Diego Armando Maradona è stato, e rimane, un idolo a Napoli: perché senza di lui non ci sarebbe stato il primo scudetto, il 10 maggio 1987, e perché certe storie d’amore non si esauriscono mai. Maradona è nei murales che gli rendono omaggio, negli ex voto delle chiese e delle strade, nei nomi di tanti bambini. E in una tradizione culinaria che ancora gli rende onore.
Maradona e la Pasta
«Napoli è spettacolare. Con la pasta, il primo piatto, l'assaggino. Mamma mia». YouTube rende immortale l’incontro in cucina tra Maradona e Gigi D’Alessio. Il calciatore elogia il cibo italiano, il cantante gli prepara gli spaghetti. Una ricetta base, casalinga: la preferita di Dieguito. Era con aglio, olio, peperoncino e pangrattato.
Gliela aveva preparata la prima volta Mary Bruscolotti, moglie di Giuseppe, capitano della squadra prima di cedere la fascia a Maradona, di cui era ospite fisso. «I calciatori erano di casa: dal lunedì al mercoledì si poteva mangiare di tutto, dal giovedì (con l'avvicinarsi della partita, ndr) invece solo pasta in bianco e cose leggerissime», ha raccontato la signora Bruscolotti alla radio. Una sera Mary non aveva voglia di stare ai fornelli, quindi preparò quel piatto con il condimento svelto e piccante. «Ecco come è scattata la passione», ha svelato. Un piatto che al Pibe piaceva così tanto (e lo chiedeva così spesso), da venire ribattezzato Spaghetto Maradona.
La ricetta, virale, è ancora in rete. Il centrocampista lo chiedeva anche al ristorante: da D’Angelo Santa Caterina, da Sarago - il patron, Nando Pennino, è scomparso un anno fa - e da Mimì alla ferrovia, dove per lui era sempre libero un tavolo appartato. Solo il meglio, per il Pibe de Oro. Per questo una volta a settimana i pescatori gli portavano sotto casa la cattura del giorno. Lucia Rispoli, governante della casa a Posillipo, che Maradona chiamava «la mia mamma napoletana», glielo preparava anche con la pasta. Perché un piatto di carboidrati non poteva mancare, mai. Penna liscia, rigata, fusillo, farfalla: esiste anche la Pasta Maradona, immessa sul mercato da Alejandro Octavio Quentin, argentino, Ceo del pastificio Paone, in seguito a un accordo con il campione.
Maradona e la Pizza
Con la pizza, invece, talvolta esagerava. Al Trianon al Parco Margherita, storico indirizzo del quartiere Chiaia, Maradona la chiedeva con pomodoro, mozzarella, salame, peperoncino, tonno e cipolla: una combinazione audace. Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, scelse invece di restare nel solco della tradizione: quando al calciatore venne conferita la cittadinanza onoraria, lui festeggiò con una Margherita tricolore.
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Piatti Dedicati a Maradona
I napoletani però non hanno limiti quando si tratta di sperimentare: perciò hanno anche messo Diego in un panino con la pizza, quella fritta. È il Diego Armando Masardona, nome scelto da Egidio Cerrone di Puok per un doppio tributo: alle imprese calcistiche e alla pizza fritta dell'antica friggitoria La Masardona. Il panino è ripieno di cicoli napoletani piastrati (con sale e pepe), provola impanata e fritta, crema di pomodorini arrosto, ricotta, sale e pepe, basilico. Ricalca gli ingredienti della prima pizza fritta in assoluto, quella originale: il cosiddetto Battilocchio, con ricotta, cicoli di maiale e pepe in un disco di impasto chiuso a mezzaluna.
La devozione napoletana prosegue con qualche esempio gourmet. Tra i più poetici c’è La mano de Dios di Matias Perdomo, guida del Contraste, a Milano. Un dolce affascinante e complicato, un po' come Maradona, che rievoca la rete segnata di mano nei quarti di finale del Mondiale 1986. Uno dei gol più belli della storia del calcio segnato «un po' con la testa di Maradona, e un altro po' con la mano di Dio», come disse il calciatore. Perdomo presentò la sua creazione a Identità Golose, nel 2018, ma ha scelto di ricordarla sui social nel giorno della morte del campione. «Questo è il nostro modo di ricordarti. La mano De D10s», ha scritto lo chef.
La Storia degli Spaghetti alla Maradona
Sembrerebbe che Diego Armando Maradona amasse alla follia questo piatto che ordinava tutte le volte che andava al ristorante. I ristoratori partenopei, infatti, conoscendo questa sua debolezza, ogni volta che lo vedevano entrare si mettevano all’opera per preparargli i suoi spaghetti preferiti, denominati poi Spaghetti alla Maradona. Una ricetta semplicissima e dal gusto forte, che conquista al primo assaggio: una sorta di aglio, olio e peperoncino con, in aggiunta, del pane grattugiato fritto in abbondante olio extravergine di oliva. Un piatto che garantisce un ottimo carico di energia…per veri campioni!!!
Maradona e Napoli: una lunga e intensa storia d'amore. È cominciata nel 1984 quando il calciatore arrivò da Barcellona. Maradona però era prima di tutto un grande appassionato di piatti semplici come questo spaghetto. Lo assaggiò per la prima volta a casa di Giuseppe Bruscolotti, ex difensore oltre che capitano del Napoli dei miracoli e ora dirigente sportivo.
