C'è una cosa che, quando passeggi per le strade di Lecce la sera con la tua comitiva di amici, non ti lascia mai, nemmeno per un istante, e anzi distrugge tutti i tuoi buoni propositi per l'estate: il profumo di crêpes.
Tentatrici, soffici, strabordanti di nutella, ti chiamano con occhio languido in ogni angolo del centro storico e tu ti senti come Ulisse con le sirene, ti tappi il naso per non lasciarti sedurre. Ma ormai è troppo tardi: ne stai già addentando una!
Crêpes Autunnali: Un'Esplosione di Gusto
Quanti profumi ha l'autunno? Castagne, frutta secca, vincotto novello... questi alcuni degli ingredienti delle mie crêpes autunnali. Basso indice glicemico, senza glutine e senza ingredienti di origine animale.
Dove Trovare Crêpes Senza Glutine a Lecce
Nella moltitudine di creperie leccesi, ecco le 3 che secondo me vanno provate almeno una volta nella vita:
La Dolce Lecce: Un'Istituzione
Se sei di Lecce non puoi non conoscerla, qui è una vera istituzione: La Dolce Lecce (via Matteotti, Lecce). I tempi di attesa sono titanici, perchè guarda caso, quando pensi di aver avuto un'idea geniale che nessun altro potrà eguagliare, c'è almeno qualche decina di persone che l'ha avuta prima di te ed è già lì a fare la fila. Ma per una buona crêpe questo e altro, suvvia!
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Settimo Cielo: Attenzione alle Intolleranze
Se soffri di qualche intolleranza il posto giusto è Settimo Cielo (via XXV luglio, Lecce), da sempre attento alle esigenze di tutti e ad evitare contaminazioni. Durante il fine settimana, allestisce per le crêpes un apposito chioschetto bianco che puoi trovare su via Trinchese, in corrispondenza dello spiazzo da cui puoi raggiungere l'istituto superiore "Costa".
Tentazioni Gelateria: Un Menu Ampio e Assortito
Periodicamente Tentazioni Gelateria elabora e sperimenta nuove ricette. Alcune semplicemente stagionali altre che, per la loro bontà e successo riscosso dal pubblico, entrano a far parte poi della produzione continuativa.
Un menu ampio e assortito quello proposto da Tentazioni Gelateria. Potrai gustare il tuo caffè in tutte le sue varianti, in qualsiasi momento della giornata. Oppure fermarti ad assaporare insalatone, toast e paninetti, dirottare su un aperitivo, un drink o un cocktail (alcolico o analcolico), accompagnando una crêpe dolce, salata o un waffel.
Crêpes Salentine: Un'Esperienza Unica
Mangiare una crêpe a Milano può essere una sfida per chi viene dal Salento. Lì esiste un vero e proprio culto delle crêpes, ma non di quelle alla francese, sottili, morbidissime, da mangiare con la forchetta.
L’esatto opposto: in Puglia ci sono le crêpes salentine, croccanti, da mangiare passeggiando. Ecco perché chi viene a vivere al nord può rimanere deluso quando gelaterie e chioschi non riescono a soddisfare le aspettative.
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Master Crêpes: L'Amore per la Tradizione Salentina
Loro si chiamano Felice Pellegrino, di Sala Consilina, in provincia di Salerno, e Serena Alagia, di Latronico, un piccolo paese della provincia di Potenza. Hanno 26 e 28 anni, fatto tutto da soli e hanno già riscosso enorme successo col loro progetto Master Crêpes. Anche se non sono pugliesi, con le crêpes salentine è stato amore a prima vista.
«Io nasco nel settore dello street food» racconta Felice «Dal 1950 i miei genitori, i miei nonni, il mio bisnonno vendono il torrone, le noccioline pralinate, le caramelle, nelle sagre e nelle feste di paese. Serena, la sua compagna da 10 anni, l’ha seguito immediatamente in questa avventura: «Io ho frequentato un’accademia di make up a Milano. Ero proiettata verso le sfilate di moda, ma l’idea di creare qualcosa di nostro ha avuto la meglio.
