Le feste natalizie portano con sé non solo l'atmosfera magica e i regali, ma anche il profumo inebriante delle prelibatezze preparate in casa. Tra le tante leccornie che allietano le nostre tavole, le frittelle natalizie occupano un posto d'onore.
Soffice, dorate e profumate, quelle dolci sono un vero e proprio comfort food che ci avvolge in un caldo abbraccio durante le giornate festive, mentre quelle salate arricchiscono aperitivi e rendono più invitanti gli antipasti natalizi.
Sapevi che le frittelle natalizie hanno origini antichissime? Sin dai tempi dei Romani, erano preparate con ingredienti semplici e poveri, come farina, acqua e un pizzico di sale. Oggi, questa tradizione culinaria si è arricchita di numerose varianti, ognuna con i suoi ingredienti segreti e le sue storie da raccontare.
Tra le ricette di Natale più golose non possono mancare gli antipasti a base di fritti misti e vari sfizi golosi, soprattutto se si vuole festeggiare con tanto gusto. Anche in questa occasione di festa, si possono scegliere i classici antipasti a base di taglieri di salumi e formaggi, voulevant al salmone e vari tipi di patè di prosciutto oppure di carciofi. Di sicuro i fritti misti saranno la portata preferita dai bambini, ma se volete potete usare tutte queste ricette per un aperitivo tra amici da servire durante quelle infinite partite a carte o tombolate tra i parenti.
Anche a seconda delle diverse regioni, infatti, si usano ricette diverse per gli antipasti e spesso, soprattutto per la Vigilia di Natale o per il veglione di fine anno, si tratta di fritti. Quelli abruzzesi sono soprattutto fritti misti dolci, i fritti romani sono a base di verdure e caciotte e poi ci sono i fritti pugliesi e campani, a base di verdure e pesce. Non mancano gli antipasti di carne, uno su tutti, le impanate siciliane a base di salsiccia, cavolfiore e spinaci.
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Per servire fritti misti e antipasti che lascino tutti a bocca… piena, potete fare un po’ di tutto, in modo da fare felici i vostri ospiti dal primo all’ultimo. Dopo tutte queste delizie, il menù di Natale tradizionale sarà la ciliegina sulla torta.
Frittelle Dolci: Un Tocco di Dolcezza Natalizia
Ecco una selezione di frittelle dolci da preparare per le feste natalizie:
- Frittelle del luna park: sono dei dolcetti fritti croccanti fuori e soffici al cuore: di tratta di dischetti di pasta lievitata, preparati con farina, zucchero, lievito, latte e olio di semi, poi fritti nell'olio bollente e ricoperti di zucchero semolato.
- Frittelle di pere: sono dei dolcetti sofficissimi e profumati, ottimi da gustare per una merenda sfiziosa o da servire come delizioso fine pasto: piaceranno tanto anche ai bambini.
Frittelle Salate: Sfizi e Sapori per le Feste
Ecco, invece, una selezione di frittelle salate perfette per arricchire i vostri aperitivi e antipasti natalizi:
- Frittelle di ricotta salate: sono un antipasto veloce e sfizioso, ideale da portare in tavola anche come secondo vegetariano in abbinamento a crostoni di pane caldo e al contorno preferito. Leggere e cremoso al morso, si preparano cuocendo in padella un impasto denso e omogeneo a base di ricotta, uova, farina, lievito, parmigiano grattugiato e basilico fresco spezzettato.
- Frisceu: sono uno street food tipico della cucina genovese: golose frittelle di pasta lievitata, perfette all'ora dell'aperitivo da accompagnare a un calice di prosecco.
- Frittelle di broccoli: sono un antipasto sfizioso e saporito, ideali anche per un aperitivo tra amici: i broccoli saranno sbollentati e mescolati a una pastella a base di farina, latte, uovo, sale e parmigiano, prima di realizzare le frittelle che saranno fritte fino a doratura.
- Frittelle di asparagi: sono un antipasto fragrante e sfizioso, perfetto anche per l'ora dell'aperitivo. Ideali da preparare in primavera, quando gli ortaggi sono di stagione, si confezionano con un impasto a base di asparagi scottati a tocchetti, uova, parmigiano, mollica di pane raffermo, basilico e sale. Il tutto, per un risultato croccante fuori e saporito al cuore, fritto a cucchiaiate nell'olio di semi bollente.
