Come Togliere i Semi dalla Marmellata di Fichi: Consigli e Metodi

La marmellata di fichi, o più correttamente confettura di fichi, è un'esplosione di sapore dolce e ricco che delizia il palato. Quella di fichi in effetti non è una marmellata perché con questo nome si definiscono solo i prodotti ottenuti partendo dagli agrumi, come ad esempio la marmellata di arance e limoni. Per gli altri frutti a polpa, come le fragole, le albicocche, i mirtilli, o, come in questa ricetta, i fichi, si parla invece di confetture.

Uno dei frutti che sicuramente abbonda nel territorio salentino è il fico. Se ne trovano di diverse varietà, tra i quali la “culummara”, l’“ottata”, l’“abate” e la “fica niura”, ognuno dotato delle sue particolari caratteristiche organolettiche. Come ben sapete infatti, la tradizione salentina vede le massaie impegnate nella realizzazione di gustose confetture fatte con i frutti di stagione, in modo da immortalarle in una esplosione di gusto andando a valorizzare ogni sfumatura del gusto di ogni frutto. Esempio lampante è la famosa marmellata di mele cotogne, preparata specialmente in autunno, che consente di poter conservare al meglio e per tutta la durata dell’inverno questi particolari frutti. Oggi, invece, vediamo come realizzare una marmellata di fichi secondo la tradizione del Salento.

Quando e Quali Fichi Scegliere

I fichi migliori per la marmellata si trovano a fine estate, generalmente tra agosto e settembre. Durante questo periodo, i fichi sono maturi al punto giusto, dolci e succosi, e garantiscono un sapore intenso alla tua confettura. È importante selezionare fichi maturi, ma non troppo morbidi per ottenere una consistenza e un sapore equilibrati nella marmellata. Le varietà di fichi più diffuse sono tre: il fico verde, il fico viola e il fico nero.

Metodi per Rimuovere i Semi

Quando prepari la confettura di fichi, puoi scegliere se lasciare i semi o rimuoverli. Taglia i fichi a metà e, con l’aiuto di un cucchiaino, rimuovi delicatamente i semi dalla polpa.

Durante la cottura potrebbero tornare in superficie i semi dei fichi, che potete facilmente rimuovere (se danno fastidio) con un colino a maglia molto stretta.

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Sbucciare i fichi e passarli al passaverdure oppure alla centrifuga per avere una marmellata liscia senza semini. 1 kg di fichi maturi, pesati già puliti e passati (circa 2 kg. 600 gr.

Passate tutto al passaverdure per eliminare i semini.

Ricetta Base della Marmellata di Fichi

Ecco un procedimento base per preparare la marmellata di fichi:

  1. In una padella dal bordo alto mettete a cuocere a fiamma bassa i fichi spellati e tagliati in quattro parti, con il succo di limone, la buccia e lo zucchero.
  2. Mescolare bene gli ingredienti e lasciare riposare per circa un’ora.
  3. Mettere la pentola sul fuoco a fuoco medio-basso e cuocere per circa 45-60 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  4. Per verificare la consistenza, versare una piccola quantità di marmellata su un piattino freddo. Se la marmellata si raffredda e si addensa, è pronta.
  5. Trasferire la marmellata di fichi ancora praticamente bollente in barattoli di vetro sterilizzati, sigillarli ermeticamente e capovolgeteli fino al giorno seguente.

Consigli Utili

L’addensamento della marmellata di fichi avviene grazie alla combinazione di zucchero e pectina naturale presente nei frutti stessi. Durante la cottura, l’acqua contenuta nella confettura evapora, consentendo al composto di addensarsi e raggiungere la giusta consistenza. È importante cuocere la marmellata a fuoco medio-basso e mescolare di tanto in tanto per evitare che si attacchi alla pentola.

Perchè mettiamo la mela? Una volta infatti riscaldata con lo zucchero e con una parte acida, come il succo di limone, la mela verde, ricca di pectina naturale, crea un gel che dà una perfetta consistenza alle marmellate.

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E’ possibile usare una quantità minore di zucchero nella ricetta di questa marmellata. E’ bene sapere, infatti, come lo zucchero non agisca come (o almeno non da solo) un conservante. Aiuta, però a rendere la consistenza densa. Se volete, riducetene la dose, ma non eliminatelo del tutto, a meno che non intendiate consumare la confettura nel giro di pochi giorni.

Come Gustare la Confettura di Fichi

La confettura di fichi può essere gustata in molti modi. Spalmata sul pane tostato o sulle fette biscottate, diventa una colazione golosa. Puoi anche aggiungerla a yogurt o formaggi freschi per un tocco di dolcezza. Se sei amante dei formaggi stagionati, la confettura di fichi si abbina perfettamente a pecorino o formaggi di capra, creando un equilibrio delizioso tra il sapore dolce e quello salato.

Questa marmellata la potrete utilizzare come ingrediente base per andare a creare un’altra ricetta antica ed originale della tradizione salentina: la ricetta delle Chinuliddhre Salentine cioè i biscotti fatti in casa ripieni. Andrete a creare così un dessert golosissimo che potrete anche regalare ai vostri parenti ed amici, creando un dono gastronomico perfetto ed adatto ad ogni occasione.

Conservazione

I vasetti contenenti la marmellata si conservano in un luogo fresco e buio per un massimo di un anno. Il luogo ideale è la dispensa. Una volta aperti, tuttavia, vanno trasferiti in frigo e consumati nel giro di pochi giorni. Se avete scelto di non conservare la marmellata, potete porla in un contenitore coperto in frigorifero per al massimo una settimana, o nel congelatore per al massimo un mese.

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