La pasta di sale è un materiale versatile e divertente, ideale per lavoretti creativi con tutta la famiglia, soprattutto con i bambini. È un impasto naturale a base di farina e sale, facile da preparare in casa. Possiamo usarla per decorazioni, monili, oggettistica varia o anche come semplice antistress, dando sfogo alla fantasia e mettendo in gioco la manualità che abbiamo. Non servono particolari utensili per realizzarla e possiamo personalizzare la ricetta standard in tanti modi diversi.
Ricetta Base, Dosi e Varianti
La base della pasta di sale è composta da farina, sale e acqua tiepida, un trittico di ingredienti che tutti abbiamo nelle nostre cucine. La ricetta minimale è quella più usata, soprattutto da chi vuole far giocare i propri bimbi con un materiale atossico e naturale. Ma a seconda dei progetti che abbiamo in mente, si possono aggiungere anche altri elementi per rendere l’impasto adatto a qualunque esigenza tecnica.
La ricetta basilare della pasta di sale prevede queste dosi:
- Una o due tazze di farina 00
- 1 tazza di sale fino
- 1 tazza di acqua tiepida
Si può aggiungere 1 cucchiaio di olio vegetale di qualunque tipo, quindi sia di semi o di oliva, per rendere l’impasto più facile da lavorare. Se, invece, vogliamo un panetto più elastico, dobbiamo prevedere l’addizione di un cucchiaio di colla vinilica o per carta da parati. In ultimo, per rendere i lavoretti più stabili e compatti una volta cotti, possiamo aggiungere un cucchiaio di succo di limone.
Come si può vedere, le proporzioni tra sale e farina sono anche variabili. In genere si preferisce il rapporto 1:2, perché la farina tende a rendere l’impasto più morbido. Però si possono usare pari quantità di sale e farina se invece si preferisce ottenere un panetto dall’aspetto più rustico e valorizzare quel leggero effetto luccicante che ha la pasta di sale dopo che è stata cotta.
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Per fare l’impasto, mettiamo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, mescoliamoli e in ultimo aggiungiamo l’acqua poco alla volta, sempre amalgamando. Il risultato finale dovrà essere morbido e compatto, quindi prevediamo di lavorarlo con le mani per qualche minuto, come faremmo con la pasta di pane. A questo punto abbiamo a disposizione il nostro panetto di pasta di sale, pronto all’utilizzo.
Se l’impasto fosse troppo colloso o appiccicoso? La soluzione è aggiungere un po’ di farina per addensarlo e renderlo lavorabile. Se invece fosse troppo sodo, addizioniamo poca acqua per allentarlo.
Ricetta col Bimby
Le quantità per la ricetta della pasta di sale col Bimby sono le stesse della preparazione base, ma il procedimento è naturalmente differente. In questo caso dovremo versare il sale fino nel boccale del nostro elettrodomestico, raffinandolo a velocità 8 per una ventina di secondi.
Solo in un secondo momento potremo aggiungere farina e acqua, settando il macchinario sulla modalità Spiga e impastando il composto per qualche minuto. Il panetto dopo sarà pronto da usare.
Come Colorare la Pasta di Sale?
E qui abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta: colorare l’impasto di pasta di sale è un divertimento e abbiamo molte opzioni per farlo. Il metodo più semplice è usare farine diverse da quella doppio zero. Una farina integrale o quella di mais, renderanno il nostro panetto rispettivamente più scuro o più tendente al giallo.
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Ma possiamo colorare la pasta di sale anche usando un liquido diverso dalla semplice acqua di rubinetto. I succhi di frutta e verdura sono il modo più naturale per dare all’impasto tonalità diverse. L’acqua di cottura delle barbabietole, ad esempio, farà virare la tonalità sul rosa, il succo di mirtillo sul lilla, mentre l’estratto di spinaci lo colorerà di verde e quello di carota di arancio.
In alternativa, usiamo le spezie come ingrediente secco aggiuntivo. La curcuma è un colorante naturale molto potente e dona un immediato tono giallo al nostro impasto. La polvere di spirulina, un’alga verde blu, donerà un colorito smeraldo al panetto, mentre caffè, cacao o cannella, lo scuriranno, rendendolo marroncino.
Ed ancora, sempre se vogliamo colori naturali, possiamo usare i coloranti alimentari in polvere o in gel per far diventare la pasta di sale variopinta. In ultimo, se non è un problema usare prodotti chimici, adoperiamo le tempere acriliche già in fase di impasto, mescolandole agli altri ingredienti.
In questo modo avremo una base già colorata, da dipingere o personalizzare in modo creativo dopo la cottura.
Altre Idee per Rendere Unica la Pasta di Sale
Ci sono poi altri modi per la personalizzazione dell’impasto di pasta di sale. I glitter sono un aggiunta chic e scintillante in grado di rendere l’impasto luminoso e originale. Ma anche petali e foglie essiccati e tritati possono dare un tocco romantico ed elegante al nostro panetto.
