Cardioaspirina 100 mg: Indicazioni e Controindicazioni

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo e la prevenzione farmacologica gioca un ruolo decisivo. Tra i farmaci più studiati e utilizzati vi è la cardioaspirina, rimedio che ha contribuito a cambiare la storia della prevenzione cardiovascolare. La cardioaspirina è oggi raccomandata dalle linee guida internazionali per il suo comprovato effetto antiaggregante e protettivo nei confronti del sistema circolatorio.

Cos'è Cardioaspirin e a Cosa Serve?

Cardioaspirin è un antitrombotico, cioè un medicinale che previene la formazione di coaguli di sangue (trombi) nei vasi sanguigni. Il principio attivo della cardioaspirina è l’acido acetilsalicilico che, ad un dosaggio un po' più alto (noto come aspirina), ha un’azione antinfiammatoria e agisce anche come antipiretico e analgesico. Invece, la cardioaspirina (nota anche come aspirinetta), contiene un dosaggio inferiore di acido acetilsalicilico e svolge pertanto un’azione antitrombotica.

Grazie alla sua azione antitrombotica, la cardioaspirina viene prescritta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD), come ad esempio l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale, tra le principali cause di morte, responsabili di oltre un decesso su quattro.

Indicazioni Terapeutiche di Cardioaspirin

Cardioaspirin si usa nella:

  • Prevenzione degli eventi atero-trombotici maggiori:
    • dopo infarto del miocardio (attacco di cuore);
    • dopo ictus cerebrale (improvvisa interruzione del flusso di sangue al cervello) o attacchi ischemici transitori (TIA) (temporanea interruzione o riduzione del flusso di sangue al cervello);
    • in pazienti con angina pectoris instabile (attacchi che si manifestano con dolore e senso di oppressione al torace in corrispondenza dello sterno, a riposo);
    • in pazienti con angina pectoris stabile cronica (o angina da sforzo, che si manifesta con forte dolore toracico e senso di oppressione nella regione dietro lo sterno, generalmente in seguito ad uno sforzo).
  • Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici (la tecnica chirurgica che consente di ripristinare il corretto afflusso di sangue al cuore) e nell'angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA) (la tecnica d'intervento non chirurgica che consente di ripristinare il corretto afflusso di sangue al cuore).
  • Prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti con malattia ateromasica conclamata (malattia che porta all'irrigidimento ed al deposito di grassi all'interno delle arterie), nei pazienti sottoposti alla dialisi del sangue e nella prevenzione della trombosi durante circolazione extracorporea.
  • Prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad elevato rischio.

Cardioaspirina nella Prevenzione Cardiovascolare Primaria e Secondaria

L’uso della cardioaspirina in prevenzione cardiovascolare primaria, ovvero nelle persone che non hanno ancora avuto una malattia cardiovascolare, rimane controverso. Infatti, in questa popolazione la probabilità di sviluppare un evento trombotico è più bassa rispetto a chi invece ha già avuto un primo episodio. In questi casi, è importante valutare il rischio cardiovascolare bilanciandolo con quello di poter subire effetti indesiderati legati alla terapia.

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Il beneficio dell’uso cronico di cardioaspirina nella prevenzione cardiovascolare secondaria, cioè nelle persone che hanno già avuto una malattia cardiovascolare, è stato ampiamente dimostrato in diversi studi clinici condotti su ampie popolazioni.

Controindicazioni

Non prenda Cardioaspirin se:

  • È allergico all'acido acetilsalicilico, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale.
  • Soffre di mastocitosi (un tumore del sangue), perché l'utilizzo di acido acetilsalicilico può causarle gravi reazioni allergiche.
  • Ha sofferto in passato di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Soffre di ulcera gastroduodenale (ulcera allo stomaco o alla prima parte dell'intestino).
  • Soffre di diatesi emorragica (tendenza al sanguinamento).
  • Soffre di grave insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni) o epatica (del fegato) o cardiaca (del cuore).
  • È in trattamento concomitante con metotrexato a dosi di 15 mg/settimana o più.
  • È nell'ultimo trimestre di gravidanza.