Dopo aver studiato per qualche anno la loro personalissima ricetta, nel 2019 nasce Master Crêpes. Si inizia fra le feste patronali e le sagre di Campania e Basilicata, fino ad esplodere sui social grazie al fenomeno delle live che spopola specialmente nel settore food porn. Nel 2025 il truck arriva fra le strade di Milano e sbarca anche negli eventi privati.
«Da maggio a fine ottobre siamo al sud, ci spostiamo ogni 2-3 giorni di paesino in paesino, fra eventi e sagre. L’idea di venire a Milano è arrivata perché desideravamo riempire in qualche modo il periodo invernale. Lavorare bene in estate ti da la possibilità di goderti il tempo libero, ma questa cosa non ci appartiene e abbiamo deciso di fare il salto. I salentini si sono subito messi in fila, perché non mangerebbero mai altra crêpe a Milano, mentre chi non l’aveva mai assaggiata è rimasto piacevolmente sorpreso.
In pochi mesi sono arrivati a preparare circa 200 crêpes in due ore e a creare una clientela fissa che segue il loro furgoncino nelle diverse location in cui sposta, come il Parco Pallavicino in zona Pagano oppure nei pressi dello IULM. I prezzi variano solo di 50 centesimi rispetto a quelli del sud, nonostante le spese milanesi siano molto più alte. Si parte da 3,50 € per la crêpe vuota (sì, c’è chi la mangia anche così perché ama l’impasto) e 4,50 € per quella base farcita con crema spalmabile alla nocciola. Poi ci sono tante altre creme e topping iconici, come nocciole, cocco, biscotti, praline e frutta.
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Il Segreto delle Crêpes Salentine
Qual è il motivo del successo delle crêpes salentine? Sicuramente c’è una questione di praticità: essendo più rigide si possono gustare passeggiando, senza doversi sedere al tavolino per tagliarle con forchetta e coltello. Una crêpes salentina deve essere croccante e friabile all’esterno, mentre all’interno deve rimanere morbida. Per questo durante la cottura non viene capovolta completamente, ma viene solo piegata a metà e poi farcita, una tecnica che nei commenti dei social genera parecchie domande.
La risposta è che il calore della piastra e il vapore generato riescono a cuocere anche lo strato superiore, evitando così biscottare completamente la crespella. «Molti pensano ci sia un ingrediente segreto, ma in realtà è questione di esperienza e tecnica» - spiega Felice - «Sicuramente l’impasto è più corposo rispetto a quello delle crêpes francesi, ma non esiste una ricetta unica. Anche in Puglia ognuno ha la sua ricetta, ma il risultato dipende dalla stesura sulla piastra e da come si gestisce la temperatura.
Per il futuro si pensa a una vera e propria creperia, come quelle che ci sono in Salento, ma per ora il legame con lo street food è troppo forte. «Vogliamo continuare così, anche perché al sud abbiamo tanti clienti affezionati che aspettano con ansia il nostro ritorno, ma c’è sicuramente il sogno di aprire un locale. Prima però ci vuole ancora tanta esperienza».
Consigli Extra per Celiaci in Vacanza nel Salento
Come la mia esperienza di celiaca mi ha insegnato in questi ultimi vent’anni, la modalità di soggiorno che avevamo scelto era in residence: l’angolo cottura ci ha salvato in più di una occasione! Anche se avevo un po’ di tutto, andando al piccolo market del villaggio per comprare frutta, latte e pane per i glutinosi della mia famiglia, ho ovviamente cercato qualche prodotto senza glutine. Chiedendo informazioni, mi hanno suggerito di fare un salto alla Coop della vicina Casalabate.
Una sera abbiamo cenato in una macelleria gourmet, che pur non essendo iscritta in nessun circuito glutenfree, si è dimostrata a conoscenza del problema contaminazione e disponibile ad offrire piatti naturalmente senza glutine. La Macelleria Papa a Squinzano ci ha deliziato con gustosa carne alla brace e contorno di verdure grigliate (che ci hanno garantito essere cotti su una griglia pulita).
Ma a Lecce, abbiamo potuto provare anche la mitica Puccia salentina che abbiamo trovato da Taula. Avevamo trovato il locale grazie a UnaManuSenzaGlutine che, da celiaca e salentina doc, ha redatto una guida per tutti i gusti con i posti da non perdere. Fate un salto sul suo profilo e salvatela!
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