Come Conservare la Pasta Fresca Fatta in Casa

La pasta fresca fatta in casa è una classica ricetta da imparare o perfezionare. Tanto tempo a disposizione, tante preparazioni tradizionali da recuperare. Ma allora, c'è un metodo per conservare la pasta fresca fatta in casa? No, ce n'è più di uno. Ed è fondamentale sapere come conservarla, perché può capitare di averne preparata troppa e che te ne sia avanzata. In questo caso alcune semplici tecniche di conservazione ti aiuteranno a mantenere a lungo la pasta fresca fatta in casa, in modo da averla già pronta quando ne hai voglia di consumarla.

Esistono 3 modi fondamentali per conservare la pasta fresca fatta in casa. Può essere essiccata, congelata o conservata in frigorifero. La scelta del metodo di conservazione dipende da quanto tempo si desidera conservarla! Mentre alcune paste secche in commercio possono rimanere fresche fino a 2 anni, la pasta fresca fatta in casa ha una durata di conservazione molto più breve: circa 2-6 mesi per la pasta secca, fino a 8 mesi per quella congelata o 1 giorno in frigorifero. Ora che hai appreso queste nozioni sulla durata della pasta fresca, ecco una guida a ogni metodo di conservazione.

Conservare la Pasta Fresca in Frigorifero

Il freddo, com'è noto, rallenta lo sviluppo degli agenti patogeni. Rallenta, non blocca: perciò la pasta fresca si può conservare in frigo per 2 o 3 giorni, non di più. È il suo ambiente naturale. La pasta fresca anche quella che hai fatto tu a casa, essendo umida deve essere conservata in frigo meglio in contenitori ermetici al massimo per qualche giorno.

L'importante è metterla in un contenitore ermetico tipo Tupperware, o nelle bustine per alimenti ben chiuse. Prima di tutto è importante creare delle porzioni piccole e ben infarinate, in modo che la pasta non si appiccichi. Se l'hai acquistata, riponi direttamente la confezione chiusa dentro al frigo. Se la pasta fresca è stata messa sottovuoto allora la puoi consumare entro la data indicata sull'etichetta.Invece una volta aperta la confezione oppure se l'hai fatta te, la pasta la devi cuocere da lì a qualche giorno: da un massimo due o tre giorni per la pasta fresca semplice fino a quattro giorni per la pasta fresca all'uovo.

Attenzione: il metodo del frigorifero non è adatto alla pasta ripiena tipo ravioli, perché la farcitura è umida e tenderebbe nel tempo a bagnare la sfoglia e a sfaldarla. E’ sconsigliato conservare in frigorifero la pasta ripiena, perché il contenuto solitamente è umido e il contatto prolungato con la sfoglia potrebbe bagnarla e sfaldarla.

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Come Conservare la Pasta Fresca Ripiena in Frigorifero

Come fare quindi a conservare la pasta fresca ripiena senza che vada a rovinarsi? Devi solo aggiungere un passaggio che si chiama “sbiancatura”, ovvero devi sbollentare la pasta prima di riporla in frigorifero. Solo nel caso che la pasta fresca ripiena l'hai fatta tu e non l'hai comprata, allora il nostro consiglio è di non conservarla in frigo se prima non l'hai sbollentata: infatti il ripieno essendo umido bagna la sfoglia esterna facendola diventare troppo molla e a rischio di rottura. Ripetiamo, questo vale solo per la pasta fresca fatta in casa, non per quella confezionata sottovuoto.

Tutto quello che devi fare è versare la pasta in una pentola con acqua bollente e un filo d’olio, meglio pochi pezzi alla volta in modo che non si rovini. Aspetta che torni a galla, estraila con una schiumarola e posala su un canovaccio ad asciugare, ben distanziata così i vari pezzi di pasta non si attaccano tra di loro. Una volta asciutta la conservo di solito in frigorifero, coperta sempre con uno strofinaccio umido, e la consumo entro un paio di giorni.

O più semplicemente, sbollentatura. È una tecnica molto comune in cucina e non solo circoscritta alla pasta, ad esempio per le verdure e gli ortaggi. Per la pasta fresca la sbiancatura serve ad allungarne la conservazione per qualche giorno. Si può utilizzare anche per la pasta ripiena. Si porta ad ebollizione una pentola d'acqua e si cuoce per metà tempo la pasta, poi si scola e si lascia ad asciugare: o ben distanziata su di un ripiano oppure aggiungendo un filo di olio per evitare che si attacchi.

Congelare la Pasta Fresca

Il congelamento è adatto invece a tutti i tipi di pasta fresca, all'uovo o no, ripiena o meno. Per fare scorta di pasta fresca il freezer è tuo migliore alleato. Da una parte avrai la convenienza di risparmiare sull'acquisto di grande quantità e dall'altra non hai più il pensiero di dover utilizzare la pasta entro qualche giorno. La pasta fresca congelata può essere conservata in freezer per almeno due mesi.

