Somministrare le medicine ai più piccoli, in particolare lo sciroppo o le gocce, è un’operazione che potrebbe essere complicata per i genitori. Vi sono determinati fattori che rendono la somministrazione delle medicine un’impresa titanica: ai bimbi può non piacere il gusto dello sciroppo, spesso non ne capiscono l’utilità e sono spaventati o lo vomitano.
Ahimè, per chi non dispone di una bambinaia che vola con l’ombrello, alle volte far prendere un farmaco al proprio bambino si trasforma in una impresa titanica. Ma necessaria. Come fare allora a superare l’impatto con il brutto sapore della medicina che scatena a volte i lacrimoni del tuo bambino?
Consigli Preliminari
Prima di vedere insieme qualche consiglio per rendere questa pratica un’esperienza quanto più serena, bisogna ricordare che prima di prima di somministrare qualsiasi medicina ai bambini è bene sentire il parere del medico, del pediatra o del farmacista, anche nei casi in cui si tratti di farmaci di automedicazione. Questo perché vi sono delle malattie che potrebbero guarire senza l’apporto farmacologico ma spontaneamente, evitando a bambini e genitori inutili patemi!
Bisogna ricordare anche che i bambini assorbono i farmaci in maniera diversa dagli adulti e possono essere soggetti a effetti collaterali. Anche per quanto riguarda il dosaggio e la durata della terapia, consigliamo sempre di seguire le indicazioni del medico o del farmacista, per evitare di incorrere in sovradosaggi o di sbagliare i tempi della terapia, risultando inutile o dannosa per il piccolo.
Del resto, la cosiddetta “compliance”, che in medicina definisce l’osservanza alle prescrizioni mediche, è fondamentale. Bisogna garantire la corretta aderenza alla terapia indicata dal pediatra e non possiamo permetterci di cedere ai capricci rischiando di somministrare dosaggi impropri. Anzitutto non temere di chiedere. È importante che l'adulto abbia ben chiara la terapia e la tempistica.
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Come Somministrare lo Sciroppo Correttamente
Quando si deve somministrare lo sciroppo ai bambini bisogna armarsi di pazienza e fermezza. Se il bimbo è grandetto, cerca di spiegargli che la medicina lo farà stare bene. Utilizza sempre, se disponibile, il dosatore presente nella confezione, che si tratti di misurino, cucchiaino o siringa. Ricorda, infine, che i farmaci vanno tenuti lontano dalla portata dei più piccoli, in un luogo chiuso e sicuro. Non buttare mai le confezioni e i foglietti illustrativi, in modo che data di scadenza e indicazioni siano sempre consultabili.
Alcuni farmaci sono dotati di siringa dosatrice. Usala sempre perché garantisce il dosaggio preciso. Il pediatra o il farmacista possono dirti se si tratta di un farmaco che si può mescolare ad una bevanda o a un cibo senza alterarne assorbimento ed efficacia. In tal caso puoi diluirlo leggermente in bevande gradite.
Se invece il pediatra ha indicato la somministrazione di spray mediante distanziatore, niente paura. Dopo aver effettuato il "pouf", conta con il bambino fino a 10. Poi aspetta un minuto fino a quando tutta la “nebbiolina magica” sarà scomparsa.
Strategie e Trucchi
I bambini spesso sono più cooperativi quando hanno una scelta. Prova a chiedere se preferiscono assumere il farmaco con il succo di arancia piuttosto che con il cioccolato. Ci saranno giorni in cui nessuna di queste strategie funzionerà, ma non devi perdere la calma. Piuttosto, è meglio fare una piccola pausa per ritrovare la serenità. Mary Poppins ci riusciva cantando.
Un trucchetto consiste nel mascherare il farmaco. Ad esempio, per aiutarlo ad assumere lo sciroppo puoi accompagnare il farmaco a un po’ di gelato o a un alimento che non si mastica e che è gradito al bambino, come budino o miele.
