La pizza è uno dei piatti simbolo dell’Italia, amata e celebrata in tutto il mondo. Mangiare la pizza è un’esperienza che va oltre il semplice atto di nutrirsi. Tuttavia, gustare una pizza come un vero intenditore richiede attenzione e qualche accorgimento per cogliere appieno la sua essenza.
Come Assaporare la Pizza Come un Vero Intenditore
Come per il vino, anche la pizza merita di essere assaporata con calma. Il primo passo è osservare la sua forma, la croccantezza della crosta, il colore e la disposizione degli ingredienti.
Abbinamenti Vino e Pizza: Un'Esperienza di Gusto Completa
Contrariamente a quanto si pensa, il vino si abbina benissimo alla pizza.
- Margherita: semplice e tradizionale, la pizza Margherita si sposa bene con un vino bianco fresco, come un Falanghina o un Greco di Tufo.
- Pizza con Formaggi: ricca di sapori intensi, va esaltata con un vino bianco strutturato, come un Fiano di Avellino o un Gavi di Gavi.
- Diavola: un vino rosso corposo come il Primitivo di Manduria o un Nero d’Avola.
- Quattro Stagioni: una Belgian Ale o una Saison.
- Capricciosa: una IPA (India Pale Ale).
Condimenti Regionali: Un Viaggio Attraverso l'Italia
Oltre alla classica Margherita, molte regioni italiane hanno varianti tipiche. Mangiare la pizza è un’arte che può essere perfezionata con la giusta conoscenza e pratica.
La Pizza a Dieta: Un Piacere Concesso
Spesso i miei pazienti mi chiedono: quale pizza è meglio prendere? Anche a dieta la pizza è concessa. Sono infatti io la prima a inserirla nei piani alimentari dei miei pazienti prima ancora che essi me la chiedano, sin dall’inizio del percorso. Questo perché quello con la pizza so che è per molti un appuntamento irrinunciabile. La pizza è felicità e convivialità. La pizza è festa!
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Si sta attenti tutta la settimana, ma il sabato sera la pizza non si tocca. Eppure i più scrupolosi, quelli che non vogliono rovinare (a loro dire) il lavoro fatto durante la settimana, mi chiedono quale sia meglio preferire.
Margherita vs. Marinara: Quale Scegliere?
Meglio la marinara? Va bene la Margherita? I più infatti, dovendo scegliere ad esempio tra una Margherita pomodoro e mozzarella e una marinata (senza mozzarella), optano per la seconda “prendo solo con il pomodoro senza nemmeno la mozzarella così è più leggera!”. Ma sarà corretto? In realtà no! Non è corretto. Molto meglio infatti una pizza Margherita che una marinara nonostante sia più calorica.
L’errore sta nel fatto che si è abituati a ragionare a calorie, ci hanno insegnato che si ingrassa quando introduciamo una quantità di calorie superiore a quelle che consumiamo e allora via a contare le calorie, a cercare di ridurle mangiando sempre meno.
L'Importanza dei Nutrienti, Non Solo delle Calorie
A contare infatti non sono le calorie ma da dove esse vengono e il modo in cui i nutrienti sono abbinati tra loro. Meglio un pasto più calorico ma con le giuste proporzioni di carboidrati, proteine, fibre e grassi, che un pasto meno calorico ma esclusivamente a base di carboidrati, come la classica pizza solo pomodoro.
Non siete convinti? Un piatto in cui una metà viene riempita con verdure (e in minima parte frutta, ma quella lasciamola agli spuntini) e l’altra metà con alimenti fonte di carboidrati e proteine. Ecco, un pasto completo.
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Che manca la parta proteica (oltre alle verdure, ma quelle le possiamo prendere a parte). Optando invece per la classica Margherita assumiamo si più calorie ma il picco sarà inferiore e quindi mangeremo di più ma con un effetto sull’organismo molto diverso.
Come "Limitare i Danni" Senza Rinunciare al Gusto
Prendete pure la vostra cara Margherita, certo più buona di una solo pomodoro. Che poi potrebbe essere anche capricciosa, bresaola e rucola, zucchine e gamberetti. E se invece siete appassionati di quella al pomodoro magari fatela precedere da un antipasto a base di affettati!
Se abbiamo la possibilità di scegliere, meglio una pizza realizzata con farina integrale, a lunga lievitazione e magari con lievito madre. Tutte scelte possibili per lo più solo per la pizza fatta in casa.
