La preparazione del sushi richiede strumenti specifici e una cura particolare. In questo articolo, esploreremo l'uso e la manutenzione di due elementi fondamentali: l'Hangiri, utilizzato per la preparazione del riso, e il cestello in bambù, ideale per la cottura a vapore.
L'Hangiri: Cos'è e Come si Usa
L’hangiri è una ciotola o un catino di legno rotondo a fondo piatto utilizzato nella fase finale della preparazione del riso per il sushi, nel quale si mescola il "Sushi Su" (miscela di aceto di riso, zucchero e sale) con il riso appena cotto al vapore: il suo fondo piano e largo permette di spargere per bene il riso e farlo raffreddare molto rapidamente. Questa procedura fa sì che il riso assuma un aspetto brillante, tipico del sushi di qualità. L’Hangiri viene chiamato anche "Handai Bowl" o "Sushi Oke", non può mancare nei ristoranti giapponesi: in cucina queste grandi ciotole contengono il riso perfettamente cotto e condito per la preparazione del sushi.
L'Hangiri in legno assorbe l'acqua e l'aceto in eccesso della fase di condimento e questa acqua assorbita nell'Hangiri aiuta a mantenere il giusto livello di idratazione del riso.
Di cosa è fatto un Hangiri?
Il tradizionale Hangiri giapponese è fatto di fasce legno di cipresso tenute insieme dai due tradizionali anelli di rame, che conferiscono la resistenza necessaria all'Hangiri. Gli chef professionisti preferiscono lavorare con un autentico Hangiri, poiché dà migliori risultati per il riso. Nei modelli più economici, il legno di cipresso è sostituito dal bambù, che è un legno meno resistente ma assolutamente idoneo per la preparazione casalinga o occasionale del sushi. Oggi vengono inoltre prodotti degli Hangiri in resina alimentare antibatterica di altissima qualità e robustezza che ovviano i problemi dati dal legno come l’usura e la formazione di muffe.
Come si usa l’Hangiri di legno?
Il riso cotto al vapore va versato nell’hangiri precedentemente inumidito e mescolato al sushi su con l’aiuto di una spatola esclusivamente di legno o di plastica antiaderente: l’utilizzo di una spatola metallica creerebbe una certa reazione che influisce negativamente sul gusto del riso e potrebbe inoltre scalfire il legno. Dopo aver condito il riso è consigliabile coprire l’hangiri con l’apposito coperchio o con telo umido per evitare che il riso si secchi.
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Come Pulire e Mantenere l'Hangiri
Un bravo sushi chef comprende l'importanza di essere parsimonioso con le proprie risorse. Lo stesso vale per l’Hangiri. Di tanto in tanto un po' di riso si attaccherà alla ciotola, ma se l'Hangiri è stato messo a bagno prima dell'uso, il rischio dovrebbe essere minimo.
E’ fondamentale pulire l’Hangiri subito dopo l'uso, altrimenti i chicchi di riso residui diventeranno duri e difficili da rimuovere e potranno corrodere il legno: è sufficiente riempire la ciotola con acqua tiepida e tenerla ammollo per il tempo strettamente necessario a rimuovere il residuo di riso con un panno o una spazzola morbida e rigorosamente senza detersivo. Alla fine della pulizia, è bene rimuovere l'umidità e asciugare l’hangiri a temperatura ambiente, per evitare che si annerisca o si deformi. Avere delle accortezze d’uso permetteranno di allungare la vita dell’hangiri, e maneggiarlo con cura aumenterà sicuramente la durata del prodotto.
Cosa è successo all’Hangiri?
Residui di resina
Può capitare che anche dopo che l’hangiri è stato confezionato, il legno di cui è composto continui a “respirare” e, a contatto con alte temperature ed umidità, ad espellere delle piccole quantità di linfa. La solidificazione di questa linfa sulla superficie dell’hangiri si trasforma in residui di resina, che sono facilmente rimovibili immergendo il prodotto in acqua calda e utilizzando un panno imbevuto di alcol medico o alcol puro.
L’Hangiri si è scurito
Purtroppo, i prodotti in legno non verniciato non possono mantenere il loro colore originale e può capitare che con l'uso continuo l’Hangiri diventi gradualmente scuro: la velocità con cui cambia colore dipende dalla qualità dell'acqua utilizzata e della quantità di ferro in esso contenuta. Per sbiancare l’Hangiri è consigliato bagnare leggermente il prodotto e strofinare con una spazzola e del succo puro di limone: l’effetto sbiancante del limone ne migliorerà notevolmente l’aspetto.
Il cerchio di rame si è staccato
Essendo un materiale “vivo” il legno si espande con l'elevata umidità e si restringe quando l'ambiente è molto secco: di conseguenza, il telaio in rame può allentarsi, soprattutto in inverno. Se i cerchi di rame si staccano, è sufficiente capovolgere l’hangiri e con l’aiuto di un martello e una piccola lastra di legno spingere il telaio verso la sua scanalatura. Una volta riposizionati i cerchi, basterà sciacquare con acqua l’hangiri e il telaio si stabilizzerà di nuovo.
