Come cuocere i gyoza correttamente

I gyoza, conosciuti anche come i ravioli giapponesi, sono diventati negli ultimi anni un piatto amatissimo anche in Italia. Croccanti alla base, morbidi sopra, succosi all’interno: il loro equilibrio di consistenze è in grado di far innamorare chiunque.

Gyoza: origini e caratteristiche

I gyoza sono i famosi e gustosi ravioli di carne giapponesi avvolti in una sottile e semplice pasta fatta di farina e acqua. Figli degli jiaozi cinesi, i gyoza fanno parte di quella cucina giapponese chiamata chuuka-ryoori, ossia piatti di provenienza o di ispirazione cinese.

I gyoza hanno origini cinesi: derivano infatti dai jiaozi, tipici ravioli del nord della Cina. Furono introdotti in Giappone durante il periodo della Seconda guerra mondiale dai soldati giapponesi di ritorno dalla Manciuria, una regione della Cina nord-orientale.

Ripieno: i gyoza sono generalmente ripieni di carne macinata di maiale, cavolo cinese, aglio, zenzero e cipollotto.

Forma e chiusura: i gyoza hanno una chiusura a mezzaluna con pieghe laterali, che permette di trattenere il ripieno anche durante la doppia cottura.

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Come capire se i gyoza sono cotti?

Con un po’ di esperienza riuscirai a cuocere i gyoza alla perfezione anche senza assaggiarli in anticipo!

  • Aspetto: devono essere dorati e croccanti sul fondo, con la parte superiore morbida e leggermente traslucida.
  • Consistenza: prova a toccarli: devono essere sodi, ma non duri.
  • Odore: deve esserci un profumo invitante di carne, cavolo e zenzero, senza sentori di crudo.

Come preparare i gyoza

Oggi, invece, voglio proporvi la mia personale versione con ripieno di carne di maiale e mele (mi raccomando non troppo dolci, io ho scelto le BIO Red delicious Val Venosta).

Ingredienti per 15 gyoza

  • 120 g farina
  • Fecola di patate per impastare
  • 80 g acqua
  • 80 g macinato di maiale
  • 1 Mela BIO Red delicious Val Venosta
  • 1/2 cipollotto
  • Peperoncino
  • Olio di semi
  • Pepe/zenzero/aglio a piacere

Preparazione

  1. In una ciotola versa farina e fecola e lavora aggiungendo l’acqua un po’ alla volta.
  2. Impasta prima con un mestolo (o con delle bacchette) e poi con le mani, versando il composto su un piano di lavoro pulito.
  3. Lavora l’impasto per una decina di minuti fin quando risulterà morbido, sodo e liscio e per nulla appiccicoso (secondo i giapponesi la densità è quella giusta quando l’impasto avrà la stressa consistenza del lobo del vostro orecchio, che buffi!).
  4. Lascia riposare 30 minuti e nel frattempo dedicati al ripieno.
  5. Mescola in una ciotola, le mele a tocchetti piccoli, il macinato di maiale, un pizzico di pepe e/o zenzero/aglio grattugiato, del cipollotto tagliato finemente e una piccola spruzzata di aceto bianco o glassa all’aceto bianco.
  6. Terminato il tempo di riposo, con l’impasto forma un filoncino rotolandolo su di un piano.
  7. Ricava dal rotolo tanti pezzetti di impasto di c.a 2 cm da cui ricavare una pallina rotolandolo tra le mani come una polpettina.
  8. Stendi ogni pallina con un mattarello ricavando un cerchio dal diametro 5 cm.
  9. Poni del ripieno al centro e chiudi a mezzaluna semplicemente premendo bene i bordi oppure applicando le classiche pieghe dei gyoza lungo tutto il bordo.
  10. Scalda sul fuoco una pentola o una padella ampia con abbondante olio.
  11. Posiziona dentro i gyoza per farli cuocere.
  12. Quando si formerà una crosticina dorata, sfuma con un bicchiere d’acqua (anche di aceto se preferisci) e aggiungi del peperoncino. I gyoza continueranno a cuocere al vapore.
  13. Accompagna con una salsa fatta di un mix (in pari quantità) di salsa di soia e aceto bianco.

Metodi di cottura

Cotti alla piastra, saltati in padella, bolliti o fritti, per i nostri gyoza possiamo scegliere ripieni davvero differenti.

Yaki Gyoza (cottura in padella)

Per i miei gyoza ho scelto la cottura in padella (Yaki Gyoza) così da ottenere sia un raviolo dalla crosticina croccante ma anche morbido e succoso. In padella, infatti, è come se ottenessi sia il risultato della cottura alla piastra che di quella al vapore.

Versiamo in una padella un poco di olio di semi di sesamo oin alternativa arachidi, sistemiamo i gyoza facendo in modo che il fondo sia ben rivestito di olio e lasciamo rosolare per pochi minuti a fiamma alta. Abbassiamo la fiamma al minimo e versiamo l'acqua. Attenzione, mettete la fiamma al minimo, altrimenti l’olio schizza!

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Aggiungere acqua calda (circa 50-70 ml), coprire subito con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco medio-alto per 5-6 minuti. Togliere il coperchio e far evaporare l’eventuale acqua residua.

Copriamo con un coperchio e cuociamo per 8 minuti. Togliamo il coperchio (se c’è ancora acqua alziamo la fiamma per farla evaporare) e terminiamo di dorare alla base.

Sui Gyoza (bolliti)

Vengono detti sui gyoza i ravioli giapponesi che vengono cotti bolliti in acqua o brodo.

Age Gyoza (fritti)

Visto che fritto è tutto più buono, ovviamente dei gyoza ne esiste una variante. Gli age gyoza assomigliano quasi a dei panzerotti, gonfi, dorati e croccanti sono uno spuntino perfetto con la birra. Sono una variante degli yaki gyoza.

Come conservare i gyoza

I gyoza si prestano benissimo alla conservazione, anche in grandi quantità.

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In frigorifero

Se hai preparato i gyoza e vuoi cuocerli entro 24 ore, coprili con pellicola o riponili in un contenitore ermetico.

In freezer

È il metodo migliore per conservarli a lungo. Disponili su un vassoio infarinato, senza farli toccare, e congelali per almeno 1-2 ore. Una volta congelati, trasferiscili in sacchetti per alimenti.

Un piccolo trucco: spennellali con un po’ di amido di mais prima di congelarli, eviterai che si attacchino tra loro.

Cottura da congelati

Non serve scongelarli! Basta cuocerli direttamente con la tecnica yaki-gyoza, aggiungendo qualche minuto in più di cottura al vapore.

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