Come Fare lo Sciroppo di Rose: Ricetta Tradizionale

«Che cos’è un nome? Quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d’un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo». William Shakespeare ha scelto queste parole per far parlare Giulietta, in una delle metafore d’amore più famose di sempre.

L’utilizzo della rosa in cucina arriva da lontano, nello spazio e nel tempo. Questa tradizione millenaria, infatti, giunge dall’Asia, passando per le due città che per secoli hanno fatto da porte principali con il Medio Oriente: Genova e Venezia.

Rapita da quel profumo soave e da quelle nuances delicate, è tornata in mente la tradizione tutta genovese di preparare lo sciroppo con i petali. Così, desiderosa di conservare la meraviglia di quel fiore per tutti i giorni dell’anno, ho raccolto un cestino di rose ed ho preparato il più poetico degli sciroppi incastrando l’aroma inebriante e il colore antico in quello che sembra un romantico elisir.

Ci sono momenti della vita in cui sembra, per una serie di coincidenze, che un filo sottile cucia insieme le nostre giornate. In questi giorni a me è capitato un filo di colore rosa.

Un Filo Rosa tra le Giornate

Dovevo partecipare alla presentazione di un nuovo libro di ricette di dolci liguri su invito di mia suocera. Quando sono arrivata ho scoperto che il libro, invece , era interamente dedicato all’utilizzo delle rose in cucina: “Rosa, rosae. Declinare la rosa in cucina” di Ilaria Fioravanti e Maria Giulia Scolaro.

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Quella mattina per la prima volta ho guardato le rose con l’occhio della cuoca. Il giorno dopo un’amica incontrata per caso in centro mi ha portato nella profumeria Caleri dove, guarda un pò, era stato organizzato un evento incentrato sulla rosa: “Rosa per gli occhi, il naso e il palato”.

Mentre il negozio metteva a disposizione delle clienti una selezione di profumi alla rosa, la fioraia Mara (de Il giardino di Mara) aveva realizzato una meravigliosa composizione di rose all’ingresso e Profumo, storica confetteria di Genova, offriva un assaggio del suo delicatissimo gelato alla rosa.

La stessa mattina, poco dopo, al mercatino dei prodotti biologici che si tiene ogni giovedì in Piazza de Ferrari ho notato un banchetto con due grosse ceste di petali di rosa in vendita. Non petali di rosa qualunque, ovviamente, ma proprio quelli delle rose soprannominate “Rose della Valle Scrivia”, ossia la rosa mucosa centifoglie e la rosa rugosa, rose rustiche selezionate e coltivate da generazioni nell’entroterra ligure per essere utilizzate in cucina.

A quel punto è stato tutto chiaro e ho fatto l’unica cosa possibile da fare: ho comprato un chilo di petali di rosa (per dare a chi probabilmente non ha mai acquistato un chilo di rose la misura del mio entusiasmo, un chilo di petali di rosa è un sacco della spesa stracolmo, che aperto sul tavolo di cucina fa circa 1 metro quadrato di petali!).

Perché Fare lo Sciroppo di Rose?

Che fare a questo punto di un bottino così incredibilmente profumato? Nessun dubbio: sciroppo di rose! E’ semplice da fare, è parte della nostra tradizione dolciaria (e la sua ricetta è oggi anche Presidio Slow Food della regione Liguria), è alla base di molte delle raffinate ricette che Ilaria propone nel suo libro e poi mi ricorda mia nonna, che ne custodiva gelosamente una bottiglia in dispensa per quando venivano a prendere il te le sue amiche.

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Insomma, sciroppo di rose perché viene prima di tutto! La sua preparazione si è rivelata poi un’esperienza veramente appagante per tutti i sensi. Il colore intenso delle rose durante la macerazione si è incredibilmente sciolto nell’acqua, lasciando i petali anemici sul fondo della pentola e lo sciroppo di un rosso intenso. Il profumo ha inebriato l’aria di casa dal momento in cui i petali freschi ne hanno varcato la soglia fino a quando lo sciroppo non è stato sigillato nelle bottiglie.

