Gustosa e veloce da stuzzicare, la frittata è uno dei secondi piatti più amati e versatili. Le frittate sono la classica pietanza salva cena per mille ottime ragioni: sono buonissime, semplici da fare, versatili e sempre apprezzate da tutti.
Si fa presto a dire frittata, è un piatto molto semplice, ricco di ingredienti, saporito, nutriente e abbastanza facile per chi ai fornelli non dimostra abilità da chef. Ma quando è nato questo piatto italiano? Difficile dirlo, le sue origini contadine ne fanno una pietanza umile, era infatti il pasto unico dei braccianti che avevano bisogno di un pranzo sostanzioso e completo.
Come ci insegna la tradizione culinaria italiana, le massaie facevano di necessità virtù e così, per gradire, ogni regione ha poi sviluppato una sua originale ricetta dove sono gli ingredienti del territorio a fare la vera differenza.
Frittata Italiana vs. Omelette
Italiana, francese o giapponese? Si fa presto a dire frittata, ma non confondetevi con l’omelette. La frittata italiana si cuoce su due lati ed è preparata con molti ingredienti che vengono aggiunti proprio durante il processo di cottura. Già da qui le differenze con la cugina francese dovrebbero apparirvi più chiare: il celebre “colpo di padella” fa sì che la frittata volteggi nell’aria e ricada sull’altro lato (i più esperti lo fanno senza l’aiuto di nessun utensile).
L’omelette, invece, prevede unicamente l’uovo come protagonista principale (viene eventualmente farcita a fine cottura) e una cottura su un solo lato, prerogativa che incide sulla sua consistenza, più morbida rispetto alla frittata nostrana. La variante francese viene poi servita piegata a metà.
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Ma non è finita qui! In materia di frittate, anche gli amici giapponesi preparano la loro versione, la cosiddetta tamagoyaki (chiamata anche tamago o dashimaki), che significa letteralmente uovo fritto: il suo aspetto è quello di una frittata arrotolata, un roll davvero appetitoso.
Varianti Regionali della Frittata
Come da tradizione l’abbondanza dei piatti partenopei non è una leggenda, la ricetta della frittata di scammaro nasce dall’esigenza di utilizzare la pasta avanzata del pranzo della cena precedente. Nella cucina napoletana, soprattutto, è assai celebre questa preparazione che prevede formati di pasta lunga come gli spaghetti tra gli ingredienti.
La frittata in zoccoli (o con gli zoccoli) è una tipica celebrità toscana, dove l’arte dell’antispreco ha generato vere prelibatezze come questa. La frittata in zoccoli non è altro che una frittata arricchita da avanzi di carne, per questo viene farcita con pancetta o prosciutto a cubetti o, all’occorrenza, con altri salumi della tradizione. Il risultato è sicuramente godereccio.
Non di meno è la frittata tipica della cucina piemontese, ma ampiamente preparata in tutto il Nord-Italia. Il suo gusto è deciso grazie alla presenza del salame cotto. Dopo aver mescolato per bene tuorlo e albume con spezie (sale e pepe), erbe aromatiche e formaggio grattugiato, va aggiunto il suo ingrediente principe, che dà una vera spinta di sapore al piatto.
Al Sud se si pensa alla frittata non si può tralasciare la pasta.
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Come Personalizzare la Tua Frittata
Cavolfiori, spinaci, zucchine, piselli, fagiolini, a ogni frittata la sua farcitura. Una delle regole da rispettare sempre quando ci si trova a fare la spesa è sicuramente la stagionalità. Prima di unire con le uova ricordate di lessare e cuocere a parte le verdure, i due principali ingredienti hanno infatti tempi di cottura diversi. Le uova invece si aggiungono sempre in un secondo momento, lasciando sul fuoco pochi minuti. Per impreziosire potete aggiungere formaggi filanti e saporiti, come pecorino o grana.
È sicuramente una proposta invitante: come spiega l’Artusi, le cipolle, rigorosamente bianche tagliate larghe mezzo dito, vanno lasciate in ammollo e successivamente asciugate. Prima di unirle alle uova direttamente nel tegame vanno fatte soffriggere con olio facendo attenzione a non bruciarle.
Consigli per una Frittata Perfetta
Per fare la frittata alta dovete usare tante uova. Sembra un consiglio scontato, ma non lo è. In alternativa fate una frittata in una padella molto piccola.