- Frittelle di capperi: sono un antipasto sfizioso e aromatico, perfetto da proporre in occasione di un buffet di festa o da gustare in punta di dita all'ora dell'aperitivo. Si tratta di una ricetta semplice, buona tutto l'anno, realizzata con una pastella a lievitazione istantanea arricchita da una manciata generosa di capperi sotto sale.
- Frittelle di cavolfiore: sono un antipasto sfizioso e gustoso, perfetto anche per un aperitivo con gli amici. Le cimette di cavolfiore bollite vengono immerse in una pastella a base di uova, farina e lievito istantaneo, e poi fritte in olio bollente.
- Cuculli: sono frittelle di pasta lievitata tipici della cucina genovese, semplici e veloci, si preparano con la farina di ceci e sono ideali come sfizioso antipasto o street food.
Specialità Regionali: Un Viaggio nel Gusto
Pettole Pugliesi
La tradizione del Natale pugliese vuole le pettole ovvero frittelle di pasta lievitata fritte in abbondante olio più o meno farcite. Le pettole si mangiano calde e salate come antipasto, ma anche coperte con zucchero o miele come fine pasto.
Per una ventina di pettole pugliesi vi serviranno:
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- 250g di Farina bianca
- 6g di Lievito di Birra fresco
- 180ml di acqua tiepida
- Un pizzico di sale grosso
- Olio di semi
Fate sciogliere in una parte di acqua tiepida il sale grosso, il lievito nell’altra acqua che poi verserete al centro della fontana di farina setacciata. Lavorate bene l’impasto e lasciatelo riposare per circa un'ora in una ciotola coperta da pellicola e poi sistemata nel forno con la luce accesa. L’impasto dovrà raddoppiare. Per fare le pettole usate un cucchiaio con il quale prenderete l’impasto e con il dito bagnato fatelo scivolare nell’olio ben caldo. Togliete i fritti quando saranno dorati da entrambi i lati. Per personalizzare la vostra ricetta delle pettole, potete aggiungere all’impasto base quello che preferite: andranno bene cavolfiori, carciofi, formaggi, alici, olive e perché no anche della pancetta in cubetti!
Impanate (o Panzerotti) Siciliane
Tra le ricette degli antipasti di Natale siciliani si usano diffusamente le impanate, dei calzoni farciti con salsiccia, cavolfiore, spinaci e cipolle novelle: sono una vera bontà. Ecco come prepararle.
Per l’impasto delle impanate siciliane:
- 350g di farina di semola rimacinata
- 200g di latte
- 35g di margarina vegetale
- 10g di lievito di birra
- 5g di zucchero
- 10g di sale
Per il ripieno:
- Salsiccia
- Cavolfiore
- Cipolle novelle
- Spinaci
Prima di tutto setacciate la farina, quindi aggiungete il sale e disponete il tutto a fontana. Fate sciogliere il lievito insieme allo zucchero in 50g di latte tiepido. Quando sarà sciolto unitelo alla farina e cominciate ad amalgamate tutto. Impastate bene quindi aggiungete la margarina fredda di frigo tagliata in pezzettini. Lavorate l’impasto fino ad ottenere una palla liscia che andrà lasciata a lievitare per un’ora coperta e tenuta al caldo. Trascorso il tempo necessario lavorate ancora un po’ e quindi staccate dei panetti da 100g circa. Stendete i panetti su una spianatoia infarinata per ottenere dei dischi. Al centro disponete il ripieno fatto con la salciccia insaporita in padella con il cavolfiore lessato, le cipolle novelle tagliate a pezzettini e gli spinaci lessati. Chiudete il disco e sigillatelo bene arrotolando i bordi. Con una forchetta fate dei buchini sulla pasta e mettete in forno per 15 minuti a 250°.
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Baccalà Fritto (Roma)
Tra i fritti misti romani di Natale c’è sempre il baccalà fritto. Semplicemente buonissimo il baccalà fritto, anche se non siete romani, diventerà la vostra ricetta preferita delle feste. La pastella è quella classica con farina, acqua fredda, olio e sale.
