Il Ciambellone Marchigiano: Un Tesoro di Sapori Antichi

Il Ciambellone Marchigiano è un dolce rustico e goloso, perfetto per chi desidera riscoprire i sapori autentici della tradizione. Contrariamente a quanto suggerisce il nome, questo dolce non ha il classico buco centrale, ma si presenta come un filone dalla crosticina croccante e dal ripieno morbido. Scopriamo insieme la storia e la ricetta di questa delizia.

La Storia del Ciambellone Marchigiano

Le prime tracce di questo dolce risalgono agli anni '20, quando veniva preparato con ingredienti semplici come farina, acqua e olio. Cotto nei forni di quartiere, era un alimento sostanzioso che sfamava i lavoratori dei campi al loro ritorno. Nel corso degli anni, la ricetta si è evoluta, arricchendosi di nuovi ingredienti e varianti.

Il nome Ciambellone può trarre in inganno, poiché non presenta il tipico buco della ciambella. Si tratta, piuttosto, di un filone che ricorda il pane, con una crosticina croccante e un interno morbido. La tradizione vuole che venga spezzato e inzuppato in acqua per ammorbidirlo.

Ingredienti e Preparazione

La base del ciambellone è semplice da preparare, con ingredienti genuini come uova, zucchero, farina, olio di semi, un pizzico di sale, scorza di limone e un pizzico di lievito. L'impasto deve essere duro e lavorabile, simile a una pasta frolla senza burro.

Una volta preparato l'impasto, si può scegliere se farcire il ciambellone o lasciarlo al naturale. Potrete poi farcirlo o lasciarlo classico, ma sentirete e gusterete un sapore autentico.

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Ricorderete il “profumo di casa”, il sapore della Domenica con i Nonni, delle scampagnate in famiglia o con gli amici, il gusto delle tradizioni culinarie, assaporare la storia non è mai stato così delizioso.

Dalla tipica forma a filoncino, il Ciambellone Marchigiano rustico è caratterizzato dalla presenza della granella di zucchero, immancabile in tutte le ricette che ho letto o che ho ascoltato dalla vergare che conosco. Tutte concorde che l’impasto del Ciambellone Rustico Marchigiano deve esser duro e lavorabile, come una specie di pasta frolla ma senza burro.

Un profumo inebriante che si spande per la cucina, l’attesa impaziente dal vetro del forno per controllare ogni cambiamento che avviene in teglia. Non tutte le Ciambelle riescono con il buco, infatti il Ciambellone Marchigiano non ce l’ha. Il Nome Ciambellone potrebbe infatti ingannare ma non possiamo farci nulla, noi delle Marche siamo fatti così, questo si chiama Ciambellone Marchigiano e così continuerà a chiamarlo.

Varianti e Consigli

  • Ripieno: Marmellata, crema di nocciole, uvetta.
  • Conservazione: Avvolgere in un canovaccio e conservare in un porta dolci o in un sacchetto di carta.
  • Consumo: Ottimo a colazione inzuppato nel latte o nel tè, perfetto per una merenda golosa.

La marmellata è un’altra versione che ci può aiutare per farlo rimanere morbido per almeno due giorni. Vi è poi la versione più classica e veritiera che non prevede ripieno. Il Ciambellone Rustico Marchigiano è privo di farcitura, qualche famiglia però aggiungeva uvetta, intorno agli anni ’50 più o meno e di sicuro erano già famiglie borghesi, non penso che i contadini o i marinai potessero permettersi di acquistare l’uvetta.

Come Conservare il Ciambellone Marchigiano

Apriti cielo, qui le Vergare sono discordati: c’è chi lo chiude nel sacchetto di carta del pane, chi lo chiude con il canovaccio, poi nel sacchetto e poi nel cassettone del pane. Poi c’è chi lo chiude nel porta dolci dopo averlo avvolto con un panno da cucina inumidito, Poi ancora chi lo schiaffa nel porta dolci e buona notte. Poi ci sono io che come sempre adotto una via “paraculas” mettendomi nel mezzo della discussione. Un bel canovaccio, senza averlo inumidito però, avvolto intorno al dolce filone per poi conservarlo in un porta dolci.

