L'Ape Maia, nata dalla penna dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels oltre un secolo fa e resa celebre da un cartone animato in Giappone nel 1975 e nel 1979, è un simbolo di curiosità, rispetto per la natura e importanza della comunità. In occasione del suo 50° anniversario, l'Ape Maia celebra questo traguardo con un'iniziativa speciale dedicata alla sostenibilità.
Per festeggiare questo importante evento, la celebre apina diventa protagonista di un nuovo progetto ambientale: un'arnia tutta sua all’interno dell’Oasi Apistica di BEE It, situata a Milano. Si tratta di uno spazio speciale e inclusivo dedicato alle api, alla natura e alla tutela della biodiversità. L’inaugurazione dell’alveare rappresenta un’opportunità per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di proteggere la biodiversità, rinnovando così il suo impegno come ambasciatrice di un messaggio di sostenibilità rivolto a bambini e famiglie, ispirandoli a prendersi cura del mondo che li circonda.
L'Alimentazione dell'Ape Maia: Un Nettare di Ispirazione
Non c’è modo migliore per celebrare le piccole api operose che gustare un po' del loro nettare. Un piccolo capolavoro di pasticceria al profumo di miele si può gustare al ristorante Zur Kaisekron di Bolzano. Se poi è sapientemente accostato a passion fruit, mango e cioccolato bianco è sublime. Chef Filippo Sinisgalli ha voluto creare un dolce omaggio in onore dei piccoli operosi insetti affidando ai suoi giovani pasticceri Alice Vialetto e Marco Castronovo il compito di creare un dessert a tema.
Il nido è un cremoso al miele con frutto della passione, mango e miele. La margherita è un cestino di frolla con bottone di cioccolato bianco ripieno di ananas e delicatissimi petali di cioccolato bianco. Il piccolo favo è composto da due gusci di meringa brunita ripieni di dadolatina di mango.
L'Ape Maia e la Sensibilizzazione Ambientale
L’occasione è la Giornata Internazionale delle api, istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli impollinatori e sul pericolo di inquinamento e pesticidi chimici per la loro sopravvivenza. Per accompagnare il pubblico fino al giorno della festa, i canali social ufficiali dell’Ape Maia ospiteranno due rubriche speciali. “Bee Buzz”, in onda ogni martedì, proporrà curiosità e approfondimenti scientifici sul mondo degli impollinatori.
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Oltre alla creazione dell’arnia, il 50° anniversario sarà celebrato con una linea di prodotti in edizione limitata ispirati all’Ape Maia, che sfoggeranno un logo speciale creato per l’occasione. Con questa speciale collaborazione, L’Ape Maia celebra il suo passato guardando anche al futuro. Lo fa trasformando la sua iconica missione di amore per la natura in un progetto tangibile per la tutela del pianeta. L’iniziativa si allinea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU 2020-2030, contribuendo a tutelare la biodiversità.
L'Ape Maia: Un'Icona che Continua a Ispirare
Dal suo debutto televisivo nel 1975, l’Ape Maia ha conquistato il cuore di milioni di spettatori, trasmettendo valori come la curiosità, il rispetto per la natura e l’importanza della comunità. Nel corso di questi 50 anni, Maia è stata rappresentata in versione animata 2D (quella che ha visto il suo debutto nel 1975), ma anche in una nuova versione 3D che ha guidato la protagonista in una dimensione più moderna e attuale.
La piccola protagonista della serie passa alla storia della Tv italiana grazie anche all'interpretazione dell'allora quattodicenne Antonella Baldini. Le sue apprezzabili doti recitative ci regalano un personaggio curioso e ingenuo, ma coraggioso e generoso.
"L'Apemaia": Le Sigle Indimenticabili di un Cartone Animato Iconico
Poche serie possono vantare un numero così elevato di sigle, tutte dotate di grande popolarità. Mediaset ha recentemente riproposto la serie storica qui trattata, senza fortunatamente toccarne le sigle di apertura e chiusura. Una scelta da salutare con soddisfazione.
- L'apemaia: Si sveglia il mondo, lo accarezza il sole... è la sigla storica della serie, quella che è entrata nelle classifiche ed ha scalato le prime posizioni a cavallo tra il 1979 e il 1980: accompagnava l'apertura della prima edizione. Gli arrangiamenti inconfondibili del maestro Gianni Mazza e l'interpretazione di una Katia Svizzero che divenne tra le voci più note della Tv, ne fanno uno tra i 45 giri più venduti in Italia.
- L'apemaia va: Vuol veder se il mondo è veramente tondo... apriva la seconda edizione della serie. Il ritmo è decisamente più vivace rispetto alla prima sigla, che invece è più rilassante. Pur vendendo meno copie rispetto alla precedente, si fa ricordare con grande piacere da tutti coloro che videro la serie sugli schermi televisivi.
- L'apemaia in concerto: Vola a casa l'Apemaia, dopo un viaggio nel Perù, la più nostalgica e delicata delle tre sigle. Non a caso chiudeva ogni episodio della serie con le sue note che si lasciavano spesso canticchiare.
- Ape-Ape maia: Ape- Ape Ape-Maia, così è ricordata dai cartofili d'Italia la terza sigla di apertura. Senz'altro la meno popolare, ma tra le più simpatiche e allegre della serie. In questo caso Katia Svizzero venne sostituita da I Pungiglioni, gruppo sorto unicamente per questa sigla.
Prima di essere la voce degli annunci della Rai, Katia Svizzero firmò l'interpretazione di una tra le sigla più famose dei cartoni, in compagnia di Heidi di Elisabetta Viviani. Ai tempi la Rai deteneva i diritti della serie più popolari, un dominio interrotto dall'avvento delle Tv private, nel corso di tutto il decennio 1980-1990. Katia Svizzero acquisì una popolarità diffusa cantando tutte le sigle della serie televisiva.
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