Ecco le proporzioni necessarie per 800g di baccalà:
- 4 cucchiai di farina bianca
- 1 cucchiaio di olio
- ½ dl di acqua
- Sale
Stemperate la farina nell’acqua fredda, aggiungete l’olio e il sale. Mescolate bene fino a che l’impasto non sarà ben liscio. Quindi lasciate riposare per un’ora. Tagliate il baccalà in pezzi di 3 cm circa, quindi asciugatelo e immergetelo nella pastella. Fate friggere in olio abbondante e ben caldo. Fate asciugare i fritti sulla carta assorbente da cucina, salate e servite ben caldi.
Cavolfiori Fritti
I cavolfiori fritti sono un classico dell’antipasto in varie zone d’Italia per la vigilia di Natale. Questa versione di cavolfiori fritti farà impazzire anche i bambini che certamente vorranno fare il bis. Anche in questo caso la pastella per i cavolfiori è quella classica, ecco gli ingredienti necessari:
- 1 cavolfiore
- 150g di Farina
- 200ml di latte
- 2 uova
- 30g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- Sale
- Noce moscata
Per preparare i cavolfiori fritti prima di tutto pulite la verdura eliminando le foglie dure e il gambo, quindi tagliate via i fiori singolarmente e metteteli a cuocere al vapore per circa 5 minuti. I cavolfiori devono essere croccanti. Trascorsi i 5 minuti di cottura togliete i cavolfiori dal tegame e lasciateli raffreddare. Preparate la pastella separando i rossi delle uova dall’albume. Sbattete i rossi con il sale, unite il formaggio grattugiato, la farina e il latte, mescolate bene per eliminare tutti i grumi. Montate a neve i bianchi e uniteli al composto delicatamente. Fate scaldare dell’olio di semi in un wok o in una padella dai bordi alti, quindi prendete le cimette di cavolfiore, affondatele con una forchetta nella pastella e immergetele nell’olio. Asciugate i cavolfiori in pastella sulla carta assorbente da cucina, salate e servite in tavola caldi.
Crema Fritta (Marche)
A dispetto del nome, la crema fritta è un piatto tipico delle Marche che viene servito come antipasto di Natale. Si tratta di crema pasticcera fritta che si mangia da sola o in compagnia di altri fritti misti come le olive ascolane, verdure o carne fritta. Se volete stupire tutti i vostri ospiti con un antipasto regionale davvero speciale, lanciatevi nella preparazione della crema fritta.
Ecco gli ingredienti necessari:
- 1l di latte
- 1 scorza di limone
- 2 uova intere
- 3 tuorli d’uovo
- 350g di zucchero
- 300g di farina
Fate sobbollire il latte con un po’ di scorza di limone, quindi sbattete le 3 uova intere con i 3 tuorli e aggiungete lo zucchero e la farina. Quando l’impasto sarà omogeneo dovete versarlo nel latte mantenendo il fuoco acceso ma a fiamma bassa. Continuate a mescolare per far rassodare la crema evitando tutti i grumi. Quando sarà pronta dovete stendere la crema su un piano di ceramica oppure su una teglia foderata con della pellicola da cucina. Fate in modo da creare una mattonella di crema di circa 2 cm di spessore. Stendetela e lisciatela quindi lasciatela raffreddare per un paio d’ore. Non mettetela nel frigo altrimenti la crema si inzupperà di acqua. Quando si sarà ben raffreddata tagliate la mattonella formando dei cubetti o dei rombi. Ogni cubetto andrà infarinato, passato nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Scaldate dell’olio di semi per friggere e immergete i cremini fino a quando non saranno ben dorati.
Fritto Misto di Natale (Roma)
Di tradizioni gastronomiche delle feste praticamente ce n’è una per famiglia. A Roma, però, la sera della Vigilia non si transige e in tavola non può mancare un fritto misto di verdure, diverso dai classici fritti romani.
Se pensiamo ai fritti romani ci vengono in mente supplì, baccalà e fiori di zucca. Il fritto misto di Natale, invece, è prevalentemente a base di verdure di stagione (e no, i fiori di zucca non sono di stagione il 24 dicembre) come patate, carciofi, broccoli, finocchi, cavolfiore e funghi e, tassativamente, non possono mancare delle fettine di mela, passate nella stessa pastella delle verdure e fritte anch’esse, per pulire la bocca dal gusto pieno delle verdure.
