Ricette con Funghi Rositi: Sapori Autunnali in Tavola

I funghi rositi, noti anche come rossitti, sanguinelli, sanguinosi e pennaccioli, sono una varietà molto pregiata e diffusa sul territorio italiano. Il loro nome scientifico è Lactarius deliciosus e appartengono alla famiglia delle Russulaceae. La denominazione comune "rositi" è parte della tradizione calabrese, dove è possibile raccogliere questo tipo di fungo soprattutto sull’altopiano della Sila.

Caratteristiche dei Funghi Rositi

I rositi sono molto frequenti nei boschi di conifere su suolo acido, nella stagione autunnale e a fine estate. Questo fungo cresce solitario e più spesso in compagnia. Crescono nelle pinete, in collina e in montagna.

I funghi rositi sono caratterizzati da un colore aranciato molto acceso, il cappello del fungo ha un diametro che può andare dai 4 fino ai 20 cm. Possiede fitte lamelle aderenti al gambo di colore altrettanto intenso e acceso: il gambo ha una lunghezza che va dai 3 a massimo 8 cm, con un diametro di circa 2-3 cm. Sul gambo si possono vedere delle tipiche fossette chiamate “scobricole”.

La carne dei funghi rositi è prelibata, il loro profumo è fruttato e il sapore è intenso e dolciastro, con retrogusto leggermente amarognolo e piccante.

Il nome Lactarius deliciosus, sta ad indicare che questo fungo produce latte. Infatti, quando viene tagliato e toccato rilascia un lattice di un color rosso - arancio, abbastanza colorante, che ricorda il fluire del sangue. La carne ha una consistenza soda e fragile, di colore arancio pallido, al taglio diventa immediatamente rosso carota. Cappello leggermente depresso a forma di imbuto e gambo corto. Ha cerchi concentrici dal colore rossastro con striature verdi - rame quando invecchia.

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Le lamelle sotto il cappello sono molto fragili, fitte, sottili, strette tra loro, di un bel colore arancione intenso, arrivano fino al gambo (che risulta spesso cavo all’interno); se rotte diventano di colore verde. Esternamente è tutto dello stesso colore ocra - arancio - rosa - carnicino bruno, mentre internamente è bianco crema.

Varietà Simili

Varietà simili e parimenti commestibili sono: il lactarius deterrimus, il lactarius salmonicolor, il lactarius sanguifluus e il lactarius vinosus.

Come Distinguerli dai Funghi Velenosi

I funghi del genere Lactarius sono alcuni commestibili ed altri velenosi. Per distinguerli è sufficiente osservare il colore del lattice che si forma alla rottura del fungo. Può essere confuso con il velenoso Lactarius torminosus che però ha lamelle e gambo bianco.

Proprietà Nutrizionali

In quanto funghi, i rositi sono un’ottima fonte di sali minerali e vitamine, contengono infatti calcio, manganese, ferro e magnesio. Inoltre contengono folati e vitamine del gruppo B, lisina e triptofano. Per questo sono considerati utili per combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. Rafforzano l’organismo contro i malanni di stagione e tengono a bada i livelli di colesterolo nel sangue.

Consigli Importanti

  • Consumare solo funghi conosciuti e in ottimo stato di conservazione (vanno raccolti integri, non devono essere alterati, fradici, ammuffiti…).
  • Tutti i funghi vanno consumati ben cotti (almeno 15 - 20 minuti), da crudi sono poco digeribili, o addirittura velenosi (alcuni funghi tossici sono commestibili solo dopo un adeguata cottura).
  • I funghi sono velocemente deperibili, la loro composizione chimica e la facilità con cui vengono invasi dai parassiti li rende particolarmente vulnerabili.
  • Tuttavia bisogna stare attenti ad allergie e intossicazioni dovute a un consumo eccessivo.

Come Conservarli

Prima di congelare i funghi rositi, bisogna pulirli, tagliarli a pezzetti e metterli in un sacchetto per alimenti ermetico.

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Ricetta: Orzotto ai Funghi Rositi

L'orzotto ai Funghi Rositi è un gustoso risotto fatto con l'orzo, un piatto dal gusto autunnale che porta in tavola i sapori dell'incantevole Sila.

Ingredienti

  • 200 gr orzo perlato
  • 1/2 cipolla
  • 100 gr funghi Rositi (freschi) o funghi gallinelle (congelati)
  • 500 ml brodo vegetale
  • q.b. olio extravergine d’oliva
  • q.b. vino bianco

Istruzioni

  1. Prendete una padella antiaderente e mettere la cipolla a soffriggere in olio extravergine d’oliva.
  2. Aggiungete l’orzo, cominciate a tostare e sfumare con il vino bianco.
  3. Quando il vino è sfumato aggiungete del brodo vegetale bollente per far cuocere l’orzo
  4. Appena aggiunto il brodo mettere subito i funghi rositi freschi (se usate i funghi congelati a meta cottura passateli in padella, per evitare che possano bloccare la cottura dell'orzo).

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