Ecco una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100 grammi di cavolo nero:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 32 kcal |
| Grassi | 0,6 g |
| Colesterolo | 0 mg |
| Sodio | 17 mg |
| Potassio | 213 mg |
| Carboidrati | 5 g |
| Fibre alimentari | 4 g |
| Zucchero | 0,5 g |
| Proteine | 3 g |
Come pulire il cavolo nero
Per tutti gli utilizzi del cavolo nero si raccomanda per prima cosa di lavarlo sotto abbondante acqua corrente. Per molte ricette sarà necessario separare le foglie del cavolo nero dal gambo centrale. Lo si può fare con un coltellino, ma c’è un trucco che vi permetterà di svolgere questa operazione molto più velocemente. Una volta lavato il cavolo prendete ogni foglia tenendola per il gambo con una mano, con l’altra mano stringete l’estremità più bassa della foglia tra pollice e indice e tirate!
Abbiamo accennato che il cavolo nero ha origini toscane, tuttavia viene coltivato anche nel Nord Italia essendo un ortaggio che non teme il freddo, anzi è consigliato mangiarlo dopo le prime gelate, quando le sue foglie, di forma allungata e rugose in superficie, diventano più tenere.
Del cavolo nero si utilizzano soprattutto le foglie, il cui colore scuro è determinato dalla quantità di clorofilla che contengono, da qui l'aggettivo “nero”. Per pulire bene quindi il cavolo, le foglie esterne vanno staccate dalla parte centrale, detta costola o costa. Prendete una foglia e con le dita strappatela nel verso che va dal gambo alla cima della foglia. Invece, la parte centrale dell'ortaggio, il cuore, cioè le foglie più tenere, si può utilizzare direttamente senza sfilare.
E a proposito di consigli, prima di scegliere la ricetta in cui impiegarlo è importante saperlo pulire; ecco alcune dritte per pulire questo ortaggio prima cucinarlo. Dimentica i passaggi complicati: pulire il cavolo nero è semplicissimo. Devi solo rimuovere le foglie esterne danneggiate o ingiallite, sciacquare bene e delicatamente il restante cavolo nero sotto acqua corrente fredda per rimuovere eventuale eventuale sporco e poi eliminare la base del gambo. Così puoi facilmente separare le foglie dal gambo centrale, spesso e duro, che va poi eliminato. A questo punto puoi tagliare le foglie in strisce larghe o in pezzi più piccoli, a seconda della ricetta che vorrai preparare.
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Ricette tradizionali con il cavolo nero
Per cucinare bene il cavolo nero basta cercare tra le ricette toscane. La ricetta più conosciuta con il cavolo nero è sicuramente la ribollita. È un piatto povero di origine contadina, conosciuto anche come minestra di pane, che si prepara con pane raffermo e verdure. Una volta, nelle case, se ne preparava sempre molta, per poi “ribollirla”, appunto, nei giorni successivi. Un’altra ricetta simile, sempre toscana, è quella della zuppa di cavolo nero e fagioli, molto antica. In Campania, invece, con il cavolo nero si prepara la minestra maritata, una zuppa molto saporita, tipica della cucina napoletana.
Questo ingrediente è anche alla base di molti piatti regionali come la Zuppa di cavolo nero o la versione della Zuppa con pane toscano.
