Crema di Lievito: Benefici e Controindicazioni

Il lievito di birra è un concentrato di benefici, vero alleato della salute e della bellezza. Il suo nome scientifico è Saccharomyces cerevisiae ed è costituito da funghi microscopici unicellulari: è fondamentale nella lievitazione del pane o per la fermentazione del vino e della birra.

Come si ottiene il lievito di birra

Il lievito di birra si ottiene dalla selezione di microrganismi viventi, funghi microscopici unicellulari, coltivati e fatti poi fermentare in appositi fermentatoi, dove si moltiplicano tante volte. Si chiama ”lievito di birra” perché è un residuo della fermentazione della birra, ma si trova anche sulla buccia di alcuni frutti.

Tipi di lievito di birra

Esistono quattro tipi di lievito di birra: fresco, secco, istantaneo, in scaglie.

  • Fresco: Quello fresco è disponibile in panetto nei banchi frigo dei supermercati e va usato dopo averlo sbriciolato e disciolto in acqua tiepida. Va conservato sempre in frigorifero e utilizzato entro la data di scadenza.
  • Secco: Quello secco, essiccato che si trova in barattoli o bustine, usato per preparare pizza o pane e anche alcuni dolci. Non va tenuto in frigorifero e va disciolto in acqua tiepida prima di consumarlo.
  • Istantaneo: Il lievito istantaneo è un lievito secco che permette una rapida lievitazione.
  • In scaglie: E’ usato per insaporire e non per la lievitazione. Usato anche come integratore alimentare, di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, consigliato nelle diete dei vegetariani e dei vegani.

Poi c’è un quinto tipo di preparazione: il lievito in compresse, capsule o tavolette usato come supplemento di vitamine e minerali (integratore alimentare), per problemi di unghie, capelli e per il soggetto sportivo.

Sul mercato è possibile acquistare diverse tipologie di lievito di birra (fresco, secco, istantaneo, in scaglie).

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Lievito secco: viene essiccato in modo rapido e a bassa temperatura. Il lievito essiccato, invece, conserva intatti tutti i fattori nutrizionali del lievito fresco, mentre vengono inattivati gli enzimi e la capacità fermentativa.

Un panetto del normale lievito di birra contiene circa 5 miliardi di lieviti vivi, compressi uno vicino all’altro. Sono tanti, ma non è questa la forma migliore per assumere il lievito. L’ideale è ricorrere a quello secco, che si trova anche in compresse e in bustine; essendo disidratato, presenta una concentrazione molto più alta di sostanze nutritive, vitaminiche e minerali. Inoltre, è più facile da assumere.

Chiaramente non tutti i lieviti sono uguali e apportano gli stessi benefici: è da evitare la polvere chimica che si usa per le torte e i dolci (anche semplice bicarbonato) che davvero non ha proprio niente a che vedere con il vero lievito. E non va bene neppure il lievito “naturale” o pasta madre, quello che usano i panettieri per fare le pagnotte pugliesi: ottimo per il pane, tende a fermentare nell'organismo ed è povero di principi nutritivi.

Proprietà e benefici del lievito di birra

Il lievito di birra è ricco di potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, selenio, cromo, vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B2. Contiene molte proteine ad alto valore biologico e tutte quelle del gruppo B come sopra accennato.

Ricco di minerali, ha azione remineralizzante e aiuta a combattere l’astenia. È un ottimo disintossicante del fegato ed è alleato dell’apparato tegumentario, quindi capelli, unghie, pelle e ciglia. Utile anche per combattere inestetismi cutanei, come l’acne e le dermatiti.

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Sostiene il sistema cardiovascolare e metabolico perché contribuisce a tenere pulite le arterie e facilita l’azione dell’insulina. Aiuta, inoltre, a ripristinare la flora batterica intestinale.

Gli alimenti con utilizzo del lievito di birra sono validi in presenza di anemia e carenza nutrizionale, poiché sono presenti proteine e vitamine che favoriscono la formazione di globuli rossi e minerali.

Alcune persone nelle loro diete beneficiano dell’assunzione del lievito di birra. Ad esempio se ne consiglia l’uso nella dieta dello sportivo, grazie alla presenza di minerali. Così pure durante l’allattamento perché aumenta la produzione di latte materno.

Ha anche un effetto cicatrizzante in caso di lievi ustioni, è antinfiammatorio e antidolorifico, in caso di dolori di varia natura, così pure è utile nell’igiene orale per la sua azione protettiva contro la carie.

Il lievito di birra è una fonte alimentare naturale di nucleotidi. L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti.

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Il lievito di birra contiene anche litio, un elemento tradizionalmente usato per curare i disturbi dell’umore.

