Le vetrine delle pasticcerie veronesi cambiano aspetto, stuzzicando i clienti con golose creazioni, soprattutto dopo il periodo estivo. Ma cosa si può definire veramente nuovo in questo ampio repertorio? Esiste una terza via che supera l’eterno dilemma fra l’essere custodi della tradizione o cultori dell’innovazione, per prevenire e soddisfare i gusti di una clientela esigente, preparata, con capacità e volontà d’acquisto interessanti, aperta alle novità e ai loro costi purché ricche di contenuti a livello di gusto, profumi e ricercatezza formale.
Brassadele Broè: Il Dolce Pasquale Veronese
In questo periodo, a ridosso della Pasqua, a Verona non mancano le tradizionali Brassadele broè, un dolce tipico di Pasqua molto amato dai veronesi. Sono biscotti secchi e genuini, forse poco conosciuti ai più, ma così buoni che vale la pena recuperare la ricetta. Si preparano per Pasqua, ma personalmente le mangerei tutto l'anno. Ormai sapete che sono “cintura nera” di prodotti tipici e non potevo non farvi conoscere questa specialità culinaria della tradizione scaligera.
Non è semplice poterle acquistare perché pochi forni le producono. Fortunatamente sono riuscita a trovare un panificio che le ha preparate in occasione della Pasqua. La forma delle brassadele broè ricorda in qualche modo la corona di spine portata da Gesù, per questo forse l’usanza di prepararle come dolce tipico di Pasqua. Sono squisite perché né troppo dolci, né troppo salate. Se siete a Verona potete acquistarle al Panificio De Rossi, a due passi da Piazza Erbe, cuore pulsante della città.
Ricetta delle Brasadele Veronesi
È un dolce dall’odore invitante, con un lieve retrogusto di mandorla servito in un amalgama dalla forma a ciambella, in cui lo zucchero si unisce al carattere deciso della grappa secca. Stiamo parlando delle Brasadele, un dolce tipico di Verona, servito tra uova colorate e burrose colombe sulle tavole dei nativi scaligeri.
Ecco gli ingredienti:
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- 250 grammi di farina
- 400 grammi di burro
- 250 grammi di farina di mandorle
- 200 grammi di zucchero
- 20 grammi di lievito
- 1 bicchierino di grappa secca
- un pizzico di sale
- mezzo bicchiere di latte
- 2 uova
Dopo aver setacciato la farina, create una fontanella e aggiungete le uova, il burro già ammorbidito, lo zucchero, la farina di mandorle, il latte e la grappa. Impastate per bene, incorporate sale e lievito e versate il tutto in uno stampo a forma di ciambella ben imburrato. Lasciate lievitare per circa tre quarti d’ora e poi infornate a 150/170 gradi fino a quando la superficie non sarà diventata una crosticina dorata. Tagliate, impiattate e versatevi un buon bicchiere di vino.
Risini: Un'altra Delizia Veronese
Ingredienti per 12 risini:
- 130 g Riso Vialone Nano
- 960 g latte intero, temperatura ambiente
- 130 g di burro a temperatura ambiente
- 185 g zucchero
- Scorza di 1 limone e 1 arancia
- 270 g di farina 00
- 3 uova grandi
- 85 g zucchero a velo
- 40 g amido di mais
- Sale fino q.b.
Procedimento:
Per prima cosa creare la pasta frolla: In una ciotola mescolare farina e burro, 1 uovo, zucchero a velo e un pizzico di sale. Lavorare l’impasto a mano fino a quando non apparirà omogeneo e liscio al tatto. Dare la forma di una palla, avvolgere nella pellicola e riporre in frigo. Lasciar riposare per almeno un’ora.
In un pentolino unire 460 g di latte intero con 85 g di zucchero, un pizzico di sale fino e una scorza di limone. Accendere il fuoco a media intensità e versare il riso. Lasciamo cucinare fino a quando il chicco sarà quasi cotto, lasciandolo leggermente al dente. Durante la cottura, aiutarsi assaggiando il riso di tanto in tanto e continuare a mescolare. Indicativamente il riso cucinerà per circa 30 minuti e il composto sarà pronto quando il riso avrà assorbito il latte e avrà raggiunto una consistenza cremosa. Riporre in frigorifero per farlo raffreddare avvolgendolo con pellicola, facendo attenzione di applicarla a contatto con il composto.
Infine, realizzare la crema pasticcera: In un pentolino unire 500 g di latte ad una scorza di limone e una di arancia, porre sul fuoco a bassa/media intensità e cuocere fino alla prima bollitura (devono crearsi delle piccole bolle di sobbollitura). Provvedere a mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, in una ciotola unire 2 uova con il restante zucchero e l’amido di mais.
Creme Fritte: Un Classico della Tradizione Veronese
Le creme fritte nacquero molto tempo fa in piazza Erbe a Verona, quando erano vendute all'interno dei tradizionali banchetti.
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Ricetta delle Creme Fritte
AI FORNELLI - Iniziamo con lo sbattere le uova all'interno di un pentolino insieme con lo zucchero, avendo cura di aggiungere gradualmente la farina, il latte, la scorza di limone e un pizzico di sale. Una volta creato il composto, trasferire il tutto su un fornello a fuoco lento e procedere alla cottura per circa un quarto d'ora. È importantissimo ricordarsi di mescolare con costanza fino al momento dell'ebollizione del composto. A questo punto la vostra crema sarà pronta e potrete procedere a girarla con un frustino.
Ora è necessario che la crema si raffreddi, pertanto lasciatela riposare il tempo necessario. Successivamente versate il tutto lungo una superfice in legno o alternativamente in marmo e procedete a sezionare la crema in quadratini. Ciascun pezzo andrà poi fatto passare nel pan grattato e messo in frittura all'interno di una padella con dell'olio bollente. Non appena la superficie della vostra crema fritta avrà preso un aspetto dorato, estraetela dalla pentola e riponetela in un piatto con della carta assorbente.
Al momento di servire in tavola le creme fritte, non fate mancare una buona bottiglia di vino, molto indicato in questo caso il Recioto della Valpolicella.
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