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Delle varianti di conservazione proposte scegliete voi quella che più preferite, tanto secondo me, non ci arriva al giorno dopo questo dolce goloso. Tornare indietro nel tempo, a quando si era bambini e la merenda o la colazione era genuina, preparata dalla Nonna, senza conservanti o altro. Mia nonna infatti non aggiungeva la crema di nocciole, al massimo qualche marmellata preparata da lei. Così come la nonna del mio compagno, le marmellate più indietro nella dispensa, quelle che hai preparato ma che non hai ancora utilizzato, finiscono sempre in questo dolce perché poi, guarda caso, piace a tutti.

Ricetta Ciambellone Marchigiano Rustico con Nutella

Ciambellone ripieno di Nutella che non scende sul fondo, morbido e goloso, perfetto per merenda e colazione.

Ciambella Romagnola con la Nutella: una Variazione sul Tema

Se la conosci significa che hai trascorso qualche estate in quella parte di Adriatico che sorride alla Romagna. La ciambella romagnola farcita con la Nutella è uno dei sapori delle mie vacanze estive fatte di giornate lunghe che sembrava non finissero mai. A volte c'erano i bomboloni con la crema, altre pizza rossa o focacce, qualche volta la ciambella romagnola rigorosamente farcita con la nutella e ricoperta di granella di zucchero.

Questa ciambella romagnola e la pinza bolognese sono legate da una relazione di cuginanza, infatti si somigliano nell’impasto. La pinza è farcita con la mostarda bolognese mentre questa con la nutella. La ciambella romagnola, come tanti dolci italiani, è una ricetta semplice che si prepara con pochi e classici ingredienti: farina, zucchero, uova, burro. La Nutella deve restare chiusa all'interno dell'impasto.

Fodera una teglia larga con carta forno e sistema il dolce al centro visto che durante la cottura tende ad allargarsi. Puoi usare anche la teglia del forno Copri con granella di zucchero o zucchero semolato e cuoci nel forno già caldo per circa 25 minuti o fino a quando l’impasto sarà leggermente dorato.

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Togli dal forno e lascia riposare la ciambella per 15 minuti prima di metterla a raffreddare su una griglia per dolci. Il dolce appena sfornato è morbido e potrebbe rompersi. Una volta fredda, la ciambella romagnola, sarà croccante e sbriciolona.

Ciambellone altissimo ripieno di crema al mascarpone e cioccolato

Così è nato il Ciambellone altissimo ripieno di una crema fatta con mascarpone e scaglie di cioccolato, imbibito poi con uno sciroppo agli agrumi. Dovrete preparare prima il ripieno e tenerlo in frigo mentre preparate l’impasto per il ciambellone, per il quale servirà il caro bicchierino da yogurt come misuratore. Lo sciroppo preparatelo mentre il ciambellone cresce in forno: basterà un pentolino con il succo di agrumi e lo zucchero di canna.

Un trucchetto per farlo venire altissimo e soffice è montare le uova con lo zucchero per 6/7 minuti. Vi verrà una bomba gigante e soffice. Tenete il ciambellone custodito sotto una campana di vetro e durante l’estate anche in frigorifero; la fetta fresca sarà piacevole all’assaggio, il suo ripieno perfetto e quasi croccante.

Per misurare vi servirà un bicchierino di yogurt da 125 g

Ingredienti:

  • Per il ciambellone:
    • 6 uova a temperatura ambiente
    • 2 misurini di zucchero
    • 6 misurini di farina
    • 1 bustina di lievito 16 g
    • 250 g di yogurt bianco (anche alla vaniglia)
    • 2 misurini di olio di semi
    • scorza grattugiata di 2 limoni bio
  • Per il ripieno:
    • 250 g di mascarpone
    • 2 cucchiai di zucchero di canna scuro
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di maizena
    • 70 g di cioccolato fondente tritato al coltello
  • Per lo sciroppo:
    • succo di 3 mandarini o di 1 arancia
    • 3 cucchiai idi zucchero di canna

Procedimento:

  1. Preparate il ripieno: In una ciotola versate il mascarpone e lavoratelo con una frusta a mano. Aggiungete lo zucchero di canna e incorporatelo con la frusta. Rompete l’uovo nella ciotola e lavoratelo nel composto con la frusta. Inserite la maizena e incorporate. Lavorate ancora con la frusta per qualche secondo. Aggiungete lo yogurt sempre con le fruste a bassa velocità. Ora inserite la farina setacciata un cucchiaio alla volta.
  2. Per finire: Versate metà impasto del ciambellone nello stampo imburrato e infarinato.
  3. Preparate lo sciroppo: In una casseruola versate il succo dei mandarini (o di arancia) e lo zucchero di canna fate cuocere a fiamma viva fino a che lo zucchero si scioglie completamente.