Come fare la zuppa toscana di cavolo nero
Il cavolo nero è il vero protagonista di una ricetta tipica toscana: la ribollita. In questa zuppa sono varie le verdure che possono essere utilizzate. Mettete una parte di fagioli cannellini, già lessati, nel frullatore per ottenere un brodo con il quale cuocere la zuppa di cavolo nero toscana e tenete da parte gli altri fagioli che andranno aggiunti interi alla fine. Preparate poi un soffritto con la cipolla tritata e il sedano, anch’esso tritato. Pelate le carote e riducetele a dadini. In un tegame scaldate 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva e fate soffriggere gli ortaggi finora tritati. Sbucciate intanto le patate e tagliatele a cubetti, aggiungendole poi al soffritto. Fate lo stesso con il pomodoro. Lasciate che la cottura prosegua e mondate intanto la verza, il cavolo nero, gli spinaci, le bietole e il broccolo. Tagliate a striscioline le verdure a foglia e spezzettate le cime del broccolo, dopodiché mettete tutto a cuocere con la zuppa. Versate la passata di fagioli e il brodo vegetale, coprite con il coperchio e portate a bollore. Una volta pronta, regolate la zuppa con il sale e unite i fagioli interi, messi da parte. Mescolate il tutto e spegnete il fuoco. In una zuppiera disponete delle fette di pane raffermo e coprite con la zuppa. Lasciatela raffreddare per circa 2 ore, poi riprendetela e controllatene la consistenza che dovrà essere un po' solida. Anche questa zuppa può essere preparata con delle varianti, aggiungendo o sostituendo le verdure o i legumi.
Come cucinare il cavolo nero in modi alternativi
Con il cavolo nero, comunque, si possono preparare anche delle ottime vellutate e un originale pesto, facile e gustoso. Le chips di cavolo nero sono un’alternativa croccante, gustosa e salutare alle normali patatine. Vanno molto di moda negli ultimi anni e sono facilissime da preparare! E per una variante ancora più gustosa possiamo aggiungere un po’ di parmigiano grattugiato prima di infornare. Una ricetta sana e gustosa quella del cavolo nero in padella, per chi ama le crocifere questo piatto è l’ideale, conserva tutto il sapore del cavolo e le foglie saltate in padella acquisiscono una consistenza molto gradevole. È possibile servire il cavolo nero cucinato in padella anche su dei crostoni di pane rustico e con l’aggiunta, per esempio, di mozzarella o burrata.
Una delle caratteristiche più interessanti del cavolo nero è la sua versatilità culinaria. Può essere, infatti, utilizzato in molti modi: cotto come contorno, aggiunto a zuppe e minestre, o crudo nelle insalate, per aggiungere una nota croccante e un sapore leggermente amaro al piatto. Il cavolo nero può anche essere impiegato per la preparazione di ottimi finger food o snack semplicemente tagliato in strisce sottili, condito con olio extra vergine d'oliva e aglio e poi tostato al forno.
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Le ultime tendenze culinarie lo propongono anche sotto forma di sfiziose e croccanti chips cotte al forno.
Per tutti gli utilizzi del cavolo nero si raccomanda per prima cosa di lavarlo sotto abbondante acqua corrente. Per molte ricette sarà necessario separare le foglie del cavolo nero dal gambo centrale.
Come fare il pesto di cavolo nero
Si tratta di una variante del classico pesto genovese, ottimo da consumare sia con la pasta che con gli gnocchi. Per prima cosa lavare il cavolo e pulire le foglie separandole dal gambo. Portare una pentola d’acqua ad ebollizione aggiustandola con un po’ di sale, quindi versare le foglie di cavolo nero nell’acqua bollente. Lasciare bollire le foglie per 5 minuti dalla ripresa del bollore. Quindi scolare il cavolo e lasciarlo raffreddare. Quando il cavolo sarà maneggiabile, strizzatelo per eliminare l’acqua in eccesso. Quindi porre in un mixer il cavolo, i pinoli, il formaggio grattugiato e gli spicchi d’aglio privati dell’anima. Se il composto risulta troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio dell’acqua di cottura e frullare ancora, il composto non deve essere liquido né troppo asciutto ma avere una consistenza cremosa. Ed ecco il vostro pesto di cavolo nero!
