Antartide, Georgia del Sud e Sandwich Australi: Storia e Geografia

L'Antartide si estende intorno al Polo Sud ed è compresa quasi interamente all'interno del Circolo Polare Antartico. Ha una superficie di oltre 14.000.000 di km2, composta da una parte orientale di formazione antichissima (tre miliardi di anni fa) e da una parte occidentale molto più piccola, più recente (circa 700 milioni di anni) formata da parecchie isole. Le due parti sono separate dal mare, ma unite tra loro dalla calotta glaciale che le riveste: solo l'1% del territorio, nella Penisola Antartica, che sporge di poco dal Circolo Polare, non è sempre ricoperto dal ghiaccio.

La copertura di ghiaccio è spessa in media oltre 2 km, ma arriva fino a 4.770 m, ed è percorsa da enormi ghiacciai in movimento. Il ghiaccio non copre solo la terra, ma anche il mare circostante: ed è in mare che si staccano gli iceberg, a volte immensi. Il suolo dell'Antartide è elevato (circa 2.500 m in media); vi sono altipiani, vulcani attivi e catene montuose come i Monti Transantartici, che per circa 2.900 km seguono il bordo dell'Antartide Orientale; la cima più alta (il Massiccio Vinson, 4.897 m) si trova invece nell'Antartide Occidentale.

Sotto il ghiaccio esistono poi depressioni, valli e decine di laghi 'subglaciali'; il grande Lago Vostok è colmo di acqua allo stato liquido. Durante l'inverno australe, la temperatura scende fino a −60 °C (ma è stata registrata anche una minima di −90°). Sotto forma di neve, cadono appena 70 mm di acqua all'anno: praticamente come nel Sahara. Però la neve si accumula da milioni di anni e non si scioglie: così qui si trova il 70% dell'acqua dolce esistente sulla Terra.

La vegetazione è costituita da licheni e muschi e la fauna terrestre è poverissima, però alcuni fossili provano che milioni di anni fa in Antartide crescevano gli alberi e vivevano i dinosauri. La fauna marina comprende numerose specie di pesci, uccelli, foche, otarie e pinguini. Crostacei minuscoli (il cosiddetto krill) costituiscono la base della catena alimentare antartica.

In alcune stazioni scientifiche esistono abitazioni permanenti; in Antartide vivono un migliaio di persone di nazionalità diverse, in estate sono di più, anche 5.000, oltre a circa 20.000 turisti ‒ in continuo aumento. Fra le attrazioni turistiche sono anche i resti di capanne di esploratori, come quella di O.

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Storia dell'Esplorazione Antartica

Solo agli inizi del 19° secolo risale il sicuro avvistamento dell'Antartide, ma la ricerca di una terra intorno al Polo Sud è cominciata molto prima. Dopo altri tentativi di avvicinamento (importanti sono i viaggi dell'olandese A. Tasman), J. Cook riuscì a scoprire, tra il 1774 e il 1775, varie isole intorno all'Antartide, raggiungendo anche la latitudine più meridionale fino allora toccata (71°10′); il mare era ghiacciato, e Cook scrisse: "Sono certo che questa distesa di ghiaccio giunge fino al Polo, o forse si congiunge a qualche terra alla quale è fissata fin dalla creazione".

Anni dopo, un capitano russo dell'Estonia, F. Gottlieb von Bellingshausen, in un suo viaggio (1819-21) forse vide la costa del continente e scoprì due isole, che battezzò Pietro I e Alessandro I. L'interesse per gli oceani intorno all'Antartide aveva come ragione la caccia alle balene, alle foche e ai pinguini, per la produzione di olio e di pelli: tracce della lavorazione di questi prodotti sono visibili ancora nell'Isola Deception. Si trattò di un'attività distruttiva e molto redditizia: all'inizio del 19° secolo, per esempio, in meno di quattro mesi di caccia intorno alla Georgia Australe, 17 navi, soprattutto britanniche e statunitensi, massacrarono 122.000 foche.

Il primo ad addentrarsi davvero tra i ghiacci antartici fu il britannico J.C. Ross che, con le navi Erebus e Terror, tra il 1839 e il 1841 entrò nel grande golfo che porta il suo nome. Il primo che fece certamente uno sbarco sul continente (e non su un'isola) fu il norvegese C.E. Borchgrevink, il 23 gennaio 1895; lo stesso esploratore fu poi il primo a passare un intero inverno in Antartide. Già decenni prima Dumont d'Urville aveva dichiarato di essere sbarcato nella Terra Adelia e l'inglese J.

Tra Ottocento e Novecento le spedizioni si moltiplicarono, soprattutto per raggiungere il Polo Sud. Il norvegese Roald E. Amundsen e il britannico Robert F. Scott partirono per il Polo, nel novembre 1911, con due spedizioni. Quella di Amundsen raggiunse il Polo il 14 dicembre 1911; quella di Scott, partita due settimane dopo, ci arrivò il 18 gennaio 1912. La via del ritorno era lunga 1.300 km e Scott e i compagni morirono di fatica, di freddo e di fame a soli 13 km dal deposito di rifornimento eretto all'andata.

