I marroni sono il frutto autunnale per eccellenza insieme alle castagne. Da settembre, le vie delle città profumano di caldarroste, grazie ai baracchini che le vendono arrostite all'interno di cartocci di carta. Nei supermercati o sui banchi del mercato, invece, si trovano crudi, sfusi o in sacchi da 5kg. Ma come si cucinano i marroni a casa? Siamo soliti associarli al caminetto acceso e ad un calice di vino novello e pochi possono resistergli. Ma pochi sanno anche come cucinare i marroni per valorizzarli al meglio.
Castagne e Marroni: Quali Sono le Differenze?
Innanzitutto, è bene chiarire la differenza tra castagne e marroni. Le castagne hanno una forma tondeggiante, mentre i marroni sono più allungati, hanno spesso una forma irregolare e sono più grandi delle castagne. Aprendo il riccio esterno, possiamo notare che quello delle castagne ne contiene tre, mentre quello del marrone al massimo due. Le castagne, infine, hanno un colore uniforme, mentre i marroni sono più chiari con striature scure.
Come Cucinare i Marroni: 5 Tecniche
Non c'è una sola tecnica per valorizzare il sapore dei marroni, ma ben 5. Vediamole insieme.
1. Marroni Arrostiti
Sicuramente il metodo più diffuso per la cottura dei marroni è quello di arrostirli con la classica padella con il fondo bucherellato sul fuoco. Potete compiere questa operazione sia sulla brace che sul piano cottura a gas. Per prima cosa, verificate che la buccia dei marroni sia integra e senza buchi, poi con un coltellino praticate un'incisione nel senso della larghezza della parte bombata del frutto. Mettete successivamente i marroni all'interno della padella bucherellata e ponete la padella sulla brace smuovendola di tanto in tanto durante la cottura. I marroni saranno pronti quando la polpa sarà diventata di un bel colore giallo intenso. Per arrostire i marroni sul piano cottura a gas, invece, dovete posizionare uno spargifiamma sotto la padella bucherellata e la cottura dovrà avvenire a fuoco basso. In entrambi i casi, dopo la cottura, è bene avvolgere i marroni con un canovaccio di cotone pulito e attendere un paio di minuti. In questo modo, la pellicina si staccherà più facilmente.
2. Marroni Bolliti
Buonissimi e da provare almeno una volta sono i marroni lessati. La preparazione è davvero molto semplice. Lavate e incidete i marroni. Metteteli in una pentola coprendoli con acqua fredda che deve essere pari a tre volte il volume dei marroni. Aggiungete un cucchiaio di sale grosso e aromi a scelta (alloro, chiodi di garofano, salvia). Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere i marroni per circa 40 minuti. Una volta cotti scolateli, sbucciateli e gustateli. In alternativa si possono anche fare bollite, in questo modo risulteranno anche più digeribili.
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3. Marroni al Microonde
Avete mai provato a cucinare i marroni nel forno a microonde? Seguite le nostre indicazioni. Incidete i marroni dal lato bombato e metteteli a bagno in acqua tiepida per circa 10 minuti. Trascorso questo tempo scolate i marroni e posizionateli sul piatto del microonde con il taglio rivolto verso l’alto e distanziandoli tra loro. Accendete il forno a microonde al massimo della potenza per 5 minuti e poi cuocete per 1 minuto con funzione grill (se il vostro forno non dispone di questa funzione allungate la cottura a 6 minuti totali). Quando i marroni saranno cotti avvolgeteli con uno strofinaccio pulito di cotone e lasciateli riposare per 5 minuti prima di servire.
4. Marroni al Sale
Una cottura facilissima che permette di ottenere marroni morbidissimi e facili da spellare. Incidete un chilo di marroni sulla parte bombata e metteteli a bagno in acqua tiepida per circa mezz'ora. Versate in una pentola un chilo di sale grosso e trasferite la pentola sul fuoco. Fate riscaldare bene il sale, mettete sopra i marroni e chiudete con un coperchio. Fate cuocere per circa 30 minuti su fiamma media (il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei marroni) girando i marroni a metà cottura. Quando saranno cotti e morbidi toglieteli dalla pentola e avvolgeteli con un panno umido per circa 5 minuti prima di servire.
