Chiunque abbia fatto il servizio militare lo ricorda: ogni giorno, 100 g di cioccolato a militare. Oggi anche chi non è stato arruolato sotto le armi però può assaggiarne il sapore.
Dalle Origini alla Produzione
La leggenda vuole che il cioccolato Forze Armate sia nato durante la Seconda Guerra Mondiale, come una razione energetica per i soldati italiani. Questa narrativa, suggestiva e romantica, contribuisce al fascino del prodotto, ma la sua veridicità è ancora oggetto di dibattito.
Indipendentemente dalla data precisa della sua nascita, è innegabile l'importanza del processo di produzione del cioccolato Forze Armate. La scelta delle fave di cacao, la tostatura, la macinazione, la concia e la successiva lavorazione sono fasi cruciali che determinano il gusto finale.
Fonderia del Cacao ha il laboratorio di produzione a Calenzano e ha selezionato il cacao da lavorare soprattutto in Ecuador, curando tutta la filiera, dalla raccolta alla tostatura, fino alla preparazione in laboratorio.
Oggi in commercio si trova ovviamente la prima, a differenza delle barrette da sopravvivenza, infatti, il Cioccolato Militare italiano proviene maggiormente dall’Ecuador (paese di origine di uno dei più rinomati cacao al mondo) e viene curata tutta la filiera, dalla raccolta, alla tostatura, alla raffinazione all'interno del laboratorio toscano.
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Un po' di storia
Il cioccolato è parte della dotazioni dei soldati sin dal Settecento. Napoleone I si faceva preparare tazze di cioccolata sul campo di battaglia e si deve a lui la diffusione di questo prodotto, non più destinato alle élite dell’aristocrazia, ma genere di conforto dai benefici effetti fisici e mentali per l’esercito.
Viene ampiamente utilizzato come alimento durante la Grande Guerra e dal 1937 il cioccolato militare viene introdotto dall’esercito come parte della razione giornaliera, sia per migliorare il morale delle truppe, sia come razione d’emergenza energetica, sopratutto perché facilmente trasportabile.
Con un doppio valore, si sviluppano così due tipologie di prodotto, quello della razione K e distribuito con il rancio ai militari, e quello della cosiddetta razione D americana, una barretta speciale arricchita di vitamina B1 e resistente alle alte temperature tropicali, ma volutamente non particolarmente gustosa proprio per essere sicuri che venisse conservata per i momenti di emergenza.
La storia del cioccolato militare parte nel 1937 quando viene inserita nella razione giornaliera delle truppe americane come sostegno morale e scorta energetica di immediato utilizzo e di facile trasporto, anche se è durante la Seconda Guerra Mondiale che la razione K viene studiata da Ancel Keys, il medico cui si deve la diffusione della Dieta Mediterranea e che la mise a punto per differenziarla dalle precedenti razioni che utilizzavano le lettere dell’alfabeto.
Il cioccolato militare è fornito all’esercito come parte della razione giornaliera fin dal 1937. Queste razioni di cioccolato furono introdotte per la prima volta negli Stati Uniti, sia per migliorare il morale delle truppe, sia come razione d’emergenza energetica e sopratutto facilmente trasportabile.
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Inizialmente il cioccolato scuro aveva un alto tenore di cacao ed un sapore poco dolce per evitare un uso eccessivo. Pensato per un uso estremo e in ambienti disagevoli, aveva come caratteristica principale la resistenza al calore e un formato quadrato ad alto spessore. E così venne adottata anche dall’Esercito Italiano che lo inserì nei sacchetti grigio-verdi.
La Razione K
La razione K è stata inventata nel 1942 dagli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale ed è oggi utilizzata da tutti gli eserciti del mondo.
Diversa da Paese a Paese la K-ration ha sempre però caratteristiche comuni: include colazione pranzo e cena, tutto il necessario per quelle missioni che non prevedano il rientro alla base per più giorni di fila, non deve aver bisogno di essere conservata in frigorifero, deve essere nutriente, leggera, contenere tutto, inclusi fornelli da campo e combustibile usa e getta.
