Cosa fare se hai mangiato biscotti scaduti da un anno

Capita a tutti di trovare nel frigo o nella credenza alimenti che hanno superato la data di scadenza. A volte, si consumano comunque gli alimenti, anche se è passato qualche giorno dalla data di scadenza, per evitare di sprecare cibo. Ma non sempre è un bene sorvolare su tale data.

Data di scadenza: cosa indica?

I prodotti alimentari confezionati hanno un'etichetta con la data di scadenza, che indica al consumatore entro quando consumare l'alimento. La data di scadenza che si trova sugli alimenti più deperibili viene espressa dalla scritta ‘da consumarsi entro’.

Come previsto dai regolamenti europei, si intende che un determinato alimento, purché conservato correttamente, può perdere alcune proprietà ma può essere mangiato in tutta sicurezza. Ne sono un esempio i biscotti che al massimo perdono la friabilità ma sono comunque commestibili.

Mangiare cibo scaduto fa male?

Mangiare un alimento oltre la data di scadenza può portare ad un’intossicazione alimentare (con sintomi come: febbre, brividi, crampi allo stomaco, diarrea, nausea e vomito). Non sempre mangiare cibo scaduto fa male. La data di scadenza dei prodotti alimentari è importante ma, come abbiamo visto, mangiare cibo scaduto è possibile quando si tratta di cibi scaduti che si possono mangiare "preferibilmente entro", sempre a patto che siano stati conservati in maniera ottimale.

Quali sono gli alimenti che si possono mangiare dopo la scadenza?

In generale, sono gli alimenti secchi e privi di acqua. I cibi secchi e senza acqua o a lunga conservazione, ad esempio, sono quelli che meno si deteriorano, e quindi quelli che possono essere consumati anche dopo un mese dalla scadenza. Essi includono: biscotti, pasta, riso, i cereali e i prodotti in scatola.

Leggi anche: Gravidanza e salame: cosa sapere

Biscotti e cracker fanno parte dei cibi scaduti che si possono mangiare dopo la scadenza. Possono perdere in friabilità e freschezza ma non rappresentano alcun pericolo per la salute.

I cereali si possono consumare fino a un anno dopo la data di scadenza, ma vanno conservati in maniera corretta e in un luogo fresco e asciutto per evitare che si deteriorino.

Le fette biscottate, come i biscotti, possono essere consumate sino a due mesi dopo la data indicata.

La pasta secca dura tantissimo: fino a 2/3 anni perché è quasi priva di umidità e, perciò, non sviluppa microbi indesiderati.

Il riso, come la pasta, può durare anche un paio d’anni. Prima di cucinarlo, controllate comunque sempre che non ci siano insetti o altri organismi indesiderati.

Leggi anche: Come Preparare un'Insalata di Pollo Veloce

Gli inscatolati, come ad esempio il pomodoro, i fagioli, i piselli o i ceci, sono cibi scaduti che si possono mangiare oltre la data indicata e sino a un anno dopo.

Il cioccolato fondente non deperisce se ben conservato.

Il miele contiene poca acqua e tanti zuccheri, caratteristiche che inibiscono lo sviluppo di batteri.

L’acqua in bottiglia, ha una data di scadenza particolarmente lontana. È quindi difficile che si possa superare la data di scadenza.

Alimenti che non scadono mai

La scadenza degli alimenti non sempre è importante perché ci sono alimenti che non scadono mai:

Leggi anche: Torta salata facile e veloce

  • il caffè: purché conservato nella confezione originale, pena la perdita dell’aroma.
  • il cioccolato fondente: non deperisce se ben conservato.
  • il miele: contiene poca acqua e tanti zuccheri, caratteristiche che inibiscono lo sviluppo di batteri.

Alimenti per cui la data di scadenza va assolutamente rispettata

La data di scadenza degli alimenti va assolutamente rispettata quando riguarda gli alimenti freschi, senza conservanti e quindi soggetti a deterioramento e a contaminazioni. In questo caso, mangiare cibo scaduto può esporre a seri guai per l’organismo:

  • i formaggi freschi: prima della scadenza, riciclateli.
  • il latte fresco: si può consumare solo fino a sei giorni dopo la data del trattamento termico.
  • il pesce: quello azzurro va consumato nel giro di due giorni dopo che è stato pescato.
  • lo yogurt: può essere mangiato sino a una settimana dopo la data di scadenza con, però, una riduzione delle sue proprietà nutritive.

Cosa fare se si sono mangiati biscotti scaduti da un anno?

Se hai mangiato biscotti scaduti da un anno, la prima cosa da fare è monitorare il tuo stato di salute. Se non avverti alcun sintomo, è probabile che tu non abbia subito alcun danno. Tuttavia, se inizi a sentire sintomi come nausea, vomito, diarrea, crampi allo stomaco, febbre o brividi, consulta immediatamente un medico. Mangiare un alimento oltre la data di scadenza può portare ad un’intossicazione alimentare.

Consigli per evitare di mangiare cibo scaduto e ridurre lo spreco alimentare

Ecco alcuni consigli utili:

  • Fare una spesa mirata: comprare solo quel che si è certi di mangiare, facendo anche caso alla data di scadenza degli alimenti.
  • Organizzare il frigo per evitare gli sprechi: la corretta conservazione è fondamentale.
  • Quando la data di scadenza degli alimenti si avvicina, si può ricorrere a una delle tante ricette antispreco disponibili.
  • Trasferire gli alimenti negli appositi sacchetti e congelarli per essere consumati al momento opportuno.
  • Utilizzare il cibo non più commestibile nella compostiera per ottenere un ottimo fertilizzante fai da te.

In definitiva, è sì necessario fare molta attenzione alla scadenza degli alimenti ma diversi cibi scaduti si possono mangiare. Tuttavia, al di là delle regole da osservare su conservazione e scadenza, bisogna sempre affidarsi anche il buon senso.

tags: #ho #mangiato #biscotti #scaduti #da #un

Post popolari: