Formaggio Fritto: Un'Esplosione di Gusto Croccante e Filante

Il formaggio impanato e fritto è un'assoluta goduria, di quelle alle quali proprio non riesci a dire di no! Con il suo cuore filante, che si scioglie in bocca, racchiuso in un guscio croccantissimo… che altro?

Il formaggio fritto in olio, quello che all’esterno mantiene la sua forma intatta e all’interno risulta morbido al palato, è una sfiziosa ricetta da accompagnare con una fresca insalatina di stagione. Quando non sai come mettere tutti d'accordo a tavola il segreto è friggere. Come si dice? Tutto quel che è fritto è buono e in effetti è proprio vero. A tal proposito, hai mai provato a friggere il formaggio?

Quali formaggi si prestano meglio alla frittura?

Per la perfetta riuscita, utilizzate un formaggio maturo e compatto come:

  • Il tomino
  • Il camembert
  • La fontina
  • Quelli di montagna come lo stanga di Dobbiaco

Ricette di Formaggio Fritto

Mozzarelline fritte

Quando si parla di formaggio fritto si pensa subito alle mozzarelline fritte in genere servite tiepide all'esterno e con la temperatura vulcanica all'interno. Per preparare delle deliziose mozzarelline fritte basta lasciare asciugare per bene delle ciliegine di mozzarella, aiutandosi anche con carta assorbente. Poi per rendere la panatura croccante è importante passare prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto, poi ancora nella farina e nell'uovo e infine nel pangrattato. A questo punto potete friggerle in olio di semi bollente e scolare dopo un minuto su carta per fritture. La doppia panatura crederà un guscio compatto e croccante e non farà fuoriuscire il formaggio durante la cottura.

Tomino fritto

Sì, se ve lo state chiedendo, anche il tomino si può friggere ed è una vera goduria. Potete friggerlo da solo oppure farcirlo con dello speck o del prosciutto all'interno prima di passarlo nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Potete cuocerlo anche in forno, ma fritto ovviamente ha il suo perché.

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Formaggio fritto abruzzese

Questa è una ricetta speciale che vi invitiamo ad assaggiare perché a differenza delle precedenti qui manca la panatura di pangrattato e c'è invece una morbida pastella ad avvolgere un formaggio pecorino semi-morbido. Per ottenere una pastella perfetta densa al punto giusto il segreto è sbattere due uova e aggiungere poco alla volta la farina 0 setacciata. Il composto deve risultare abbastanza cremoso e a quel punto immergete all'interno le fette di pecorino tagliate abbastanza spesse, scolatele leggermente e friggetele. Va servito subito altrimenti la pastella si inumidisce troppo.

Feta fritta (Saganaki)

Si chiama saganaki ed è un famoso antipasto greco a base di feta fritta. Delizioso e super saporito, perfetto per i veri amanti del salatissimo formaggio greco. Per preparare questi bocconcini fritti di formaggio basta tagliate la feta a cubetti, asciugarla un po' e poi passarla in uovo sbattuto e pangrattato. Potete lavare la feta con poca acqua per eliminare il gusto sapido, ma non è necessario. Se vi piace, potete aggiungere una profumata erba aromatica alla panatura, come origano secco o maggiorana.

Scamorza e provola fritte

Altri formaggi che si prestano molto bene alla frittura sono la scamorza e la provola. Tagliatele a fette abbastanza spesse e passatele prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Otterrete delle cotolette di formaggio davvero deliziose e filanti. Potete cuocerle anche in forno se preferite una versione più leggera e come abbiamo suggerito per il tomino, potete anche farcire con affettati.

Il trucco per ottenere le crocchette di forma allungata è tagliare il formaggio a bastoncini prima di impanarlo.

