustra pranzi pantagruelici che non possono saziare lo stomaco ma riempiono il cuore. Nella Napoli del '700 è attesissimo ogni giorno l'arrivo di Totò Sapore, un giovane e squattrinato cantastorie che racconta di ricchi pranzi e leccornie alla gente povera e condannata a patire i crampi della fame.

Totò ha un sogno nel cassetto, diventare un grande cuoco. Siamo a Napoli nel 1700 e ogni giorno i napoletani aspettano con impazienza Totò Sapore, un giovane cantastorie che racconta di ricchi pranzi che, è vero, non placano la fame ma almeno donano buon umore.

Le pentole magiche e l'ascesa a corte

Un giorno Totò riceve in regalo da Pulcinella (disegnato da Emanuele Luzzati) vecchie e magiche pentole che trasformano qualsiasi cosa, anche la più insipida o immangiabile, in una prelibatezza. Un giovane cantastorie, Totò Sapore, eredita quattro pentole fatate che cucinano cibi sopraffini con qualsiasi ingrediente e grazie al loro potere e all’aiuto dell’amico Pulcinella viene nominato cuoco del Re di Napoli.

Diviene, grazie a queste, il cuoco del re di Napoli. Così il ragazzo può realizzare il sogno di una vita, arrivando a lavorare per la corte di Napoli. A corte Totò si innamora della dolce Confiance e riesce a sfuggire, sempre con l'aiuto di Pulcinella, ai tranelli del cuoco francese Mestolon, suo rivale.

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La strega Vesuvia e la minaccia su Napoli

Padrona delle magiche pentole è la terribile Strega Vesuvia che vive nel vulcano e spia la città e i suoi abitanti. Ma nelle viscere del vulcano che incombe sulla città abita una terribile Strega, padrona delle forze del male, nonché delle pentole. Tuttavia, l’invidia della strega Vesuvia per l’allegria di Totò e di tutti i napoletani, si abbatterà presto sulla città.

La Strega, con il fedele Vincendone ordisce mille intrighi per contrastare il successo di Totò e il suo amore per la dolce Confiance fino a provocare una guerra tra Napoli e la Francia. A turbare questo idillio ci pensa la strega Vesuvia, invidiosa della contagiosa allegria dei napoletani, che sostituendo le pentole magiche con delle comuni pentole, fa arrestare Totò e scatena una guerra tra Napoli e la Francia.

L'invenzione della pizza e la salvezza di Napoli

Totò, perseguitato dalla strega, ha perso ogni potere, ma non il cuore e l'ingegno. Così la rabbia cresce da entrambe le parti, e i francesi si apprestano a lanciare la guerra contro Napoli. Chiede ai cittadini cosa è rimasto nelle cucine: solo alcuni prodotti poveri, pasta, pomodoro, olio, mozzarella.

Con questi Totò inventa una nuova pietanza, cucinata proprio all'interno del Vesuvio. Da qui le pizze escono, finiscono tra i soldati francesi e italiani, e anche in mano al Re.

Dettagli del film

Categoria Dettagli
Titolo originale Totò Sapore e la magica storia della pizza
Regia Maurizio Forestieri
Soggetto Umberto Marino, da "Il cuoco prigioniero"
Sceneggiatura Umberto Marino, Paolo Cananzi
Musiche Edoardo Bennato, Eugenio Bennato
Produzione Medusa Film
Anno 2003

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