Precauzioni per l'Uso di Cardioaspirin

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Cardioaspirin:

  • Se è allergico ai medicinali analgesici (antidolorifici), antinfiammatori o antireumatici, e/o soffre di altre allergie.
  • Se ha sofferto di ulcere gastrointestinali, o di emorragie gastrointestinali.
  • Se è in trattamento concomitante con anticoagulanti (farmaci per fluidificare il sangue/prevenire i coaguli di sangue).
  • Se ha problemi renali o cardiocircolatori.
  • Se soffre di grave deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD).
  • Se ha problemi al fegato.
  • Se sta assumendo ibuprofene come antidolorifico.
  • Se soffre d'asma, febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche.
  • Se ha più 70 anni di età, soprattutto se sta seguendo anche altre terapie.
  • Se deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico anche di piccola entità, come ad esempio l'estrazione di un dente.
  • Se ha mai avuto la gotta.

Interazioni con Altri Medicinali

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. L'effetto del trattamento può essere modificato se Cardioaspirin è assunto in concomitanza con altri medicinali quali:

  • Anticoagulanti (per fluidificare il sangue/prevenire i coaguli di sangue, ad esempio warfarin).
  • Medicinali antirigetto (per prevenire il rigetto di organo trapiantato, ad esempio ciclosporina, tacrolimus).
  • Antipertensivi (per trattare la pressione alta del sangue, ad esempio diuretici e ACE-inibitori).
  • Antidolorifici e antinfiammatori (per il dolore e l'infiammazione, ad esempio steroidi, FANS).
  • Medicinali per la gotta (probenecid).
  • Medicinali per il trattamento del cancro e per l'artrite reumatoide (metotrexato).

Cardioaspirin e Alcol

L'assunzione di alcool con Cardioaspirin provoca un aumento del danno sulla mucosa gastrointestinale e un prolungamento del tempo di sanguinamento.

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Gravidanza e Allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Non prenda Cardioaspirin durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, assuma questo medicinale solo in caso di effettiva necessità e su consiglio del medico. Se sta pianificando una gravidanza assuma medicinali contenenti acido acetilsalicilico per il più breve periodo possibile e la dose la più bassa possibile.

I salicilati ed alcuni loro derivati passano nel latte materno in piccole quantità. Dal momento che non sono stati osservati effetti indesiderati nel lattante in seguito ad un uso occasionale, l'interruzione dell'allattamento non è di norma necessaria. Tuttavia, in caso di uso regolare o di assunzione di dosaggi elevati, si deve prendere in considerazione la possibilità di uno svezzamento precoce.

Come Prendere Cardioaspirin

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è: 1 compressa al giorno in un'unica somministrazione. Assuma il medicinale con un'abbondante quantità di liquido (½ - 1 bicchiere d'acqua), prima dei pasti.

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La prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad elevato rischio dovrà essere effettuata con il dosaggio di 100 mg (1 compressa). Non assuma Cardioaspirin a dosaggi maggiori senza espressa prescrizione del medico.

Sovradosaggio

In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Cardioaspirin, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati più comuni sono i disturbi gastrointestinali che possono essere o meno associate ad emorragia e possono presentarsi con qualsiasi dose di acido acetilsalicilico e in pazienti con o senza sintomi predittivi e con o senza storia di gravi eventi gastrointestinali.

