Coltivare l'Insalata in Inverno: Consigli Utili

Coltivare l'insalata può offrire una produzione pressoché continua durante tutto l'anno, spaziando dalle varietà primaverili a quelle che crescono fino all'autunno, come i radicchi.

Varietà di Insalata Adatte all'Inverno

Le insalate sono sia estive sia invernali: per esempio, il radicchio cresce fino all’autunno inoltrato, la lattuga da taglio resiste al freddo meglio delle lattughe da cespo. Cicorie, indivia, insalata Milano e rucola possono essere coltivate in autunno ma temono il gelo. Dopo il caldo estivo, le tenere lattughe lasciano spazio alle varietà più consistenti, in genere rossicce, unite alle lattughe da cespo come la romana e l’iceberg. Il radicchio rosso di Treviso o di Chioggia può essere gustato per tutto l’autunno.

Le piante di radicchio, cicoria e rucola resistono meglio al freddo e sono adatte alla semina anche in inverno. Si tratta di insalta rustiche, più facili da coltivare. Meno resistente al freddo, ma comunque in grado di sopportare temperature miti è anche il crescione inglese. Conosciuto anche come crescione comune (lepidium sativus), appartiene alla famiglia delle crucifere o brassicaceae come cavoli e ravanelli.

La lattuga viene considerata l’insalata per eccellenza, ma possiamo poi citare anche altre specie: cicorie, radicchi, indivie, songino, rucola e tante altre insalate meno conosciute ma altrettanto interessanti. L’insieme è molto vasto. Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta.

Lattuga Romana Invernale

La lattuga romana invernale è una varietà di lattuga resistente al freddo che può essere coltivata durante i mesi autunnali e invernali, da ottobre a dicembre. Questa lattuga è ideale per chi vuole godere di insalate fresche anche durante i mesi più freddi dell’anno. La semina dovrebbe avvenire tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, quando le temperature iniziano a scendere ma il terreno è ancora caldo.

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Durante la crescita, è importante proteggere le piante dalla brina e dal gelo. Questo può essere fatto utilizzando dei teli di plastica o delle coperture in tessuto non tessuto. Le piante hanno bisogno di un’irrigazione costante ma non eccessiva. È importante evitare il ristagno d’acqua, che può portare alla formazione di muffe e malattie.

La raccolta della lattuga romana invernale può iniziare circa 60 giorni dopo la semina. Le foglie esterne possono essere raccolte man mano che crescono, lasciando intatte le foglie interne per permettere alla pianta di continuare a produrre.

Proteggere l'Insalata dal Freddo

I mesi più critici sono quelli invernali (da novembre a febbraio), per via delle gelate, e quelli estivi, luglio e agosto, per via del caldo. Nell’Italia meridionale e centrale dove il clima è più mite è semplice mantenere l’insalata anche d’inverno, mentre al nord le gelate possono rovinarla. La semina dell’insalata si può eseguire in tutti momenti dell’anno, anche inverno, anche se le condizioni più critiche legate al freddo e al gelo impongono maggiori accortezze.

Il processo di pacciamatura può essere decisivo quando si decide di piantare l’insalata in inverno. In pratica funziona da strato protettivo e permette alle radici di rimanere al riparto dalle gelate. Ovviamente non risolve completamente il problema, ma è comunque di grande aiuto e ripara dal freddo. In commercio si trovano veramente tanti prodotti. Tra i migliori si segnala sicuramente il Mulch Miscanthus, ideale anche per prevenire da primavera ad estate la crescita delle erbacce. Questo pacciame fornisce alle piante un’eccellente protezione. Si tratta di un materiale stabile contro il vento e che contiene l’erosione dell’acqua, visto che ha un alto contenuto di ritenzione idrica.

Un’altra valida soluzione per preservare l’insalata dal freddo è quella di coprire le piantine o l’aria di semina di notte (e lasciarle scoperte di giorno) con un telo o cappuccio protettivo in tessuto non tessuto. Oltre ad essere leggero e facilmente rimuovibile è anche resistente e impermeabile. Il tessuto non tessuto può essere utilizzato su tutte le colture per proteggerle dagli sbalzi termici, ma anche dalle forti piogge e dalla grandine. Inoltre non ostala né il passaggio dell’aria, né della luce e consente anche di mantenere una temperatura costante.