Ricetta del Ciambellone Marchigiano Rustico

Il ciambellone marchigiano è un dolce tipico, ma è diffuso anche in altre regioni d’Italia dove ha nomi simili. La caratteristica principale di questo dolce sta nella forma: è un dolce dalla tipica forma di filone a base di pasta frolla. E’ il dolce più apprezzato in tutta la regione Marche. E’ il classico dolce domenicale: una fetta di ciambella profumata al Varnelli non poteva mancare in occasione della trebbiatura o della vendemmia o delle festività. Una volta sfornata una teglia di Vingisgrassi , la vergara preparava la ciambella per sfruttare il calore residuo del forno a legna. C’è quello a forma classica, il ciambellone semplice, oppure quello goloso con uvetta, scaglie di cioccolato; la ciambella morbida con aggiunta di ricotta; oppure il ciammellotto rustico, praticamente un biscottone da inzuppo, nel tè, nel latte o come dicono i marchigiani :” La morte sua è co lo vì cotto”

Ingredienti:

  • Farina Tipo 1 pietra kg 1500 g
  • Olio di oliva extravergine 80 g
  • Semi bacca di vaniglia o buccia grattugiata di un limone non trattato
  • In alternativa Mistrà Varnelli 1 cucchiaino
  • Lievito per dolci 1 bustina
  • Granelli di zucchero per decorare

Procedimento:

  1. Lavorare con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio, il latte, la vaniglia o buccia grattugiata del limone. Mescolare fino a composto omogeneo.
  2. A parte mescolare e setacciare la farina e il lievito ed unirlo al resto dell’impasto già preparato. Il risultato sarà quello di un impasto piuttosto sodo, simile a quello della pasta frolla.
  3. Dare la forma di un panetto allungato, trasferirlo su una teglia con carta da forno, spennellare la superficie con il latte e cospargere con granella di zucchero.
  4. Forno preriscaldato statico 170°C per circa 30/35 minuti.

Note: VERSIONE AL CIOCCOLATO O MARMELLATA: Stessi ingredienti e procedimento, ma anziché formare subito il panetto allungato, con l’aiuto di un foglio di carta da forno e del mattarello, stendere l’impasto fino allo spessore di circa 1 o 2 cm circa cercando di realizzare un rettangolo. Ora spalmare la crema gianduia o marmellata, in modo uniforme lasciando uno spazio libero tutto intorno.

Il Ciambellone Rustico Marchigiano: Un Dolce Contadino

Ciao a tutti! Oggi vorrei proporvi un dolce della tradizione contadina marchigiana davvero facile da realizzare: il Ciambellone rustico marchigiano che si rifà al Bensone modenese (pane della benedizione). Infatti i dolci contadini hanno caratteristiche simili ma si chiamano con nomi differenti a seconda della regione. Sono rustici, con pochi ingredienti ma sicuramente di qualità in quanto prodotti del territorio valorizzati al meglio.

Il ciambellone marchigiano aveva la forma di un filone di pane per richiamare la sua rusticità ed essenzialità e veniva preparato in campagna soprattutto in occasione della trebbiatura. Questi tipi di dolci si preparavano, al tempo dei nostri nonni e bisnonni, la domenica, si cuocevano nel forno a legna e si conservavano per tutta la settimana. Quando poi diventavano duri, i contadini li tuffavano nel vino.

Il ciambellone poteva essere “vuoto” oppure ripieno di una confettura preparata in casa come quella di visciole o prugne. La confettura che ho scelto io è di amarene ed è prodotta a Cantiano, nell’entroterra della provincia di Pesaro-Urbino.

