Come Conservare le Crepes: Consigli Utili per Mantenere Intatto il Loro Gusto

Oggi ti spiegheremo come conservare crepes e crespelle per averle sempre pronte all’uso. Se anche tu ami le preparazioni a base di crepes al punto da prepararle spesso, probabilmente conoscerai già la nostra ricetta base per crepes dolci e salate.

Dolci o salate, con ripieni super golosi o più light: le crepes mettono tutti d’accordo, è praticamente impossibile trovare qualcuno che non le gradisca. Prepararle, d’altra parte, è una mission facilissima. Ma se ne avanzano? Come conservare le crepes e mantenere intatto il loro gusto, così delicato? La risposta a tale quesito permette anche di organizzarsi meglio, ovvero prepararne un po’ di più e consumarle in momenti successivi.

Come Conservare le Crepes Vuote

Vediamo come conservare le crepes vuote. Prima si lasciano raffreddare e si separano l’una dall’altra, per evitare che finiscano per attaccarsi; l’ideale sarebbe usare dei fogli di carta forno, ma anche l’alluminio è una valida soluzione.

Quindi si impilano e si mettono in un sacchetto per alimenti, oppure si avvolgono nella pellicola da cucina. A questo punto bisogna solo decidere se metterle in frigo - e non si va oltre i due-tre giorni - oppure congelarle (sempre separate), e anche in quest’ultimo caso la durata si assesta sui 3 mesi. Prima di farcirle, è comunque necessario che tornino a temperatura ambiente.

Come Conservare le Crepes Farcite

Ok, a questo punto ti stai chiedendo se sia possibile anche conservare le crepes farcite. Risposta affermativa! E che si tratti di farciture dolci o salate, non fa differenza. Si avvolgono singolarmente nella pellicola oppure s’infilano (sempre singolarmente) in un sacchetto e si mettono in frigo. Quanto durano? Pochi giorni, dipende anche dalla farcitura. Una crêpe alla Nutella o al miele hanno maggiore “resistenza” rispetto alle versioni con panna, crema o ricotta.

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Come Congelare le Crêpes Già Condite

Si procede esattamente come abbiamo visto per quelle cotte e vuote. Ma bisogna metterle nei singoli sacchetti, tienilo a mente.

Come Conservare l'Impasto Crudo delle Crepes

Tanto per cominciare, è possibile giocare d’anticipo e conservare l’impasto crudo delle crepes. La pastella, per intenderci. Bisogna solo versarla in un contenitore con chiusura ermetica e riporla nello scomparto più freddo del frigorifero. Al momento opportuno, si toglie e si aspetta che arrivi a temperatura ambiente.

Dopo di che, si sbatte con energia - affinché torni a essere perfettamente omogenea - e si procede con la cottura.

Si Può Congelare la Pastella Cruda?

Probabilmente te lo stai chiedendo; ebbene, la risposta è… sì! In questo caso, la durata si prolunga fino a tre mesi circa. Importante è lasciarla poi scongelare in modo naturale, spostandola prima nel frigo e poi fuori. Quindi si procede come sopra. Se il contenitore occupa troppo spazio nel freezer, va bene anche un sacchetto di plastica.

Come Conservare le Crepes Già Pronte

Quando prepari abbondante composto, puoi scegliere di conservare direttamente l’impasto delle crespelle e rimandare a più tardi la cottura. Puoi lasciare l’impasto in frigo per un massimo di 24 o 48 ore. Ovviamente, scegli un contenitore ermetico che protegga il composto dagli altri odori del frigo.

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Invece se decidi di congelare l’impasto delle crêpes puoi utilizzarlo entro massimo tre mesi. Scegli una busta per alimenti e riempila per due terzi con la pastella. Elimina l’aria in eccesso e cerca di posizionare il sacchetto in orizzontale sul ripiano del freezer, in modo da risparmiare più spazio possibile.

Per scongelarlo, basterà lasciare l’involucro in frigo fino a che l’impasto non ritornerà fluido.

Se sei già andato avanti con la ricetta invece e, una volta preparato l’impasto, l’hai trasformato in una valanga di crespelle, ecco come conservare le crêpes già pronte affinché non diventino secche o al contrario non si inumidiscano troppo diventando inservibili.

Mentre le prepari, disponile in una pila distanziando ogni crespella dalle altre usando un foglio di carta forno. Accertati che siano stiepidite prima di impilarle in modo tale che l’umidità residua non le ammorbidisca troppo. Una volta raffreddate, procedi a conservare le crespelle: puoi coprire la pila con un foglio di pellicola per alimenti che avvolga tutto il piatto in cui le hai disposte e lasciarle in frigo fino al momento di usarle. Non prolungare la presenza in frigo per più di 24 ore.

Come Congelare le Crespelle

Le crêpes si possono congelare a patto di seguire alcuni consigli semplicissimi. Come per conservarle in frigo, anche per il congelamento occorre separare le crespelle le une dalle altre con un foglio di carta da cucina. Si possono congelare le crespelle in questo modo per riuscire a separarle e a non romperle.

