Come cucinare la lingua di manzo: ricette e consigli

La lingua di vitello è un ingrediente principe di moltissimi piatti della tradizione culinaria italiana, un po' in tutte le regioni. Fa parte di quei tagli anatomici troppo spesso sottovalutati e non utilizzati e che prendono il nome di 'quinto quarto'. Esistono molte ricette che possono essere utilizzate per ottenere piatti davvero saporiti e deliziosi, adatte per ogni occasione e in qualsiasi stagione dell'anno.

Di ottima qualità, sicura e fresca perciò diventa fondamentale acquistare la carne da un rivenditore di fiducia. Comprata la lingua di vitello c'è solo l'imbarazzo della scelta sul modo in cui prepararla e servirla ai propri ospiti o alla propria famiglia. Cucinare la lingua di vitello è molto più semplice di quanto si possa credere. Basta seguire alcuni accorgimenti e consigli e il successo è assicurato.

Preparazione preliminare

L'importante è la sua corretta pulizia iniziale che la deve rendere idonea alle lavorazioni successive. Potete togliere con un coltello le ghiandole, le parti cartilaginose e grasse se pensate che potrebbero darvi fastidio durante il pasto. Segue poi l'attenta eliminazione delle parti grasse.

È buona norma preparare un classico soffritto di carota, sedano e cipolla a cui aggiungere poi la carne. È importante sigillare perfettamente il taglio di vitello per evitare che i suoi succhi interni possano fuoriuscire. Si deve far 'rosolare' ogni lato della carne facendo attenzione a non bucarla quando la si gira (ecco perché è consigliato usare una pinza e non una forchetta).

Si può sfumare con un buon vino: in questa fase la fiamma deve essere mantenuta al massimo per far evaporare tutta la parte alcoolica che, altrimenti, rovinerebbe il piatto. Si può anche lasciare la lingua a marinare per alcune ore con aromi, limone, arancia per esaltare il suo sapore.

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Ricette con la lingua di manzo

Lingua di vitello in umido con piselli

Questo piatto è un ricordo dell’infanzia. La lingua è un ingrediente un pò particolare, o ti piace da morire o non la mangi proprio per niente perché ti fa impressione. Come le altre frattaglie credo che o ti ci abituano da bambino a mangiarle o proprio non ci riesci. Io l’adoro, ma accidenti ai piselli invece non mi ci sono mai abituata e ancora adesso li lascio da parte nel piatto. Comunque i fortunati che sono stati instradati fin da piccoli al consumo di certe bontà sopraffine possono leggere la mia ricetta e provare a cucinare questo manicaretto.

Ingredienti

  • 6 fette di lingua di vitello lessata
  • Mezza cipolla
  • 200 g pomodori pelati
  • piselli in scatola da 150 gr.
  • 1 mazzetto prezzemolo
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale
  • Mezzo spicchio aglio (facoltativo)

Preparazione

  1. Tritate la cipolla finemente con un coltello.
  2. Mettete la cipolla in una padella e fatela imbiondire con l’olio, senza bruciarla.
  3. Aggiungete le fette di lingua, insaporitele un paio di minuti per lato poi unite i pelati. Salate.
  4. Dopo qualche minuto aggiungete i piselli, scolati dal liquido di conservazione.
  5. Coprite con un coperchio e cuocete per circa trenta minuti a fiamma bassa. Fate attenzione che non si asciughi troppo.
  6. Nel frattempo pulite e lavate il prezzemolo. Tritatelo con mezzo spicchio di aglio, che è facoltativo e potete tralasciare di mettere se il suo gusto non vi è gradito.
  7. Quando la lingua in umido con i piselli è pronta spegnete il fuoco e unite il trito di prezzemolo e aglio. Aggiustate di sale e servite ben calda.

Questa è una ricetta semplicissima, nata per utilizzare e valorizzare gli avanzi della lingua lessata che cucinata in questo modo si insaporisce e diventa un piattino prelibato.

Lingua di vitello alla salsa verde

La lingua bollita è una ricetta semplice ed è un piatto tipico di diverse tradizioni culinarie delle regioni del nord Italia, in particolar modo del Piemonte, del Veneto e dell’Emilia Romagna. La lingua appartiene al cosiddetto quinto quarto, ovvero ai tagli più poveri della carne, come le frattaglie e il fegato, che in questi ultimi anni sono stati riscoperti da cuochi e chef e che una volta, invece, erano tipici delle cucine dei contadini.

