La salsa agrodolce è uno dei condimenti che caratterizza molte cucine del mondo. Anche nella nostra cucina ci sono ricette che devono proprio al sapore agrodolce la loro fortuna (la caponata per fare un esempio). La salsa agrodolce più nota però è quella tipica della cucina cinese.
Si tratta di una salsina perfetta per accompagnare tanti piatti asiatici dagli involtini agli spaghetti, dal pollo al manzo. Si può comprare già pronta al supermercato ma realizzarla in casa permette di dosare al meglio la quantità degli ingredienti e di ottenere la consistenza perfetta.
Chi ha inventato la salsa agrodolce?
Come tutte le ricette diventate tradizionali non è chiaro chi abbia inventato la salsa agrodolce. Pare però si tratti di un condimento utilizzato nella cucina cinese fin dall'antichità. Che con il tempo però questa salsa è stata esportata anche in regioni limitrofe, diventando un ingrediente fondamentale anche di altre cucine asiatiche come quella giapponese e quella coreana.
In Occidente, la salsa agrodolce è diventata popolare a partire dagli anni '60 e '70, grazie alla diffusione della cucina cinese e delle sue varianti locali. Ma il successo della salsa agrodolce va attribuito a due catene di fast-food: Panda Express e McDonald che iniziò a proporla insieme ai Chicken McNuggets.
Ingredienti e Preparazione
La salsa agrodolce si prepara mescolando insieme aceto di riso, zucchero, concentrato di pomodoro (o salsa di pomodoro o ketchup) e salsa di soia. Non manca però chi aggiunge aglio tritato, zenzero e peperoncino per conferire più sapore. In alcune varianti di questa ricetta si parte dal succo di ananas per ottenere una salsa ancora più caramellata e sciropposa.
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Ecco un breve video con tutti i passaggi per realizzarla e farsi un’idea della consistenza finale che deve avere se non l’avete mai provata.
Ingredienti
- 100 ml acqua
- 50 ml aceto di riso (o aceto di vino bianco)
- 40 g zucchero
- 35 g concentrato di pomodoro (2 cucchiai)
- 1 cucchiaino amido di mais (maizena)
- 2 pizzichi sale
Istruzioni
- Unire in un pentolino tutti gli ingredienti secchi ad eccezione dell’amido di mais.
- Versare lentamente l’acqua, la salsa di soia e la salsa di ostriche, mescolando con una frusta.
- Per preparare la salsa agrodolce cinese iniziate facendo sciogliere la maizena nell’acqua fredda.
- Versate poi il liquido così ottenuto in un pentolino e unitevi l’aceto, lo zucchero, il concentrato di pomodoro e un pizzico di sale.
- Mescolate bene e mettete sul fuoco dolce.
- Portate il composto ad ebollizione mescolando sempre, vedrete che pian piano la salsa agrodolce si addenserà, fino ad assumere una consistenza fluida e viscosa, che velerà il cucchiaio.
- A questo punto trasferite il pentolino sul fuoco e, a fiamma media, fate addensare la salsa mescolando spesso.
- Date un'ultima mescolata al composto e versatelo nella salsa sul fuoco poco alla volta, continuando a mescolare con la frusta per qualche minuto.
- Aggiungete anche l'aceto e mescolate bene con una frusta mentre riportate il tutto a bollore.
- Continuate la cottura per altri 5 minuti e in ultimo aggiungete l’amido disciolto perfettamente in poca acqua.
- Sarà pronta quando velerà il dorso di un cucchiaio.
- Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Se il sapore dell’aceto dovesse risultare troppo forte per i vostri gusti potete correggere la sala aggiungendo un po’ di zucchero finché è calda. A questo punto spegnete il fuoco e fate raffreddare la salsa agrodolce, mescolando di tanto in tanto.