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Tracce di muffa
Le spore della muffa si trovano inevitabilmente nelle atmosfere e sulle superficie umide. La diffusione della muffa va prevenuta ed eventuali tracce vanno rimosse prima che attecchiscano e danneggino irrimediabilmente la bellezza dell’hangiri. Se la muffa ha appena iniziato a crescere (solo in superficie) si può rimuovere semplicemente strofinandola; se la muffa ha attecchito, utilizzando la carta vetrata si possono grattare via le radici. Se la muffa è persistente è consigliato l’utilizzo di candeggina al cloro dopo la raschiatura iniziale.
L’Hangiri in resina alimentare antibatterica
Oltre alle diverse tipologie di hangiri per dimensione e qualità del legno, merita menzionare l’esistenza sul mercato di hangiri in resina alimentare antibatterica, che a differenza di quelli in legno sono molto più resistenti e durevoli e possono essere lavati e disinfettati anche in lavastoviglie.
Cestello in Bambù per la Cottura a Vapore
La vaporiera di bambù è un accessorio da cucina tradizionale e versatile che sta guadagnando sempre più popolarità tra gli amanti della cucina sana e naturale. Questo antico strumento asiatico consente di cuocere cibi in modo leggero e delicato, preservando al massimo il sapore e le proprietà nutritive degli alimenti. La vaporiera di bambù è realizzata con materiali naturali e sostenibili, come il bambù appunto, che garantiscono una cottura uniforme e omogenea. Grazie alla sua struttura perforata, permette al vapore di circolare liberamente, cuocendo i cibi in modo uniforme e mantenendo intatti i sapori e le consistenze.
È perfetta per cuocere verdure, pesce, carne e dim sum, regalando piatti salutari e gustosi. La vaporiera di bambù è un alleato essenziale in cucina per un’alimentazione sana e gustosa. Grazie alla cottura a vapore, questo accessorio permette di mantenere intatte tutte le proprietà nutritive degli alimenti, garantendo piatti leggeri e ricchi di sapore. La vaporiera di bambù è anche molto versatile, adatta per cuocere verdure, carne, pesce e perfino dolci. Inoltre, è facile da pulire e conservare.
Preparazione Prima dell'Uso
Immergere il cestello in acqua fredda per circa 30 minuti prima del primo utilizzo. Questo semplice passaggio garantisce la flessibilità del bambù e previene eventuali danni o crepe.
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Passaggi Base per l'Uso
- Riempite una pentola con acqua fino a un livello che non tocchi il cibo nel cestello.
- Portate l'acqua a ebollizione.
- Posizionate il cestello sulla pentola e copritelo con il suo coperchio.
- Cuocete i vostri piatti preferiti a vapore per il tempo necessario.
Consigli per una Cottura Ottimale
Utilizzate foglie di lattuga o carta da forno per evitare che il cibo si attacchi al cestello. Non riempite eccessivamente il cestello; lasciate spazio al vapore per circolare liberamente.
Pulizia e Manutenzione
Dopo l'uso, lavate il cestello con acqua calda e asciugatelo accuratamente. Evitate detersivi aggressivi e non inseritelo nella lavastoviglie.
Benefici per la Salute
Adottare la cottura a vapore è un passo verso una dieta equilibrata e salutare. I cibi mantengono un alto contenuto di vitamine e minerali, favorendo uno stile di vita sano.
Cura e Manutenzione della Vaporiera di Bambù
Per garantire la durata nel tempo della vaporiera di bambù, è importante seguirne correttamente le istruzioni di manutenzione e pulizia. Dopo l’utilizzo, basterà lavarla con acqua tiepida e un detergente delicato, evitando l’uso di sostanze abrasive che potrebbero danneggiare il materiale. Per mantenere una vaporiera di bambù in buono stato, è importante pulirla correttamente dopo ogni utilizzo. Basta lavarla delicatamente con acqua calda e sapone neutro, evitando l’uso di detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare il legno.
La vaporiera di bambù è una scelta ecologica e tradizionale che permette una cottura sana e delicata degli alimenti. Realizzata con materiali naturali, offre un aspetto rustico e autentico alla cucina.
Vaporiera in Bambù: Versatilità in Cucina
Con una vaporiera di bambù si possono cucinare verdure, pesce e carne. La vaporiera di bambù è ideale per preparare piatti leggeri e salutari. Grazie alla sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutritive degli alimenti, è perfetta per cucinare verdure, pesce, riso e dim sum.
Cuociriso elettrico
I cuociriso sono pentole elettriche realizzate espressamente per la cottura del riso. Conosciuti anche come risottiera, sono ideali sia per l’uso domestico che professionale adatti alla cottura di grandi quantità di riso. Il suo utilizzo è molto semplice trattandosi sostanzialmente di una normalissima pentola dotata di coperchio in vetro o in acciaio ed un termostato che ne regola la temperatura interna automatica. Poco ingombrante e facilmente trasportabile, permette così di poter essere utilizzata ovunque. Il cuociriso è un macchinario di origine asiatica, ma diffuso ormai in tutto il mondo con il diffondersi anche nei paesi occidentali della cucina e di tanti piatti tradizionali asiatici ma anche delle loro rivisitazioni con varianti che cambiano a seconda del luogo.