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Accertati che siano completamente fredde prima di congelarle. Se devi consumarle poche alla volta, puoi chiuderle in vari sacchetti per alimenti. Il consiglio è quello di congelarle in piano per evitare che si rompano da fredde. Le crespelle si possono congelare per un massimo di 3 mesi. Tirale fuori e lasciale scongelare in frigo per 6 o 8 ore. Una volta ammorbidite, potrai condirle e completare la cottura in forno o in padella per ottenere una crosta croccante.

Se invece cerchi di scoprire come conservare le crêpes farcite ricorda che è fondamentale accertarsi che il ripieno possa essere congelato. Evita di congelare alcune verdure molto ricche di acqua, o formaggi freschissimi. Queste tipologie di ingredienti, da scongelati, rischiano di cambiare completamente consistenza e sapore. Non congelare sicuramente le crespelle ripiene se queste contengono salumi, in quanto le temperature del congelatore ne alterano completamente consistenza e gusto. Se hai deciso di conservare le crespelle farcite in freezer, preferisci congelarle da arrotolate o piegate piuttosto che chiuse a sacchetto.

Consigli Aggiuntivi per la Conservazione delle Crepes

  • Refrigerazione: Le crepes dolci si possono conservare in frigo per qualche giorno. Potete inserirle nei contenitori ermetici e dureranno almeno 2 o 3 giorni. Ovviamente la durata cambierà in base alla crema. Una alla Nutella, ad esempio, durerà sicuramente di più della panna che già dal secondo giorno potrebbe inacidire. E ciò vale anche per le creme fresche.
  • Congelamento crespelle già cotte: Se avete cucinato troppe crespelle, come ad esempio quelle con bieta e besciamella, sappiate che potrete congelarle per gustarle ancora in futuro. Basterà lasciarle raffreddare per poi inserirle in un contenitore ermetico. Una volta riposte in freezer potranno restarvi anche per un mese ed essere estratte poco prima di inserirle in forno.

Le crepes sono una specialità francese (in Francia vengono consumate a tutte le ore del giorno, dalla prima colazione allo spuntino di mezzanotte) conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Le crepes, o come sono chiamate in Italia, crespelle, non sono altro che delle cialde fatte con un impasto di latte, uova e farina e poi cotte sopra una padella antiaderente molto calda. Le crepes sono molto in uso nelle varie ricette di cucina, sia per realizzare dei primi piatti che per essere farcite con prelibate creme dolci.

Come prima cosa, dopo aver preparato l’impasto delle crepes, devi procedere a cuocerle e metterle a raffreddare: quando sei sicuro che si sono tutte raffreddate, devi procurarti della carta forno e un contenitore di plastica per freezer, abbastanza capiente e di una misura di lunghezza di pochi centimetri più lungo delle tue crepes. Ora procedi a foderare il contenitore con la carta forno e poi metti, una per volta, le crepes, copritele con una striscia di carta forno, per evitare che si attacchino tra di loro durante il congelamento: infine quando avrai riposto l’ultima crepe, copritela con la carta e chiudi bene il contenitore.

Questo metodo di congelamento riguarda una grande quantità di crepes: se invece devi congelare singolarmente le crepes, basta che l’avvolgiate nella pellicola trasparente delicatamente ma molto bene e poi riporla dentro il congelatore. Se hai preparato una bella teglia di crepes con il sugo ma ve ne sono avanzate e vuoi riutilizzarle in un altro momento, devi prendere un contenitore adatto al freezer, adagiarvi dentro, una alla volta, le crepes, richiudete il contenitore e mettetelo nel congelatore.

Le crepes fanno gola a tutti i buongustai, grandi e piccini: arrotolate o piegate a ventaglio, sono molto popolari e di grande successo. Uniche e sfiziose (dette anche crespelle), sono un piatto versatile, per un originale aperitivo, un delizioso fine pasto o una merenda sempre apprezzata (crepes nutella). Con le crepes ricetta base (zucchero, uova, farina, latte e burro) si realizza un dessert nutriente ma leggero, in grado di pervadere piacevolmente la bocca e lasciando un buon sapore.

Cosa sono le crepes e perché si chiamano così?

Le crepes sono una specie di torta assai sottile e piatta, creata dalla solidificazione della pastella messa a cuocere su di una piastra e poi farcita. Possono essere realizzate con un mix di ingredienti diversi, a seconda dei propri gusti e per accontentare tutte le necessità. A ogni ora si può trovare un pretesto per gustarle, grazie alla loro elevata digeribilità e per una coccola di bontà: tutti ne vanno ghiotti!

Ma da dove ha origine la parola crepes? L'appellativo crepes discende dal latino "crispus" (che significa arricciato): è utilizzato per sottintendere delle impalpabili frittatine, quasi trasparenti, e dalla particolarità di essere "crespe", in quanto con la cottura si raggrinziscono.

