In questa semplice - solo in apparenza! - ricetta, vi guideremo attraverso i passaggi per creare dei gamberi fritti irresistibilmente croccanti all’esterno e succulenti all’interno. I gamberi fritti sono un piatto a base di pesce che vi sorprenderà sia per il gusto irresistibile che per la semplicità della ricetta. Pochi ingredienti e una preparazione facile e veloce vi consentiranno di realizzare in poco tempo una delizia da leccarsi i baffi.
I gamberi, piccoli crostacei noti per la loro carne tenera e delicata, rivestono un ruolo di rilevanza fondamentale in cucina, specie quando si vogliono presentare piatti ricercati e raffinati. Esistono diverse varietà di gamberi, ciascuna caratterizzata da specifiche dimensioni, colorazioni e habitat marini. La selezione di queste varietà, ognuna con le sue caratteristiche organolettiche uniche, offre una gamma di opzioni culinarie in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Quale Gambero Scegliere?
Quindi, quale gambero sceglieremo per questa nostra frittura speciale? Esistono diverse varietà di gamberi:
- Gambero Rosa: Specie ampiamente diffusa, si trova sia nel canale di Sicilia che nel basso Tirreno. La sua colorazione, caratterizzata da tonalità rosa con sfumature aranciate, lo rende facilmente identificabile. Vive in habitat fangosi che contribuiscono a conferirgli un sapore marino gradevole e intenso.
- Gambero Rosso: Pur presentando una colorazione di base rosso intenso, si distingue per le sfumature violacee o bluastre e per la presenza di tre dentelli sul rostro. È una specie altamente ricercata, principalmente a causa della sua minore disponibilità sul mercato. Il più famoso è quello di Mazara del Vallo. Il gambero rosso dimostra un comportamento pigro e abitudinario. È agevole trovarlo in fondali fangosi, a profondità di 400- 600 metri, dove forma estesi raggruppamenti e si alimenta di microrganismi marini, piccoli invertebrati e krill. Viene pescato sui fondali marini a circa 400 m di profondità dai pescherecci d’altura. Alla salpata, ovvero nel momento in cui le reti a strascico vengono tirate su, nel più breve tempo possibile viene fatta una cernita e il gambero viene suddiviso in base alla pezzatura. A quel punto viene riposto nelle vaschette da un kg e immediatamente abbattuto a bordo per evitare l’uso di solfiti.
- Gambero Viola: Diffuso nella Zona Fao 37 nel Mediterraneo, il gambero viola è noto per il suo comportamento dinamico e atletico. Il suo continuo spostarsi tra le profondità del mare lo rende un soggetto più sfuggente e difficilmente catturabile. Tuttavia, questo stile di vita dinamico contribuisce a sviluppare una carne caratterizzata da una consistenza soda e “croccante”, con note leggermente dolci e raffinate.
- Mazzancolla: Nota anche come “gamberone imperiale”, la sua dimensione è notevolmente maggiore rispetto ai gamberi mediterranei, con una lunghezza che può raggiungere i 20-25 cm in età adulta. La sua colorazione variegata, con sfumature di grigio, giallo e blu nella parte finale della coda, contribuisce a conferirle un aspetto visivamente accattivante, mentre la polpa cruda si presenta quasi trasparente. In inverno, predilige le profondità, mentre in estate si avvicina alle coste per il periodo riproduttivo. Di giorno si rifugia completamente nei fondali detritici o sabbiosi, lasciando soltanto gli occhi visibili, emergendo di notte per il nutrimento. A causa di una dieta meno selettiva rispetto ad altri gamberi, la mazzancolla consumata cruda offre carni robuste ma meno aromatiche. Di conseguenza, si rivela in tutta la sua eccellenza quando cucinata.