Per prima cosa preparate le verdure: lavatele e riducetele in cimette o fettine. Asciugatele bene e mettetele da parte. Lavate la mela, eliminate il torsolo e tagliate anch’essa a fettine, bagnandole con qualche goccia di limone per evitare che anneriscano. Immergete gli ingredienti nella pastella e tuffatene poi pochi pezzi alla volta nell’olio caldo, ma non fumante, per evitare di abbassarne troppo la temperatura e ottenere un fritto unto e molliccio. Quando i fritti sono ben dorati prelevateli con un mestolo forato e fateli sgocciolare su della carta da cucina.
Tortellini di Natale al Forno o Fritti
As soon as the Christmas season approaches, tortellini (sweet small pies) appear on the scene. They may be fried (fritti) or baked (al forno), and have a delicious filling made of jam, chestnuts, walnuts, pine kernels, powdered coffee, and rum or sassolino liqueur. This is another sweet typical of the Reggio tradition with origins dating as far back as the Renaissance and is characterized by a blend of sweet and sour flavours.
Prepare the pastry by mixing all the ingredients on the pastry board. To make the crème patissière, mix the egg yolks with the sugar in a fireproof casserole dish, add the flour, then very slowly add the milk stirring all the while. Cook over a medium heat stirring all the time until it thickens. Flavour with vanilla or lemon zest according to your taste. At this point you can prepare the tortellini, using the purpose-made cutters, then oven bake on a baking tin previously buttered and sprinkled with bread crumbs or deep fry in boiling hot oil, two or three at a time. Serve with a generous sprinkling of icing sugar. Tortellini can be filled with custard, jam or Christmas filling. Christmas filling is a mixture of various types of jams, pine kernels, sultanas, cocoa and sweet fruit pickles, but the recipe varies depending on the cook.
Consigli per una Frittura Perfetta
Non possono mancare sulla tavola delle feste i fritti di Natale - a dire il vero si inizia a friggere dalla Vigilia di Natale in poi, per arrivare a Capodanno, e finire dopo l'Epifania! Dalla tradizione del fritto misto romano al fritto misto piemontese, sono tante le ricette che chiamano pastella, panatura e simili.
Impariamo a Friggere
La frittura è un metodo di cottura che avviene per convezione, cioè attraverso la trasmissione del calore da un liquido bollente al cibo. Il procedimento è simile alla bollitura ma con il grasso al posto dell’acqua: il grasso raggiunge temperature molto più elevate dell’acqua in ebollizione e “aggredisce” il cibo creando sulla superficie una caramellizzazione che dà al fritto la sua tipica croccantezza.
Cibo e Livello del Grasso
Per una frittura ben fatta è opportuno tagliare il cibo in pezzetti piccoli e di dimensioni omogenee, favorendo così una cottura più veloce, ad alta temperatura, e uniforme. Friggete pochi pezzi per volta, per non abbassare troppo la temperatura del grasso. Più il grasso è abbondante, poi, meno è sensibile alle variazioni di temperatura: il livello minimo è di almeno 5 cm, ma non deve superare la metà dell’altezza della padella, altrimenti fuoriesce.
Non Rabboccare Mai
Durante la frittura, è inevitabile che piccole parti di cibo si disperdano nel grasso, contribuendo a deteriorarlo più in fretta. È opportuno eliminare i residui per quanto possibile, prima di immergere nuovi pezzetti di cibo nel grasso, oppure sostituirlo completamente; non conviene rabboccare con grasso nuovo che sarebbe danneggiato subito da quello già in uso.
Scolare e Tenere Scoperti
Una volta dorato, il cibo va scolato e appoggiato su carta assorbente, che raccolga l’eccesso di unto. Andrebbe consumato subito, ma se bisogna attendere qualche minuto, conviene conservarlo nel forno acceso, aperto, senza coprirlo, per evitare che perda croccantezza.
Sale e Zucchero
Sono igroscopici, cioè richiamano l’acqua contenuta nei cibi. Per evitare che questa inumidisca la crosticina, afflosciando il fritto, conviene salare o zuccherare all’ultimo momento.
