La polenta è uno dei piatti più versatili in cucina. Si presta a numerose preparazioni, dalle più elaborate alle più semplici. La polenta fritta è un'ottima idea per riutilizzare la polenta avanzata, trasformandola in un gustoso finger food.
Polenta Fritta: Un Classico della Cucina Italiana
La polenta fritta è un classico intramontabile della cucina italiana, perfetta per riciclare la polenta avanzata o da preparare appositamente per un antipasto sfizioso. Dorata e croccante fuori, morbida dentro, questa ricetta è ideale per accompagnare salumi, formaggi o salse. La polenta fritta nasce come "mangiare del giorno dopo", e cioè come modo creativo di utilizzare la polenta avanzata dai giorni prima.
La polenta fritta ha origini antiche ed era un piatto tipico delle regioni del nord Italia, dove la polenta è un ingrediente fondamentale della cucina contadina. Un tempo veniva preparata per riutilizzare la polenta avanzata, evitando sprechi.
Varianti Regionali
La polenta fritta è una ricetta diffusa in tutta Italia con forme e nomi diversi. Per esempio, in Puglia sono famose le sgagliozze, quadrate o rettangolari. In Campania, invece, si conoscono come scagliuozzi o scagliuzzielli, spesso abbinati alle frittelle di sciurilli nel cuoppo.
Come Preparare la Polenta Fritta Perfetta
Per preparare la polenta fritta, cominciate dalla polenta. Appena l’acqua arriva a bollore versate a pioggia la farina di mais fioretto nel mentre mescolate velocemente con l’aiuto della frusta. La polenta sarà pronta quando arriverà ad una giusta consistenza che dovrà essere abbastanza solida. Spegnete.
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- Versa la polenta in un tagliere rotondo, oppure in una teglia rettangolare.
- Livellate la superficie con una spatola cercando di ottenere uno spessore di 1 cm.
- Lasciare raffreddare e mettere in frigo. Lasciare passare almeno 2-3 ore oppure, meglio ancora, procedere i giorni successivi alla frittura. È bene che la polenta sia ben fredda per affettare e procedere con la frittura.
- Ribaltare la teglia con la polenta su di un tagliere, dopodiché con una lama liscia ricavate dei bastoncini larghi circa 1,5-2 cm. Tagliate per lungo allo spessore indicato e poi nell'altro verso per creare delle file di bastoncini di circa 6-8 cm di lunghezza, otterrete così delle chips tutte uguali e pronte per essere fritte.
- Ripassare i bastoncini di polenta nella farina di mais. Consigliamo di comprare almeno un pacco da 750g perché vi servirà della farina extra per impanare e friggere.
- Ponete sul fuoco un tegame con abbondante olio e scaldatelo fino a raggiungere la temperatura di 180° (utilizzate un termometro da cucina per misurarla).
- Non appena l'olio sarà caldo immergete pochi pezzi di polenta per volta per circa 8 minuti fino a che risulteranno ben dorati.
- Scolate e posizionate su un vassoio foderato di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
- Tritate finemente il rosmarino insieme a sale grosso e servire le chips di polenta calde cosparse con il trito di rosmarino.
Consigli per una Frittura Perfetta
La frittura potrebbe far storcere il naso a molti salutisti, in effetti non è il modo più salutare per cuocere gli alimenti. Va detto, però, che può essere resa più sana prendendo alcuni accorgimenti, per esempio abbondando con l’olio. Per quanto possa sembrare strano, se l’alimento è completamente immerso nell’olio ne assorbe di meno. Il secondo accorgimento consiste nello scolare per bene il fritto sulla carta assorbente. Per quanto concerne l’olio, vi consiglio di utilizzare quello di semi di girasole, che rende molto ed è anche più leggero degli altri. In questo modo la polenta conserva il proprio sapore, e diventa solo gradevolmente croccante.
Varianti e Condimenti
La polenta fritta è pensata come base per antipasti e spuntini sfiziosi, dunque deve essere accompagnata e condita con altri alimenti. L’ideale è condire le fette o gli stick di polenta fritta con dei formaggi morbidi, più o meno spalmabili, come la crescenza e lo squacquerone. Nel primo caso la preparazione assume un sapore delicato, nel secondo il sapore è più forte e quasi piccante. La polenta fritta può essere accompagnata anche con formaggi un po’ stagionati. Per mantenerci sul rustico, come da tradizione del nord Italia, si potrebbe optare per il gorgonzola. Per esempio, nessuno vi vieta di accompagnare la polenta fritta con degli insaccati, come il prosciutto cotto e la fesa.
Polenta Fritta Dolce
Volendo potete fare anche la polenta fritta dolce. Togliete il pepe e aggiungete un cucchiaio di zucchero al composto e quando sono fritti passateli almeno due volte nello zucchero.
La Panatura: Un Tocco in Più
La polenta in linea teorica può essere fritta anche senza panatura. E’ infatti abbastanza densa e compatta da resistere al contatto con l’olio caldo. Tuttavia, se volete ottenere una consistenza più croccante e un sapore più composito, vi consiglio di impanarla. Ovviamente non dovete utilizzare uova o pangrattato, ma piuttosto la farina di mais fioretto. La farina di mais presenta importanti proprietà nutrizionali, come l’estrema abbondanza di carboidrati, vitamine e sali minerali. La farina di mais per friggere, però, si distingue per una grana media, che riesce a creare una panatura croccante al punto giusto. Ha un sapore abbastanza forte, ma in grado di non coprire l’alimento impanato. Per quanto concerne l’apporto calorico non vi sono particolari soprese, inoltre la farina di mais non contiene glutine, quindi è adatta a tutti.
Conservazione
Una volta pronti i bastoncini di polenta fritta si consiglia di consumarli subito e di non conservarli. I bastoncini non fritti invece si conservano in frigorifero per due giorni coperti con pellicola. Conserva la polenta fritta in frigorifero per massimo 2 giorni.
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Valori Nutrizionali della Polenta
La polenta è realizzata con la farina di mais, che è una delle più preziose in assoluto. Tanto per iniziare è senza glutine, quindi può essere consumata dai celiaci e da chi soffre di intolleranza a questa sostanza. Secondariamente è ricca di carboidrati, come si addice a una farina, e di sali minerali. Si segnalano, inoltre, abbondanti dosi di ferro, calcio, magnesio e fosforo. Il ferro regola l’ossigenazione del sangue, il calcio giova alle ossa e aiuta a prevenire malattie a carico dell’apparato scheletrico. Infine, il magnesio funge da ricostituente e il fosforo sostiene le attività mentali. In minima parte la polenta contiene anche la vitamina D, un toccasana per il sistema immunitario. Di contro, abbonda di vitamine E, che aiuta a prevenire il cancro.
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