Ricetta Base per il Formaggio Fritto

Ingredienti:

  • 300 g Formaggio (maturo e compatto)
  • 2 Uova
  • 100 g Pane grattugiato q.b.
  • Olio di semi di arachide (o simili per friggere)

Preparazione:

  1. Rompete le uova mettendole nella ciotola e sbattetele bene con la forchetta.
  2. Tagliate il formaggio a cubetti, rettangoli o spicchi a dipendenza del proprio gusto.
  3. Mettete il pane grattugiato nell’altra ciotola e passateci il formaggio girandolo per ricoprirlo bene da tutti i lati. Ripetete questo procedimento se desiderate una panatura più efficace.
  4. Con l’aiuto delle pinzette, posate il formaggio sul vassoio ricoperto con un foglio di carta da forno.
  5. Mettete il vassoio nel frigorifero e lasciatelo riposare dopo la panatura per circa 1 ora o nel freezer per 15 minuti, questo passaggio aiuterà al formaggio a mantenere la sua forma durante la cottura.
  6. Qualche minuto prima di prelevate il formaggio dal frigorifero, fate scaldare la pentola con abbondante olio di semi di arachide (l’olio di semi di arachide presenta il punto di fumo più elevato dopo quello di oliva ed è ideale per friggere diverse pietanze).
  7. Tuffate il formaggio nell’olio caldo e fatelo friggere per 2-3 minuti o fino a che non risulti dorato e croccante in superficie.
  8. A fine cottura, togliete il formaggio dall’olio bollente con l’aiuto di una schiumarola o con le pinze da cucina.

Consigli Utili

  • Per evitare che il formaggio si sciolga troppo durante la frittura, assicuratevi che l'olio sia ben caldo prima di immergere le fette di formaggio.
  • Il formaggio fritto si abbina perfettamente con salse come salsa di pomodoro, maionese, salsa tartara o una salsa agrodolce.
  • È meglio friggere il formaggio poco prima di servirlo per mantenere la croccantezza della panatura.

Varianti nella Panatura e Pastella

Da non sottovalutare anche la panatura e la pastella. La pastella, talvolta, può essere un vero e proprio segreto di famiglia, sembra quasi che ognuno abbia la ricetta migliore.

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Pastella alla birra

La pastella preparata con la birra è molto leggera, poiché non prevede l’utilizzo dell’uovo ed è adatta a verdure e pesce. Per prepararla, occorre procurarsi una ciotola, in cui poter amalgamare la farina 00, la birra, il sale, un pizzico di pepe e l’olio. Chi lo preferisce può aggiungere anche il lievito, ma questo ingrediente è facoltativo. Setacciamo la nostra pastella, per eliminare eventuali grumi e lasciamo riposare in frigorifero per circa un’ora. Trascorso il tempo, immergiamo nel composto gli alimenti che abbiamo scelto di friggere (dobbiamo avere l’accortezza di immergerli totalmente) e poi li poniamo subito nella padella con l’olio di semi di arachidi bollente. Una volta dorata, la nostra frittura andrà riposta su un foglio di carta assorbente per un paio di minuti.

Pastella con lievito di birra

C’è poi la pastella che prevede l’utilizzo del lievito di birra, si prepara versando in una ciotola il lievito di birra precedentemente sciolto in un po’ di latte tiepido e mezzo cucchiaino di zucchero, l’olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Si mescola utilizzando preferibilmente una frusta (altrimenti una forchetta può andare bene) e si aggiunge gradualmente dell’acqua tiepida. Si setaccia e lascia riposare in frigo per almeno un’ora. Quando il composto avrà riposato abbastanza, aggiungeremo gli albumi montati a neve, con molta delicatezza per evitare che la pastella possa sgonfiarsi.

Pastella per tempura

Un altro tipo di pastella molto delicato è quello utilizzato per la tempura. Dobbiamo preparare una ciotola grande con dell’acqua fredda e del ghiaccio (in alternativa potremmo utilizzare anche una pentola), in cui immergeremo un’altra ciotola più piccola. In quest’ultima, andremo a lavorare dei tuorli con dell’acqua molto fredda, uniamo un pizzico di sale e, mescolando, la farina. In questo caso, la pastella può presentare dei grumi sottilissimi, l’importante è non usare le fruste elettriche e non lavorare molto il composto, per evitare che con il calore possa sgonfiarsi. Questa pastella non ha bisogno di riposare in frigo e gli ingredienti vanno intrisi mentre le due ciotole sono ancora una sopra l’altra, proprio per far in modo che il composto resti fresco.

Queste sono le maggiori tecniche per preparare una buona pastella, ma ci sono fritture che preferiscono semplicemente il passaggio in un composto di uova sbattute, per poi essere impanate con farina, pane grattato o farina di mais.

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