Il cioccolato, che sia bianco, fondente o al latte, piace proprio a tutti. Spesso si sentono opinioni contrastanti riguardo al cioccolato: un rimedio salutare, un peccato di gola da evitare perché intralcia la dieta... Ma è effettivamente vero che la cioccolata fa male? Ci sono delle quantità minime raccomandate? Che sia bianco, al latte o fondente nessuno rinuncia al cioccolato.
Innanzitutto è necessario specificare il tipo di cioccolato in questione: il cioccolato di cui si decantano le straordinarie proprietà, che vedremo nel dettaglio, si tratta di cioccolato fondente che contiene almeno il 70% di cacao e una bassa quantità di zucchero.
Differenze tra Cioccolato Fondente, al Latte e Bianco
Ma quali sono le differenze tra questi due prodotti? Ciò che li differenzia è il contenuto di cacao. Un cioccolato, per essere definito fondente, deve contenere almeno il 45% di cacao, di cui non meno del 26% di burro di cacao, mentre quello al latte almeno il 25% ci cacao. Il cioccolato bianco, invece, non contiene cacao e pertanto non può essere definito un cioccolato.
Spesso, si sente dire che il cioccolato fondente sia da preferire a quello al latte e bianco. In effetti, studi scientifici confermano che il cioccolato fondente sia più salutare degli altri due e apporti diversi benefici grazie al maggior contenuto di cacao.
Il cioccolato bianco è il più calorico, viene prodotto con burro di cacao al 20% ed almeno il 14% di latte o derivati. Il cioccolato fondente è più pregiato del cioccolato al latte e di quello bianco ed è anche il meno calorico.
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Benefici del Cioccolato Fondente
Grazie al cacao, il cioccolato fondente può apportare diversi benefici. Infatti, contiene diversi minerali come potassio, zinco, selenio e magnesio, oltre che la vitamina E. Il cioccolato fondente è ottimo anche per il sistema cardiovascolare; infatti, secondo uno studio, il consumo regolare di piccole quantità di cioccolato ridurrebbe del 15% il rischio di insufficienza cardiaca, del 20% di infarto, del 30% di ictus e del 40% di malattie coronariche.
Ma non solo: il cacao contrasta anche l’azione del colesterolo LDL, comunemente noto come “colesterolo cattivo”, che può favorire lo sviluppo di arteriosclerosi, infarti e ictus. Per gli sportivi il cioccolato fondente è un’ottima scelta da consumare preferibilmente dopo l’allenamento. Questo perché favorisce l'ossigenazione dei tessuti e contribuisce al recupero fisico dopo lo sforzo.
Oltre a tutto questo, il cioccolato fondente contiene minerali importanti come magnesio, fosforo, potassio e ferro, oltre a una buona quantità di fibre che sono benefiche per l’intestino e contribuiscono a dare una sensazione di sazietà. Grazie alla presenza di questi preziosi minerali, il cioccolato fondente può anche aiutare la concentrazione e ridurre la sensazione di stanchezza.
Da sottolineare che il cioccolato fondente è uno stimolante grazie al suo contenuto di caffeina e teobromina, un alcaloide con effetti cardiotonici e vasodilatatori, oltre ad avere un leggero potere diuretico. E non dimentichiamo che il cioccolato può avere un effetto positivo sull’umore. Considerato un antidepressivo naturale, oltre a soddisfare il palato, può portare una sensazione di benessere grazie al contenuto di queste sostanze stimolanti.
Il cioccolato fondente contiene triptofeno, una sostanza che stimola la produzione di serotonina, conosciuto anche come l'ormone del buonumore e della felicità. Questo effetto di benessere, sebbene transitorio può anche aiutare a migliorare il sonno, se non si eccede nelle quantità.
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La percentuale di cacao presente nel cioccolato fondente (almeno il 45%) garantisce una presenza importante dei flavonoidi del cacao. Questa sostanza contribuisce a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e ad aumentare il colesterolo buono.