Il suo utilizzo consente di ottimizzare sia i tempi di cottura ed al tempo stesso, occupando poco spazio, la cottura delle altre pietanza. E' infatti utilizzato anche per la cottura di tantissime pietanze come verdure e pesce. L’utilizzo del cuociriso elettrico professionale è consigliato specialmente per: ristoranti, alberghi, hotel, gastronomie, tavole calde, pub, aziende e laboratori produttivi.
Utilizzo del cuociriso
L’aspetto più importante nell’utilizzo del cuoci riso è saper calibrare correttamente i volumi di acqua e riso. Il cuoci riso stesso normalmente contiene una pentola interna graduata, che ci aiuta a trovare la giusta combinazione di acqua e riso. Il primo passaggio sicuramente sarà quello di pulire il riso da eventuali impurità o eccesso di amido. Successivamente, una volta dosata la giusta quantità di acqua e riso all'interno della pentola, si procederà alla chiusura ermetica del coperchio. La peculiarità di queste pentole specifiche per la cottura del riso, rispetto alle pentole tradizionali, consiste nella possibilità di attivare delle funzioni programmabili per la cottura del prodotto.
Programmazione della cottura
Grazie ai pannelli LED (o agli interruttori, a seconda dello strumento scelto) è possibile programmare la cottura. Il cuociriso funzionerà in autonomia, senza richiedere controlli durante la cottura (alcuni modelli sono dotati di segnale acustico o spia luminosa, che ci avverte a fine cottura.) Quando terminerà la cottura, sarà possibile estrarre il riso cotto, condirlo e servirlo. Normalmente un piccolo cuoci riso (da 1,8-2 litri di capienza) consente di servire 2-4 porzioni di riso. La cottura del riso è automatica una volta che lo strumento viene impostato correttamente. Non è necessario verificare i livelli di cottura continuamente, come quando si utilizzano le pentole tradizionali. I modelli più professionali di cuoci riso consentono di impostare numerosi programmi di cottura in assoluta semplicità.
Pulizia del cuociriso
Pulire la pentola cuociriso il è molto semplice: l’unica accortezza è quella di scollegarlo dalla rete elettrica prima di procedere con le operazioni di pulizia. La pentola interna è estraibile e lavabile separatamente.
Vantaggi del cuociriso
Per quale motivo è bene acquistare un cuoci riso anziché bollire in modo tradizionale il riso in una pentola? I benefici di questo macchinario professionale sono molteplici:
- Si tratta di uno strumento semplice da trasportare;
- La cottura del riso risulta più veloce e perfetta;
- L’utilizzo di questo macchinario è molto più semplice di quel che può apparire;
- Con la risottiera elettrica è possibile cuocere anche altre pietanze oltre al riso, sfruttando i benefici della cottura al vapore.
Questa tipologia di cottura è molto salutare perché è povera di grassi: il calore del vapore contiene infatti già tutta l’energia per cuocere alla perfezione il cibo. Con la cottura al vapore è possibile ottenere pesce, carne e verdure.
Caratteristiche e utilizzo professionale
Sono a tutti gli effetti delle pentole elettriche dotate di coperchio, con alimentazione elettrica. I cuociriso sono strumenti ad uso professionale, che possono essere chiamati anche risottiere elettriche. Il modello RIS12 BECKERS è una Pentola Cuociriso con Capacità 12 Lt adatto a preparare porzioni per 40/60 persone. La capienza del cuociriso dipende dal modello scelto. Per l’uso domestico è consigliato scegliere cuoci riso dalle dimensioni ridotte, con capienza da 1,8 a 3 litri. Per l’uso professionale è invece meglio optare per modelli di risottiera elettrica con capienza superiore, pari a 10-20 litri come il Modello SD82C della EASYLINE BY FIMAR. Nasce esclusivamente per la cottura del riso ma come abbiamo detto in precedenza è ottimo per la preparazione di moltissime verdure.
Ambiti di utilizzo
Utilizzato principalmente in quei ristornanti dove la pietanza principale del menù è a base di riso come i ristoranti giapponesi, indiani e thailandesi. Il cuociriso per sushi ha una presenza fissa nelle cucine giapponesi per preparare piccoli roll a base di riso e pesce crudo. Dotato di varie impostazioni tra cui la funzione per la cottura e per il mantenimento a caldo. La risottiera elettrica è molto facile da utilizzare: dotata del misurino e del cucchiaio per una facile misurazione della quantità di riso. La pentola del cuoci riso è possibile utilizzarla per circa 25-40 persone. Molto pratico e semplice, trova la sua collocazione oltre che nelle cucine professionali dei ristoranti anche nelle mense di scuole, ospedali e uffici.
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