La crescente domanda di cibo sano e sostenibile, l’incremento demografico mondiale e i progressi tecnologici sono infatti i fattori abilitanti del vertical farming che, grazie a sistemi di coltivazione fuori suolo hi-tech, consente un notevole risparmio idrico e di suolo, riducendo la deforestazione e preservando la biodiversità. La sperimentazione di nuove tecniche in agricoltura, come l'idroponica, per una migliore sostenibilità ambientale e una resa superiore della produzione in termini quali-quantitativi è uno degli obiettivi che gli associati dell’Op mantovana Verde Intesa si pongono.
Cos'è la Coltivazione Idroponica?
La tecnica idroponica del floating system si basa sul principio di coltivare piante fuori dal terreno, nell’acqua, arricchita di soluzioni nutritive.
Metodi differenti: Idroponico, Acquaponico e Aeroponico
Le tecniche sono diverse, ma il principio è quello del biologico: eliminare gli inquinanti nocivi per la salute e l’ambiente, sfruttando i nutrienti naturali dell’acqua.
- Idroponico: i sistemi di coltivazione idroponica sono costituiti da un substrato per le radici alternativo al suolo (lana di roccia o simili), in cui le piante sono alimentate da una miscela di acqua e nutrienti.
- Acquaponico: prevede invece la combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica, allo scopo di ottenere un ambiente simbiotico in cui le piante assorbono le sostanze di scarto dei pesci.
- Aeroponico: è la coltura aeroponica in cui le radici vengono spruzzate con acqua e nutrienti.
In Italia l’idroponico è impiegato al sessantanove per cento, l’acquaponico al ventitré per cento, mentre l’aeroponico si attesta al sette e mezzo per cento e include altre tecnologie poco diffuse.
Vantaggi della Coltivazione Idroponica
Questo metodo di coltivazione all’avanguardia permette di utilizzare fino a - 95% di acqua rispetto alle coltivazioni tradizionali e di ridurre drasticamente l’utilizzo del suolo, oltre a recuperare aree industriali precedentemente dismesse, ora destinate alla coltivazione idroponica verticale. Tra gli altri vantaggi del coltivare in verticale in ambienti chiusi e controllati c’è la riduzione di infestanti e agenti patogeni, altrimenti trattati con pesticidi e diserbanti. Infine, la produzione è garantita per l’intero anno, con la riduzione di gas serra dovuti normalmente alle lunghe tratte per il trasporto degli alimenti.
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Diego Spazzini, titolare assieme al fratello Fabio dell’omonima azienda agricola crede e investe nella coltivazione con il sistema idroponico in floating system. L’azienda associata all’Op Verde Intesa è dotata di serre convenzionali e sperimentali per la coltivazione in floating. In tutto 60 ettari tra campi e serre. Come sottolinea Diego Spazzini, l’idea di partire con il sistema floating è stata quasi casuale, spinti dalle difficoltà nella coltivazione, che tutti i produttori di insalata hanno: il caldo e il clima impazzito, il maltempo, le reti antigrandine, nuove malattie. Nei campi ci sono sempre più problemi.
I vantaggi per il consumatore sono molteplici: il prodotto è di alta qualità con residuo zero, perché la soluzione nutritiva utilizza solo prodotti biologici e viene sciolta in vasca.
I vantaggi dell'insalata Ninfa
- Maggiore shelflife: raccolta, confezionamento e refrigerazione in ambiente protetto.
- Il tutto in tempo reale ed eliminando lo stoccaggio all’aria aperta che ne compromette la salubrità.
- Panel-test effettuati sull’insalata Ninfa hanno evidenziato un netto miglioramento delle caratteristiche organolettiche e di sapore, con una concentrazione di sali minerali (in particolare calcio e fosforo) maggiore rispetto al prodotto tradizionale.
- Con la coltivazione in acqua, non ci sono contatti con terreno e agenti esterni.
- Le vasche coperte dalle serre impediscono eventuali residui sulle foglie, che inevitabilmente andrebbero gettate.
- Eliminazione di tutte le pratiche meccaniche svolte con mezzi agricoli (necessarie per le coltivazioni in campo) con una riduzione del 90% dell’ inquinamento ambientale e acustico.