Volendo è possibile dare alla salsa una nota piccante aggiungendo in cottura dei fiocchi di peperoncino o della salsa piccante a piacere (tabasco, Sriracha, ecc.). Per una variante piccante tritate finemente del peperoncino rosso e aggiungetelo direttamente sulla salsa. Bisogna aggiungere 2 peperoncini rossi piccanti freschi, attenzione più semini lasciate e più sarà piccante il piatto. Lavate i peperoncini, tritateli finemente con il coltello e aggiungeteli agli ingredienti utilizzati in precedenza.
Come Utilizzare la Salsa Agrodolce
Nella cucina cinese a cui siamo abituati la salsa agrodolce è utilizzata come condimento finale per alcuni piatti iconici come gli involtini primavera. Negli ultimi anni invece alcuni fast food l’hanno proposta anche come condimento dei classici bastoncini di pollo fritti, riscuotendo un discreto successo di pubblico.
Al di là dei gusti personali, non mancano però ricette in cui la salsa è adoperata in cottura, solitamente si usa per condire carne di pollo, manzo o maiale ma anche pesce o verdure. Potete servire questo piatto accompagnandolo con una porzione di riso bianco cotto al vapore. Altrimenti provate il pollo in agrodolce che prevede che il pollo sia prima pastellato e poi fritto in ultimo viene saltato nel wok insieme a tanti semi di soia, petali di cipolla rossa, peperoncino e arachidi.
Tipica della cucina cinese, viene utilizzata per accompagnare vari antipasti, come nuvole di drago e involtini primavera, o per condire gustosi secondi piatti, per esempio il pollo in salsa agrodolce e il maiale in agrodolce. La salsa agrodolce ci catapulta in un attimo tra i sapori della cucina cinese e non può mancare in un menù dal sapore orientale. È un condimento che può essere utilizzato per accompagnare antipasti e secondi piatti ed è perfetto per dare un tocco agrodolce alle ricette con il vitello.
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Conservazione
Potete conservare la salsa agrodolce in frigorifero, coperta con pellicola, fino a una settimana. La salsa agrodolce cinese si può conservare in frigorifero per circa 3 giorni, chiusa in un barattolo di vetro. Si conserva in frigorifero per una settimana e l’unica accortezza consiste nel coprirla bene con pellicola a contatto in modo da evitare che si formi la patina sulla superficie.
Varianti e Consigli
Se non trovate l’aceto di riso (si trova in genere nel reparto cucina etnica del supermercato) potete sostituirlo con aceto di vino bianco. Per dare una consistenza più densa alla salsa agrodolce, potete farla cuocere qualche minuto in più, oppure aggiungere una quantità maggiore di maizena. Come tutte le ricette tradizionali, anche quella della salsa agrodolce si presta a essere modificata, per creare mille varianti personalizzate e ottenere una risultato ancora più profumato e gustoso.
Origini e Curiosità
La salsa agrodolce è chiamata in alcune zone della Cina salsa del povero per via del basso costo degli ingredienti che la compongono. Il Partito Comunista Cinese era solito distribuirla al popolo così da renderla un alimento rappresentativo della loro cultura.
Pare essere nata nella provincia cinese di Hunan ma la versione che conosciamo oggi è molto diversa da quella originale, sebbene ne condivida alcuni ingredienti come zucchero e aceto. La salsa agrodolce cinese non ha origini antiche, bisogna sfatare un falso mito: nasce agli inizi del 1960 fa nella provincia dello Hunan, in Cina, durante la Grande Rivoluzione culturale.
Di conseguenza, come molte altre ricette spacciate per cinesi (è il caso del riso alla cantonese, degli involtini primavera, del pollo alla Kung Pao o il pollo del generale Tzo) sono pressoché sconosciute in patria. Si sono diffuse per mano degli immigrati cinesi in America che, non avendo a disposizione gli ingredienti originali, hanno sfruttato ciò che c’era per creare piatti dal gusto esotico che però si adattassero al palato degli americani.
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