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Se poi vogliamo ottenere una pasta di sale profumata, gli oli essenziali sono il dettaglio in più da considerare.
Pasta di Sale: Cottura o Essiccazione?
La pasta di sale, come visto, è semplice da fare e non servono grandi strumenti per mescolarla. Se non ci va l’idea di impastare a mano, possiamo anche usare una planetaria, l’importante è avere un impasto compatto. Ma la cosa davvero fondamentale, dopo aver dato sfogo ai nostri attacchi d’arte e aver creato i nostri lavoretti, è sapere come cuocerli nel modo corretto.
Le strategie sono due, la cottura o l’essiccazione dei nostri lavoretti. In giro per la rete si trovano metodi alquanto bizzarri su come cuocere la pasta di sale, ma il migliore resta il forno, a temperature ottimali. Ecco, una cosa da sapere è che la pasta di sale ha bisogno di cotture lente a bassa temperatura, quindi prevediamo anche 3-4 ore in forno dai 70° C a massimo 100° C, girando i lavori un paio di volte per parte.
Il problema di temperature più alte è che tendono certo a velocizzare l’operazione, ma si corre il rischio di vedere crepe sulla superficie dei nostri lavoretti. Quindi, se ci stiamo chiedendo come non far crepare la pasta di sale, la risposta è semplice: avere pazienza e rispettare i gradi centigradi suggeriti sopra.
Un buon modo per avere dei lavori ben cotti è di prevedere una pre asciugatura degli stessi per una notte in una zona calda e asciutta della casa. Dopo di che li si può passare in forno per la cottura finale.
Come Fare la Pasta di Sale Senza Cottura
In alternativa, c’è la soluzione più lenta dell’essiccazione, un modo per eliminare l’umidità interna dalla pasta di sale evitando l’uso del forno. Il metodo è lungo, i risultati non sempre quelli desiderati. Ma se vogliamo una pasta di sale senza cottura abbiamo anche questa soluzione.
Se le temperature esterne lo consentono, disponiamo i lavoretti su una teglia foderata con carta pergamena e lasciamoli asciugare all’aria e al sole, non diretto per evitare di creparli. Li dovremo girare di tanto in tanto. Le ore centrali della giornata sono quelle migliori per questa operazione, ricordandoci di riportare la teglia in casa la sera, per evitare che l’umidità della notte possa rovinarli.
In questo modo, avremo bisogno all’incirca di uno o anche due giorni per avere i lavoretti pronti. In alternativa, se il meteo è ballerino e abbiamo stufe e termosifoni accesi, lasciamo le nostre creazioni accanto a queste fonti di calore per essiccarle, anche in questo caso, girandole ogni tanto.
Come Capire se la Pasta di Sale è Cotta o Essiccata
Non esiste un metodo infallibile per capire se la pasta di sale è pronta, ma è essenziale essere certi di aver eliminato il massimo dell’umidità interna dai lavoretti prima di decorarli. La penalità, purtroppo, è che tracce di umido rimaste possano farli ammuffire o alterare, rendendo inutile tutta la fatica fatta.
Il metodo classico per capire se la pasta di sale è cotta è dare dei colpetti con la nocca delle dita sulla superficie da testare. Il rumore che dovremo sentire è vivace, come stessimo colpendo un piano duro. Al contrario, se il suono è sordo, con molta probabilità dovremo aspettare ancora a lungo prima che i decori possano dirsi cotti.
Se usiamo la ricetta classica con farina bianca, anche il colore funge da valido indicatore del livello di cottura o essiccazione dell’impasto. In genere la pasta di sale tende a cuocersi velocemente sui bordi e più lentamente al centro, quindi è possibile notare aree più scure che indicano tracce di umidità residua. Ma un colorito uniforme dei lavoretti è una buona indicazione che, invece, i nostri bei decori sono pronti.
Consigli per Preparare e Conservare la Pasta di Sale
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, creando un impasto uniforme. Si possono utilizzare le mani, o per un risultato ottimale anche un robot da cucina.
La pasta di sale può essere modellata come il das o la plastilina e può essere colorata prima o dopo la cottura.
Se si decide di colorarla prima, il colorante liquido va aggiunto nell’acqua, quello in polvere agli ingredienti secchi. Altrimenti, dopo, il colore può essere steso con i pennelli e si presta anche a margini di precisione maggiori.
Per decorare, si possono utilizzare tutti i materiali che si preferiscono, dai bottoni ai chiodi di garofano, fino ai semi di zucca, le paillettes, le perline e così via.
Si può pensare anche di ottenere una pasta di sale profumata: nell’impasto, in questo caso, vanno aggiunti o aromi da cucina o qualche goccia di olio essenziale del profumo preferito.
Prima della cottura in forno, la pasta di sale deve asciugare per un minimo di 12 ore, ma senza esagerare, altrimenti diventa troppo friabile.
La cottura deve avvenire a una temperatura compresa tra 70 e 100° C, per un tempo che varia secondo le caratteristiche della pasta e secondo lo spessore degli oggetti.