In seguito all’assunzione di cacao è infatti possibile rilevare un rapido incremento non solo dei flavonoidi nel flusso sanguigno, ma anche della capacità antiossidante del plasma stesso, grazie a questi composti.
Il cacao contiene anche la Teobromina, un alcaloide naturale con effetti vasodilatatori a livello dei vasi coronarici. In oltre, agisce direttamente sui tubuli renali con effetti diuretici, favorendo il controllo della pressione arteriosa.
Un recente studio ha verificato come il consumo di cacao prima e dopo le sedute di allenamento, in un gruppo di calciatori, abbia ridotto i biomarkers di danno muscolare e il danno ossidativo, oltre ad un incremento della capacità antiossidante totale.
Il cacao contiene teobromina e caffeina, due alcaloidi con un dimostrato effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, ovvero capaci di aumentare l’attenzione e ridurre la sensazione di fatica. Il cacao contiene anche feniletilamina (PEA), cosiddetta “molecola dell’amore”, un alcaloide che sembra capace di migliorare l’umore e aumentare la sensazione di benessere. Il cacao contiene, inoltre, significative quantità di potassio e, in particolare, di magnesio, del quale rappresenta una fonte eccellente. È noto come questo minerale rivesta un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico cellulare.
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Il nome scientifico dell’albero del cacao è Theobroma cacao: il termine “theobroma”, di origine greca, significa “cibo degli dei”.
Perché si dice che il cioccolato fondente fa bene? Innanzitutto perché è ricco di antiossidanti, preziose sostanze che proteggono l’organismo dall'invecchiamento. Questi antiossidanti rimangono pressoché intatti se il cacao viene lavorato a basse temperature, cioè sotto i 40 gradi. Il cioccolato, inoltre, è fonte di polifenoli che hanno la funzione di proteggere le cellule e contrastare l’invecchiamento cutaneo, le infiammazioni e alcune malattie come l'ipertensione e le patologie cardiovascolari.
Gli studi che attestano i benefici e le proprietà del cioccolato fondente sono moltissimi. La letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato l’importanza di svolgere regolarmente esercizio fisico al fine di mantenersi in salute. Al fine di adottare uno stile di vita sano, possiamo quindi affermare come una regolare attività fisica unita ad una moderata assunzione di cioccolata fondente possano risultare un efficace connubio per far star bene l’organismo.
Cioccolato Fondente 100% Cacao
Il cioccolato fondente al 100% è un prodotto unico nel suo genere. Realizzato ottenendo solo la pura massa di cacao dalla lavorazione delle fave di cacao, questo tipo di cioccolato è caratterizzato da un gusto intenso e una notevole amarezza.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il cioccolato fondente al 100% ha un'attività antiossidante superiore a quella di molti altri frutti noti per le loro proprietà benefiche, come i mirtilli e la polvere di acai. I flavanoli presenti nel cioccolato fondente al 100% possono aiutare a ridurre la resistenza all'insulina, un fattore di rischio comune per malattie come le cardiopatie e il diabete.
Il consumo di cioccolato fondente al 100% è stato associato a una riduzione significativa dei sintomi della depressione. La teobromina, un composto organico presente nel cioccolato fondente al 100%, si è rivelata più efficace del fluoro nel rimineralizzare e indurire lo smalto dei denti, secondo alcuni studi.
Controindicazioni del Cioccolato Fondente
Accanto agli effetti benefici del cioccolato fondente sopra enunciati, non dobbiamo dimenticare come il cioccolato contenga anche grassi, zuccheri e, in piccole quantità, anche cadmio, sostanza tossica per l’organismo.
Come abbiamo visto, nel cioccolato fondente sono contenute sostanze eccitanti che possono causare una lieve dipendenza oltre che riduzione del sonno, tremori, ansia, nausea e sudorazione, sebbene in casi rari. Anche ai bambini è sconsigliato dare dosi limitate di cacao perché provoca disturbi del sonno e favorisce l’iperattività.
