Il fritto di broccoli in pastella è un classico della cucina romana, soprattutto durante le festività natalizie. Da brava romana, per me queste frittelle di broccoli sono un'istituzione, una ricetta della tradizione che noi a Roma prepariamo la sera della Vigilia di Natale.
La mia mamma le prepara ormai da quando sono piccola, lei fa anche le frittelle di cavolfiore e ci aggiunge l’alicetta sott’olio e sono una bontà! Insomma a Natale le frittelle di broccolo romano non mancano mai, e mi credete se vi dico che il giorno dopo, cioè per il pranzo di Natale la mamma le porta nuovamente a tavola e ce le divoriamo anche fredde?
Ma non è necessario aspettare Natale per gustare questa delizia! I broccoli romaneschi in pastella sono una ricetta che io amo! Sono perfetti per le giornate di festa o il pranzo della domenica. Vanno sempre a ruba.
Ingredienti
- 1 kg di broccolo romanesco (pulito)
- Sale grosso (2 pizzicotti)
Per la pastella:
- 300 g di farina 00
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 pizzichi di sale fino
- 1 cucchiaino di lievito istantaneo per preparazioni salate
- Acqua frizzante (circa 200 ml)
Per la frittura:
- 1.5 l di olio di semi di arachide
Preparazione
- Pulizia e bollitura del broccolo romanesco: Inizia a pulire il broccolo romanesco: con un coltellino a lama liscia, elimina le coste e il torso centrale, quindi separa le cimette del broccolo, tagliando a metà quelle troppo grandi.
- Metti a bollire una pentola d’acqua salata, e appena sobbolle tuffa le cime del broccolo.
- Non lessarle troppo, devono essere giuste, nè troppo al dente e nè sfatte. Pizzicale ogni tanto con la forchetta per valutarne la consistenza, e quando sono pronte scolale all’interno di un colapasta e lasciale freddare.
- La pastella: Ora occupati della pastella: in una ciotola capiente versa la farina pesata e setacciata, unisci il sale, lo zucchero e il lievito, e mescola.
- Inizia a versare l’acqua frizzante poco alla volta mentre mescoli con una forchetta oppure una frusta (a mano non elettrica).
- E’ importante versare l’acqua poco alla volta, in questo modo otterrai la pastella della giusta consistenza, evitando di farla troppo liquida. Deve risultare densa/cremosa. L’acqua frizzante favorisce la lievitazione e di conseguenza un fritto gonfio e croccante.
- La frittura: Adesso che la pastella è pronta e le cime di broccolo romanesco sono ben fredde, inizia a friggere: versa l’olio di semi di arachide (perfetto per la frittura grazie al suo punto di fumo elevato) in una casseruola stretta.
- Perchè la casseruola deve essere stretta e non larga? Perchè per la frittura l’olio deve essere profondo, in una padella o pentola larga l’altezza (profondità) dell’olio sarebbe troppo poca, le frittelle devono galleggiare in olio alto!
- Mentre l’olio scalda, tuffa qualche cima di broccolo all’interno della ciotola con la pastella, ricoprendole bene.
- Appena l’olio è ben caldo (fai la prova immergendo la punta di uno stecchino oppure una briciolina di pane) inizia a immergere le cime pastellate, prendendole con un cucchiaio.
- Non mettere a friggere troppi pezzi alla volta, altrimenti si abbassa la temperatura dell’olio e il fritto non viene croccante, e peggio ancora assorbe olio. Metti 4 pezzi, non di più.
- Durante la frittura mantieni l’olio pulito, eliminando eventuali residui di pastella con una schiumarola.
- Gira le frittelle delicatamente così da farle dorare bene, anche se il fritto galleggia, bisogna che le giri.
- Scola con la schiumarola le frittelle di broccolo romanesco già pronte, gonfie e dorate, adagiandole sopra un grande piatto o vassoio coperto di carta assorbente.
- Mano mano che scoli le frittelle metti a friggere le altre. Non coprire assolutamente le frittelle già fatte, pensando di mantenerle calde, altrimenti si crea la cappa di calore-vapore e le ammosci. Se non le servi subito, potrai scaldarle in forno (no microonde che ammoscia il fritto).
- Se le frittelle ti piacciono un pochino più saporite (io le adoro) spolverale con un pizzichino di sale mano mano che le scoli, senza esagerare.
- Una volta pronte, gusta le frittelle di broccolo romanesco ben calde! Fermo restando….che sono favolose anche fredde. Io e mia sorella quando eravamo ragazze e mamma le preparava, impazzivamo per le fritelle del giorno dopo! Un po’ moscette vero, però tantoooo buone!
Consigli aggiuntivi
Se lo desiderate potete cospargere con dell’altro sale. In questo caso dovete realizzare una pastella per broccoli con sola acqua, farina ed aggiungere un uovo. Otterrete in questo modo dei broccoli pastellati meno gonfi ma comunque molto buoni.
Se ami la frittura ma con un occhio di riguardo alla linea, non puoi farti scappare la FRIGGITRICE AD ARIA!
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A me piace molto questo broccolo, a differenza del cavolfiore riesco a digerirlo con facilità e lo trovo versatile da gustare in tantissimi piatti con varianti diverse. Inoltre i broccoli romaneschi hanno un potere antiossidante che aiuta a rafforzare le difese immunitarie.
Che dire?! Avete visto quanto è facile? E il risultato vi stupirà, ne sono più che certa.
E se cercate altre ricette con questo ortaggio meraviglioso, qui ne ho realizzate alcune, nell’arco degli anni sulle mie paginette pasticcione…Qui un meraviglioso primo piatto, i tortiglioni di farro alla crema di broccolo romanesco; oppure qui con queste frittatine con broccolo romanesco e peperone crusco: irresistibili!
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