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Un altro piccolo accorgimento è preparare lo sciroppo in anticipo (mescolando la polvere antibiotica con l'acqua, come da indicazioni) e, poi, metterlo in frigorifero prima della somministrazione (il freddo riduce la sensazione di nausea).
Come affrontare il rifiuto dell'antibiotico
L’antibiotico è un farmaco fondamentale per combattere numerose infezioni batteriche. I bambini non li amano, molto spesso a causa del brutto sapore. La regola d’oro, sia per i diffidenti sia per quelli che tendono ad abusarne, è sempre la stessa: dare ascolto al proprio medico e non fare di testa propria quando bisogna assumere antibiotici.
Le dosi di antibiotico da somministrare ai più piccoli sono ovviamente diversi da quelle per gli adulti. Il pediatra di norma sa consigliare non solo sul farmaco da assumere, ma anche sulla quantità da somministrare. Spesso, leggendo il foglietto illustrativo del farmaco, non è facile raccapezzarsi. Ad esempio per i farmaci in sospensione si può trovare una formula del tipo 400mg/57mg/5ml. Che significa? Che ci sono 400mg del principio attivo del farmaco e 57 mg della seconda sostanza in esso presente in 5 ml del prodotto.
Se il tuo piccolo fa capricci per assumere il farmaco, la cosa migliore da fare è parlargli e spiegargli che la medicina gli servirà a stare meglio. In concomitanza con l’antibiotico, si può dare al bambino anche un integratore, che serve a ripristinare la flora batterica.
Considerazioni Importanti
I bambini non sono adulti in miniatura, per questo è necessario prestare particolare attenzione quando si devono somministrare farmaci a un bimbo. È sempre meglio chiedere consiglio al pediatra, anche se si tratta di un farmaco che non richiede la prescrizione del medico (da banco o da automedicazione), in particolar modo se il bambino ha meno di 2 anni di età o se è la prima volta che usa quel medicinale.
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Proprio perché, come dicevamo in apertura, i bambini non sono adulti in miniatura: i sintomi, il decorso e le complicanze delle malattie possono non essere gli stessi che si osservano in un adulto. I bambini possono assorbire, modificare, eliminare i farmaci in maniera differente e l’azione benefica e gli effetti indesiderati dei medicinali possono variare. Non solo, il modo in cui farmaco, organismo e malattia “interagiscono” tra di loro cambia con l’età del bambino.
Molte delle malattie dei bambini guariscono spontaneamente senza dover ricorrere ai medicinali. Se, però, il pediatra dovesse valutare come necessario un trattamento farmacologico, questi sono alcuni consigli su cosa fare.
Prima di somministrare il farmaco
Leggi attentamente il foglietto illustrativo. Per prima cosa controlla quale è il principio attivo contenuto nel farmaco (è riportato all’inizio del foglietto, sotto il nome commerciale). Lo stesso principio attivo può essere presente in farmaci con nomi diversi e usati per malattie differenti. Se tuo figlio sta già assumendo medicinali, è importante che tu sia sicuro di non somministrare più volte lo stesso principio attivo.
Se il bambino è già in terapia con altri farmaci è necessaria maggiore prudenza prima di somministrare una nuova medicina. Controlla sul foglietto illustrativo se ci sono interazioni tra il nuovo farmaco e gli altri medicinali. In caso di dubbi consulta il pediatra o il farmacista.
Segui attentamente le indicazioni scritte sul foglietto o che ti ha fornito il pediatra o il farmacista. In particolare per quanto riguarda:
- L’età in cui il farmaco può essere utilizzato
- La dose del farmaco da somministrare
- Il numero di volte al giorno e la durata della terapia
- I possibili effetti indesiderati a cui bisogna fare attenzione
- Le controindicazioni
Se hai dubbi sulla possibilità di dare quel farmaco a tuo figlio o se hai paura che possa fargli male, chiedi consiglio al pediatra o al farmacista.