Dopo lo sciroppo di fiori di sambuco, ho preparato il più romantico degli sciroppi, tanto per il suo profumo floreale quanto per il suo colore, un rosa antico che si scalda nei torni dell’arancione quando un raggio di sole lo attraversa.

La Rosa: Descrizione e Proprietà

La rosa appartiene alla famiglia delle Rosacee, diffusa in Africa, Europa, Nord America e Asia, comprende circa 250 specie, che possono essere cespugliose, striscianti, rampicanti, ma anche alberelli o arbusti con fiori sia grandi che piccoli. In Italia sono circa 30 le specie spontanee, tra le più comuni troviamo la rosa canina.

La dimensione varia a seconda della specie e può essere da un minimo di 20 cm, fino a diversi metri. Lo stelo è lungo con foglie seghettate e le immancabili spine. I fiori sono profumati, possono avere forme e colori diversi a seconda della varietà, si va dal bianco, al rosso intenso fino al nero, ma si possono avere anche rose variegate, con uno o più colori.

La rosa è molto utilizzata nel giardinaggio, come pianta decorativa, per abbellire giardini e terrazzi, ma anche come fiore reciso.

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Proprietà della Rosa

La rosa è utilizzata sia in campo medico che in campo cosmetico, dai petali si estrae l’essenza di rose utilizzata in profumeria, ma anche in pasticceria e per la preparazione di liquori. In medicina della rosa si utilizza tutto, i petali hanno proprietà astringenti, le foglie sono utilizzate come antidiarroico, i frutti sono ricchi di vitamina C hanno proprietà diuretiche e sedative.

L’olio di rosa si utilizza anche in aromaterapia per le sue proprietà afrodisiache, antidolorifiche e antisettiche, benefico per cuore fegato e stomaco, aiuta a regolare il ciclo mestruale.

La Rosa in Cucina

La rosa trova il suo posto anche in cucina, con i petali si possono preparare dolci, risotti, ma anche liquori e sciroppi. La rosa è molto utilizzata anche in pasticceria, sia i petali freschi, che essiccati, ma anche acqua di rose e sciroppo di petali di rosa.

I petali possono essere aggiunti alle insalate, l’importante è utilizzare petali di rose non trattate con prodotti chimici. Ho la fortuna di avere delle bellissime rose in giardino, che naturalmente non tratto con sostanze chimiche, quindi le utilizzo spesso in cucina.

Le Migliori Ricette con le Rose da Provare Assolutamente:

  • Amor polenta alle mele con pistacchio e petali di rose
  • Biscotti al pistacchio e rose con cioccolato bianco
  • Liquore con fiori di sambuco e rose alle spezie
  • Liquore alle rose e cannella, ricetta casalinga
  • Torta margherita alle rose
  • Insalata di rose, rucola e asparagi con prosciutto e parmigiano reggiano
  • Risotto alle rose e pepe rosa

Ricetta dello Sciroppo di Rose Fatto in Casa

Maggio è senza ombra di dubbio il mese delle rose. Lo sciroppo di rose fatto in casa è una preparazione facile e utilissima in cucina. Per questo abbiamo dedicato l’appuntamento mensile alla rosa, profumatissima regina dei fiori. Preparato con i petali, è perfetto per aromatizzare dolci e bevande.

Ho la fortuna di avere 2 meravigliose piante di rose in giardino, che mi regalano ogni anno una stupenda fioritura, naturalmente non le tratto con pesticidi, così posso utilizzarle per le mie ricette con le rose. Iniziate a prepararlo, nei prossimi giorni arriveranno delle ricette con molti suggerimenti per utilizzarlo in cucina.

Ingredienti:

  • 80 g di petali di rosa
  • 300 ml di acqua
  • 300 g di zucchero semolato
  • 3 cucchiai di succo di limone

Preparazione:

  1. Raccogliete le rose e staccate i petali, lavateli velocemente e tamponateli con un panno pulito.
  2. Portate a bollore l’acqua, allontanate dal fuoco ed unite i petali e il succo del limone, mescolate e lasciate riposare per 24 ore.
  3. Trascorso il tempo di riposo, filtrate e strizzate bene i petali, unite lo zucchero e portate di nuovo sul fuoco, portate a bollore e lasciate sobbollire per circa 10 minuti.
  4. Versate lo sciroppo in bottiglie pulite e sterilizzate, chiudete ermeticamente e lasciate raffreddare a testa in giù.

