Ratatouille: Storia di un Topo Chef e la Ricetta che Ha Conquistato il Mondo

Ratatouille è un film di animazione del 2007 diretto da Brad Bird e Jan Pinkava che racconta la storia di Rèmy, un topo che desidera diventare un cuoco a Parigi. Capolavoro della Disney Pixar, «Ratatouille» è la storia del ratto parigino Rémy che sogna di diventare il primo topo chef di un ristorante francese a 5 stelle.

Il film omonimo ispirato a questa pietanza è un simpatico cartone animato del 2007, scritto e diretto da Brad Bird e Jan Pinkava. Prodotto dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Buena Vista International (The Walt Disney Company). È stato candidato a numerosi premi Oscar 2008, ottenendo quello per il miglior film d’animazione (su 5 candidature), il Golden Globe e il BAFTA nella stessa categoria. Uscito nel 2007, il film, successo di critica e commerciale, ha incassato bel 623,7 milioni di dollari in tutto il mondo. Ed è proprio un paradosso che il successo del film rispecchia la sua filosofia dolce-amara: costato circa 150 milioni di dollari, Ratatouille ha incassato in tutto il mondo oltre 600 milioni di dollari ed ha vinto l’Oscar per miglior film d’animazione nel 2007.

La Trama: Un Sogno Inaspettato

Nella sua colonia di topi è un “esaminatore” olfattivo ed ogni volta che un membro porta qualcosa da mangiare, il suo compito è annusarlo per dire se sia mangiabile o no. Ma un giorno Remy perde le tracce dei suoi compagni e della famiglia. La colonia infatti viene scoperta dalla signora di casa che prende a fucilate i topini, costretti a fuggire su barche di fortuna, lungo un affluente artificiale della Senna. Nella confusione della fuga Rémy rimane indietro per salvare il libro di cucina scritto dallo chef Auguste Gusteau e si perde nelle fogne di Parigi, finendo davanti a due tubi e imboccando quello sbagliato, che lo porta in una grossa cascata. Dopo questi rocamboleschi accadimenti, sfiora magicamente il suo sogno finendo bagnato, solo e affamato, nella cucina del ristorante del suo eroe culinario, Auguste Gusteau, il cui motto è “chiunque può cucinare”.

Il focus del film è spudoratamente folle, un topo in cucina è un’immagine di difficile rappresentazione in quanto l’improbabilità di questa associazione rende più complicato accettare il patto narrativo. Ma deve stare attento a non essere scoperto: un topo non sarebbe ben visto, così di nascosto segue le trasmissioni di Gusteau e quando può si intrufola attratto dagli odori e dai sapori. Gusteau tuttavia è morto da qualche tempo, e il suo ristorante adesso è gestito da Skinner, un odioso e presuntuoso affarista che intende trasformare il Gusteau’s in una catena di cibi surgelati.

L'Incontro con Linguini e la Collaborazione Inaspettata

In quest’avventura Remy fa amicizia com l’addetto alle pulizie del ristorante, un ragazzo timido e isolato che sta per essere licenziato. E sarà proprio Linguini ha scoprire l’incredibile talento culinario del piccolo topino, dopo averlo osservato nell’intento di modificare una zuppa con diversi ingredienti che riceve una recensione positiva da una critica gastronomica. I due personaggi capiscono che per continuare il viaggio hanno bisogno l’uno dell’altro,Remy ha bisogno di un corpo umano per poter esprimersi e Linguini ha bisogno di qualcuno che possa prestargli il talento culinario che non ha.

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Il vero elemento vincente del film comunque lo ritroviamo nella collaborazione tra Rémy e Linguini: il topo ha talento culinario, mentre il giovane? Beh lui ha accesso alla cucina, perciò solo lavorando insieme riusciranno a creare qualcosa di veramente notevole. Da sotto il cappello di Linguini, il topolino diventa pian piano un cuoco provetto. Ma riuscirà a convincere Anton Ego, terribile critico gastronomico?

La Ratatouille: Un Piatto Semplice che Conquista il Critico

Tralasciando le varie vicende del film e cercando di non fare spoiler, vi dico solo che ad un certo punto Remy si trova a dover impressionare Anton Ego, il famoso critico. Decide di non preparare piatti complicati o dai sapori ricercati, ma una semplice e squisita Ratatouille.

Per chi non ha visto il film: il topino Remì, divenuto chef di punta di un ristorante stellato, per impressionare un severo critico gastronomico gli prepara un piatto semplice e povero: la ratatouille. L’amore è per molti un ingrediente obsoleto, lo depennano in quanto stucchevole, si vergognano a usarlo peggio del dado, lo ritengono indegno anche nel testo di un haiku dei baci perugina, figurati in una padella. Nelle grandi cucine l’amore è stato sostituito da sentimenti più performanti e modaioli.

Ma il lieto fine della storia del cuoco Remy conserva però sempre dell’amaro, come la vita: Remy sarà presentato come il vero artefice della cucina di Linguini, ma il ristorante chiude e il piccolo ratto potrà continuare la sua attività nell’anonimato del ristorante aperto dal critico Anton Ego, il più temibile e l’unico che abbia riconosciuto la sua abilità di cuoco e soprattutto il valore dell’affermazione di Gusteau: “chiunque può cucinare”.

Cos'è la Ratatouille?

La ratatouille è un piatto tipico francese, della Provenza, a base di verdure estive stufate. È un famoso cartone animato, ma è anche un contorno rustico e saporito, di origine francese dal sapore ricco e mediterraneo. La Ratatouille, è una ricetta semplice, a base di verdure che ricorda una caponata siciliana, chiamata appunto ratatuia. L’unione fa la forza anche in un piatto tipico della cucina francese: la Ratatouille! Originaria della Provenza, è un ensemble gustoso di verdure stufate come peperoni, zucchine, melanzane, cipolle e pomodori, il tutto guarnito con aglio, olio d’oliva e erbe aromatiche. La ricetta tradizionale è quella di un contorno povero ma saporito e colorato, un po’ come la caponata siciliana o la poncia calabrese. La base sono verdure prima fritte e poi stufate in padella.