5. Marroni al Forno
Per ottenere le classiche caldarroste cucinandole nel forno di casa dovete innanzitutto mettere i marroni a bagno in acqua fredda per un'ora. Trascorso questo tempo scolateli, fate un incisione nella parte piatta e metteteli all'interno di una teglia distanziandoli tra di loro. Preriscaldate il forno in modalità statica alla massima temperatura e quando sarà ben caldo infornate i marroni per circa 30 minuti o fino a quando non saranno bruciacchiati all’esterno. Togliete i marroni dal forno, coprite con un canovaccio di cotone e lasciateli riposare per 5 minuti prima di servire. Se volete cuocere le castagne in forno, si può. Bisogna, dopo averle castrate, adagiarle su di una teglia/placca da forno. Per evitare che secchino troppo in forno è necessario cuocerle ad una temperatura di 220 gradi per 15-25 minuti a seconda della pezzatura. Durante la cottura è meglio scuotere spesso la teglia per ottenere una cottura il più uniforme possibile. Le castagne sono pronte quando la buccia appare bruciacchiata.
Come Ottenere una Cottura Perfetta delle Castagne o Marroni al Forno?
Questi buonissimi frutti autunnali sono ottimi degustati subito, ma si possono utilizzare anche per la preparazione di altre ricette, come ad esempio realizzare delle creme o aggiunti nelle zuppe. Le castagne o i marroni, frutti autunnali per eccellenza, una volta fuori dal loro habitat, naturalmente umido, tendono a seccarsi o ad asciugarsi. Se i frutti vengono acquistati al supermercato, sicuramente saranno fuori dal loro habitat da diverso tempo, quindi, prima di procedere con la cottura è opportuno reidratarli e per farlo basta metterli all’interno di una ciotola, ricoprirli con acqua fredda e lasciarli riposare un’oretta. Se in questo lasso di tempo notate che qualche castagna rimanga a galla, possono essere due tipi di problemi:
- Possono essere disidratate e quindi tra la buccia e la polpa c’è una quantità di aria, problema risolvibile con l’ammollo.
- All’interno delle castagna c’è un ospite indesiderato: in tal caso sono solo da buttare perché avranno un sapore molto sgradevole.
Dopo la fase di ammollo, potete incidere le castagne. L’incisione è molto importante in quanto durante la cottura la polpa interna delle castagne aumenterà il proprio volume e per assicurarvi di non creare un’esplosione è importante incidere ogni castagna praticando un taglio orizzontale sulla buccia con la punta di un coltellino, cercando di incidere anche la pellicina interna, ma prestate attenzione a non incidere eccessivamente la polpa. Dopodiché distribuite le castagne o i marroni su una teglia. Preriscaldate il forno a 220°C con funzione ventilato e, una volta raggiunta la temperatura, infornate le castagne e lasciarle cuocere per un tempo compreso tra i 20 minuti e i 30, dipende dalla loro grandezza, o finché non appariranno brune. Una volta cotte, lasciate i frutti all’interno del forno spento per altri 15/20 minuti, o anche di più, l’importante è che le copriate con un canovaccio e lasciate lo sportello del forno leggermente aperto. In questa fase di riposo, gli zuccheri contenuti all’interno della polpa si stabilizzeranno, permettendo alle castagne di rilasciare tutto il loro sapore e profumo al palato. Le castagne o i marroni sono pronti!!! Consumate i frutti quando ancora sono caldi o utilizzatele per altre ricette.
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Consigli Utili
- Prima di cuocere le castagne è necessario praticare un taglio sulla buccia della castagna. Questa operazione si chiama “castrare”. L’incisione va effettuata sulla parte bombata della buccia dura in senso orizzontale con un coltellino molto appuntito cercando di non intaccarne la polpa. Questa operazione è indispensabile, per fare le caldarroste, per evitare che le castagne scoppino durante la cottura.
- Arrostite e sgusciate possono essere congelate e conservate anche per 6 mesi.
- Le castagne sono i frutti protagonisti di moltissime ricette autunnali. Con le castagne al forno vi invitiamo a gustare questo frutto in maniera alternativa rispetto alla classica cottura in padella (caldarroste).
- Da crude le castagne si possono conservare in un cestino di vimini senza sovrapporle, anche per due settimane. Si possono congelare da crude e cuocerle senza scongelarle; da cotte si possono sbucciare prima di essere congelate.
- Ottime da gustare ancora calde con del burro sciolto a bagnomaria, meglio ancora se burro alle erbe.
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