Il sushi, piatto tradizionale giapponese, è amato in tutto il mondo per il suo sapore unico e la sua presentazione artistica. Tuttavia, per molti, la digestione del sushi può presentare delle sfide. Comprendere come il corpo digerisce il sushi può aiutare a migliorare la propria esperienza culinaria.
La Digestione del Sushi: Un Processo Complesso
La digestione è un processo complesso che coinvolge l’interazione di vari organi e enzimi.
Componenti Principali del Sushi e la Loro Digestione
- Riso: Componente principale del sushi, è una fonte di carboidrati complessi che fornisce energia al corpo. Tuttavia, la sua digestione può essere lenta, in particolare se il riso è cotto in modo che rimanga leggermente duro.
- Pesce Crudo: Altra componente fondamentale del sushi, è ricco di proteine e acidi grassi omega-3. La sua digestione richiede l’azione di enzimi specifici, che possono essere presenti in quantità insufficiente in alcune persone, rendendo così la digestione del pesce crudo più difficile.
Il Ruolo della Preparazione
La preparazione del sushi può influenzare la sua digeribilità. Ad esempio, il riso per il sushi viene spesso preparato con aceto di riso, che può aiutare a facilitare la digestione. Inoltre, il pesce crudo viene solitamente marinato in aceto o limone, che aiutano a "cuocere" le proteine, rendendole più facilmente digeribili.
Consigli per Facilitare la Digestione del Sushi
Per facilitare la digestione del sushi, è consigliabile mangiare lentamente, masticando bene ogni boccone. Questo aiuta a iniziare il processo di digestione già in bocca, con la produzione di saliva. Inoltre, è utile bere una tazza di tè verde dopo il pasto, poiché il tè verde aiuta a stimolare la digestione.
Evitare Errori Comuni
Uno degli errori più comuni durante il consumo di sushi è l’uso eccessivo di salsa di soia. La salsa di soia è molto salata e può causare disidratazione, che può a sua volta rallentare la digestione. Inoltre, l’abuso di wasabi può irritare lo stomaco, causando bruciore e indigestione.
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Mal di Stomaco Dopo il Sushi: Cause e Rimedi
Il consumo di sushi può talvolta essere seguito da disturbi gastrointestinali, comunemente indicati come mal di stomaco. Comprendere le cause di questo malessere e conoscere i rimedi efficaci è fondamentale per godere appieno dell'esperienza culinaria senza spiacevoli conseguenze.
Cause Potenziali del Mal di Stomaco
- Infezioni Alimentari (Intossicazione Alimentare): Il pesce crudo può essere contaminato da batteri come la Salmonella, il Vibrio o il Clostridium botulinum. La presenza di Anisakis, un parassita nematode, è un'altra preoccupazione.
- Reazioni Allergiche: Il sushi contiene diversi ingredienti potenzialmente allergenici, tra cui pesce, crostacei, molluschi, alghe, soia e sesamo.
- Intolleranza all'Istamina (Sindrome Scombroid): Alcune specie di pesce, come il tonno e lo sgombro, possono contenere elevate quantità di istamina se non conservate correttamente.
- Sensibilità agli Ingredienti: Alcune persone possono essere sensibili a determinati ingredienti del sushi, come l'aceto di riso o l'alto contenuto di sale nella salsa di soia.
- Cattiva Digestione: La combinazione di pesce crudo, riso glutinoso e condimenti può essere difficile da digerire per alcune persone.
- Contaminazione Crociata: La contaminazione crociata può avvenire se gli stessi utensili o superfici vengono utilizzati per preparare sia il pesce crudo che altri ingredienti.
- Consumo Eccessivo: Mangiare troppo sushi può sovraccaricare il sistema digestivo.
- Igiene del Ristorante: Un ristorante sporco o con personale che non segue le corrette procedure di igiene può aumentare il rischio di contaminazione batterica del cibo.
Rimedi Efficaci
- Rimedi Immediati: Riposo, idratazione, evitare cibi solidi e farmaci da banco come antiemetici o antidolorifici.
- Rimedi Naturali: Zenzero, menta piperita, camomilla e carbone attivo.
- Rimedi a Lungo Termine: Probiotici e una dieta leggera.
Prevenzione
- Scegliere ristoranti affidabili.
- Verificare la freschezza del pesce.
- Informarsi sulla provenienza del pesce.
- Moderare il consumo.
- Comunicare le allergie.
- Evitare il sushi durante la gravidanza.
- Prestare attenzione alla salsa di soia.
Il "Galateo" del Sushi: Regole da Rispettare
A suggerire il «galateo» del sushi non poteva che essere Jiro Ono, che a 94 anni è ancora considerato l’ultimo grande «maestro».
Volendo, però, rispettare quella che è la reale e centenaria tradizione del rito del sushi si dovrebbero cambiare molte, se non tutte, le abitudini e i comportamenti che si adottano quando si cena in un sushi restaurant. Questo lo sa bene Jiro Ono che a 94 anni continua a offrire il suo ottimo sushi ai 10 fortunati commensali che riescono a sedersi nel suo umile sushi bar.
Nel 2016 ha, quindi, pubblicato “Sushi: Jiro Gastronomy” “la guida” per imparare a cucinare e soprattutto a mangiare il sushi secondo la tradizione giapponese.