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La Ricetta della Ratatouille di Remy

Il mini chef, il topolino Remy del film, ne propone una versione molto curata, perfetta per il ristorante stellato. Il piccolo chef alterna le verdure tagliate sottilmente a crudo in una teglia, con fondo a base di salsa si peperoni, per poi essere stufate al forno. Le verdure non sono tagliate a dadini ma a fettine e alternate in una teglia con fondo di salsa di peperoni, per poi essere stufate al forno. La ratatouille di Remy è facilissima da preparare, ma serve un pò di pazienza.

Intanto, bisogna scegliere verdure che avranno più o meno lo stesso diametro una volta tagliate a fettini. In questo periodo ci sono i pomodori san Marzano. Li abbiamo scelti perché sono perfetti geometricamente, ma anche per i ricordi che mi evocano: l’odore dell’orto di mio nonno. Il basilico non fa parte della ricetta originale, ma lo abbiamo aggiunto.

Ingredienti e Preparazione

  1. Cominciamo tagliando e affettando sottilmente 2 zucchine verdi, 2 zucchine gialle, 4 pomodori, 2 melanzane lunghe. Se tagliando, per mantenere la regolarità della fette, fai dello scarto, tienilo da parte! Servirà dopo.
  2. Mettiamo in forno molto caldo (almeno 200 gradi) i peperoni, a testa in giù, e aspettiamo che la loro pelle si gonfi e imbrunisca. Ci vorranno circa 15 minuti.
  3. Nel frattempo facciamo un soffrittino di aglio, cipolla e sedano.
  4. Nel frattempo ultimiamo il taglio delle verdure (melanzane, zucchine, zucca, cipolle e pomodori), che vanno fatte tutte a rondelle. E ora inizia il gioco più bello: i bambini devono costruire un cerchio con le rondelle di verdure alternando i vari colori.Meglio del lego! L’allegra composizione impegnerà voi e i vostri bambini per un po’.
  5. Lava e affetta sottilmente le verdure tenendo da parte gli scarti irregolari.
  6. Lava, pulisci e taglia a cubetti il porro e il peperone, trasferiscili in una padella con poco olio e lasciali andare coperti per una decina di minuti. Poi aggiungi il sale insieme agli avanzi del pomodoro e delle zucchine, e cuoci per altri 10 minuti, dopo di che spegni e fai intiepidire.
  7. Mettiamo in padella 1 porro e 1 peperone rosso con un po’ d’olio. Lasciali cuocere, coperti, per circa 10 minuti. Aggiungi il sale e gli eventuali avanzi sopra menzionati. Cuoci per altri 10 minuti e aspetta che diventi tiepido.
  8. Una volta finita mettete un giro d’olio, sale, timo e via, in forno a 180 gradi.
  9. Importante! Sul foglio di carta forno fai un buco centrale, così i vapori sfiatano.
  10. Irrora di olio, aggiusta di sale e copri con un foglio di carta forno in cui avrai ricavato un foro centrale in modo da far uscire i vapori.
  11. Cuoci per 40/45 minuti in forno statico a 170/180°. Rimuovi poi la carta forno e lascia cuocere altri 5 minuti.
  12. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170° C per circa 45 minuti. Rimuovi poi la carta da forno e lascia cuocere per altri 5 minuti.
  13. Una volta cotto (ve ne accorgerete dal colore delle verdure in superficie) fate raffreddare parecchio e poi servite in tavola.La ratatouille a noi piace a temperatura ambiente con sopra la salsa (quella che avevate tenuto da parte) tiepida.

Lezioni di Vita da "Ratatouille"

Con Ratatouille, Bird, già affermato regista di film d’animazione, tra cui ricordiamo Gli Incredibili del 2004, ci regala una storia per grandi e piccini che, divertendoci e affascinandoci per la sua grafica perfetta, ci infonde una grande lezione. Per realizzare i propri desideri bisogna avere il coraggio di affrontare ogni impedimento, ma nella vita tutto è possibile, tutti possono avere una seconda possibilità e tutti possono realizzare i propri desideri.

“Ratatouille” è un film d’animazione realizzato dalla Pixar che narra la storia di Rémy, un ratto con il sogno di diventare un grande chef a Parigi. Nonostante le difficoltà legate al suo essere un animale indesiderato… In cucina 😉 il roditore si allea con Linguini, un giovane sguattero, aiutato nelle ricette suggerite di nascosto dall’animaletto. Il film ci insegna l’importanza di seguire le nostre passioni e di fare come Rémy che non si arrende mai nonostante le tante difficoltà. L’opera offre anche una riflessione sulla diversità e sull’inclusione, mostrando come l’unione di persone provenienti da provenienze diverse possa portare a risultati straordinari. Inoltre, la determinazione, la voglia di coronare il proprio sogno ci ricorda che dobbiamo sempre lottare per ciò che amiamo senza mai mollare. Sebbene il protagonista sia una creatura generalmente vista come sporca, sgradita, possiede però un incredibile talento culinario: tale lezione ci invita a “non giudicare mai un libro dalla copertina”, ma a dare importanza al valore e alle qualità che si trovano in ognuno di noi. Insomma una delizia non solo per la brillantezza visiva e la narrazione coinvolgente, ma anche per i suoi temi universali e la capacità di toccare il cuore degli spettatori di tutte le età.

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