Usato non solo nelle zuppe ma anche per minestroni di verdura, minestre di pane, sopra crostini e bruschette tra gli antipasti, il cavolo nero si ritrova anche nelle salse. Questo ortaggio dal colore verde intenso e ricco di sostanze nutritive essenziali come vitamine e minerali tra i quali il calcio e il ferro, dà vita, infatti, anche a un ottimo pesto da usare come condimento saporito per spaghetti, fusilli e altri tipi di pasta. Ecco come si fa, vedrete si tratta di una preparazione facile e veloce. Prelevate le foglie esterne di un mazzetto di cavolo nero rimuovendole dalla costa centrale, sciacquatele con uno scolapasta e mettetele a lessare in una pentola d'acqua quando arriva a ebollizione per circa 15 minuti. Scolate le foglie e passatele nuovamente sotto l'acqua fredda per far mantenere loro il colore. Strizzate bene le foglie del cavolo nero e mettetele in un frullatore insieme a 1 cucchiaio di mandorle e 1 cucchiaio di pinoli, 1 spicchio d'aglio, 100 g di formaggio grattugiato, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, sale e pepe. Frullate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto cremoso. Il pesto di cavolo nero è pronto per condire il vostro piatto di pasta. Un consiglio: per un pesto ancor più saporito aggiungete al composto 50 g di Gorgonzola D.O.P. Dolcelatte Galbani.
Se non avete il tempo di preparare il pesto, allora la ricetta di pasta e cavolo nero fa al caso vostro: è sufficiente far rosolare le foglie dell'ortaggio in una padella, con un filo di olio extra vergine d'oliva e uno spicchio d'aglio, e aggiungere il condimento alla pasta. La pasta al cavolo nero e pancetta è una vera delizia, di difficoltà facile e veloce da preparare: se volete raggiungere l'eccellenza, allora vi consigliamo di utilizzare le orecchiette fresche.
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Come cucinare il cavolo nero stufato
Questo ortaggio, tipico della stagione invernale e ricco di antiossidanti, è ottimo se stufato per preparare un'insalata salutare con patate o per realizzare un tortino insieme ad altri alimenti, come pomodori, cipolle e broccoli. Buono anche da mettere sopra a delle bruschette insieme a qualche fetta di pancetta. Ma il cavolo nero stufato può essere servito semplicemente come contorno a un secondo di carne. Per procedere con questo tipo di cottura, prima di tutto dovrete mondare il cavolo e lavare le foglie in uno scolapasta. Poi, in una casseruola, rosolate 1 spicchio d'aglio schiacciato e ½ peperoncino sminuzzato con 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva. Aggiungete le foglie di cavolo nero, fatele insaporire e versate un quarto di bicchiere di vino bianco. Appena il vino sarà sfumato, unite 2 mestoli di acqua calda, aggiungendone altri se necessario e fate cuocere per 30 minuti. Se preferite, fatelo raffreddare e, al momento di mangiarlo, conditelo con un filo d'olio extravergine d'oliva e un po' di succo di limone.
Come fare una vellutata di cavolo nero
Con questa verdura, che appartiene alla famiglia di cavoli, si cucina una buona e semplice vellutata dal sapore deciso. In questa ricetta il cavolo nero è cotto insieme alle patate e al porro per poi essere frullato e gustato come crema. Vediamo come: pulite 2 porri, affettateli a rondelle e fateli soffriggere per 5 minuti con olio extravergine d'oliva in una padella. Aggiungete 3 patate tagliate a cubetti e fate cuocere le verdure per 10 minuti a fiamma bassa, mescolando ogni tanto per non far attaccare il composto alla padella. Salate e pepate. Pulite adesso un mazzo di cavolo nero e tagliate le foglie. Aggiungetelo in padella con gli altri ortaggi e allungate con 1,5 l di brodo vegetale, versando un mestolo alla volta. Lasciate cuocere per 30 minuti. Nel frattempo preparate delle fette di pane abbrustolite e tagliatele a pezzetti: vi serviranno per metterle sulla vellutata. Quando le verdure saranno cotte, frullatele. Otterrete così una saporita crema dicavolo nero e patate da servire calda insieme ai crostini di pane abbrustolito.
