Vaschette per Sushi: Materiali e Smaltimento

I tempi corrono velocemente e oggi la filiera alimentare deve basare le proprie scelte su quattro valori fondamentali: sostenibilità, innovazione, sicurezza e velocità. In quest'ottica, l'attenzione ai materiali utilizzati per il confezionamento, come le vaschette per sushi, e il loro corretto smaltimento, assumono un'importanza cruciale.

Materiali Eco-compatibili per Vaschette

Esistono diverse opzioni di materiali eco-compatibili per le vaschette per sushi:

  • Cartoncino biodegradabile: Adatto al contatto con gli alimenti, disponibile in avana/avana e bianco totale, ideale anche per cibi unti. I vassoietti in cartoncino sono eco-sostenibili, igienici, sicuri, economici e personalizzabili. Sono prodotti con energia da fonti rinnovabili a zero emissioni di CO2.
  • PLA (Acido Polilattico): Materiale con cui sono realizzati i bicchieri compostabili e i contenitori delle zuppe, possono essere gettati nel bidone dell’umido.
  • Polpa di cellulosa: Resistente al calore, ideale per piatti caldi.
  • PET (Polietilene tereftalato): Con cui si realizzano le vaschette utilizzate per il sushi o i contenitori per le insalate, si smaltiscono nella plastica.

I nostri vassoietti sono eco-friendly dall’inizio alla fine: prodotti al 100% con energia proveniente da fonti rinnovabili e realizzati interamente con cartoncino naturale bianco o avana adatto al contatto con gli alimenti, per contenere e proteggere al meglio i tuoi prodotti e poter essere riciclato nella raccolta della carta. Ottimi per frutta, verdura, pasta fresca o biscotti; aggiungendo un sottile strato di politenato diventano ottimi per pizza, rosticceria e cibi unti.

Smaltimento Corretto delle Vaschette

Un aspetto cruciale è lo smaltimento dei rifiuti e delle confezioni del food delivery, dove spesso si riscontra disorientamento. Ecco alcune linee guida per lo smaltimento corretto:

  • Cartone della pizza: Se pulito, si getta nella raccolta carta; se sporco, nel bidone dell’umido o nell’indifferenziato, a seconda delle indicazioni del proprio Comune.
  • Contenitori per hamburger in polistirolo: Se puliti, vanno gettati nel bidone della plastica; quelli in bagassa, nell’umido.
  • Vaschette di alluminio: Vanno smaltite nel bidone della plastica o del vetro a seconda del Comune, mentre il coperchio in poliaccoppiato nell’indifferenziato.
  • Vaschetta multimateriale delle patatine fritte: Realizzata in cartoncino e rivestita in polietilene, va gettata nell’indifferenziato.
  • Gelato nella vaschetta di polistirolo: Opportunamente sciacquata, si butta nella raccolta della plastica.
  • Sacchetti di carta e carta antiunto: Utilizzati per confezionare i panini, le bacchette in legno, contenitori in bagassa e quelli in carta erbacea se sporchi, vanno gettati nell’umido; se puliti, nella carta.
  • Bustine porta condimenti: Se vuote, vanno nella plastica, altrimenti nell’indifferenziato.

Per fare chiarezza e guidare nella raccolta differenziata, è importante consultare le indicazioni del proprio Comune e fare riferimento a guide specifiche sullo smaltimento.

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La Guida affronta i filoni chiave del ciclo di vita del food delivery e mette a fattor comune l’esperienza con indicazioni, linee guida e suggerimenti per gestire al meglio ogni aspetto dell’esperienza del food delivery.

Packaging Biodegradabile: Una Scelta Sostenibile

Il packaging biodegradabile rappresenta una soluzione sempre più apprezzata per limitare l'impatto ambientale. Realizzato con materiali che si degradano rapidamente nel tempo, come amido di mais, polpa di cellulosa, PLA biodegradabile, carta e fibra di legno, il packaging biodegradabile offre numerosi vantaggi ambientali.

Adottare questo tipo di packaging produce, chiaramente, dei vantaggi da un punto di vista ambientale, perché si riduce drasticamente la quantità di rifiuti non biodegradabili. Inoltre, la produzione vira sempre più verso processi produttivi virtuosi che richiedono meno risorse ed emettono meno gas serra.

I requisiti sono stabiliti nella norma UNI EN 13432:2002, in base alla quale un materiale (riassumiamo qui a grandi linee) può essere considerato biocompostabile se:

  • biodegradabile almeno al 90% entro 6 mesi
  • non eco-tossico e cioè privo di sostanze che potrebbero compromettere la qualità del compost
  • rispetta precise soglie per metalli pesanti, composti fluorurati, Ph, contenuto salino, potassio ecc.

Food Delivery Sostenibile: La Guida di Just Eat e LifeGate

Just Eat, app leader per ordinare online cibo a domicilio, ha lanciato la prima Guida per un food delivery sostenibile in collaborazione con LifeGate. Questa guida vuole essere un supporto concreto per i consumatori e i clienti che ordinano a domicilio, con l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare ad un utilizzo consapevole del servizio e generare un impatto positivo sull’ambiente, grazie a una più efficace e oculata gestione di tutte le sue fasi, dall’ordine fino allo smaltimento delle confezioni di cibo.

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“Noi, come Just Eat, vogliamo contribuire e dare l’esempio e a sensibilizzare per agire in modo consapevole e rendere il food delivery un’esperienza gratificante e sostenibile allo stesso tempo.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di Just Eat di creare una guida per un food delivery sostenibile perché crediamo nell’importanza di sensibilizzare e generare maggior consapevolezza sull’impatto che hanno i comportamenti positivi e negativi sull’ambiente. La guida sarà per i consumatori non solo un manuale utile per migliorare la loro esperienza con il food delivery ma anche uno strumento per comprendere il valore che hanno le nostre scelte quando si tratta di alimentazione e smaltimento” spiega Enea Roveda CEO Gruppo LifeGate.

La Guida nasce in un contesto in cui gli Italiani si stanno rivelando sempre più sensibili alle conseguenze che le azioni individuali possono avere sull’ambiente, ma sicuramente con la necessità di un maggior supporto su determinati temi.

Un aspetto a cui la guida dà ampio spazio è lo smaltimento dei rifiuti e delle confezioni del food delivery che vede gli italiani talvolta disorientati.

Un aspetto a cui la guida dà ampio spazio è lo smaltimento dei rifiuti e delle confezioni del food delivery che vede gli italiani talvolta disorientati.

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