Come Preparare lo Sciroppo di Rose: Un Metodo Alternativo

Fate una passeggiata in giardino - o al negozio di fiori più vicino - e raccogliete i petali di rosa in uno scolapasta. Ricordatevi di usare solo petali di rosa biologici, che non sono stati trattati.

  1. Risciacquate delicatamente i petali di rosa sotto l'acqua fredda per rimuovere eventuali ospiti indesiderati.
  2. Scuotete i petali e trasferiteli in una ciotola capiente.
  3. Coprite i petali di rosa con acqua bollente, poi spremeteci dentro un limone.
  4. Pestate i petali con un cucchiaio di legno per estrarre la loro essenza romantica, poi coprite la ciotola con un coperchio, o con un piatto, e lasciate in infusione per 24 ore.
  5. Il giorno successivo, versate l'acqua di rose in una pentola attraverso una garza. Spremete i petali per estrarre tutta l’acqua possibile. Sarete avvolti da una nuvola profumata di rosa.
  6. Aggiungete lo zucchero all'acqua di rose e mescolate per scioglierlo.
  7. Portate l’acqua di rose a un leggero bollore, poi fatela sobbollire a fiamma bassa per 15 minuti.
  8. Versate lo sciroppo di petali di rosa in bottiglie o barattoli sterilizzati e conservatelo in un luogo fresco e buio.

Come Utilizzare lo Sciroppo di Rose

Lo Sciroppo di rose si può utilizzare in un’infinità di modi. Durante la bella stagione prova a diluirlo in un bicchiere di acqua naturale con qualche cubetto di ghiaccio scoprirai una straordinaria bevanda fresca e dissetante. D’inverno sciogline un cucchiaino nell’acqua calda sarà una gradevole tisana rilassante.

Lo sciroppo di rose dall'incantevole color rosa antico è delicatamente profumato ideale come bevanda fresca e dissetante è ottimo anche per aromatizzare i dolci.

Tengo il mio sciroppo di rose in frigo, così che è sempre freddo, pronto da versare in un bicchiere di acqua fredda per una bibita dissetante e vecchio stile da preparare all’ultimo secondo. Versane un po’ su una macedonia di frutta estiva, su uno yogurt bianco, su una meringa accompagnata da un po’ di panna montata. Sciogli lo sciroppo in pari quantità di acqua per spennellare un dolce al cioccolato o una torta di compleanno. Aggiungi un ultimo tocco con lo sciroppo di rose a una confettura di fragole o di lamponi, da versare proprio prima di chiudere il vasetto.

Gli usi sono tanti: possiamo usare lo sciroppo di rose, diluito in acqua fredda meglio se frizzante e otterremo una bevanda delicata e frizzante allo stesso tempo, se si aggiunge un cucchiaio nel te caldo si ottiene una bevanda corroborante e profumata. Usato sul gelato o come topping su una torta, nello yogurt ecc…

Sciroppo di Rose: Una Storia Tutta Genovese

Nelle valli del genovesato e in Valle Scrivia si ha presto notizia di uno sciroppo di rose già molto simile a quello di oggi, preparato con i petali della Rosa Gallica (la rosa antica più profumata e quindi più ricca di oli essenziali) sostituita poi dalla Rosa Centifolia verso la fine del XVI secolo.

Le rose da sciroppo vengono coltivate nei giardini delle ville e dei conventi e ai bordi degli orti e i loro petali vengono utilizzati per la preparazione sciroppi, confetture, canditi, conserve, usi officinali, profumi. Per chi non aveva orti e giardini, da maggio a giugno i petali di rosa si trovavano in vendita freschi presso drogherie e fruttivendoli.