Possibili Effetti Indesiderati

  • Effetti sul sangue: ipoprotrombinemia, anemia, emolisi ed anemia emolitica in pazienti con gravi forme di deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), sindromi emorragiche come epistassi, sanguinamento delle gengive, sanguinamenti dell'apparato urinario e genitale, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento.
  • Effetti sul sistema nervoso: A dosi elevate o prolungate possono comparire sudorazione, mal di testa, confusione, emorragia cerebrale.
  • Effetti sull'orecchio e sul labirinto: A dosi elevate o prolungate possono comparire vertigini, tinnito (ronzio/ fischio nell'orecchio), sordità.
  • Effetti sull'apparato respiratorio: rinite, broncospasmo parossistico, dispnea grave, edema polmonare non cardiogeno durante l'uso cronico del medicinale e in un contesto di reazione allergica all'acido acetilsalicilico.
  • Effetti sull'apparato gastrointestinale: emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, dolore addominale, nausea, dispepsia, vomito, ulcera gastrica, ulcera duodenale, esofagite, duodenite erosiva, gastrite erosiva, ulcera esofagea, perforazioni, ulcera del piccolo (digiuno ed ileo) e grande (colon e retto) intestino, colite, perforazioni intestinali.
  • Effetti sul fegato: tossicità epatica, aumento degli enzimi del fegato, danno epatico, principalmente a livello cellulare.
  • Effetti sulla pelle: orticaria, eruzione cutanea, angioedema. Raramente sono state riportate reazioni bollose, quali: sindrome di Stevens-Johnson e sindrome di Lyell (necrolisi epidermica tossica), porpora, eritema nodoso, eritema multiforme.

Cardioaspirina in Gravidanza: Si Può Prendere o È Sconsigliata?

L'aspirina e i farmaci antinfiammatori non steroidei sono da assumere con molta cautela in gravidanza e sono del tutto controindicati nel III trimestre per il rischio di chiusura del dotto di Botallo, vaso importante per la circolazione sanguigna fetale. L'aspirina a basse dosi (cardioaspirina) può avere dei benefici per lo sviluppo fetale. Questo avviene, per esempio, nelle donne che hanno una predisposizione genetica a sviluppare piccoli trombi (trombofilia). La cardioaspirina, infatti, riducendo il rischio che si formino questi trombi, diminuisce la probabilità che il feto cresca meno del normale o che si possa andar incontro ad aborto.

Cardirene e Cardioaspirina: Si Tratta dello Stesso Farmaco?

No, Cardirene e Cardioaspirina non sono lo stesso farmaco, anche se entrambi contengono acido acetilsalicilico (ASA) e sono usati per scopi cardiovascolari. La differenza principale risiede nel principio attivo e nella formulazione: Cardirene è a base di Lisina Acetilsalicilato, analogo all’Aspirina, ma salificato diversamente, mentre Cardioaspirina contiene acido acetilsalicilico nella sua forma standard e si presenta come un'aspirina a basso dosaggio e gastroresistente.

Cardioaspirina: Dosaggio e Modalità d'Uso

Il dosaggio ridotto di acido acetilsalicilico, particolarità della cardioaspirina, è in genere compreso tra 75 e 100 mg al giorno, una “piccola dose” è sufficiente per proteggere il sistema cardiovascolare senza esercitare un effetto antinfiammatorio sistemico.

Se non diversamente prescritto, si raccomanda di assumere 1 compressa (100 mg) al giorno, in un'unica somministrazione. Le compresse gastro-resistenti sono rivestite da una speciale copertura che ne permette il passaggio nello stomaco senza essere intaccata dall’ambiente acido. Pertanto, le compresse gastroresistenti di Cardioaspirin non devono essere schiacciate, masticate o rotte per assicurare il rilascio del principio attivo solo nell’ambiente alcalino dell’intestino.

È consigliabile ingerire il farmaco con un'abbondante quantità di acqua (½ - 1 bicchiere di acqua), almeno 30 minuti prima dei pasti.

Tabella Riassuntiva: Cardioaspirina 100 mg

Aspetto Dettagli
Principio Attivo Acido Acetilsalicilico
Dosaggio 100 mg
Indicazioni Prevenzione eventi aterotrombotici, riocclusione bypass, eventi cardiovascolari
Controindicazioni Allergie, ulcera, diatesi emorragica, insufficienza renale/epatica/cardiaca grave, gravidanza (III trimestre)
Modalità d'Uso 1 compressa al giorno, con acqua, prima dei pasti

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