Come Coltivare l'Insalata in Idroponica: Guida Passo Passo
Coltivare l'insalata in idroponica è estremamente semplice, molto di più di quanto possa sembrare; anche per chi inizia da zero e si avvicina per la prima volta al mondo dell’idroponica. Innanzi tutto, occorre precisare che per coltivare l’insalata con questo sistema è possibile utilizzare qualsiasi impianto: quello a goccia, il sistema Ebb&flow e quello NFT, tuttavia - per chi è alle prime armi - vale la pena prendere in considerazione il sistema aeroponico Aeroflo, che è molto facile da installare, usare, monitorare e manutenere e - allo stesso tempo - consente di ottenere un ricchissimo raccolto.
Materiali Necessari
Una volta individuata la varietà di insalata più adatta alle vostre esigenze e ai vostri gusti, dovete procurarvi i semi, che potete trovare nella sezione del sito dedicata alle sementi o acquistarli direttamente in uno dei grow shop della vostra città, dovrete poi acquistare dei cubi di lana di roccia (Rockwool) e dei vasetti a rete, una miniserra per riporli al caldo, in un ambiente protetto e dei vasetti a rete, studiati proprio per le esigenze delle piante che vengono coltivate con sistemi idroponici e aeroponici. Servirà, quindi, un piccolo impianto idroponico o aeroponico.
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Procedura di Semina e Germinazione
I semi di insalata vanno inseriti all’interno dei cubi di lana di roccia inumiditi (è raccomandabile non inserire più di cinque semi per ogni cubo) solo con acqua e poi sistemati all’interno della miniserra, ad una temperatura che può oscillare tra i 23 e i 28 gradi centigradi. Un aspetto da controllare - quando si usano i cubi di lana di roccia - è la quantità di acqua che assorbono, perché un’eccessiva quantità di liquido potrebbe portare a far marcire le radici e all’annegamento delle stesse. Per questo, è opportuno sempre controllare i livelli di liquido presenti ed eventualmente strizzare i cubi per far uscire l’acqua in eccesso.
Con la giusta quantità di acqua e la temperatura ideale, i semi di lattuga inizieranno a germinare dopo circa 48 ore. Quando vedrete spuntare le prime radici dai cubi di lana di roccia (sia dai lati che dalla base), vuol dire che è arrivato il momento di trasferire le piantine appena nate negli appositi vasetti a rete, che andranno prima riempiti con dell’argilla espansa e poi sistemati nell’impianto idroponico che avete scelto (o aeroponico).
Alimentazione e Cura delle Piantine
Le piantine inserite nel sistema aeroponico andranno poi alimentate con un’apposita soluzione nutritiva a base di acqua e fertilizzanti in modo da fornire tutto quello di cui hanno bisogno. È importante evitare qualsiasi tipo di fertilizzante durante la fase di germinazione e poi iniziare con una dose dimezzata rispetto a quando raccomandato sulla confezione. Usando dei fertilizzanti adatti e nella giusta dose, si consente alle radici delle piantine di lattuga di svilupparsi al meglio e più velocemente rispetto a quanto impiegherebbero con un sistema di coltivazione tradizionale, anche perché - in questo modo - le radici riescono a ricevere e ad assimilare i nutrienti in modo più rapido.
Per far crescere le piantine in modo sano e veloce, rafforzando così anche il loro apparato radicale in modo da renderlo più robusto, è possibile optare per alcuni fertilizzanti particolari, che contengono sostanze fondamentali in grado di promuovere e aumentare la crescita, accelerando l'assorbimento dei nutrienti, e tenere lontane le malattie più comuni dell’insalata. I fertilizzanti giocano un ruolo fondamentale per la vita e la salute della pianta. Dal momento che il sistema idroponico e aeroponico non prevedono la presenza di terreno fertile, per far in modo che l’insalata riceva tutti i nutrienti è fondamentale utilizzare i fertilizzanti giusti per poter far crescere le piante in modo corretto.
Rafforzare l’apparato radicale delle piante di insalata e prevenire i parassiti significa far crescere piante sane, forti e vigorose, in grado di restituire un buon raccolto. Uno dei marchi raccomandabili per la fertilizzazione delle piante di insalata coltivata in idroponica è Canna, prodotti molto facili da gestire e molto efficaci.