Quella italiana include pasta e fagioli, ravioli al ragù, minestrone di verdure, carne, tonno tutto ovviamente in scatola e in sette versioni diverse per poter variare anche la dieta nella settimana.
Produzione e Distribuzione Attuale
A produrre cioccolato, al latte o fondente, in crema da spalmare, a forma di uova di Pasqua o in stecche, sono le Fonderie del Cacao, azienda specializzata a Calenzano, in Toscana, che realizza prodotti in licenza anche per i Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare e Guardia Costiera.
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È Fonderie del Cacao che oggi realizza i prodotti a marchio, ma seguendo i valori dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare nazionale, che dal primo conflitto mondiale ha realizzato i generi di conforto per le nostre Forze Armate, come le Razioni K, il Cordiale, prodotti farmaceutici e integratori, cioccolato incluso.
Il Cioccolato Militare dell'esercito, un fondente al 70% avvolto nel suo storico packaging, che ora come allora è parte integrante della razione K utilizzata dai militari in attività operative, è in vendita a tutti con l’obiettivo di «contribuire a rafforzare e sottolineare l'eccellenza italiana nel settore».
Ha un design minimale, rigoroso, sobrio e solido come tutti i prodotti a marchio dell’esercito. A curare l’immagine e il contenuto è stata fondata la Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa, che ha proprio il compito di valorizzare le risorse delle Forze Armate e di comunicarne i valori, per fare nuove reclute e per mantenere alto non solo il fascino della divisa, ma l’economia stessa dell’arma.
Il cioccolato è buono, è un ricordo piacevole dei giorni della leva, comunica l’attenzione alla cultura dell'alimentazione e della salute che è parte della vita e dell’addestramento dei soldati, e degli sportivi che fanno parte dei vari corpi delle Forze dell'Ordine.
Parte della razione giornaliera dal 1937, il cioccolato militare era la «pausa felice» dell’esercito. E adesso quelle mitiche tavolette di fondente avvolte in una confezione storica delle Forze Armate tornano sul mercato.
Il Cioccolato Militare, quello avvolto nella confezione storica dell’Esercito Italiano e delle Forze Armate, ritorna in produzione grazie all’accordo fra l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze e Fonderia del Cacao, azienda di Calenzano specializzata in prodotti biologici, anche senza glutine e latte.
Varietà e Formati
Il cioccolato militare è un fondente al 70% confezionato nei formati da 50 grammi e da 100 grammi e in tavoletta da 200 grammi che si affiancano ai cioccolatini da 5 grammi, disponibili anche in uno speciale astuccio di metallo, e come crema spalmabile in tubetto di alluminio.
Il cioccolato militare, fondente al 70%, sarà disponibile in diversi formati: cubi da 50 e 100 grammi, tavolette da 200 grammi e cioccolatini da 5, confezionati in speciali astucci di metallo. Invece la crema spalmabile sarà in un tubetto di alluminio. Si potrà trovare nei migliori punti vendita specializzati, attraverso i canali ufficiali delle Forze Armate e anche online.
Finalità Sociale
Le vendite consentiranno di contribuire al finanziamento del Chimico farmaceutico militare di Firenze, impegnato nella produzione di farmaci ‘orfani’ sui quali l’industria privata non investe per scarsi margini di profitto. Il ritorno sul mercato delle storiche barrette avrà quindi anche una funzione sociale.
Quello che si ricaverà dalla vendita dei prodotti servirà a finanziare il Chimico farmaceutico militare di Firenze, che produce farmaci sui quali l’industria privata non investe perché non abbastanza redditizi. Ma l’iniziativa serve anche per promuovere l’immagine delle Forze Armate: le tavolette faranno venire sicuramente la nostalgia a chi ha fatto il servizio militare.
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