Ricordati che per la maggior parte dei farmaci la dose deve essere calcolata in base al peso e all’età del bambino.
I farmaci in forma liquida (sciroppi, soluzioni, etc…) possono contenere la stessa sostanza in concentrazioni differenti. Quando compri una nuova confezione, fa attenzione: anche se ha lo stesso nome di un farmaco già usato o se contiene lo stesso principio attivo, leggi sempre il foglietto e rispetta la dose indicata. Non diminuire la dose del farmaco per paura di effetti indesiderati, perché potrebbe non essere sufficiente per dare beneficio. Allo stesso modo non aumentare la dose perché ti sembra che tuo figlio stia molto male: potrebbe essere eccessiva e causare effetti collaterali.
Durante la somministrazione
Dover assumere un farmaco per un bambino è spesso un’esperienza spiacevole. Quando si devono somministrare dei farmaci ai bambini sono necessarie perciò, pazienza, fermezza e un po’ di fantasia. A seconda dell’età del bambino e della sua capacità di comprendere e comunicare, si può cercare di capire quali sono le sue paure e tentare, per quanto possibile, di coinvolgerlo, spiegando perché è importante prendere la medicina e chiedendo quali sono le sue preferenze. Per esempio su quando prendere il farmaco, su quale dosatore utilizzare (vuoi la siringa o il bicchierino?) o se preferisce stare seduto o in piedi.
Le coccole, avere vicino un giocattolo preferito o i giochi di ruolo, come per esempio fingere di dare il farmaco anche alla bambola, possono aiutare a diminuire l’ansia. È importante far capire al bambino che la medicina non è una punizione perché è stato cattivo. Chiedi al medico o al farmacista se il farmaco può essere mischiato con un succo di frutta, o somministrato con qualcosa dal sapore dolce (budino, gelato) così da mascherare l’eventuale gusto amaro. Nei bambini più grandi far bere un sorso di acqua fredda prima di prendere la medicina può aiutare a rendere meno sgradevole il gusto. In alternativa, si può far bere la bibita preferita subito dopo per eliminare il sapore del medicinale.
La maggior parte dei farmaci è già pronta per l’uso; solo le sospensioni degli antibiotici spesso devono essere preparate al momento. Se l’antibiotico si presenta in polvere, va aggiunta una precisa quantità d’acqua fino al livello indicato sul flacone. Prima di ogni somministrazione è necessario ricordarsi di agitare per alcuni secondi il flacone in modo da mescolare bene il farmaco. Consulta il foglietto illustrativo per le informazioni sulla durata e temperatura di conservazione.
Per calcolare la dose dei farmaci informa liquida usa il dosatore (cucchiaio, bicchierino o siringa) che sono contenuti nella confezione del medicinale. Se non ci sono, chiedi al pediatra o al farmacista in che modo va misurata la dose. Controlla bene che il volume da somministrare sia quello giusto.
Somministra il farmaco lentamente per evitare che vada di traverso o che provochi tosse. Se subito dopo il bambino vomita o sputa la medicina, somministra nuovamente la quantità rigettata; se vomita dopo mezz’ora dalla somministrazione, non è necessario ripetere la dose.
Cosa fare dopo aver dato un farmaco al bambino
Chiama il tuo pediatra se il bambino dovesse avere mal di pancia, vomito, diarrea, macchie sulla pelle o se è particolarmente irrequieto o, al contrario, se ha molto sonno.
Tieni un diario dei farmaci che hai dato a tuo figlio.
Strumenti utili: la siringa
Far assumere una medicina a un bambino piccolo non è sempre un'impresa facile. Ma un po' d'astuzia e qualche accorgimento possono essere d'aiuto. Per rendere più semplice la somministrazione ai bimbi che non sanno ancora bere dal bicchiere, si può utilizzare una siringa, avendo cura di rimuovere ago e cappuccio. "Oggi molti farmaci per bambini l'hanno già in dotazione", osserva Antonio Clavenna, farmacologo dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri' di Milano. "Rende più facile dosarlo, e il piccolo riesce a inghiottirlo meglio". La siringa, tra l'altro, fa sì che il bambino avverta meno l'odore e il sapore della medicina: potrebbe funzionare, quindi, anche come rimedio anti-vomito.