La principale preoccupazione riguarda il suo apporto calorico che, se non adeguatamente controllato, può contribuire all’aumento di peso.
Il cioccolato bianco e il cioccolato al latte, invece, non possono essere considerati alleati della salute a causa del loro alto contenuto di grassi e zuccheri. Pertanto, non sono raccomandati per le persone con alti livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.
Malgrado tutti i benefici che comporta contiene anche un’elevata quantità di calorie quasi 500 kcal per 100 gr di prodotto fondente. Quindi il suo consumo dev’essere molto modesto per non superare il fabbisogno calorico giornaliero. Un consumo eccessivo può, non solo fare ingrassare, ma portare all’obesità con tutte le conseguenze patologiche connesse.
Un altro effetto negativo è il cioccolismo. Questo termine definisce la dipendenza da cioccolato. Gli elementi chimici che possono avere degli effetti positivi sulla depressione, in controparte se assunti in modo esagerato possono provocare dipendenza alla stregua dell’alcolismo o del tabagismo. Si conta che nei paesi occidentali ne siano colpiti il 40% delle donne e il 15% degli uomini.
Essendo comunque un alimento dolce, il cacao contenendo, seppure in modesta concentrazione, caffeina e teobromina (entrambi stimolanti) ed essendo anche ricco di ossalati tra le altre cose. È necessario precisare che questo “cibo degli Dei” è controindicato o va consumato in maniera molto attenta nelle situazioni seguenti:
- gravidanza e allattamento;
- stati d’ansia;
- diarrea e sindrome del colon irritabile (l’intestino subisce gli stessi effetti del tessuto nervoso);
- disturbi del ritmo cardiaco;
- gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo;
- diabete;
- osteoporosi e demineralizzazione ossea.
In quest’ultimo caso, siccome gli ossalati tendono ad inibire l’assorbimento del calcio è preferibile, oltre a consumarne modeste quantità, farlo anche lontano dai pasti.
Quanto Cioccolato Fondente Consumare?
A quali raccomandazioni dobbiamo quindi attenerci per ottenere gli effetti positivi e ridurre quelli dannosi? La letteratura scientifica si esprime raccomandando un’assunzione giornaliera di cioccolato fondente (contenente circa l’85% di cacao) fino a 25 g.
Se ti chiedi quanto cioccolato fondente al giorno si può mangiare? La risposta potrebbe essere 5-15 g al giorno, in pratica 1-2 quadratini di una tavoletta di 100 gr.
Studi sul Cioccolato Fondente
Nel 2019 è stata pubblicato sul Journal of AOAC INTERNATIONAL uno studio sul cioccolato fondente in relazione alla salute condotto da Corina Zugravu e Marina Ruxandra Otelea. La ricerca si intitola Dark Chocolate: To Eat or Not to Eat? Lo studio conclude dicendo che l'attuale risposta alla domanda (mangiare o non mangiare il cioccolato fondente?) favorirebbe la scelta di mangiare. Tuttavia, proseguono le conclusioni, non possiamo escludere i dubbi e le domande che abbiamo già sollevato.
Uno studio è apparso sull’American Journal of Clinical Nutrition. Esso mostra che il consumo di flavanoli del cacao può influenzare in modo significativo la crescita di bifidobatteri e lattobacilli, e far diminuire i batteri clostridium.
Una ricerca condotta da Francois-Pierre J Martin et al. è stata pubblicato nel 2009. Se preso in risposta a uno stato disforico come strategia di ‘alimentazione emotiva’, può fornire un transitorio ‘conforto’, ma è più probabile che prolunghi piuttosto che fare terminare l’umore disforico.
Inoltre, secondo uno studio di Paulo Zielinsky, Felipe V. Martignoni e Izabele Vian pubblicato nel 2014 su Frontiers in Pharmacology, l’esposizione materna a sostanze ricche di polifenoli, incluso il cacao, nella fase avanzata della gravidanza potrebbe produrre effetti deleteri per il feto.
