Come Sgrassare la Salsiccia: Consigli Utili

La salsiccia è un insaccato molto diffuso e apprezzato, preparato con carne suina e grasso, opportunamente salato e aromatizzato. Si presta a diverse preparazioni in cucina ed è un prodotto tipico di tante regioni. Oltre alla salsiccia di solo suino o di carne miste, si trovano salsicce a base di carne di bovino, agnello, pollo o tacchino, cavallo, asino, cinghiale, fegato, variamente aromatizzate. Ma tutte hanno una grossa componente di grasso.

Le carni molto grasse come il maiale o l’agnello possono risultare un po’ pesanti e poco digeribili. Ragioni più che valide affinché si ponga particolare attenzione, prima di servirle in tavola, a come sgrassare le salsicce. Vediamolo insieme!

Perché Sgrassare la Salsiccia?

La salsiccia è un alimento molto saporito, semplice e rapido da preparare e adatto a più occasioni. Allo stesso tempo, però, la salsiccia è ricca di grassi, la maggior parte dei quali saturi: questi possono portare a un incremento del livello di colesterolo cattivo, agevolando l’insorgere di problematiche per il fegato e l’apparato circolatorio.

Per la sua composizione, (i grassi si aggirano attorno al 25-45%) la salsiccia è tra i salumi più ricchi di colesterolo e di sale.

Metodi Efficaci per Sgrassare la Salsiccia

Esistono diversi metodi per sgrassare la salsiccia, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. Ecco alcuni dei più efficaci:

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1. Cottura con Acqua e Vino Rosso

Se non vogliamo rinunciare a una succulenta salsiccia, una gustosa opzione è quella di sgrassarla in acqua e vino rosso. Mettete uno spicchio d’aglio e delle erbe aromatiche all’interno di un pentolino con acqua e vino, in pari misura, portate a ebollizione e, nel momento in cui vedete che la pelle dell’insaccato inizia a gonfiarsi, punzecchiatelo in vari punti così da fare fuoriuscire il grasso. Sulla superficie dell’acqua si formerà una schiuma che andrà subito eliminata. Nel momento in cui le salsicce saranno cotte, ponetele a scolare su un foglio di carta assorbente.

2. Utilizzo del Succo di Limone

Un altro espediente, decisamente pratico e veloce, è quello di ricorrere al succo di limone subito dopo la cottura. Il primo step è quello di mettere a scaldare la padella e, subito dopo, tagliare le salsicce a metà (senza privarle della pelle). Ponetele sulla griglia con la pelle rivolta verso il basso e scottatele rapidamente, facendo attenzione a non girarle di frequente. Unite alcuni cucchiai di vino, così che l’insaccato “sudi” e smarrisca parte del suo grasso. Poi, nel momento in cui le salsicce saranno pronte, spremete il succo di limone sulla loro superficie.

Per sgrassare la salsiccia di maiale e dargli un tocco mediterraneo fatela saltare in padella con del succo di limone. Mettete la salsiccia intera in padella formando una girella e fate delle leggere incisioni sulla carne. Lasciate la pelle, scottate leggermente e versate sopra il succo di limone.

3. Rimozione della Pelle

Per chi vuole gustare delle salsicce più leggere il suggerimento è di togliere la pelle: è innegabile, infatti, che seppur gustosa tenda a trattenere il grasso custodito al suo interno. Prendete un coltello e incidete la salsiccia per tutta la lunghezza fino a giungere al suo centro, così da aprirla in modo completo, poi create una sorta di burger, livellando senza forzare la carne con le mani. Rimuovete la pelle e adagiate le salsicce aperte sulla griglia o in una padella e fate cuocere a fuoco vivo per 3 o 4 minuti. Prima di girarle sull’altro lato, ricordate di eliminare il grasso fuoriuscito. Cuocete qualche altro minuto, poi fate sgocciolare su carta assorbente per alcuni secondi.

Se vuoi delle salsicce più leggere, togli la pelle. La pelle delle salsicce è certamente buona, ma tende anche a trattenere il grasso contenuto al suo interno. Con un coltello incidi la salsiccia su tutta la sua lunghezza fino ad arrivare al suo centro, in modo da aprirla completamente. A questo punto elimina del tutto la pelle e adagia le salsicce aperte in una padella o sulla griglia. Prima di girare le salsicce sull’altro lato, elimina tutto il grasso dalla padella, aiutandoti con un paio di fogli di carta assorbente.

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4. Cottura al Forno

Per sgrassare la carne in modo naturale senza alterare i sapori optate per il metodo di cottura in forno. Le carni grasse sono infatti le più indicate per questo tipo di cottura perché non seccano e rimangono tenere all’interno.

Per la cottura in forno, ti consigliamo di non bollire prima le salsicce perché risulterebbero troppo secche alla fine. Sistema le salsicce in una pirofila con un bordo alto almeno 8 cm. versa un abbondante bicchiere di vino bianco, condisci con pepe, aglio e spezie. Durante la cottura, punzecchia le salsicce per aiutare il grasso a uscire fuori. Quando la superficie sarà ben dorata, elimina tutto il liquido dalla pirofila e fai rosolare dall’altro lato per 10 minuti ancora.