Dopo la Seconda guerra mondiale gli Stati Uniti inviarono in Antartide oltre 4.000 uomini, con 13 navi e più di 20 aerei, per ricavare dati utili a disegnare carte geografiche precise. L'esplorazione scientifica sistematica ebbe inizio poco dopo, con l'Anno geofisico internazionale (1957-58), quando furono installate oltre 60 stazioni scientifiche di 12 paesi; questi, il 1° dicembre 1959, firmarono a Washington il Trattato antartico, che dichiara il continente luogo di ricerca scientifica e sospende ogni rivendicazione territoriale. Come altri Stati, l'Italia ha aderito in seguito (1981).

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Un'aggiunta al Trattato (Protocollo di Madrid, 1991) proibisce per 50 anni la ricerca di petrolio e di altri minerali. Dal 1985 l'Italia invia spedizioni scientifiche in Antartide. La base Mario Zucchelli fu costruita nella campagna di ricerca 1986-87, nella Baia Terranova.

Il Trattato Antartico

Nel 1959 fu stipulato a Washington il Trattato della Antartide. Costituisce la normativa internazionale che si applica in tutta l'area a sud dei 60° di latitudine. Il Trattato Antartico mantiene congelate queste rivendicazioni e la maggioranza delle altre nazioni non le riconoscono.

Questo trattato stabilisce l’utilizzazione del continente ai fini esclusivamente pacifici; esso infatti è sede solo di importanti basi di ricerca scientifica, mineraria e meteorologica. Esso, inoltre, mira a regolare la presenza dei Paesi che operano sul continente, vietando sia di esperimenti nucleari che di smaltimento di rifiuti nucleari sul territorio antartico. L'Italia ha ratificato il Trattato Antartico nel 1981 e ha dato inizio ad attività governative in Antartide quattro anni dopo.

Clima e Ghiaccio

Durante l'inverno australe, la temperatura scende fino a −60 °C (ma è stata registrata anche una minima di −90°). Sotto forma di neve, cadono appena 70 mm di acqua all'anno: praticamente come nel Sahara. Però la neve si accumula da milioni di anni e non si scioglie: così qui si trova il 70% dell'acqua dolce esistente sulla Terra.

Il ghiaccio continentale deriva dalla trasformazione della neve sotto la pressione del suo stesso peso. Forma una calotta che ricopre il continente e i suoi rilievi e scivola verso la costa e il mare, estendendosi sulla superficie dell’oceano per alcune centinaia di chilometri. Dall’altro canto, le fredde acque dell’Oceano Antartico raggiungono durante l’inverno temperature così basse che il loro strato superficiale congela, formando il ghiaccio marino.

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Si forma così la banchisa, la distesa marina di ghiaccio che circonda il continente fino a 1300 Km dalle coste, imprigionando la calotta e gli iceberg che da essa si distaccano. Infatti si forma e si dissolve.

Il volume della calotta glaciale dell’Antartide è di circa 28 milioni di chilometri cubi. Se si sciogliesse interamente, il livello dei mari si alzerebbe di oltre 70 metri. Rappresenta il 90% del ghiaccio totale della Terra e il 70% delle riserve globali di acqua dolce.

La calotta ricopre l’Antartide per il 98% della sua superficie e ha uno spessore medio di circa 2.000 metri; tuttavia non è uniforme e la sua altezza varia da poche centinaia a più di 4.000 metri. Si muove in senso centrifugo, dal centro del continente verso la costa, ad una velocità che varia da un minimo di 10-30 metri ad un massimo di 2.000 metri l’anno. Sotto la spinta del suo peso, la calotta scivola dalla superficie del mare per centinaia di chilometri, formando le banchise.

Dalle banchise e dai ghiacciai sulla costa si distaccano gli iceberg, che sono forse l’elemento più suggestivo del paesaggio antartico. Hanno forme e dimensioni assai variabili. Se ne distinguono due tipi: quelli simili a montagne, che originano dai ghiacciai, e quelli tabulari, che nascono da una frattura della banchisa. Questi ultimi sono i più numerosi: a volte sono larghi più di 100 chilometri e hanno uno spessore anche di 200 metri. Gli iceberg galleggiano sul mare, dal quale emerge solo la quarta parte della loro massa.

Verso la fine dell’estate, il mare inizia a ghiacciare formando il pack, che a settembre, al termine della stagione fredda, raggiunge l’immensa estensione di circa 20 milioni di chilometri quadrati: gli iceberg vi rimangono imprigionati e lo scenario marino assume un aspetto movimentato.