Come fare involtini di cavolo nero
Il cavolo nero è un'ottima opzione anche per coloro che seguono una dieta senza glutine, poiché è un ortaggio naturalmente privo di glutine. Può essere impiegato non solo nella realizzazione di primi piatti o di secondi fragranti ma anche come antipasto o finger food da aperitivo, offrendo un'alternativa sana e gustosa ad altri snack meno salutari. Un esempio della versatilità del cavolo nero sono gli involtini che possono essere impiegati sia come secondo che come antipasto.
Come con gli involtini di melanzane e ricotta o con gli involtini di zucchine, anche con il cavolo nero si possono preparare degli invitanti involtini, facili e veloci da creare. Oggi vi proponiamo una ricetta semplice per uno sfizioso ripieno. Per cominciare preparate la base: lavate e pulite 15 foglie di cavolo nero e scottatele in acqua leggermente salata per 5 minuti. Mondate 1 zucchina, tagliatela a rondelle e cuocetela al vapore per 10 minuti insieme a 1 carota tagliata a pezzetti. Insaporite con un pizzico di sale e noce moscata. Sovrapponete 3 foglie di cavolo nero e sistematevi nel mezzo una parte di verdure cotte al vapore, 1 fetta sottile di scamorza, 1 fetta di speck e 1 gheriglio di noce tritata. A questo punto avvolgete il tutto formando un involtino da chiudere con uno stuzzicadenti. Quando avrete preparato tutti gli involtini, metteteli in una teglia rivestita con carta da forno e infornateli a 180° per 8 minuti. Togliete gli involtini di cavolo nero dal forno e terminate la ricetta con una spolverizzata di foglioline di timo. Il cavolo nero preparato così è un valido contorno per un piatto di carne stufata.
Come fare il risotto al cavolo nero
Lo sapevate che con cavolo nero e mele è possibile preparare un risotto buonissimo? Si tratta di un piatto dal profumo esotico da sperimentare in cucina e da gustare in tavola con gli amici e con le persone che amate. Ma il cavolo nel riso si sposa bene anche con il pesce. Per questo vi diremo come si cucina il risotto con cavolo nero, seppie e asparagi. Cominciate con l'eviscerare 400 g di seppie eliminando il becco, gli occhi e l’ossicino centrale. Sciacquatele e riducetele a listarelle. Fate lo stesso con le foglie di un mazzetto di cavolo nero, mondate e lavate. Pulite poi gli asparagi rimuovendo la parte finale del gambo, tagliateli a tronchetti e sbollentateli per pochi minuti in acqua bollente insieme alle listarelle di cavolo nero. Soffriggete 1 spicchio d’aglio in 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, unite le seppie, il cavolo nero e gli asparagi. Mettete il coperchio e lasciate stufare per 12 minuti a fuoco moderato. Salate, pepate e mettete da parte. A questo punto passate al riso. In una casseruola tagliate a velo 1 cipolla, soffriggetela con un po' di olio extravergine d'oliva, aggiungete 280 g di riso nero Venere, tostatelo e sfumatelo poi con un dito di vino bianco. Continuate a cuocere bagnando il riso con 1 l di brodo di pesce (va bene anche il brodo vegetale), aggiunto poco per volta. Dopo circa 8 minuti di cottura, unite al risotto il sughetto di seppie e verdure e fate cuocere per altri 10 minuti circa.
Come cucinare una farinata di cavolo nero
In inverno una bella farinata di cavolo nero è proprio quello che ci vuole per dare un po' di calore al nostro corpo e soprattutto alla nostra pancia! In un tegame capiente fate rosolare 1 cipolla affettata a velo insieme a olio extravergine d'oliva e a una punta di peperoncino, facendola appassire ma senza bruciacchiarla. Mondate un mazzo di cavolo nero, lavatelo e aggiungete le foglie sfilate dalla costola nel tegame e fatele stufare per 5 minuti. Togliete il peperoncino, allungate il composto con 2 l di acqua e versate a filo 500 g di polenta bramata, mescolandola continuamente con una frusta per non formare grumi. Abbassate il fuoco al minimo e fate sobbollire per 30 minuti. Al termine della cottura, aggiungete 1 spicchio d'aglio tritato finemente, 50 g di formaggio grattugiato e 50 g di formaggio pecorino. Fate riposare la farinata di cavolo nero per almeno 10 minuti e conditela con un filo d'olio a crudo e un pizzico di pepe nero. L'abbinamento cavolo nero e pecorino è davvero gustoso e vi consigliamo di provarlo anche sulla pasta o sul risotto alle verdure nella variante con il cavolo nero.