Lo Sciroppo di Rose a Sant’Anna

Non si ha notizia certa di quando si sia cominciato a produrre lo Sciroppo di Rose nel Convento di Sant’Anna a Genova, ma la ricetta che tutt’oggi noi frati utilizziamo si trova negli archivi conventuali e risale agli inizi del 1700.

Da allora, venire a comprare lo Sciroppo di Rose da noi diventò una consuetudine, in alcuni casi un vero e proprio rito, per molti genovesi e “foresti” che ne conoscevano le proprietà officinali, ne riconoscevano la qualità e ne amavano il sapore.

Oggi lo sciroppo di Rose della nostra Antica Farmacia è considerato una straordinaria eccellenza ligure e il rito, quasi sacro…, della nonna che porta i nipotini da noi a comprare lo sciroppo di rose non è mai andato perso.

Tutti gli Usi dello Sciroppo di Rose

  • Un eccellente rimineralizzante: I sali minerali, abbondantemente contenuti nei petali di rosa, in sinergia con lo zucchero utilizzato per la sua preparazione, rendono lo Sciroppo di Rose, diluito in acqua fresca o calda un eccellente rimineralizzante utilissimo per reintegrare i liquidi nella stagione calda e dopo lo sport.
  • Un antico antinfiammatorio e rilassante: Per le sue qualità blandamente antinfiammatorie, un tempo le mamme in inverno diluivano lo sciroppo di rose in acqua calda per calmare la tosse dei bambini e aiutavano la prima dentizione dei neonati con piccole garze imbevute (le bugattinne). Oggi lo Sciroppo di Rose sciolto in acqua calda rimane un’ottima bevanda serale rilassante ed un blando “rinfrescante” intestinale.
  • L’ingrediente “in più” per i vostri dolci: Torte, biscotti, bavaresi, budini, dolci al cucchiaio, bevande fredde, cocktails e molto. In cucina e in pasticceria lo Sciroppo di Rose è un ingrediente apprezzatissimo quando, soprattutto in primavera si desidera rendere speciale un dolce aggiungendo un tocco di rosa.
  • L’ingrediente “segreto” di chi ha poco tempo: Lo Sciroppo di Rose si presta molto bene come ingrediente speciale per sorprendere il palato dei vostri ospiti anche con dolci di veloce preparazione.

Consigli Utili per la Preparazione

Raccogliere i petali da asciutti e lasciarli riposare in strato sottile e in un ambiente ben aerato, in modo da permettere agli immancabili insettini presenti di andarsene. Dopo aver eliminato eventuali impurezze, mettere i petali in infusione con un limone tagliato a fette e acqua bollente, lasciarli coperti per circa 24 ore.

Dopo di che filtrare il liquido ottenuto, aggiungere lo zucchero, a far sobbollire per almeno 20 minuti. Versare il liquido in bottiglie e barattoli sterili.

Naturalmente devono essere rose non trattate e che siano in un posto pulito da smog e polvere. Dopo aver raccolto le rose, prendete i petali, stenderli su un canovaccio e controllare che non ci siano ospiti indesiderati tipo insetti, evitare di lavarli, sono delicati e perdono alcune proprietà.

Conservazione dello Sciroppo di Rose

Conservare in luogo fresco, si conserva anche un anno. Una volta aperta la bottiglia va tenuta in frigo.

Lo sciroppo di rose è un prodotto tipico della tradizione genovese, un simbolo dei raffinati piaceri del passato. Adatto per tutte le stagioni, puoi sorseggiarlo d’estate, allungandolo con acqua fresca, per dissetarti, oppure puoi mescolarlo con l’acqua calda per lenire la tosse nel periodo invernale.

La nascita di questa rosea bevanda risale al XVII secolo, quando veniva utilizzata per le sue proprietà officinali; i petali di rosa, infatti, sono un vero e proprio antibatterico naturale, ottimo per lenire la bronchite. In particolare, in Valle Scrivia era molto diffusa la coltivazione delle rose da sciroppo, presenti nei giardini, negli orti e anche nei parchi delle ville padronali e nei monasteri.

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