Ingredienti per l’impasto:

  • 140 g zucchero
  • 2 uova
  • 350 g farina 00
  • 10 g lievito chimico in polvere
  • 100 g burro
  • un goccio di anice (facoltativo)
  • 1 pizzico sale
  • scorza grattugiata di mezzo limone ed il suo succo

Per farcire e decorare:

  • q.b. confettura di amarene
  • uovo per spennellare la superficie
  • zuccherini per decorare

Preparazione:

  1. Mescolare le uova con lo zucchero, aggiungere il limone ed il suo succo, l’anice e il pizzico di sale.
  2. Aggiungere il burro a cubetti che deve essere a temperatura ambiente ed amalgamare.
  3. Aggiungere la farina ed il lievito setacciati, amalgamare bene formando un impasto.
  4. Far raffreddare l’impasto in frigo.
  5. Stendere l’impasto in modo circolare, disporre la confettura al centro evitando i bordi, come si vede in foto.
  6. Arrotolare su stesso e dare la forma a mo’ di filone di pane. Chiudere le estremità.
  7. Praticare un taglio al centro con un coltello liscio, spennellare con l’uovo sbattuto e cospargere di zuccherini.
  8. Cuocere in forno statico e preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti, dovrà assumere una colorazione dorata, come si vede in foto.
  9. Tagliare in diagonale ed impiattare.

Io ho decorato con uno spuntone di crema pasticcera questa volta aromatizzata al limone per riprendere il gusto del ciambellone, una meringa per richiamare gli zuccherini, una mousse all’amarena, un cuore di vino rosso ed una visciola! Questo dolce infatti, al tempo dei nostri nonni veniva spesso immerso nel vino rosso.

Un dolce da credenza semplice, genuino e golosissimo… ciambella con marmellata, un biscotto di pasta frolla arrotolato ripieno con la vostra confettura preferita. Si cuoce in forno intera, poi una volta fredda si taglia a fette, è perfetta per la colazione e in ogni momento della giornata, inoltre si conserva buona per diversi giorni. L’impasto è facilissimo, simile a quello della brazadela ferrarese o del ciambellone marchigiano, è veloce da preparare e non necessita di riposo in frigorifero. Potete utilizzare la confettura del gusto che preferite, purché sia abbastanza densa. Potete sostituire la scorza di limone con un cucchiaino di essenza di vaniglia.

Il ciambellone marchigiano è un dolce tipico, ma è diffuso anche in altre regioni d’Italia dove ha nomi simili. La caratteristica principale di questo dolce sta nella forma: è un dolce dalla tipica forma di filone a base di pasta frolla.

Una dolce colazione, una coccola a merenda o quando il languorino arriva inaspettato durante la giornata: è il momento del ciambellone, detto anche ciammella, ciammellotto o ciambellottu marchigiano. Il ciambellone rustico marchigiano è uno dei dolci da forno più antichi della tradizione contadina delle Marche. Ciò che salta immediatamente all’occhio, per chi non ha familiarità con questo dolce goloso, è che a dispetto del nome la forma non ricorda la tipica ciambella con il buco. Questo dolce ha una consistenza dura ma è friabile ed è quindi perfetto per essere inzuppato nel latte o nel tè. L’accoppiata vincente a colazione, ma anche in un momento di relax con una tisana fumante o alla sera, solo per gli adulti, con del vino cotto.

La base del ciambellone è semplicissima da preparare. Gli ingredienti sono semplici e genuini e non manca una tipicità regionale come il mistrà. Si tratta di un liquore tipico marchigiano, ottenuto per distillazione di alcool di vino e aromatizzato tramite infusione di semi di anice. Il ciambellone marchigiano può essere presentato semplice o farcito con marmellate, confetture o miele, per renderlo più ricco e gustoso. Ad esempio, puoi farcire la pasta frolla base del ciambellone marchigiano con la confettura che ami di più, per poi arrotolarlo e cuocerlo in forno. Sei indeciso sul ripieno? Per un tocco da maestro, piccole aggiunte regaleranno al tuo ciambellone un aspetto ancora più invitante. Se invece hai farcito il tuo ciambellone di confettura, delle piccole gocce di cioccolato possono essere la copertura perfetta per un dolce golosissimo, soprattutto se la scelta è ricaduta sul ripieno di confettura di albicocche.

Posso dirvi che ho assaggiato, in questi quasi 39 anni di vita, tantissimi Ciambelloni Marchigiani preparati ovviamente con varie ricette, questo che vi propongo io è tra i più semplici e gettonati. Uova, zucchero, farina, olio di semi, un pizzico di sale, scorza di limone, un pizzico di lievito e si impasta.