5. Cottura in Padella

Un altro metodo per sgrassare la carne è la cottura con il vino. Tagliate la salsiccia e pezzetti di circa quattro o cinque centimetri e fateli saltare in una padella bollente. Unite del vino rosso in modo da far sudare la carne e fare uscire il grasso.

6. Cottura al Microonde

Un ultimo metodo efficace per sgrassare la carne grassa in generale, prevede l’utilizzo del microonde. Iniziate togliendo la pelle dalla salsiccia, dividete quest’ultima in piccoli pezzi e ponetela in un contenitore adatto alla cottura al microonde. Cuocetela alla massima temperatura per un paio di minuti, rimuovete il contenitore dal microonde, spostate la salsiccia su di un piatto e lavate il recipiente colmo di grasso di salsiccia.

Consigli Aggiuntivi

  • Scegliere il metodo di cottura giusto: Le cotture ritenute migliori e più salutari per cuocere qualsiasi tipo di carne sono alla griglia, in padella o in forno, senza aggiunta di grassi.
  • Eliminare il grasso in eccesso: Durante la cottura, è possibile ridurre la quantità di grasso eliminando via gli sgocciolamenti (il grasso che emerge durante la cottura).
  • Considerazioni per diabetici: Come suggerisce in generale il Professore Enzo Bonora Importante in ogni caso, in presenza di diabete, è fondamentale costruirsi un’esperienza sull’impatto di questo e tutti gli altri alimenti sulla glicemia. Significa misurare prima e due ore dopo averlo mangiato. Possibilmente più di una volta per avere informazione più affidabile. Se l’incremento glicemico è contenuto [inferiore a 50 mg] si può mettere un “bollino verde” su quel tipo di alimento. Utilizza la grammatura di salsiccia indicata nel tuo schema alimentare.
  • La salsiccia si buca o no?: Bucare la salsiccia significa far fuoriuscire il suo grasso. Se lo si elimina, è probabile che questa possa asciugarsi quando cucinata al forno o in padella, mentre non c’è nessun pericolo di secchezza se la cottura avviene in umido, in brodo o nella salsa di pomodoro. Il consiglio è sempre quello di compiere questa operazione con delicatezza, senza quindi danneggiare il budello, che in ogni caso non deve rompersi.

Come Non Far Asciugare la Salsiccia a Seconda del Metodo di Cottura

La salsiccia preparata a regola d’arte? Croccantina fuori e morbida dentro. Vediamo come realizzarla a seconda delle principali cotture che rischiano di far ottenere il risultato opposto: carne troppo asciutta e poco appetibile.

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  1. Al forno: Per questo tipo di cottura, la salsiccia ideale è quella intera: tagliata a metà o tocchetti rischierebbe di seccarsi. Il metodo migliore è quello di mettere le salsicce (o la salsiccia avvolta su di essa a mò di spirale) bucherellate in una pirofila che possa contenere i succhi che fuoriescono, utili a mantenere la giusta umidità. Inoltre è possibile aggiungere del vino bianco, nappando la carne come si fa con il sughetto che si forma sul fondo della teglia quando si prepara un arrosto, così da farla risultare tenera e saporita.
  2. In padella: La salsiccia in padella ha bisogno di una cottura vivace all’inizio, per abbrustolire la parte superficiale e poi più dolce, al fine di preservare la tenerezza interna. Se la si prepara senza nessun altro accompagnamento, si fa cuocere intera bucherellata nel grasso che rilascerà con il calore, senza aggiungere olio, insieme a uno spicchio d’aglio e alloro, bagnando sempre con il vino bianco o della birra.
  3. Spellata e aperta (alla piastra): la salsiccia alla piastra per essere valorizzata richiede questo tipo di lavorazione. Si toglie il budello e si pratica un’incisione longitudinale, aprendo la salsiccia a libro. Il segreto per non farla seccare è quello di cuocerla con la piastra già rovente, fuoco vivace e per pochi minuti, 3-4 per lato. Pensi di imbottirci un panino? Allora usa la salamella, ovvero la tipologia di salsiccia fresca più utilizzata nei chioschi dei paninari che solitamente viene aperta lasciando la pelle e messa a cuocere pressandola con una spatola, così da risultare crunchy e succosa al tempo stesso.
  4. Alla griglia o barbecue: Gli esperti suggeriscono che un’ottima grigliata si compone di più tagli di carne, dal pollo al maiale, dove la salsiccia fa sempre la sua comparsa. In questo caso sarebbe meglio evitare di bucherellarla o tagliarla a metà in quanto i liquidi all’interno del budello assicurano una cottura umida e saporita.
  5. Nel ragù: Si prepara come un classico ragù con il macinato, quindi è fondamentale mantenerlo idratato. La salsiccia viene privata del budello, sgranata e poi fatta rosolare in un soffritto con cipolla, sedano e carote con un filo d'olio. Si fa poi sfumare il vino. A questo punto è fondamentale unire dell'acqua (come nella nostra pasta e salsiccia) del brodo caldo vegetale o la passata di pomodoro (tipo nella gramigna con salsiccia) e ultimare la cottura, così da avere un condimento sugoso. Non è certo proibito omettere il trito di verdure iniziale, facendo sfrigolare la carne nel suo stesso grasso, per poi procedere nel medesimo modo.

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