Chi ha inventato le crepes: tra leggenda, tradizione e realtà

La preparazione delle crepes, secondo una leggenda, avrebbe una genesi molto antica. La tradizione attribuisce la loro nascita già nel V secolo: nella remota Roma si festeggiava la Candelora, con il rito della benedizione e processione delle candele; il pontefice Gelasio intimò ai cuochi papali di inventare un alimento nutriente che fosse adeguato e composto da semplici e basilari ingredienti poveri e reperibili ovunque. Con il fine di saziare i pellegrini francesi che vi giungevano spossati e debilitati, si servirono appunto le crepes. Si sfamarono completamente e fecero loro recuperare le forze: fu così che la preziosa ricetta venne ricondotta e diffusa in Francia, apprezzata per le proprietà rigenerative di anima e corpo.

Sono passati oramai molti anni dai tempi del Medioevo, ma le crepes continuano a far parte della cucina e col tempo si sono create diverse varianti.

Per fare le crepes "devi avere polso"

In cucina non devono mai mancare accessori e attrezzature per la pasticceria. Per agevolare la loro preparazione, ecco come fare le crepes al meglio: il segreto è che si necessita della crepesmaker, dotata di pratico e utile termostato regolabile, consigliata dagli esperti del settore per una riuscita perfetta. Questo piccolo elettrodomestico dalla piastra antiaderente facilita il risultato, in quanto è già predisposto per ottenere la crepes perfetta: basta distribuire il composto in maniera omogenea e farlo cuocere per pochi minuti su entrambi i lati, fino a doratura. La crepesmaker diverte grandi e piccini in casa o nelle feste di famiglia e mette tutti d'accordo.

Quanto può stare in frigo l'impasto delle crepes?

L’impasto delle crepes può tranquillamente essere conservato in frigo fino al momento della loro preparazione, per utilizzarlo all'occorrenza quando se ne richiede la necessità. Il composto resiste benissimo coprendolo con la pellicola trasparente fino a 5 giorni.

Come conservare le crepes già cotte?

Le crepes già cotte, ma non ancora farcite, si possono mantenere in frigorifero per 1-2 giorni: si conserveranno come appena fatte. È però necessario seguire una attenta e scrupolosa procedura: si dovranno sovrapporre l’una sull’altra posizionando un foglio di carta da forno tra uno strato e l’altro, poi con la pellicola trasparente si avvolge tutto per averle sempre perfette. Preparandole anticipatamente, non solo si risparmia tempo, ma potranno essere anche congelate per essere adoperate in una futura occasione: si dovranno estrarre con anticipo dal freezer e lasciarle scongelare a temperatura ambiente prima di adoperarle.

Tutte le varianti delle crepes: dolci, salate e flambé

Le crepes sono straordinarie e versatili: possono essere farcite in diverse varianti, come le crepes dolci (con l'imbarazzo della scelta tra marmellata, cioccolata, crema o panna) o crepes salate (ripiene con prosciutto, formaggio e quanto più piace). Per i più golosi, sono imperdibili le crepes alla nutella, le quali sono sempre molto apprezzate dai bambini per una sana merenda, nutriente ma leggera, che conferisce l'energia necessaria per i loro giochi. Per una preparazione alternativa, si possono fare delle deliziose crepes in bottiglia, senza sporcare gli utensili della cucina. È sufficiente prendere una bottiglia di plastica e, con l'aiuto di un imbuto, inserire e miscelare tutti gli ingredienti - latte, zucchero, uova, farina, olio - al suo interno, shakerandoli insieme energicamente per ottenere una pastella senza grumi. Il composto va versato direttamente dalla bottiglia sulla padella ben calda o sulla piastra della crepesmaker.

La crepe Suzette: la più famosa della famiglia

Per accontentare i gusti raffinati e alquanto esigenti del Principe del Galles Edoardo VII, nacque la fiammeggiante crepe Suzette, un dessert delizioso a strati sottili. Questa variante francese si contraddistingue dalla salsa all’arancia, che viene apposta sia prima che dopo aver arrotolato la crepe. L'impasto ingloba il succo di agrumi assieme a burro e zucchero caramellati e del liquore Grand Marnier: poi la salsa sovrastante viene accesa e servita al flambé.

Le tante crepes nel mondo

Nel mondo le crepes vengono interpretate in diverse varianti, con nomi, forme e ingredienti differenti: in America sono gustate con sciroppo d'acero, in Ungheria sono realizzate a strati e poi cotte nel forno, in Austria sono tagliate a strisce e poi spolverizzate di zucchero a velo. Anche la Russia non è da meno: si creano le "syrniki", delle frittelle tipo pancakes farcite con marmellata, panna acida, confetture e miele oppure con formaggio spalmabile e uva passa. In Slovenia e in Friuli, invece, si preparano le "palacinke" dolci o salate: l'utilizzo dell'olio nell'impasto le rende elastiche e morbide, conquistando i palati più di esigenti.

Per noi è importante venire incontro alle esigenze e alle fantasie di ognuno!

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