Pizza e Indice Glicemico: Consigli del Nutrizionista
A proposito di pizza e indice glicemico, avete mai pensato se ci sia un modo per evitare picchi? Orientarsi su cibi a basso indice glicemico è un’ottima strategia per ridurre il rischio di prendere peso facilmente, tenere a bada la glicemia e andare incontro a disturbi come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e tanti altri.
«L’indice glicemico della pizza viene generalmente considerato 60, collocandolo qualche scalino più in basso rispetto al pane e in una posizione di “medio indice glicemico”», dice l’esperta. «Questo valore può comunque dipendere ed essere modificato da diversi fattori come la farina usata nell’impasto e il tipo di condimento.
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La classica pizza napoletana e la pizza a base alta condita con la passata di pomodoro, ad esempio, sono di solito quelle con più carboidrati. L’aggiunta di mozzarella o formaggio però può modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri senza aggiungerne di fatto al piatto»
«Di solito, con l’accordo del proprio medico, anche chi ha problemi di glicemia, seguendo una dieta equilibrata e bilanciata, può mangiare la pizza», dice la dottoressa Michela C. Speciani. «Una caramella o l’aggiunta di zucchero al caffè può fare decisamente più danni rispetto a una buona pizza con le giuste proteine una volta ogni tanto.
Per ridurre il carico glicemico di questo alimento e l’impatto sulla glicemia l’ideale è scegliere una pizza preparata con sola farina integrale e condita con ingredienti che apportano proteine, nutrienti in grado di modulare la risposta glicemica. Quindi meglio orientarsi su una pizza farcita con prosciutto e formaggio piuttosto che una marinara.
Le proteine come i grassi buoni, ad esempio quelli contenuti nell’olio extravergine aggiunto a crudo, modulano la risposta metabolica agli zuccheri, rendendola meno violenta».
Poi occorre fare attenzione alle quantità e alla frequenza di consumo. «Il suggerimento, in particolare se sussistono problemi metabolici, è di affidarsi a un professionista che possa indirizzare in modo efficace a una nutrizione personalizzata, rispetto alle necessità che spesso variano molto da persona a persona».
Pizza e Problemi di Peso: Come Fare la Scelta Giusta
«Se il consumo di pizza è occasionale e non sussistono particolari problemi di salute il consiglio è di scegliere la pizza preferita. Una nutrizione sana lascia spazio alla gioia e al gusto e anche a qualche momento di trasgressione. Se invece l’obiettivo è quello di rendere il consumo della pizza il meno trasgressivo possibile, meglio scegliere una pizza non fritta o che non sia farcita di cibi fritti come le classiche patatine.
I grassi trans presenti nella frittura peggiorano infatti la risposta metabolica agli zuccheri.
Le Pizze Preferite dagli Italiani: Un Panorama Completo
Indubbiamente la pizza è il cibo più amato e consumato in tutto il mondo e ha travalicato i confini del suo Paese di origine per arrivare sulle tavole di miliardi di persone. Ma quali sono le pizze preferite dagli italiani?
Da Nord a Sud, con qualche variazione, a farla da padrona sono le pizze dai sapori più semplici, che continuano ad essere apprezzate e non passano mai di moda. Nel centro Italia, inoltre, la pizza in teglia e la pizza al taglio sono un vanto della produzione locale.
Classifica delle 10 Pizze Più Amate
- Pizza Margherita
- Pizza Margherita con prosciutto e funghi
- Pizza Capricciosa
- Pizza Quattro Stagioni
- Pizza Diavola
- Pizza Bianca
- Pizza Ortolana
- Pizza con Frutti di Mare
- Pizza Senza Glutine
- Pizza con Prosciutto Cotto e Patatine
Le Pizze Bianche: Un Mondo di Sapori
La regina della pizza bianca è sicuramente la tipologia delle focacce: queste non vengono condite, ma piuttosto farcite con tanti ingredienti diversi e specialità del territorio. La pizza bianca, invece, si presta bene ad essere condita con salse e creme al posto della passata di pomodoro: una delle opzioni più amate è la versione con il pesto, specie quello genovese.
Molto particolare e decisamente gustosa è la variante con salsiccia e friarielli, con o senza peperoncino, da gustare nel napoletano. Un'altra pizza bianca molto conosciuta e apprezzata è la pizza boscaiola, condita con mozzarella e salsiccia. Squisita è anche la pizza con verdure grigliate, solitamente conosciuta come "ortolana".