Il primo articolo è intitolato From Cocoa to Chocolate: the Impact of Processing on in Vitro Antioxidant Activity and the Effects of Chocolate on Antioxidant Markers In Vivo. Esso afferma fra l’altro che gli studi sull'uomo dovrebbero essere condotti principalmente su soggetti caratterizzati da condizioni di stress ossidativo che condividano un comune fabbisogno di antiossidanti dietetici.
Il secondo studio è intitolato Effect of Dark Chocolate Extracts on Phorbol 12-Myristate 13-Acetate-Induced Oxidative Burst in Leukocytes Isolated by Normo-Weight and Overweight/Obese Subjects. Nelle conclusioni, la ricerca indica fra l’altro che sono necessarie più evidenze in prove sperimentali che coinvolgano esseri umani.
Il quinto studio si intitola Enhancing Human Cognition with Cocoa Flavonoids.
Il settimo studio, relativo al cioccolato fondente, è intitolato Dark Chocolate: Opportunity for an Alliance between Medical Science and the Food Industry?, Nelle conclusioni indica, tra le altre cose, che il gusto e il miglioramento del sapore rimangono un fine importante per le innovazioni nella produzione di cioccolato. Tuttavia, il microincapsulamento dei flavanoli del cacao ne aumenta la biodisponibilità e ne maschera la percezione sensoriale.
La ricerca COSMOS è supportata da Mars Symbioscience e dalla donazione di pillole e imballaggi di studio sia da parte di Mars Symbioscience sia da parte di Pfizer Inc (ora parte di GSK Consumer Healthcare).
Quanto cacao o cioccolato si dovrebbe mangiare per assumere la quantità di flavonoidi della ricerca? Per assumere 600 mg di flavonoidi dal cacao mangiando cacao in polvere, bisognerebbe mangiarne indicativamente 68 g. Mangiando cioccolato fondente, bisognerebbe mangiarne indicativamente poco più di 100 g. Mangiando cioccolato al latte, bisognerebbe mangiarne 907 g.
Valori Nutrizionali del Cioccolato Fondente (per 100g)
Il cioccolato fondente, come appena visto, ha ottimi valori nutrizionali. Tuttavia, si tratta pur sempre di un alimento molto calorico. Infatti, il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione.
| Nutriente | Valore (per 100g) |
|---|---|
| Calorie | Circa 500 kcal |
| Grassi | Elevati (principalmente saturi) |
| Fibre | Presenti |
| Vitamine | Presenti |
| Minerali | Potassio, zinco, selenio, magnesio, ferro |
| Composti Antiossidanti | Polifenoli, flavonoli, catechine |
| Caffeina e Teobromina | In quantità minori rispetto al caffè |
Le differenze dal punto di vista nutrizionale risiedono soprattutto in una maggior concentrazione di grassi nel cioccolato, in conseguenza dei processi di produzione, che si riflette in un apporto calorico più elevato rispetto al cacao puro.
Il consumo regolare di cacao amaro non produce effetti miracolosi, e come spesso sottolineato, nessun alimento singolo è indispensabile. Sebbene l’effetto possa apparire modesto se considerato isolatamente nel contesto più ampio dello stile di vita, non va sottovalutata la consapevolezza di adottare un’abitudine benefica per la propria salute.
Una volta che inizierai ad apprezzare, goditi il viaggio: varia le marche, le varietà, l’origine del cacao, perché ciascuno ha caratteristiche uniche.
Mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao non soddisfa solo la voglia di uno spuntino goloso ma fa anche bene alla salute. Tuttavia esiste anche il rovescio della medaglia.
Il cioccolato fondente è ricco di composti organici che funzionano come antiossidanti. I flavanoli presenti nel cioccolato fondente possono stimolare l'endotelio, il rivestimento delle arterie, a produrre ossido nitrico, che ha tra le sue funzioni quella di inviare segnali alle arterie per rilassarsi. Naturalmente si tratta di studi osservazionali, quindi non è chiaro esattamente se sia solo il cioccolato a ridurre il rischio.
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