Il Segreto per Gamberi Fritti Croccanti
Oltre alla scelta del crostaceo decapode giusto, dobbiamo capire anche come fare i gamberi fritto croccante. E in questo caso, c’è un piccolo segreto: usiamo il panko! Si tratta di un tipo di pangrattato giapponese con una texture particolarmente croccante e leggera. A differenza del pangrattato tradizionale, il panko è fatto utilizzando pane bianco senza crosta, che viene cotto al vapore e quindi essiccato. Successivamente, il pane viene sbriciolato in scaglie più grandi anziché ridotto in briciole fini. Grazie a questa sua struttura, il panko non frigge ma ingloba aria. Di conseguenza, quindi, tende a far scivolare via l’olio in eccesso sugli alimenti fritti rispetto al pangrattato tradizionale.
Ingredienti e Preparazione
Ingredienti:
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- 500 g di gamberi
- q.b. farina 0
- Mezzo cucchiaino di sale
- q.b. pepe nero
- q.b. olio di semi di arachide
Preparazione:
- Prendete i gamberi, passateli sotto acqua corrente ed eliminate le teste ed il guscio, lasciando però le code.
- Mettete 3 cucchiai di farina dentro un sacchetto del congelatore, aggiungeteci il sale ed il pepe.
- Lavate ed asciugate, tamponandoli con un tovagliolo, i gamberi sgusciati.
- Tuffate i gamberi dentro il sacco con la farina, chiudete ed agitate per bene così da ricoprirli totalmente di farina.
- Togliete i gamberi dal sacco, sbatteteli leggermente per togliere la farina in eccesso.
- Scaldate abbondante olio di semi di arachide in una padella, quando sarà caldo tuffateci pochi gamberi alla volta.
- Lasciate friggere finchè non sono dorati da tutti i lati.
Consigli Utili per una Frittura Perfetta
- Per infarinare i gamberi potete usare sia la Farina 00 che la Semola; nel secondo caso la frittura risulterà più Croccante.
- Per quanto riguarda l’olio per friggere, l’ideale è l’olio d’oliva che, oltre ad avere un punto di fumo alto, arricchisce gli alimenti di Vitamina E e Polifenoli antiossidanti che migrano dall’olio all’alimento. In alternativa potete scegliere un buon olio di semi di arachidi.
- In una padella dal fondo largo versate un dito di olio d’oliva (i gamberi devono poter galleggiare) e scaldate a 170°-180°.
- Dopo la prima frittura aspettiamo sempre che si rialzi la temperatura dell’olio prima di friggere di nuovo.
- Il segreto per una frittura croccante e asciutta è quella di usare un olio di semi di arachidi o girasole e di iniziare a friggere solo quando l’olio raggiunge i 170°/180°C in modo che quando tuffiamo i gamberetti si formi subito una crosticina intorno che impedisca all’olio di penetrare nella panatura.
Alternative e Varianti
Versatilità è l’altra parola chiave. Infatti, al posto dei gamberetti grigi (che dalle mie parti, nel veneziano, si chiamano ‘schie’, e sono davvero amatissimi), si possono usare le alici fresche, o anche i gamberi un po’ più grandi (a patto che siano sbucciati), oppure i canestrelli. L’unica costante rimane la frittura, che deve essere leggera e croccante, fatta al momento; e la dose generosa di sale e pepe per insaporire il tutto e renderlo davvero irresistibile.
Come Servire i Gamberi Fritti
Una ricetta, questa, tanto semplice quanto vincente, soprattutto se servita come sfizioso antipasto in coni di carta. I gamberi fritti sono un ottimo secondo piatto in un menu in cui il pesce la fa da padrone. Sono anche ideali per un antipasto da servire in modo originale per stupire i commensali con la vista oltre che con il sapore.
Salsa Rosa di Gamberi
Sospesa tra terra e cielo in quella linea sottile che separa il vintage dall’evergreen, la salsa rosa o salsa cocktail è ancora onnipresente nei menù dei classici cenoni di fine anno. Questa è conosciuta in America anche come Mary Rose Sauce, con il suo inconfondibile aroma di Brandy. Secondo la ricetta originale si prepara mescolando maionese, ketchup, senape, Brandy e panna; poi la si lascia riposare in frigorifero almeno un’ora prima dell’utilizzo. E’ da sempre l’accompagnamento ideale per i gamberi.
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