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Monitoraggio del pH
A questo punto, una volta avviata la coltivazione, è opportuno tenere sotto controllo alcuni valori importanti per la salute e la crescita di ogni pianta, come il pH, che determinerà la capacità - da parte del vegetale coltivato - di assorbire correttamente i nutrienti disponibili. Per far in modo che le piante di insalata assorbano in modo corretto tutti i nutrimenti, il pH deve essere leggermente acido e per accertarsi che sia sempre tale è opportuno monitorare spesso la situazione con dei test manuali. Ad esempio, è possibile utilizzare le strisce di carta per il pH test economiche e facili da utilizzare.
Illuminazione
Per aiutare la crescita, è opportuno illuminare correttamente le piantine di insalata: la soluzione migliore è utilizzare le lampade HID a scarica oppure con le LED, ma è possibile trovare un buon compromesso anche utilizzando le lampade fluorescenti. Per gestire al meglio l’illuminazione delle piante di insalata, è opportuno attivare le luci per 12 ore al giorno, garantendo così 12 ore di buio. Per chi inizia, è opportuno acquistare un semplice set di illuminazione formato da 4 lampade CFL, sufficienti per una coltivazione casalinga.
Grow Box
Per creare un ambiente adatto e protetto, è raccomandabile riparare e controllare le piante di insalata all’interno di una grow box, in modo da farle crescere bene, in salute e più velocemente, senza pesare sul costo della bolletta. Tra i vantaggi dell’uso della grow box c’è sicuramente quello di poter controllare più facilmente la temperatura rispetto ad un ambiente più grande e, quindi, meno controllato, gestire al meglio la ventilazione, assicurarsi la giusta illuminazione (grazie al telo mylar riflettente presente all’interno della grow box che consente di propagare in modo efficace la luce).
Raccolto
Molto dipende dalla varietà scelta e coltivata, ma - in linea generale - è possibile affermare che il tempo necessario oscilla tra le 4 settimane e gli 80 giorni. Scegliendo varietà diverse e gestendo al meglio il sistema aeroponico, potrete avere dell’insalata fresca, gustosa e sana in qualsiasi periodo dell’anno. coltivando l’insalata al chiuso - con sistemi idroponico o aeroponici - permette di gestire l'ambiente e prolungare il raccolto.
Insalata Fior D’Insalata
Fior D’Insalata ti offre una selezione di foglie croccanti e tenere. L’utilizzo di varietà particolari coltivate con un metodo innovativo, la coltivazione verticale idroponica, consente di ottenere insalate la cui freschezza si mantiene più a lungo nel tempo. Si tratta di una coltivazione altamente tecnologica, realizzata totalmente in Italia e perfezionata in anni di ricerca, che permette all’insalata di crescere secondo il ciclo naturale della pianta e in un ambiente incontaminato. Il microclima è controllato e ottimizzato per ottenere vegetali dalle proprietà organolettiche superiori e senza l’uso di pesticidi. Per questo è già pronta per il consumo e non occorre lavarla. Inoltre, Fior D’Insalata è confezionata in buste in carta, a conferma della sua vocazione alla sostenibilità ambientale.
Coltura Aeroponica: Meno Sprechi
La coltura aeroponica è un metodo di vertical farming (coltivazione verticale) che consente di ridurre drasticamente gli sprechi. Con algoritmi e radici nebulizzate queste innovative tecniche di coltivazione fuori suolo permettono di ottenere prodotti bio riducendo l’uso di acqua e fertilizzanti. Già utilizzata nelle missioni spaziali per le sue caratteristiche di adattabilità in ambienti ristretti, oggi questa tecnologia, nata dalla sinergia tra elettronica e agronomia, è il principio fondativo di Agricooltur, azienda torinese che da cinque anni sviluppa soluzioni innovative in questo settore. Con il sito produttivo Hortus, hanno brevettato un impianto trasportabile e quasi totalmente autonomo in termini di input energetici grazie al fotovoltaico e al recupero dell’acqua di condensa dei sistemi di condizionamento.
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