Caffè Decaffeinato in Cialde: Vantaggi e Svantaggi

Il caffè decaffeinato è una bevanda ottenuta da chicchi di caffè ai quali è stata rimossa quasi tutta la caffeina. Il caffè decaffeinato è entrato da tempo tra le varianti di caffè più consumate al mondo, in sostituzione al classico espresso o come alternativa da bere alla sera se si hanno problemi di insonnia, che la caffeina può acuire.

Cos'è il Caffè Decaffeinato e Quanto Caffeina Contiene?

Il caffè decaffeinato è una bevanda ottenuta da chicchi di caffè ai quali è stata rimossa quasi tutta la caffeina. Per legge, in Italia, un caffè può essere definito decaffeinato solo se contiene meno dello 0,1% di caffeina nei chicchi torrefatti (e dello 0,3% nel solubile).

Questo significa che una tazzina di caffè decaffeinato può contenere dai 2 ai 6 mg di caffeina, rispetto ai 50-120 mg di una tazzina di caffè normale. È una quantità trascurabile per la maggior parte delle persone, ma fondamentale per chi è sensibile agli effetti stimolanti della caffeina o soffre di disturbi del sonno, gastrite o pressione alta.

Come si Produce il Caffè Decaffeinato?

Il caffè decaffeinato si ottiene tramite un processo di decaffeinizzazione. Esistono diversi modi per ottenere caffè decaffeinato, che si differenziano in funzione del tipo di solvente usato per estrarre la caffeina. Il processo prevede, come prima cosa, il trattamento del caffè verde con acqua o vapore acqueo per gonfiare i chicchi, allo scopo di facilitare l’estrazione della caffeina.

Dopo la rimozione della caffeina, il solvente viene allontanato e recuperato per essere poi riutilizzato.

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Metodi di Decaffeinizzazione

  • Acqua: I chicchi di caffè verde vengono immersi in vasche piene di questo liquido. L’acqua però non estrae solo la caffeina, ma anche parte degli aromi presenti nei chicchi. Il problema si può risolvere, saturando inizialmente l’acqua con altri aromi del caffè, in modo tale da riuscire a estrarre esclusivamente la caffeina.
  • Anidride carbonica: Viene utilizzata anidride carbonica allo stato supercritico, cioè avente proprietà intermedie tra un liquido e un gas, che la rendono efficace nell’estrarre la caffeina in modo selettivo.
  • Diclorometano (o cloruro di metilene): È stato uno dei primi solventi ad essere utilizzato a livello industriale. I chicchi di caffè crudo sono immersi in vasche d’acqua contenenti questo solvente, che poi viene rimosso facilmente per mezzo del vapore acqueo (evapora infatti a 40 °C).
  • Acetato di etile: È una sostanza presente naturalmente in alcuni alimenti (lo troviamo anche nella frutta). Questo solvente estrae solo la caffeina, non impoverendo quindi il chicco delle sostanze aromatiche presenti. Può lasciare però nel caffè un odore di fruttato che non è caratteristico di questa bevanda e, inoltre, è altamente infiammabile.

Sulle confezioni di caffè, tuttavia, non viene indicato il metodo di estrazione della caffeina anche se quasi tutte le industrie utilizzano quello con l’anidride carbonica. In pratica la salubrità del caffè decaffeinato dipende dal metodo impiegato e dal tipo di miscela. Per esempio se la miscela arabica contiene una dose di caffeina inferiore al 2%, quella robusta ne contiene quasi il doppio.

Benefici del Caffè Decaffeinato

Anche il decaffeinato, come il caffè classico, può apportare benefici alla salute. Responsabili di questi effetti benefici sono probabilmente, oltre alla caffeina, le sostanze antiossidanti di cui il caffè è ricco: ne contiene infatti centinaia, tra cui gli acidi clorogenici, che appartengono alla famiglia dei fenoli, e le melanoidine, sostanze che si sviluppano grazie alla tostatura.

Essendo poi quasi privo di caffeina, il decaffeinato è adatto anche a chi ha disturbi cardiaci, infatti, la caffeina agisce come stimolante del sistema nervoso centrale, che può a sua volta influenzare il sistema cardiovascolare. E per le donne in dolce attesa?

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il caffè decaffeinato può portare benefici per la salute in molte categorie di persone. È stato associato a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2, con effetti positivi anche sulla salute epatica, grazie alla diminuzione degli enzimi epatici circolanti. Ricerche recenti suggeriscono che il decaffeinato può contribuire alla protezione del sistema cardiovascolare, riducendo la probabilità di sviluppare patologie come ictus e infarti.

Controindicazioni del Caffè Decaffeinato

Se consumiamo più di quattro caffè al giorno ci esponiamo ai rischi di gastrite e reflusso gastrico. Quanto al caffè decaffeinato non esistono raccomandazioni ufficiali a parte per cui l’importante è consumarlo senza esagerare.

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Per quanto riguarda le controindicazioni, se si soffre di reflusso gastro-esofageo occorre prestare un minimo di attenzione, perché non è chiaro se il decaffeinato possa migliorare o meno i sintomi di questo disturbo. Il decaffeinato, come visto, potrebbe dare disturbi anche in caso di colon irritabile, perché potrebbe stimolare l'attività motoria del colon, anche se in maniera meno potente rispetto al caffè classico, probabilmente a causa di altri componenti diversi dalla caffeina non ancora ben definiti (per esempio gli acidi clorogenici, polifenoli presenti naturalmente nel caffè).

Uno studio pubblicato nel 2020 su Clinical Gastroenterology and Hepatology ha rivelato che l'assunzione di caffè, sia tradizionale che decaffeinato, era associata a un aumento del rischio dei sintomi di reflusso. Le linee guida per la diagnosi e la gestione della malattia da reflusso gastro-esofageo indicano che non vi sono prove chiare che scegliere caffè e bevande decaffeinate possano migliorare i sintomi associati a questo disturbo.

Caffè Decaffeinato e Gravidanza

Sì, il caffè decaffeinato si può bere durante la gravidanza. Anzi, come sottolinea il ministero della salute, sarebbe da preferire rispetto al caffè “classico”. In gravidanza, infatti, il metabolismo della caffeina è molto più lento e la caffeina attraversa facilmente la barriera placentare, arrivando al feto.

Il Gusto del Caffè Decaffeinato

C’è chi ritiene erroneamente che il caffè decaffeinato sia un caffè dall’aroma meno intenso e dal sapore meno ricco rispetto ad un espresso tradizionale. Oggi, grazie alla tecnologia avanzata, i processi di lavorazione del caffè decaffeinato e la qualità della materia prima sono di altissimo livello e permettono di ottenere un prodotto non distinguibile da quello non decaffeinato.

Le differenze nel sapore possono esserci, ma spesso dipendono più dalla qualità della miscela che dal processo di decaffeinizzazione in sé. Un buon arabica 100% selezionato, lavorato con metodi attenti e tostato correttamente, può dare vita a un espresso decaffeinato dal profilo aromatico ricco, rotondo e persistente.

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Caffè Decaffeinato in Cialde

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Tabella Comparativa: Caffè Normale vs. Decaffeinato

Caratteristica Caffè Normale Caffè Decaffeinato
Contenuto di Caffeina 50-120 mg per tazza 2-6 mg per tazza
Effetti Stimolanti Elevati Minimi
Benefici Antiossidanti, riduzione rischio diabete Antiossidanti, riduzione rischio diabete
Controindicazioni Insonnia, ansia, reflusso Possibile reflusso in soggetti sensibili

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