Una volta stabilita la quantità di uova, considerando che la porzione a persona per una frittata è di 2 uova, decidete se volete una frittata normalmente soffice, ma non troppo alta, oppure una frittata compatta e spessa.
La frittata perfetta non va sbattuta molto, semplicemente le uova vanno mescolate con un pizzico di sale e pepe, poco parmigiano, se volete, e latte, facoltativo. Usate semplicemente la forchetta, mai le fruste. Il risultato non deve essere un uovo montato, ma semplicemente mescolato grossolanamente.
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Per una frittata classica attendete che la base si rapprenda e dopo qualche minuto girate sull'altro lato aiutandovi con il coperchio.
Potete anche arricchirla con la ricotta per un risultato simile a un tortino ricco, molto gustoso e da tagliare a cubetti.
Cucinate una bella quantità di verdure in padella o in forno e poi mescolatele con le uova sbattute e ripassate tutto in padella o in forno.
Se amate la frittata con le patate non potete che provare la classica tortilla spagnola, che altro non è che una frittata alta con le patate, a fette e precedentemente fritte.
Abbiamo già suggerito la ricotta che rende le frittate compatte e saporite, ma potete utilizzare anche il formaggio semi stagionato che in parte si scioglierà in cottura e in parte no rendendo il risultato finale davvero molto goloso.
Frittata Dolce: Kaiserschmarren
Se fino a ora abbiamo nominato solo leccornie salate, ecco che nessuno vieta di portare in tavola delle frittate dolci, assolutamente più adatte per un fine pasto o per la colazione. Per questa preparazione sarà necessario bussare alla cucina dei nostri vicini austriaci dove si trova il kaiserschmarren, più facile a prepararsi che a dirsi. Questo dolce noto anche nel Sud Tirolo è simile ad un pancake guarnito con marmellata di ciliegie o mirtilli. Dopo aver diviso tuorli e albumi vi si uniscono zucchero, limone e vanillina, latte, uvetta e farina.
Curiosità e Record
Si fa presto a dire frittata, ma a qualcuno è sfuggita di mano... anzi: di padella! Nel 1535, nella provincia di Salerno, presso la certosa di Padula venne preparata la frittata di 1000 uova in onore di Carlo V di Spagna, ma c’è una frittata ancor più grande che merita di essere citata. Infatti, il 17 maggio del 1987, in Spagna, il cuoco Antonio Rivera Casal preparò una frittata con 5000 uova, aggiungendo 150 litri di olio e 499 chili di patate.
La Frittata nella Letteratura Culinaria
Se siete degli amanti della cucina tradizionale, non potrete fare a meno dei consigli di Pellegrino Artusi: la sua opera “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“ è una pietra miliare della letteratura culinaria, con ben 790 ricette storiche della cucina italiana.
Metodi di Cottura
Esistono tanti metodi per prepararla: in padella, in forno, a bagnomaria. Si possono variare le cotture, ma anche la preparazione di tuorli e albumi: separati o mescolati, sbattuti o montati. Ogni modo ha la propria bontà, da accrescere con l’aggiunta dei vostri ingredienti preferiti.
Ecco 4 ricette e 4 modi per fare frittate squisite.
Frittata in Padella
Il plus della cottura classica in padella è sicuramente il sapore: la rosolatura con il grasso del guanciale, per quanto condotta a fuoco dolce, formerà una crosticina molto ghiotta. È opportuno voltare la frittata per rosolarla anche dall’altro lato.
Frittata in Padella senza Girarla
Grazie all’aria incorporata dagli albumi montati, la consistenza risulta molto soffice; per favorire il miglior risultato, la frittata va cotta solo da una parte, senza voltarla e senza usare il coperchio. La rosolatura in padella darà maggior sapore rispetto alla cottura in forno.
Frittata al Forno
Una frittata al forno che prevede la separazione di tuorlo e albumi, per consente di bilanciare a piacere l’apporto nutritivo, privilegiando la parte proteica (albume) e riducendo i grassi (tuorlo).
Frittata a Bagnomaria
La cottura dolce a bagnomaria darà una consistenza morbida alla frittata, rendendola simile a un flan. Con questo sistema è inoltre possibile cuocere senza grassi.
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