Differenze Regionali: Nord vs Sud
Le pizze preferite al Nord sono, oltre alla margherita e alla pizza con salame piccante, la pizza vegetariana, la pizza integrale e quella con bresaola e rucola, a volte con aggiunta di speck al posto della consueta bresaola. Nelle pizzerie del nord, inoltre, si usa molto accostare ingredienti particolari, per un risultato che esalta gusto e morbidezza del piatto.
Le pizze preferite al Sud, invece, sono la pizza bufalina, la pizza Margherita preparata con mozzarella di bufala, la pizza marinara e la pizza tonno e cipolla. Nelle città del Sud Italia potete trovare anche la pizza alla siciliana, in cui agli ingredienti comuni si aggiungono anche acciughe e origano.
Pizza Napoletana vs Pizza Romana: Questione di Impasto
Quando si stila la classifica delle pizze preferite dagli italiani, è impossibile non citare la pizza napoletana e la pizza romana, che si differenziano l'una dall'altra per la consistenza dell'impasto.
Mentre la pizza napoletana è morbida e soffice, con uno spesso cornicione esterno, la pizza romana è più sottile e croccante.
Come Valutare una Pizza: Consigli per Intenditori
Un altro aspetto rilevante, legato al consumo della pizza, è la capacità di valutare la pizza stessa. Siete sicuri di saper riconoscere una pizza eccellente, quando la state mangiando?
In questo caso il gusto la fa da padrone, quindi se piace è buona. Tuttavia, vi sono alcuni criteri che vanno presi in considerazione per “promuovere o bocciare” la pizzeria, e quindi valutare il tipo di pizza che mettete sotto i denti.
Ecco alcuni consigli per mangiare “bene” la pizza, o per sfruttare appieno le sue potenzialità. Un primo aspetto riguarda i tempi, ossia è bene mangiare la pizza quando è ancora molto calda. Alcuni lasciano raffreddare leggermente la pizza per via della mozzarella e della salsa che scotta. Questo è un grande errore, infatti la pizza perde di qualità quando si raffredda.
Criteri di Valutazione
- La texture: Il corpo della pizza deve essere morbido, anche nella variante romana (che in alcune parti può essere croccante). Morbido, però, non significa gommoso.
- Il taglio facile: Se la pizza viene tagliata con facilità, allora è probabile che abbia una texture per lo meno decente.
- La questione delle bolle: La pizza non dovrebbe avere bolle, men che meno “scoppiate”.
- Il fazzoletto come prova del nove: La pizza non dovrebbe essere unta. Per verificarlo, appoggiate una fetta su un fazzoletto.
- La bontà delle materie prime: I condimenti devono essere realizzati con materie prime il più possibile fresche e di qualità.
- La gestione delle farine: La pizza non deve avere un retrogusto di stantio.
Gli Elementi Chiave di una Pizza Perfetta
Per valutare una pizza è fondamentale considerare la qualità degli ingredienti. La farina, il pomodoro, la mozzarella e l’olio d’oliva devono essere di alta qualità.
L’impasto è l’elemento più importante di una pizza. Deve essere ben lievitato, soffice all’interno e croccante all’esterno. Una lievitazione lunga, di almeno 24 ore, rende l’impasto più digeribile e leggero.
La cottura è cruciale per una pizza perfetta. Tradizionalmente, la pizza viene cotta in forno a legna a temperature molto alte (450-500°C) per pochi minuti. Questo metodo di cottura conferisce alla pizza un sapore unico e una consistenza ottimale.
Anche l’occhio vuole la sua parte. Una pizza ben presentata stimola l’appetito. La pizza deve avere una forma rotonda e uniforme, con i bordi leggermente rialzati e ben definiti.
Per gustare al meglio una pizza, è importante prestare attenzione ai sapori e alle consistenze. Assaggia prima una piccola porzione della crosta per apprezzare l’impasto. Poi prendi un boccone che includa sia la base che il condimento. Nota la combinazione dei sapori e come si fondono insieme.
L’ambiente in cui si gusta la pizza può influenzare l’esperienza complessiva. Mangiare in una pizzeria tradizionale, con un’atmosfera accogliente e rilassata, può migliorare la percezione del sapore.
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