Grazie alle sue caratteristiche, il lievito è un prezioso alleato per chi segue una dieta vegetariana, tanto più che contiene anche vitamina B12, praticamente assente negli alimenti vegetali.

È interessante inoltre osservare che il lievito aiuta a riequilibrare la naturale flora batterica del nostro intestino, dando la forza ai microbi “buoni” che la compongono di eliminare le sostanze tossiche e contrastare l’azione dei germi nocivi.

Infine, secondo alcune ricerche, il lievito agirebbe anche a livello del fegato, perché contiene sostanze particolari (per esempio il glutatione e la cisteina) che aiutano quest’organo a smaltire i residui di metalli pesanti nocivi, come il piombo e il cadmio.

Ecco una tabella riassuntiva dei principali nutrienti presenti nel lievito di birra:

Nutriente Benefici
Potassio Equilibrio elettrolitico, funzione muscolare
Calcio Salute delle ossa, funzione nervosa
Fosforo Metabolismo energetico, struttura cellulare
Magnesio Funzione muscolare e nervosa, regolazione della glicemia
Ferro Trasporto dell'ossigeno, produzione di energia
Zinco Sistema immunitario, crescita e sviluppo
Selenio Antiossidante, funzione tiroidea
Cromo Regolazione della glicemia, metabolismo dei grassi
Vitamine del gruppo B Metabolismo energetico, funzione nervosa, salute della pelle

Controindicazioni del lievito di birra

Il lievito di birra fa male in caso di micosi e candida; abbassando il pH della pelle favorisce la proliferazione dei funghi. Evitarlo anche in caso di colite, gonfiore addominale, problemi articolari ed emicrania.

Anche chi soffre di insufficienza renale o gotta dovrebbe evitarlo poiché contiene sostanze azotate che si trasformano in acido urico, composto dannoso a chi soffre di tali patologie.

Comunque, vale per tutti il non assumere lievito di birra in elevate quantità e a lungo per non alterare la flora batterica intestinale e la parete intestinale stessa.

Il lievito di birra è ovviamente da evitare per chi è intollerante o allergico, ma è bene limitarne l'assunzione anche se si soffre di insufficienza renale o di eccesso di acido urico nell’organismo: essendo ricco di purine, il lievito di birra può determinare un ulteriore accumulo di acido urico aggravando queste patologie.

L’assunzione del lievito è da evitare poi nel caso in cui si assumano farmaci antidepressivi e narcotici, perché in associazione con il lievito viene potenziato il rilascio di tiramina, con possibile rischio di ipertensione.

Sessantacinque madri (11%) che assumevano il lievito di birra hanno riferito di aver avuto una reazione avversa, più comunemente aumento di peso, crampi allo stomaco, secchezza delle fauci e nausea.

Interazioni farmacologiche

Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO - MAO Inibitori): questi includono farmaci come tranilcipromina, selegilina e isocarbossazide, usati per il trattamento della depressione. La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
  • Meperidina: questo è un antidolorifico narcotico.
  • Farmaci per il diabete: il lievito di birra può ridurre la glicemia.

Consultare il proprio medico prima di assumere lievito di birra in caso di gravidanza o allattamento.

Effetti collaterali

Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.

Bisogna assumere il lievito di birra in piccole quantità, anche per testarlo sul proprio organismo. Può anche provocare alterazioni della flora intestinale, con conseguente diarrea o flatulenza.

Lievito di birra e cosmesi naturale

Il lievito di birra è perfetto per la preparazione di maschere naturali, sia per la pelle del viso che per i capelli. Basta versare un cucchiaino di lievito in polvere in mezzo vasetto di yogurt naturale.

La maschera ottenuta sarà cremosa e si metterà sulla pelle tendenzialmente grassa del viso, lasciandola in posa per circa 10 minuti.

Ricette fai da te

  • Balsamo naturale per rafforzare e prevenire la caduta dei capelli: Mescolate ½ tazza di olio extravergine di oliva con 4 cucchiai di lievito di birra, finché il composto avrà una consistenza cremosa; applicatelo sui capelli umidi e lasciate agire per 10 minuti. Il lievito di birra nutre i follicoli piliferi e rafforza i capelli, mentre l’olio sigilla la cheratina delle fibre dei capelli.
  • Per sbiancare le unghie e renderle più forti: Sciogliete in una ciotola di acqua tiepida un cubetto di lievito fresco; poi, immergete le dita per circa 15/20 minuti.

Per rendere più efficaci le cure di bellezza è importante essere costanti nelle applicazioni e assumere ogni giorno il lievito di birra anche in capsule, come da indicazioni del Dott.

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