Lo preparava la moglie ed era una delle richieste che Maradona faceva più spesso quando mangiava fuori casa, riuscendo a farsi strada tra i fan che puntualmente lo assalivano. Gli spaghetti Maradona sono un delizioso piatto tipico napoletano, facile e veloce da preparare. Vediamo la ricetta ispirata a uno dei calciatori più famosi del mondo!
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Ricetta degli Spaghetti alla Maradona
Un primo di pasta semplice, saporito come lo amava Diego Armando Maradona, il fuoriclasse argentino che, negli anni Ottanta, ha scritto un pezzo di storia di Napoli, oltre che dello sport italiano e mondiale.
Ingredienti per 4 persone:
- 320 g di spaghetti
- Uno spicchio d'aglio
- Un peperoncino
- 3 grosse manciate di pangrattato
- Un ciuffetto di prezzemolo a piacere
- Olio evo qb
Preparazione:
- Mettete a bollire l'acqua della pasta.
- In una padella, mettete olio abbondante e, quando è caldo, versateci il pangrattato e mescolate finché diventa croccante. Alla fine aggiungete il prezzemolo tritato a piacere.
- In un'altra padella mettete uno spicchio d'aglio tritato e il peperoncino a pezzetti. Quando l'aglio comincia a dorare spegnete.
La ricetta degli spaghetti alla Maradona è semplice ma ricca di sapore. Gli ingredienti principali sono: 350 g di spaghetti, 300 g di pane grattugiato, 3 spicchi d’aglio, peperoncino fresco, prezzemolo (a piacere), olio extravergine d’oliva e sale. Per preparare questo piatto, iniziate facendo bollire l’acqua in una pentola capiente. Nel frattempo, in una padella, scaldate abbondante olio extravergine d’oliva e aggiungete gli spicchi d’aglio, precedentemente sbucciati e tritati. Lasciate imbiondire a fuoco medio, quindi aggiungete il peperoncino fresco tagliato a pezzi. In un’altra padella, friggete il pane grattugiato fino a renderlo croccante e dorato.
Procedimento Dettagliato:
- Mettete a bollire l’acqua in una grossa pentola. Salate, buttate gli spaghetti e attendete il tempo di cottura. Gli spaghetti dovranno essere al dente. Conservate un mestolo di acqua di cottura.
- Nel frattempo, versate in una padella abbondante olio extravergine di oliva e accendete il fuoco. Prendete gli spicchi d’aglio, toglietegli la camicia e l’anima, tagliateli a fettine o tritateli, versateli nella padella e lasciateli imbiondire a fuoco medio.
- Pulite il peperoncino fresco avendo cura di rimuovere tutti i semi e tagliatelo in pezzi grandi, aggiungete anche il peperoncino al soffritto di aglio.
- In un ‘altra padella, fate friggere con abbondante olio extravergine il pane grattugiato: dovrà diventare bruno e bello croccante. Se non avete il pane grattugiato, potete fare la stessa cosa con del pane secco tagliato a pezzi piccoli. Spegnete il fuoco e aggiungete ora un ciuffo di prezzemolo tritato al pane grattugiato.
- Scolate gli spaghetti, metteteli in padella con l’olio, l’aglio, il peperoncino tagliato grossolanamente e fateli risottare con un mestolo di acqua di cottura della pasta. Spegnete il fuoco, aggiungete metà del pane grattugiato agli spaghetti e mischiate bene.
Gli spaghetti alla Maradona non sono solo un tributo al grande calciatore, ma anche un piatto versatile e adatto a tutti. Se preferite una versione meno piccante, potete omettere il peperoncino e sostituirlo con una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano. Questo primo piatto è ideale per una cena veloce, ma anche per una serata speciale, magari da condividere con amici e familiari. Provare gli spaghetti alla Maradona significa immergersi in un’esperienza culinaria che celebra non solo il calcio, ma anche la cultura gastronomica italiana. Questo piatto rappresenta un incontro tra sport e cucina, un modo per onorare la memoria di un campione che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di molti.
Variante Speciale: Spaghetti Maradona
Ingredienti:
- 2 spicchi di aglio
- qb peperoncino
- qb olio
- 150 gr spaghetti
- 50 gr parmigiano
- 50 gr pan grattato
Istruzioni:
- Iniziamo a preparare gli spaghetti Maradona mettendo a bollire l'acqua per preparare la pasta.
- Successivamente tritiamo l'aglio e mettiamo in padella un cucchiaio di pangrattato.
- Aggiungiamo l'aglio tritato, un pizzico di parmigiano e il prezzemolo e facciamo tostare 5 minuti.
- Quando il pangrattato sarà scurito (leggermente) lo mettiamo in un recipiente e nella stessa padella (pulita) mettiamo l'olio, l'aglio, il peperoncino e il prezzemolo tritati, con un mestolo di acqua di cottura della pasta per non farli bruciare.
- Quando gli spaghetti saranno al dente finiamo la cottura in padella e aggiungiamo il pangrattato.
- Li impiattiamo e farciamo con un po di pangrattato e prezzemolo!
Abbinamento Vino
Gli spaghetti Maradona hanno un sapore intenso e deciso per la presenza dell’aglio e del peperoncino. Per questo consigliamo di abbinarli con un vino rosso fruttato, leggero e speziato. Una buona scelta potrebbe essere un Chianti, un Barbera o un Nero d’Avola. In alternativa, si può optare per un vino bianco fresco e leggero come un Vermentino o un Falanghina. In generale, evitare i vini troppo strutturati o tannici, che potrebbero coprire il sapore del piatto, così come quelli troppo dolci che potrebbero creare un contrasto sgradevole con l’aglio e il peperoncino.
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