Dopo aver formato la pasta, lasciarla ad asciugare un po' su dei canovacci di stoffa, poi riporla su dei vassoi, dei piatti, dei taglieri o qualsiasi cosa piatta che tenga i pezzi ben distanziati, e metterli in freezer. Far asciugare all’aria la pasta, adagiata su un canovaccio. Mettere la pasta su un vassoio o comunque su una superficie piana, con i singoli pezzi distanziati tra loro (in caso di pasta lunga creare dei piccoli nidi monoporzione). Lasciar congelare in frigo per qualche ora.

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Dopo qualche ora, a congelamento avvenuto, raggruppare senza tema che si attacchi tutto, e trasferire nei sacchetti ben chiusi. Arrivati al congelamento completo, raccogliere delle piccole porzioni e metterli in sacchetti appositi, ben chiusi. È assolutamente sconsigliato mettere la confezione di pasta, così com'è, chiusa dentro al freezer: questo perché la pasta fresca essendo umida si incolla e si appiccica se non l'asciughiamo prima.

Attenzione: quando si cucina passare direttamente dal freezer all'acqua bollente. Nota bene: la pasta congelata non deve essere fatta scongelare, altrimenti perde consistenza e si bagna. Una volta tirata fuori dal freezer va cotta subito in acqua bollente. Questo vale sia per la pasta fresca normale che la pasta fresca ripiena.Dato che la pasta è congelata ricorda che cambieranno leggermente i tempi cottura, che aumenteranno di soli pochi minuti.

Consigli extra per congelare la pasta:

  • Pasta Tagliata: Una volta tagliata e preparata la pasta, puoi conservarla sistemandola su una superficie pulita (come un vassoio di cartone, un foglio di carta forno o un tagliere). Cospargi bene sia la superficie che la pasta con la farina per evitare che si attacchi e lascia seccare per circa 45 minuti.
  • Tagliatelle: Se prepari delle tagliatelle puoi spolverarle di farina, lasciarle asciugare 5 minuti e poi avvolgerle formando dei nidi. Lascia ad asciugare i nidi per 45 minuti circa. In questo modo la pasta manterrà la sua forma una volta congelata. Trascorso il tempo di asciugatura, mettila in un contenitore ermetico o in un sacchetto per alimenti avendo cura di eliminare bene l’aria.
  • Impasto a Palla: Hai dell'impasto di pasta in più e non sai cosa farne? Ecco un trucchetto super facile: trasformalo in una palla! Dopo aver preparato l'impasto, modellalo formando una palla compatta, poi appiattiscilo leggermente fino a creare un disco. A questo punto, avvolgi il tutto in un doppio strato di pellicola trasparente. Non saltare questo passaggio: è essenziale per proteggere l'impasto dall'aria fredda del congelatore e mantenere tutta la sua freschezza. Metti il disco di impasto nel congelatore: quando ti verrà voglia di pasta fresca, basterà scongelarlo in frigorifero durante la notte, e sarà pronto per essere lavorato come preferisci.

Essiccare la Pasta Fresca

Togliere l'acqua dalla pasta fresca la predispone a una lunga conservazione in dispensa, proprio come la pasta comprata. Certo, a rigor di logica dopo l'essiccazione non si potrebbe più parlare di pasta fresca ma, appunto, di pasta secca. Ma comunque si tratta dell'opera preziosa delle vostre mani, no? L'essicazione è un metodo usato o a livello professionale dai pastifici oppure se vuole fare la pasta in casa. Essiccare la pasta fresca comprata è meno conveniente rispetto a congelarla.

Per trasformare la nostra pasta fresca in pasta secca e conservarla nella dispensa di casa - come si faceva una volta - è sufficiente dotarsi di piccoli telai appositi, con il fondo microforato (per la pasta corta) o appositi stendini (per la pasta lunga). La pasta corta va messa su un telaio forato o una griglia, per far circolare l'aria sopra e sotto, e comunque andrà girata qualche volta nel corso delle ore necessarie. Per la pasta lunga tipo tagliatelle si possono usare gli appositi stendini, anche improvvisati, ricavandoli ad esempio da mazze di scopa. Appoggiare la pasta sopra al telaio o sullo stendino, che è creato apposta per far circolare l’aria da tutti i lati.

L'essiccamento dura uno due giorni, le condizioni ideali sono di bassa umidità. Riponete poi in sacchetti chiusi, dura per mesi. La condizione ideale per l’essiccazione è ovviamente un’ambiente fresco e poco umido. Il processo di essiccazione dura circa due giorni, dopo di che è possibile riporre la pasta in sacchettini per alimenti e conservarla per qualche mese. Nei pastifici artigianali questa fase di lavorazione può arrivare a durare anche fino a due giorni: tutto in base alla temperatura ambientale e all'umidità.

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Attenzione: Anche questo metodo non è adatto alla pasta ripiena, perché la farcia inumidirebbe la sfoglia, oltre a contenere ingredienti che non si seccano e andrebbero a male. Inoltre, ricorda che questa tecnica non va bene per la pasta ripiena, perché l’essiccazione incide negativamente sulla consistenza e la qualità del ripieno. Bisogna assicurarsi che sia completamente essiccata, altrimenti è alto il rischio che si sviluppi la muffa una volta che la riponi in dispensa.

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