9 sono le regole da applicare per mangiare sushi nei sushiya di fascia alta con l’approvazione del Grande Maestro Jiro:
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- A volte è consigliabile mangiare sushi con le mani: In Asia, è consuetudine offrire una salvietta umida calda prima di mangiare un buon sushi in modo che le mani siano pulite e ogni nigiri possa essere tenuto con la presa più appropriata.
- Il sushi è un “santuario portatile” e le bacchette sono i poli di trasporto: Secondo il maestro Jiro la presa deve essere sempre laterale e non bisogna mai incrociare le bacchette. Se le bacchette sono monouso, è una grave offesa raschiare una bacchetta contro l'altra, perché è come dire allo chef che queste bacchette sono molto economiche.
- Mangiare pesce e riso separatamente è il peggior insulto per un sushiman: Jiro sostiene che un nigiri deve essere lungo 6 centimetri e la leggenda vuole che i suoi nigiri abbiano sempre un numero identico di chicchi di riso. Il nigiri è fatto per il consumo individuale. Se si vuole mangiare pesce e riso separatamente è consigliabile ordinare piatti come don donburi o sashimi.
- Vietate le overdose di soia: Questo è il più grande errore dei clienti occidentali che si trovano a mangiare sushi in Giappone. Se il riso si bagna, il pezzo cade a pezzi e quello che si finisce per mangiare è la soia con il riso, non il sushi con un po 'di soia. Con una delle bacchette si può aggiungere un po 'di soia, in questo modo l'esperienza sarà piena.
- Lo zenzero non si mangia come fosse prosciutto e il wasabi non è guacamole: Un pizzico di zenzero va mangiato, ma solo per purificare il palato, è il modo migliore di apprezzare i vari nigiri con pesci diversi e il wasabi non va mangiato come fosse guacamole.
- Non mescolare salse e condimenti: Un altro errore molto comune è quello di mescolare la soia con il wasabi. In linea di principio non è necessario. Questo è consigliabile con il sashimi ma non con il nigiri. A un buon nigiri è già stato aggiunto wasabi dal sushiman e si presume che il sushiman abbia già messo la quantità raccomandata per godersi appieno quel pezzo. Il sushiman aggiunge già la giusta quantità di salsa a ogni nigiri con un pennello , perché ogni tipo di pesce ha il suo sapore e migliora con diversi tipi di condimenti.
- Il tè è la bevanda migliore da abbinare al sushi: Pochi clienti sanno che si può ordinare “agari” in un sushi bar, un tè che viene appositamente servito per accompagnare i pezzi di sushi. È una bevanda che viene offerta della casa e non ha costi per la cena. Un tè verde, un sake o una zuppa di miso è il miglior abbinamento per il sushi. Soprattutto il tè perché aiuta a digerire più velocemente.
- Non lasciare nulla troppo a lungo sul piatto: Il buon sushi dovrebbe essere servito pezzo per pezzo e dovrebbe essere conservato appena arriva senza lasciarlo riposare.
- Quando si mangia sushi in un ristorante mai parlare del sushi di un altro ristorante: I clienti asiatici non parlano di altri ristoranti di sushi mentre mangiano sushi, mentre in Occidente è molto normale ascoltare il confronto con altri posti in cui i commensali hanno già mangiato sushi.
La Scienza Dietro la Digestione del Sushi: Enzimi e Batteri
Se ogni volta che gli amici vi invitano a mangiare il sushi cercate un scusa per declinare, ve ne forniamo una scientificamente inattaccabile: "non lo digerisco, perché non ho i batteri giusti".
Mirjam Czjzek e il suo team hanno effettuato questa singolare scoperta nel corso di una ricerca genetica sugli enzimi di origine batterica. Uno di questi, la porfirinase, ha una caratteristica molto particolare: è in grado di rompere le molecole di carboidrati contenuti nelle pareti cellulari della porfira (o nori), un’alga rossa largamente utilizzata nella cucina nipponica per arrotolare i bocconcini di pesce crudo.
Questo enzima è stato trovato nella Zobellia galactanivorans, un batterio marino che si ciba dell’alga, ma anche nell’intestino di alcuni volontari giapponesi che qualche tempo fa avevano partecipato a uno studio sulle differenze tra le flore batteriche intestinali di popolazioni diverse.
Grazie a questi batteri i giapponesi sarebbero quindi in grado di digerire la porfira assimilandone i carboidrati. In tutti gli altri "intestini del mondo", invece, l’alga passerebbe "così com’è".
Tabella Riassuntiva: Consigli per una Digestione Ottimale del Sushi
| Aspetto | Consigli |
|---|---|
| Preparazione | Utilizzare aceto di riso, marinare il pesce crudo |
| Consumo | Mangiare lentamente, masticare bene, bere tè verde |
| Errori da Evitare | Eccesso di salsa di soia e wasabi |
| Igiene | Scegliere ristoranti affidabili |
| Ingredienti | Verificare la freschezza |
Conclusione
Seguendo questi consigli, potrai goderti il sushi senza preoccupazioni, migliorando la tua esperienza culinaria e la tua salute generale.
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