Friggere: Cos'è il Punto di Fumo?
La temperatura oltre la quale un grasso comincia a deteriorarsi si chiama “punto di fumo”: il grasso si decompone e comincia appunto a fumare, liberando odori acri e rilasciando sostanze nocive e di gusto sgradevole. I grassi vegetali cominciano a fumare intorno ai 230 °C, quelli animali già a partire dai 130 °C. Quando si sceglie il grasso di cottura, quindi, bisogna tenere in considerazione il suo punto di fumo, oltre alle sue caratteristiche di sapore.
Friggere in Olio o Burro?
- Olio di oliva e di semi: Tra i grassi sono i più stabili, il più affidabile per una buona frittura è l’olio di arachide, stabile e purificato dalla lavorazione industriale. Anche migliore è l’olio di oliva, perfino l’extravergine: attenzione a sceglierne uno di gusto leggero e senza residui. L’olio è indicato per tutte le fritture, soprattutto per le verdure e il pesce.
- Burro: Quello naturale è il grasso più deteriorabile tra tutti: le proteine che contiene (caseina) cominciano a bruciare già a 130 °C. Si può però utilizzare il burro chiarificato, privato cioè di acqua e caseina, che si comporta in cottura quasi come l’olio. È indicato soprattutto per la carne.
- Strutto: Il grande Escoffier sosteneva che fosse l’ideale per friggere perché, tra i grassi animali, era il più resistente al calore. Oggi, si sceglie questo grasso, che ha un punto di fumo di circa 190 °C, quando si vuole rendere più saporiti fritti tradizionali come frittelle, chiacchiere e gnocco fritto.
Gli Strumenti Giusti per Friggere
Per una perfetta frittura anche gli strumenti sono molto importanti. Le pentole, innanzitutto, devono essere di un materiale che conduca bene il calore, cioè di ferro o di acciaio. La tipica padella da frittura si chiama “bassina” ed è una pentola di ferro con due manici, leggermente svasata. Importantissimo è anche il termometro che serve a controllare le temperature del grasso: con una friggitrice elettrica si può farne a meno, perché la macchina è dotata di un termostato che mantiene l’olio a una temperatura costante. Per scolare i fritti si possono utilizzare la schiumarola o il ragno; utile anche il cestello, che consente di scolare velocemente molti piccoli bocconi tutti insieme.
La Temperatura Ideale per Friggere
Il grasso non deve mai scaldarsi al punto da “fumare”. Inoltre, il cibo fritto deve essere dorato fuori e cotto all’interno: se un alimento richiede una cottura più prolungata, la temperatura del grasso va mantenuta più bassa, altrimenti il cibo si brucia in superficie senza cuocere al cuore.
Fritture di Pesce: Un Classico Natalizio
Il profumo del mare e la croccantezza della frittura sono protagonisti indiscussi della tavola natalizia, specialmente nelle regioni costiere italiane. Le fritture di pesce, con il loro sapore inconfondibile e la loro versatilità, portano in tavola convivialità e tradizione.
- Il fritto misto di pesce è il re indiscusso delle fritture natalizie. Consiglio: Usa una panatura leggera di farina e friggi in olio di semi ad alta temperatura per ottenere una frittura asciutta e croccante.
- I gamberi fritti sono una scelta elegante e versatile.
- Il baccalà fritto è un grande classico della tradizione natalizia, in particolare nel centro-sud Italia. Consiglio: Per un sapore extra, aromatizza la pastella con prezzemolo tritato o aglio.
- Le frittelle di pesce sono perfette per un buffet natalizio o come finger food.
- Le sogliole fritte sono una scelta leggera e raffinata.
Le fritture di mare sono molto più di un piatto: rappresentano la magia del Natale e il sapore della tradizione italiana. Dal classico fritto misto al delicato baccalà fritto, ogni ricetta porta in tavola croccantezza e gusto.
| Grasso | Punto di Fumo (°C) |
|---|---|
| Olio di Arachide | 230 |
| Olio di Oliva Extravergine | 210 |
| Strutto | 190 |
| Burro Chiarificato | 200-250 |
| Burro (non chiarificato) | 130 |
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