La lingua di manzo è un piatto dal sapore intenso e molto apprezzato, tanto che non manca mai nel menù della Fiera del Bollito con la Pearà di Isola della Scala. Aggiungente la lingua. La lingua deve essere acquistata molto fresca e risulta più morbida quando è ben cotta.

Essendo una parte molto grassa e dal sapore intenso è meglio cuocerla a parte rispetto ad altri tagli di carne tipici del bollito misto come, ad esempio, il cotechino. Si può cucinare anche senza alloro sebbene questa spezia abbia il pregio di ingentilirne il gusto. Tre sono le salse tipiche che si sposano perfettamente e che andrebbero sempre servite con la lingua di manzo bollita: la Pearà veronese, il cren e la salsa verde.

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Innanzitutto è necessario far bollire la lingua per circa due ore e poi farla raffreddare in modo tale da tagliarla a fettine sottili senza correre il rischio di spaccarla. Se si ha a disposizione un'affettatrice sarà molto più semplice e rapido.

La ricetta povera e molto semplice da realizzare anche perché gli ingredienti sono davvero pochi. Prevede l'ammollo del pane raffermo tagliato a cubetti con dell'aceto di vino rosso, fresco tritato finemente (meglio se a coltello per evitare di surriscaldarlo con le lame del frullatore) e non solo le foglie. Si aggiunge un uovo sodo e dell'olio extravergine di oliva. Si aggiusta di sale e pepe e si mescola perfettamente il tutto. La salsa è pronta e può essere aggiunta sulla carne. Si può poi portare in tavola un contenitore con dell'altra salsa da poter aggiungere a piacere, o da aggiungere a un carpaccio.

Esistono molte varianti a questa ricetta base, infatti alcuni invece di far bollire la lingua la cucinano al forno o in padella come un classico arrosto, altri alla salsa verde aggiungono anche dei cetriolini o delle cipolline sott'aceto, dei capperi o delle acciughe.

Lingua di vitello con cipolle

È un piatto semplice ed economico da realizzare. Si aggiunge poi la lingua di vitello parzialmente tagliata a fettine o a dadini. Si aggiusta di sale e pepe e si continua la cottura a fuoco molto basso fino a quando la cipolla non si sfalda fino a diventare quasi una crema. Se ci si accorge che si sta asciugando troppo, si aggiunge un pochino di acqua. La cottura deve continuare per circa 30 minuti. Per chi ama i sapori più spinti è possibile aggiungere anche del peperoncino piccante. Si deve servire ben caldo, magari accompagnando con delle fette di pane abbrustolite. E' una ricetta perfetta per scaldare le fredde giornate invernali.

Lingua brasata

Dopo aver lavato e sgrassato la lingua, la si mette in una casseruola dalle pareti alte con un soffritto di carota, sedano e cipolla, la si copre con acqua salata e si porta a cottura per circa un'ora. Si fa raffreddare la carne all'interno del brodo in modo tale da farla insaporire ancora di più e mantenerla estremamente tenera. Quando raggiunge la temperatura ambiente, si toglie la carne dal brodo e lo si filtra in modo tale da recuperare il misto di verdure, mentre il brodo viene eliminato.

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Le verdure vengono frullate per ottenere una crema che viene messa sul fondo di una pentola e scaldata. Si aggiunge la carne e la si fa rosolare bene da tutti i lati. Solo ora si aggiunge il vino rosso. È bene prediligere un vino corposo per meglio arricchire il piatto. Si fa evaporare tutta la parte alcoolica a fuoco alto e solo quando è completamente sfumato si aggiungono i pomodori tagliati a pezzetti, le foglie di alloro e si sala a piacere.

Si procede ad ultimare la cottura che può essere verificata infilando una forchetta o uno stecchino nella carne. Quando risulterà cotta, la si farà raffreddare nella salsa che si è formata. Si frulla la salsa (ad eccezione delle foglie di alloro che devono essere prima eliminate), si taglia la lingua a fettine e si riscalda il tutto in modo tale da servire il piatto ben caldo. Ottimi accompagnamenti sono la polenta, dei funghi trifolati o del purè di patate. La lingua brasata è molto buona anche se scaldata e mangiata il giorno dopo.

È un piatto molto saporito, facile da preparare e che può essere tranquillamente cucinato in anticipo e poi scaldato al momento del pasto. La carne si insaporisce molto di più restando tenera e morbida grazie alla presenza della salsa. In una pentola si versa dell'olio di oliva con uno spicchio di aglio schiacciato in modo tale aromatizzare l'olio. Lo spicchio viene quindi eliminato per evitare che si bruci.