Per tutelare i lavoretti, dopo averli cotti e decorati, stendiamo una mano di flatting trasparente, che li proteggerà dagli agenti esterni.
Se la pasta di sale avanza, si può conservare in frigorifero, avvolta in una pellicola trasparente, per una settimana.
La pasta di sale è un’alternativa naturale alla plastilina in quanto atossica e per questo adatta anche ai più piccoli, i quali tendono a portare in bocca, per esplorare attraverso tutti i sensi, qualsiasi cosa gli passi per mano. Si prepara in pochi e semplici passaggi e si conserva benissimo in frigo per poter essere riutilizzata.
Un composto omogeneo può essere ottenuto anche risparmiando l’olio di gomito e adoperando robot da cucina come il Bimby. Eventualmente non si proceda immediatamente alla creazione di un oggetto si può conservare la pasta di sale in un sacchetto di plastica per alimenti e riporlo in frigo per evitare che si asciughi.
Sale, farina e acqua… sono ingredienti che non mancano mai in una dispensa! Basta davvero poco per tramutarli in una attività creativa, volta all’intrattenimento dei bambini: modellare, creare forme e infine decorare!
La pasta di sale fresca deve essere chiusa in contenitori o sacchetti di plastica per evitare che si possa seccare. Ricordiamoci, inoltre, del nemico numero uno della pasta di sale: l’umidità. La pasta non deve entrare a contatto con l’aria o diventerà inutilizzabile in breve tempo.
In commercio esistono delle vernici specializzate (acriliche oppure trasparenti), molte delle quali prevengono anche vermetti e insetti che possono attaccare il nostro lavoro. Un altro consigli piuttosto utile per prevenire l’umidità e salvaguardare il nostro oggetto, potrebbe essere bagnarlo con il tuorlo dell’uovo sbattuto con una piccola quantità d’acqua (un cucchiaio)dopo averlo cotto.
La temperatura del forno deve essere piuttosto bassa (circa 50 gradi) e lo sportello deve essere lasciato rigorosamente aperto. In questo modo si eviteranno crepe che rovinerebbero il lavoro, permettendo la fuoriuscita di umidità. Tuttavia se si formano le bolle, nel primo quarto d’ora di cottura, si possono togliere attraverso uno stuzzicadenti.
Quando risulterà molto dura al tatto, quello sarà il momento di “sfornare”. L’asciugatura richiederà diversi giorni, ma il risultato sarà comunque ottimale.
La pasta di sale si fa con tre semplici ingredienti. Aggiungere l’acqua versandola in una sola volta e impastare il composto fino a renderlo omogeneo. La pasta di sale che otterremo dovrà essere compatta e morbida ma senza appiccicarsi alle dita.
Quindi… se è troppo friabile, o inizia ad avere l’aspetto di tanti piccoli granelli di sabbia, dovremo aggiungere un po’ d’acqua, poco alla volta, fino a ottenere un impasto morbido e facile da lavorare. Se, al contrario, la pasta di sale risulta troppo molle ed appiccicosa, aggiungiamo un po’ di farina e impastiamo.
Come Conservare la Pasta di Sale
Il modo migliore per conservare la pasta di sale è avvolgerla in un canovaccio, riporre il canovaccio con la pasta di sale in un sacchetto di plastica per alimenti, chiuderlo e metterlo in frigorifero. Attenzione a tirare fuori la pasta di sale dal frigorifero circa mezz’ora prima di utilizzarla in modo che sia ben morbida e malleabile.
Se la pasta di sale si è seccata invece non l’hai conservata bene. Ricordati di avvolgere in pellicola da cucina l’impasto che non stai usando. Inoltre dura di più se lo metti in un sacchetto per alimenti e lo chiudi con un legaccio.
Quando avrete ricavato le palline in pasta di sale, dovrete conservarle a dovere, evitando che l’impasto si secchi, evenienza frequente, specie durante il periodo estivo. Le soluzioni attuabili sono di due tipologie: barattoli di vetro o plastica o sacchetti di plastica. I sacchetti di plastica dovranno essere di piccole dimensioni e sigillabili utilizzando un laccetto in metallo.
Dopo averla utilizzata per alcuni dei vostri lavoretti, la pasta di sale avanzata andrà riposta nuovamente nel sacchetto e chiusa in frigorifero. Infine, per evitare che si secchi mentre la lavorate, estraete solo la quantità che vi necessita, lasciando l’altra parte nel sacchetto.
Il grande nemico degli oggetti realizzati in pasta di sale è l’umidità. Bisogna quindi prendere tutte le precauzioni necessarie a tenerla lontana dalle nostre creazioni che dobbiamo cercare di riporre in un ambiente secco.
È meglio conservare gli oggetti di pasta di sale in luoghi freschi e asciutti. Pertanto è meglio evitare di tenere le creazioni in stanze molto umide come la cucina o il bagno.
La conservazione e durata della decorazione in pasta di sale realizzata dipende molto dalla sua asciugatura.
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