Quando hai voglia di qualcosa di veramente sfizioso, quando ti assale quel languorino inspiegabile, di qualcosa da gustare comodamente seduto sul divano in compagnia delle amiche o delle tue serie tv preferite, beh, c’è una parola che si materializza spontaneamente in mente: Gnocco Fritto, farcito con salame e formaggio. A volte uno strappo alla dieta fa bene all’Anima, vero?
Lo Gnocco fritto è una squisita specialità emiliana, in particolar modo delle province di Modena e Reggio Emilia. Un semplice impasto, a base di acqua e farina, si trasforma in quello che è un vero e proprio caposaldo della gastronomia locale; si consuma in ogni occasione accompagnato da salumi e formaggi.
Lo Gnocco fritto appartiene alla gastronomia tradizionale Emiliana, è una ricetta molto facile da preparare, dovrete solo avere un po’ di pazienza per impastare insieme gli ingredienti: farina, acqua, latte, strutto e lievito.
Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti necessari sono:
- Farina
- Acqua
- Latte
- Strutto (o olio)
- Lievito
- Sale
Mescolare le polveri, dopo di che aggiungere lo strutto e impastare con le mani.
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Come Dare la Forma allo Gnocco Fritto
Prendete un panetto (coprite il resto con la ciotola), stendere con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima di 2 millimetri. Pareggiare il bordo della sfoglia, ritagliate quindi dei rombi o dei rettangoli (date la forma che più vi piace).
Gli Gnocchi fritti sono pronti... Una volta pronto l’impasto dello gnocco fritto potete conservarlo fino a 12 ore dopodiché dovrete scegliere se cucinarlo o congelarlo.
Varianti e Consigli
Lo gnocco fritto senza strutto è la variante più leggera del celebre street food emiliano. In questa ricetta non c'è strutto, solo olio di semi nell'impasto e nella frittura, per ottenere delle crescentine croccanti fuori e soffici dentro. Ideali da accompagnare con salumi, formaggi o salse vegetariane.
Nella ricetta tradizionale del gnocco fritto non è previsto alcun tipo di agente lievitante: la presenza dell'acqua gasata fa sì che si compia una sorta di lievitazione naturale. In questo modo le losanghe di pasta si gonfiano in frittura e si trasformano in una delizia dorata e morbida, seppur croccantina al primo morso.
Su una cosa però i puristi non transigono: il gnocco fritto si frigge nello strutto che assicura il giusto punto di fumo, il sapore e la fragranza.
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Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.
Frittura Perfetta
Metti a scaldare l'olio per la frittura: la temperatura sarà ottimale quando, mettendo uno stuzzicadenti nell'olio si formeranno delle bollicine. Immergi poche losanghe di pasta per volta e girale a metà cottura.
Il gnocco fritto va consumato caldo o tiepido, appena fritto. Puoi conservare l’impasto crudo in frigo fino a 24 ore.
Nomi Diversi per lo Gnocco Fritto
Lo gnocco fritto è una specialità delle province di Modena, Parma e Reggio Emilia. In ogni zona cambia nome: crescentine, torta fritta, chisulèn.
- Parma: torta fritta
- Bologna: crescentina fritta
- Piacenza: chisulén
- Modena e Reggio Emilia: gnocco fritto
Come Gustare lo Gnocco Fritto
Il gnocco fritto è una ghiottissima specialità emiliana: gonfio e dorato, asciutto e vuoto all'interno, sembra fatto apposta per essere farcito di salumi e formaggi. Facile da preparare e piuttosto veloce nell'esecuzione.
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Come antipasto, spuntino o secondo piatto, si gusta al meglio con un bicchiere di Lambrusco e in compagnia.
Gli gnocchi fritti vengono poi serviti con una tagliata di salumi misti e formaggi ed il modo migliore per mangiarli è proprio tagliarli a metà e farcirci con i salumi. Per assaporarli in tutto il loro splendore è bene consumarli ancora caldi.
Conservazione
Lo gnocco fritto ( come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il mio consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.
Hai provato questa ricetta? Se hai provato questa ricetta, fammi sapere com'è andata!
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