Com’è bello ricordare un paese per le delizie che porta in tavola; e che menù sarebbe senza il dolce? Ogni angolo della nostra bella nazione regala leccornie da scoprire e da gustare, una dietro l'altra. Ricette tipiche, caratteristiche, che ci fanno catapultare nel paese di origine. Come il Piemonte, la terra delle nocciole, che sforna dolci unici nel loro genere, apprezzati dal nord al sud.
Il Piemonte vanta una grande tradizione dolciaria, che oggi gli permette di esportare in tutto il mondo diversi prodotti, considerati una vera e propria eccellenza del nostro paese. La regione, infatti, propone un gran numero di dolci, dai biscotti ai dolci al cucchiaio piemontesi, la cui origine si perde nel tempo.
Ecco, quindi, che non deve stupirti se viaggiando per la regione, potrai assaggiare dolci tipici piemontesi di ogni genere, dai biscotti a quelli definiti “al cucchiaio”.
Bonet: Il Re dei Dolci al Cucchiaio Piemontesi
Il Bonet è uno dei dolci tipici piemontesi al cucchiaio e viene fatto con uova, zucchero, cacao, latte e liquore. La ricetta originale prevedeva l’uso del Fernet, bevuto di solito a fine pasto, successivamente è stato sostituito dal rum e dagli amaretti secchi.
La leggenda narra che questo dolce sia originario delle Langhe e che sia stato preparato per la prima volta agli inizi del novecento da una signora di origini ungheresi. Le prime testimonianze effettive risalgono alla famiglia cuneese dei Songia; negli anni 60, infatti, Ettore Songia, chef di un ristorante stellato, fu il primo a scrivere la ricetta su carta. Da lì in poi, il successo riscontrato dalla ricetta è noto.
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Nel dialetto piemontese il bonèt (o bunèt) è un “cappello” o “berretto tondeggiante” che ricorda anche lo stampo di rame in cui questo dolce veniva preparato. Simile ad un cappello da cuoco, veniva chiamato bonèt ëd cusin-a, ovvero cappello da cucina. Una seconda interpretazione, invece, vede il bonèt servito al termine del pasto, come “cappello” che va a chiudere tutto ciò che si è mangiato.
Oggi il bònet tradizionale monferrino è spesso preparato con la forma a mattonella, per poi essere tagliato a fette e servito al piatto. La ricetta prevede possibili varianti, dall’utilizzo di un liquore al caffè al posto del rum, o semplice caffè, all’aggiunta di savoiardi al posto degli amaretti.
Il bonèt veniva anticamente preparato dalle nonne per il pranzo della domenica, il giorno di festa e momento di riunione di tutta la famiglia. Il bonèt è un dolce di antica tradizione a base di uova, zucchero, latte, rum e amaretti secchi. Può presentarsi con o senza cacao.
Ricetta del Bonet Rivisitata
Ecco una rivisitazione della ricetta del bonet, con ingredienti e preparazione dettagliati:
Ingredienti:
- Panna: 540 gr
- Bacche di vaniglia: 1
- Colla di pesce: 8 gr
- Zucchero: 230 gr
- Sale: 2 gr
- Limone: 1
- Uovo: 50 gr
- Mela Granny Smith: 1
- Lamponi: 100 gr
- Amaretti: 40 gr
- Amaretto di Saronno: 5 gr
- Cacao in polvere: 30 gr
- Latte: 70 gr
- Burro: 125 gr
- Farina debole: 120 gr
- Farina di mais fioretto
Preparazione:
- Preparare le paste di meliga: unire le farine col burro morbido, 65 gr. di zucchero ed il sale : amalgamare bene ed aggiungere l’uovo e la scorza di metà limone ; stendere su carta da forno con sac a poche ed infornare per 8 min a 200°.
- Preparare il cuore di bonet portando a bollore il latte con 55 gr. di zucchero : aggiungere il caco e riportare a bollore , unire la panna (40 gr.) ed infine in raffreddamento la metà di amaretti sbriciolati e l’amaretto. Mettere negli stampini e mettere in freezer qualche ora.
- Preparare la panna cotta portando a primo bollore la restante panna con la vaniglia e lo zucchero (80 gr.); aggiungere durante il raffreddamento la colla di pesce ammollata e mettere negli stampini, una volta tiepida, inserendo nel mezzo un cuore di bonet congelato.
- Preparare il coulis col succo di metà limone, circa metà mela i lamponi e lo zucchero rimasto, portando a bollore , mixando e poi ancora a bollore per un minuto.
Panna Cotta: Delicata Eleganza Piemontese
La panna cotta è un dolce al cucchiaio delicato e gustoso di origine Piemontese. Questo dolce al cucchiaio non è altro che un budino molto semplice, fatto con panna, latte, zucchero e colla di pesce. Può essere servito con una copertura di caramello, frutti di bosco o cioccolato per i più golosi. È un dessert che accontenta tutti, grandi e piccini.
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La leggenda vuole che l’origine della Panna Cotta sia dovuta ad una signora ungherese che viveva nelle Langhe ad inizio ‘900. Di certo sappiamo che è uno dei dolci più noti, sia per la semplicità di preparazione, sia per il suo sapore delicato ed elegante. E’ anche uno dei dessert più versatili con la possibilità di creare gusti sempre nuovi, anche se la tradizione lo prevede semplicemente aromatizzato alla vaniglia.
Altri Dolci Piemontesi da Scoprire
Oltre al bonet e alla panna cotta, il Piemonte offre una vasta gamma di dolci al cucchiaio e non solo. Ecco alcuni esempi:
- Coppa Sabauda: Un dolce dal carattere risorgimentale, apprezzato da re Vittorio Emanuele II.
- Montebianco o Montblanc: A base di marroni, cacao e panna montata, ricorda la catena montuosa.
- Semolino dolce: Una ricetta antica della tradizione culinaria piemontese.
Dolci Piemontesi Natalizi
Molte delle ricette viste finora possono tranquillamente configurarsi come dolci tipici piemontesi natalizi. Difficile, infatti, che sulle tavole dei piemontesi, anche trapiantati in altre regioni, manchino il bonet o la panna cotta. Ma nulla vi vieta di servire in tavola a Natale una Torta Gianduia, un Montblanc (O Montebianco) a base di cacao, marroni e panna montata.
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