Cucchiai e misurini sono oggetti poco adatti a somministrare il farmaco. Oltre a dare problemi nella misurazione della dose, quando le operazioni di somministrazioni sono burrascose come nel caso dei bambini perdono spesso piccole o grandi quantità di farmaco. Usa una siringa, che trovi facilmente in farmacia, e prova a spruzzare il medicinale (un po' alla volta) all'interno della guancia del bambino, dove non ci sono le papille gustative. Scegline una grande, in modo da farlo tutto in una volta e non dover fermarsi a riempirla di nuovo dopo la prima dose.
E se il bimbo vomita comunque? "Se succede nel giro di pochi minuti, la somministrazione va ripetuta", dice il farmacologo.
Cosa fare se mio figlio non vuole prendere le medicine?
Alcuni medicinali prescritti ai bambini, in particolare quelli liquidi, possono avere un sapore "schifoso". A volte, come se non bastasse, ci si mette pure la consistenza: pensiamo agli antibiotici, che sono quasi sempre sospensioni, ovvero una sorta di polvere sospesa all'interno di un liquido. Questo aspetto per i bambini può essere estremamente difficile da accettare.
Abbiamo messo assieme qualche suggerimento per aiutarti a convincere i tuoi figli a prendere medicinali:
- Le papille gustative sono meno sensibili con i cibi freddi. Abbassare la temperatura di un medicinale ne attenua il gusto, operando inoltre una sorta di anestesia sulla bocca del bambino. Per sicurezza, puoi chiedere al/la farmacista se il farmaco può essere messo in cibo, ma sono rarissimi i casi in cui è meglio tenerlo fuori.
- Mescolare il medicinale con una piccola quantità di cibo liquido o morbido (come la mousse di mele) può renderlo più appetibile. Usa solo una piccola quantità di cibo e assicurati che tuo figlio lo mangi tutto per ricevere la dose completa del medicinale.
- Alcune farmacie hanno un laboratorio con aromi come cioccolato, ciliegia, uva e gomma da masticare per rendere farmaci come antibiotici e sciroppi per la tosse più attraenti per i bambini. Chiedi al tuo medico o al farmacista informazioni sulla sicurezza degli aromi in medicina, soprattutto se tuo figlio ha un'allergia ai coloranti o ai dolcificanti. In alternativa, usa gli sciroppi alimentari che si trovano al supermercato.
- Evita di mescolare la medicina nel biberon: un bambino che non finisce il biberon potrebbe non assumerlo tutto. Aumentare il volume infatti ne attenua il gusto, ma non lo fa sparire del tutto e ci si ritrova spesso in una situazione peggiore: dover somministrare una quantità ancora maggiore, con il bambino sempre determinato a non accettarlo.
Non ingannarlo né usare la forza
Non chiamare mai la medicina come una caramella per cercare di convincere tuo figlio a prenderla. Ciò può rivelarsi controproducente e un bambino potrebbe accidentalmente assumere medicine pericolose pensando che siano una prelibatezza. Spiega invece che i medicinali possono far sentire meglio tuo figlio, ma devono sempre essere portati con te o con un'altra persona che si prende cura di te.
Se tuo figlio sputa o vomita la medicina, non somministrare un'altra dose: chiama il medico per istruzioni. A volte esistono delle alternative: farmaci equivalenti con sapore diverso oppure diversi ma con lo stesso effetto.
Evita anche di usare la forza: con ogni probabilità, capiterà ancora di dover somministrare un farmaco al bambino e se associa un'idea negativa ad esso sarà sempre più difficile farlo.
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