Altra piccola curiosità: mio padre con la compagna lo chiamano “lu ciambellò de lo vatte” penso sia riferito al fatto che veniva servito agli uomini di ritorno dal lavoro nei campi altrimenti non me lo spiego e secondo me loro ormai lo chiamano così per tradizione. Ma sanno che il nome vero e proprio di questo dolce è Ciambellone delle Marche!!!

Per questa occasione così speciale ho scelto questa ricetta, un dolce goloso, della tradizione marchigiana, che si preparava già dagli anni ’20, se ne hanno le prime tracce di un filone di ciambellone rustico dove venivano utilizzati farina, acqua e olio, si cuoceva nei forni di quartiere e lo si conservava per il ritorno dal lavoro degli uomini dai campi. Si spezzava e si inzuppava in acqua così da farlo riammorbidire. Era il così detto “sfama popolo” che poi negli anni ha subito variazioni per arrivare a quello che oggi conosciamo e ancora gustiamo. Non so spiegare come mai il termine Ciambellone venisse utilizzato per una preparazione che di buchi non ne ha, per noi la ciambella ha il buco al centro, qui invece si tratta di un vero e proprio filone che ricorda più il pane. Dalla crosticina croccante al ripieno morbido il primo giorno, poi indurisce pian piano. Per questo motivo ho scelto il ripieno con crema di nocciole, aiuta sicuramente a mantenere una certa umidità interna.

Qui di seguito vi lascio anche altre ricette tipiche della mia regione: dalle Ciambelle Strozzose che si preparano durante il periodo Pasquale, ai Vincisgrassi primo piatto immancabile sulle tavole marchigiane la domenica. La pasta con la crema di fave, ciauscolo e pecorino e poi i Maritozzi marchigiani e la mia ricetta del Pacca Pork, l’hamburger che ho inventato che è dedicato alla mia regione.

Lista Ingredienti necessari abbastanza lunghette, non lasciatevi spaventare e proseguite insieme a me!

Suggerimenti e Consigli:

Nella lista degli ingredienti trovate indicati quelli che assolutamente dovranno essere a temperatura ambiente, mai freddi. Potrete variare il tipo di olio di semi, potrete poi sostituire la scorza del limone con un paio di cucchiaini di Varnelli o di mistrà fatto in casa se ne avete (in teoria è vietata la produzione ma c’è sempre qualche contrabbandiere in giro per la regione). Le Vergare poi ti diranno di utilizzare un tuorlo o un uovo intero per spennellare la superficie del Ciambellone Marchigiano, ma a me sembrava troppo, cioè il mio è piccolo. Perfetto per 6 persone, quindi mi sembrava eccessivo un uovo intero. Così ho optato per l’albume che avevo tenuto da parte dalla lista degli ingredienti necessari per preparare la base del dolce ed ho aggiunto il latte che veniva comunque aggiunto. Altra variazione che ho apportato sono le gocce di cioccolato, prima ovviamente non si usavano, io però ne ho sempre in abbondanza e mi piacciono tantissimo. Poi ho ascoltato la nonna Sandra che aggiunge sempre ai suoi dolci lo zucchero di canna. Se avete presente i Ciambelloni Marchigiani delle Nonne, stavolta parlo di quelli con il buco al centro, sono sempre belli alti e soffici, quasi duri fuori, marmorizzati, insomma lì il trucco è lo zucchero e la farina che usano per sporcare lo stampo dopo averlo unto. Ultima e più importante variazione la Nutella, potevo fare un dolce per un compleanno senza qualcosa di super goloso? E dai beh che compleanno sarebbe senza Nutella!!!

Questo dolce tipico delle Marche viene servito per la colazione o la merenda, si preparava per i giorni di festa da portare nel cestino del pranzo per il pic nic al mare o in montagna. Esser Famiglia era anche ritrovarsi seduti in un prato con un dolce preparato dalla Nonna o dalla Mamma con la ricetta più antica, quella che di mamma in figlia si tramandava su un foglietto o impastando insieme. Ho avuto la fortuna di avere due nonne che in cucina hanno sempre dato il massimo, una fortunatamente è ancora qui con me a regale consigli e perle di saggezza di una cucina contadina povera ma al tempo stesso unica nel suo genere.

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