Come fare una zuppa di pane con il cavolo nero
Concludiamo con gusto preparando una squisita zuppa di cereali e cavolo nero. Tritate la cipolla finemente, tagliate il sedano e le carote a rondelle e le foglie di cavolo nero a striscioline. Poi fate insaporire le verdure in una pentola con 1 cucchiaio e ½ di olio extravergine d'oliva e con la pancetta o il guanciale, come preferite, a cubetti. Bagnate il soffritto con un mestolo di brodo vegetale, unite la polpa di zucca tagliata a dadini e cuocete per 20 minuti. Aggiungete il farro, l'orzo e altro brodo e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Unite i ceci già cotti e proseguite la cottura per circa 15 minuti. Regolate di sale e lasciate riposare per 10 minuti. Nel frattempo fate rosolare in una padella antiaderente le fettine di speck. Sistemate le fette di pane precedentemente tostate in 4 piatti, versatevi sopra la zuppa e servite con una macinata di pepe e le fette di speck croccanti e spezzettate. Potete variare questa ricetta sostituendo i legumi, o aggiungendo verdure e ortaggi secondo il vostro gusto.
Idee sfiziose e veloci
Un’alternativa, sempre molto semplice, per cucinare il cavolo nero, è al forno, proponendo le chips come antipasto o aperitivo. Si tratta di una ricetta davvero semplicissima ma che rende il cavolo nero davvero irresistibile! Lavare e pulire le foglie di cavolo privandole della costa intera. Tagliate le foglie di cavolo a listarelle larghe circa due centimetri. Porre le listarelle appena tagliate su una leccarda con carta forno. In una piccola ciotola versare l’olio e aggiungere due o tre cucchiai di semi di sesamo. Spennellare il cavolo con abbondate olio condito con i semi di sesamo e salare. Ecco pronte le vostre chips di cavolo nero! Finiranno in un batter d’occhio! Buon appetito!
Chips di cavolo nero
Ingredienti:
- 1 mazzo di cavolo nero
- Olio extravergine di oliva
- Sale
- Semi di sesamo (opzionale)
Preparazione:
- Lava e asciuga accuratamente le foglie di cavolo nero.
- Rimuovi la costa centrale dura.
- Taglia le foglie a listarelle di circa 2 cm.
- Disponi le listarelle su una teglia rivestita con carta forno.
- In una ciotola, mescola l'olio con i semi di sesamo (se utilizzati) e il sale.
- Spennella le foglie di cavolo nero con l'olio aromatizzato.
- Inforna a 180°C per 5-10 minuti, finché non diventano croccanti.
Polpette di cavolo nero e patate
Se esiste un metodo sicuro per far mangiare la verdura anche ai più piccoli è quello di dargli una forma rotonda! Dopo aver pulito le foglie del cavolo, portare una pentola di acqua ad ebollizione. Sbollentare il cavolo per 5 minuti poi ritirarlo con una schiumarola e lasciarlo freddare in uno scolapasta. Nella stessa acqua lessare le patate dopo averle accuratamente lavate. Una volta lessate sbucciare e schiacciare le patate. Amalgamare il tutto con le mani pulite finché non si ottiene un composto omogeneo. Mettere della carta forno su una leccarda e preparare un piatto con il pangrattato. Con il composto formare delle polpettine (più o meno grandi come una pallina da ping pong) passarle nel pangrattato e porle sulla leccarda.
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