Fauna e Flora

La vegetazione è costituita da licheni e muschi e la fauna terrestre è poverissima, però alcuni fossili provano che milioni di anni fa in Antartide crescevano gli alberi e vivevano i dinosauri. La fauna marina comprende numerose specie di pesci, uccelli, foche, otarie e pinguini.

Il krill è la risposta. Un piccolo crostaceo dell’ordine Euphausiacea. Purtroppo ogni tanto il fiume di krill antartico sembra perdere la retta via, per così dire. Un esempio ne è stata la penuria registrata nel 2004 e nel 2009.

Le Terre Australi: Georgia del Sud e Sandwich Australi

Nel suo secondo viaggio, tra il 1772 e il 1775, con la Risolute e l’Adventure, Cook circumnavigò il mondo a latitudini meridionali inesplorate. Confermò la scoperta delle isole di San Pietro, cambiando il loro nome in isole della Georgia del Sud, in onore del Re Giorgio I d’Inghilterra. Scoprì una nuova terra, di cui non fu in grado di accertare la natura continentale o insulare, che chiamò Terra di Sandwich.

Da un punto di vista geologico la South Georgia fa parte di un frammento di crosta continentale un tempo unito alla Penisola Antartica e al Sud America. Tutti i frammenti di questa crosta continentale (Georgia A, Isole Sandwich Australi, Isole Orcadi Meridionali, ecc) si sono spostati verso est nel corso di milioni di anni. L’isola della G. A. è composta prevalentemente da rocce sedimentarie del Mesozoico con bellissime sequenze torbiditiche. Geograficamente l’arcipelago presenta numerose vette montuose, con ben undici cime sopra i 2000 metri di altitudine; la più alta è Monte Paget con i suoi 2935 metri s.l.m.

Ma ora sono le stazioni baleniere a essere estinte sull’isola, sono i cacciatori di foche a essersi estinti, tutti scomparsi nel tempo. Eccettuata la balenottera azzurra, quasi tutte le specie cacciate sono ritornate in auge, con popolazioni da capogiro in alcuni casi. Vi è addirittura una colonia di pinguini reali (Aptenodytes patagonicus) che conta 300 mila individui; era scesa a circa 1100 individui.

Ricerca Scientifica e Basi Antartiche

L'esplorazione scientifica sistematica ebbe inizio poco dopo, con l'Anno geofisico internazionale (1957-58), quando furono installate oltre 60 stazioni scientifiche di 12 paesi. La base Mario Zucchelli fu costruita nella campagna di ricerca 1986-87, nella Baia Terranova.

Esistono diverse basi cilene presenti nell'area, come Villa Las Estrellas, nei pressi della base Presidente Eduardo Frei Montalva, nell'Isola di Re George, che include un ospedale, una scuola con asilo, e ripetitori per la televisione e la telefonia mobile.

Turismo in Antartide

Attualmente circa 30.000 turisti visitano l'Antartide ogni anno, di cui circa 200 su yacht privati. Le spedizioni in aereo dirette nella penisola antartica partono da Punta Arenas in Cile.

E’ sufficiente il passaporto in corso di validità. Può essere utile, per eventuali formalità doganali nei Paesi del Sud America, portare con sé alcune fotocopie e i dati anagrafici. E’ fortemente consigliato stipulare polizze assicurative personali per l’assistenza medica ed altri servizi alla persona durante il Vostro viaggio.

Sfide e Conservazione

Oggi, Darwin sarebbe tranquillo nel vedere che la permanenza in Antartide è dovuta soprattutto a motivi scientifici. Le risorse dell’Antartide sono immense: oli minerali, risorse ittiche, caccia alle balene che alcuni Paesi ritengono legale, turismo, ecc. L’interesse scientifico è sempre più forte ed è intuibile che, malgrado ci sia un’attenzione notevole, qualche aspetto sfugga al rispetto dell’ambiente.

Le condizioni climatiche nelle zone dell’Antartide normalmente visitate non sono così difficili come si potrebbe immaginare. Il modo migliore per realizzare questi obbiettivi è impiegare il ” metodo degli strati “. Più strati sovrapposti di tessuti leggeri risultano molto più efficaci di uno o due strati di tessuti pesanti: infatti permettono la traspirazione cutanea e allo stesso tempo trattengono più strati di aria, che esercitano un notevole effetto termoisolante.

Tuttavia l'Antartide rappresenta un archivio di dati incredibile per scandire eventi della storia della Terra (eruzioni vulcaniche, ad esempio).

Tabella riassuntiva

Caratteristica Dettagli
Superficie Oltre 14.000.000 km2
Spessore medio del ghiaccio Oltre 2 km (fino a 4.770 m)
Temperatura minima registrata −90°C
Acqua dolce presente 70% delle riserve globali
Trattato Antartico Firmato nel 1959, sospende rivendicazioni territoriali e promuove la ricerca scientifica

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