In modo tale da formare una crosticina esterna che permetterà a tutti i succhi della carne di rimanere all'interno. Si aggiunge poi il trito di carota, sedano e cipolla. A parte si preparano le erbe aromatiche sminuzzate finemente (timo, maggiorana, erba cipollina... in base ai gusti personali e a ciò che abbiamo in casa). Solo alla fine si versa la salsa di pomodoro e aggiungendo dell'acqua calda se la salsa si asciuga troppo. La cottura deve essere lenta, infatti richiede anche tre ore. Quando la forchetta si infila con facilità, la carne è cotta. Si fa raffreddare e poi si taglia a fettine. Viene servita con il suo sughetto che è ottimo per delle deliziose scarpette. Nel caso in cui avanzasse della salsa, la si può utilizzare per condire una pasta o del riso bianco lessato.

Lingua di vitello lessata

La lingua di vitello lessata è una ricetta velocissima e molto gustosa che può essere preparata da tutti, anche dai meno esperti. Dopo aver lavato e preparato la lingua, infatti, la si inserisce nell'acqua fredda in cui è già stato aggiunto il sale e le verdure per insaporire. Non esiste una regola per le verdure da utilizzare: classici sono carote, sedano e cipolla, ma soprattutto nelle regioni del sud si aggiungono anche altri ingredienti, come ad esempio i pomodori, i chiodi di garofano e l'alloro.

Si accende il fuoco e si porta a bollore. Si prosegue la cottura a fuoco basso per circa un'ora e trenta minuti, dipende dalla tenerezza e dalle dimensioni del pezzo di carne. La lingua è cotta quando una forchetta si inserisce con facilità. Le verdure possono essere recuperate dal brodo, tagliate a cubetti e condite con un filo di olio di oliva. Il brodo filtrato può essere usato per preparare zuppe, minestre o risotti. Nel lesso, infatti, la carne resta meno saporita perchè i succhi si sciolgono nell'acqua di cottura. Il brodo perciò risulterà più carico.

La lingua lessata può essere servita da sola o insieme a lessi di altre carni, come ad esempio gallina, cotechino e manzo per creare un vero e proprio vassoio di lessi. È possibile accompagnare queste carni anche con delle salse, come la salsa verde. Il lesso può essere conservato nel suo brodo in frigorifero per un paio di giorni e riscaldato al momento del pasto.

È una ricetta semplice e alla portata di tutti. La differenza tra il lesso e il bollito consiste nel momento in cui la carne viene inserita nel liquido di cottura. Nel lesso i succhi vengono rilasciati nel liquido di cottura perciò la carne è meno saporita, mentre il brodo lo è molto di più. Nel bollito, invece, tutti i succhi vengono trattenuti all'interno della carne che quindi sarà molto più saporita a discapito del brodo.

Lingua di vitello bollita

Per preparare la lingua di vitello bollita si possono mettere in acqua diverse verdure a piacere (le stesse impiegate anche per il lesso) e, raggiunta la temperatura di ebollizione, si inserisce la lingua. Si procede alla cottura, a fuoco basso e prolungata per almeno un'ora e mezza, fino a quando questa risulterà tenera. Terminata la cottura, la si farà raffreddare per poi tagliarla senza spaccarla. Si consiglia di conservare la carne nel suo brodo per conservarla saporita e non farla seccare. Al momento di servirla, è sufficiente scaldarla nel brodo. È possibile accompagnarla anche con le verdure bollite inserite all'interno del brodo. Oltre che con la classica salsa verde, è ottima anche con senape o maionese.

Lingua di vitello in pentola a pressione

La pentola a pressione è un ottimo strumento per ridurre enormemente i tempi di cottura e, a differenza di quanto credono molte persone, non danneggia assolutamente gli alimenti, anzi. Una cottura in pentola a pressione, infatti, permette di conservare tutti i succhi e gli aromi all'interno della pentola e così che questi non vengano dispersi nell'ambiente, come se la carne si cuocesse all'interno dei suoi stessi liquidi.

Nella della pentola a pressione viene messa la lingua di vitello con le verdure, gli aromi desiderati e il sale. Si chiude l'apparecchiatura e si procede alla cottura. I tempi sono strettamente dipendenti dal particolare modello e marchio, perché vengono inserite nella pentola solo due o tre dita d'acqua in modo tale da non arrivare a bagnare la lingua.

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