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Una piccola serra a tunnel può essere una soluzione praticabile per seminare l’insalata anche quando si dispone di piccoli spazi. Una piccola serra, infatti, è facilmente costruibile con dei semplici tubi in plastica e telo in polietilene. Senza dubbio permette di mantenere una temperatura costante all’interno e di sfruttare sia il calore generato del sole, sia il calore prodotto dal concime naturale (o letame) che fermenta.

Per potenziare l’effetto di una serra o di un tunnel, le colture seminate possono essere anche coperte da teli di tessuto non tessuto. Il terreno all’interno di queste strutture deve essere lavorato e arricchito con un buon concime di origine naturale.

Tecniche di protezione

  • Pacciamatura: Tiene al riparo l’apparato radicale, ritardando la gelata del terreno.
  • Tessuto non tessuto: Protegge le piante dagli sbalzi termici.
  • Tunnel o serra fredda: Mantiene una temperatura costante.

Preparazione del Terreno e Semina

Che sia inverno, primavera o estate, un fattore che incide molto sulla futura raccolta dell’insalata è disporre di un buon terriccio. Se l’insalata verrà coltivata in una piccola serra è necessario realizzare una buca di circa 50 centimetri, riempita inizialmente con foglie e materiale di potatura (il processo di pacciamatura di cui abbiamo parlato sopra). Va aggiungo poi un concime naturale (meglio se biologico). Si prosegue poi nello strato superiore, per altri 10 centimetri, con il terriccio. Un prodotto valido per la preparazione di orti è un terriccio ottenuto da miscela di torba bionda e sostanza organica umificata, in grado di migliorare le caratteristiche chimico-fisiche dei suoli.

Per avviare un letto caldo bisogna scavare una buca rettangolare, della dimensione voluta, indicativamente larga 1 metro, lunga a piacere e profonda circa 50 cm. Dalla superficie si innalza una cornice a perimetro del rettangolo, per mezzo di assi di legno. I lati lunghi di questo dovrebbero essere di altezze diverse, in modo che la copertura trasparente non sia parallela al piano del terreno ma inclinata. La copertura può essere di vetro, plexiglas o semplici teli plastificati. La buca deve essere riempita per i primi 10 cm circa di foglie e ramaglie triturate, e per gli altri 40 cm da letame fresco. Quest’ultimo, possibilmente, da procurarsi da allevamenti non intensivi.

Per questo scopo si può utilizzare un prodotto come Terriccio Professionale. Si tratta di un substrato ottenuto dalla miscelazione di torbe bionde e di torbe brune, e arricchito da un concime minerale composto e una miscela di concimi a base di azoto e fosforo. Il calore sprigionato dal letame sale verso gli strati superiori e riscalda il terriccio. In questa maniera consente la germinazione di piantine seminate in periodi in cui le temperature esterne sarebbero proibitive. Ogni anno bisognerà sostituire il letame.

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Consigli Aggiuntivi per la Coltivazione

Scegliete una posizione in pieno sole e ben arieggiata. Preparate un terreno ben drenato per il trapianto autunnale delle vostre lattughe. Delle buone consociazioni sono ortaggi come: carciofi, carote, cipolle, pomodori e ravanelli. Ricordate di tenere costantemente pulite dalle infestanti le aree in prossimità delle piantine. Annaffiate regolarmente, solo la sera, e non eccedete mai: i funghi come la peronospera sono molto dannosi e potrebbero nuocere seriamente al vostro raccolto! Un consiglio specifico è quello di coprire la metà delle lattughe che trapianterete con un apposito telo, dopo il trapianto e durante la crescita: in questo modo raccoglierete una parte delle lattughe a fine autunno e le altre, a maturazione tardiva, fino agli inizi della primavera.

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollerala mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°. La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Gradisce pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato.

Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. Epoca: la lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. Varietà: utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Protezione: dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.

Sarchiatura: la sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. Protezione dal gelo: nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.

Raccolta

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. Tempi di raccolta: la raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. Come raccogliere: la raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

Tabella delle Varietà di Insalata e Periodi di Coltivazione

Varietà di Insalata Periodo di Coltivazione Resistenza al Freddo
Radicchio Autunno inoltrato Alta
Lattuga da taglio Inverno (con protezione) Media
Cicorie, Indivia, Insalata Milano, Rucola Autunno Bassa (temono il gelo)
Lattuga Romana Invernale Ottobre - Dicembre Alta (fino a -10°C)

Coltivare insalate in inverno può sembrare una sfida altamente improbabile, ma seguendo questi consigli e accorgimenti, è possibile avere un raccolto soddisfacente e gustare insalata fresca anche durante i mesi più freddi.

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